Archive for the ‘Capodanno’ Category

Daniel Barenboim dirigerà il Neujarskonzert 2022

gennaio 4, 2021
Daniel Barenboim

Risuonano ancora le note della Radetzki Marsch e già si sa il nome del futuro direttore del Concerto di Capodanno di Vienna: Daniel Barenboim, alla sua terza partecipazione.

Concerti di Capodanno 2021: da Venezia a Vienna e Palermo.

gennaio 4, 2021

È una mia consuetudine fare un resoconto delle mie “follie” musicali di inizio d’anno, come forse ricordano coloro che mi seguono. Quest’anno ero un po’ restio,poi ho voluto anch’io continuare la tradizione. Inutile che stavolta specifichi che il mio è un tour virtuale, sarebbe stato impossibile esser presenti nelle sale. Quest’anno ho iniziato da Venezia, non perché abbia avuto un moto di patriottismo, ma perché non sono riuscito a collegarmi via satellite con la tv austriaca. La Rai continua a mandare in diretta solo la seconda parte del Concerto del Teatro La Fenice, per vederlo integralmente bisognerà attendere il Giovedì Grasso, così a Carnevale riceveremo nuovamente gli auguri di Buon Anno. (Lo scorso anno questi auguri coincisero sciaguratamente con l’inizio della pandemia….). Sinceramente per miei limiti se comprendo gli obblighi nei confronti delle benedizioni papali che lo precedono, non riesco a capire perché la replica pomeridiana su Rai 5 non proponga il concerto integrale, tanto più quest’anno che senza pubblico in sala la prima parte è stata eseguita senza ascolti. Boh, misteri Rai. Dirigeva Daniel Harding al suo terzo Concerto di Capodanno. Solisti Rosa Feola e Xabier Anduaga. La Feola aveva già partecipato nel 2017. Direttore, Coro e Orchestra con la mascherina, nel rispetto assoluto del protocollo. Un bel concerto, al punto che ho pensato che l’assenza del pubblico e della dimensione mondana dell’evento abbia favorito una maggiore valorizzazione dell’aspetto musicale. Sia chiaro che mi auguro che tutto torni al più presto alla normalità col pubblico festante in sala.

Fondazione Teatro La Fenice Concerto di Capodanno 2021 Direttore Daniel Harding Photo ©Michele Crosera

Seconda tappa: Vienna. Il Neujahrskonzert quest’anno è stato diretto da Riccardo Muti, che è alla sua sesta partecipazione. Nel 2018 aveva detto che non lo avrebbe più diretto, poi ha cambiato idea forse per festeggiare i 50 anni di collaborazione con l’Orchestra o per festeggiare in anticipo i suoi 80 anni. Non immaginava di dirigerlo senza pubblico in sala, però devo dire che senza volere Muti è stata la scelta migliore in questo senso: ha sempre preso seriamente l’evento evitando scherzi e gag, concentrando la sua attenzione sui valori musicali dei brani. Un concerto molto bello, superiore di gran lunga a quello del 2020: speriamo che porti bene.

La sala del Musikverein al Neujarskozert 2021

Terza e ultima tappa: Palermo. Il Concerto di Capodanno dell’Orchestra Sinfonica Sicilana, trasmesso in streaming alle ore 18:00. Dirigeva Carlo Montanaro, solista Maria Agresta. Il programma comprendeva valzer e polke di Johann Strauss jr., la Radetzki Marsch di J. Strauss sr. e il Valzer di Musetta dalla Bohème di Puccini e Il Bacio di Arditi. Per chi non la conoscesse l’Orchestra Sinfonica Siciliana che compie 70 anni di età è una compagine gloriosa con un passato che ha visto passare sul suo podio Sergiu Celibidache, Igor Stravinski, Antal Dorati, Pierre Monteux, Hermann Scherchen, John Barbirolli, Yuri Temirkanov, Georges Prêtre, Efrem Kurtz e l’elenco potrebbe continuare… Attualmente svolge una stagione sinfonica al Politeama di Palermo con direttori e interpreti di alto livello, al punto che ho spesso benevolmente invidiato gli amici palermitani per l’offerta musicale del Teatro Massimo e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Questo Concerto di Capodanno è bello e non sfigura di fronte ad altri, anche perché Carlo Montanaro, che si è formato anche a Vienna, conosce benissimo il repertorio proposto.

Carlo Montanaro e Maria Agresta al Concerto della OSS.

Termino augurando a tutti un 2021 sereno e ricco di buona musica.

Concerto di Capodanno 2021 dei Wiener Philharmoniker: senza pubblico!

dicembre 7, 2020

Sarà senza pubblico in sala il Neujahrskonzert 2021 dei Wiener Philharmoniker. Né poteva essere diversamente vista la pandemia di Covid 19. È la prima volta che succede. Non farlo era forse impossibile, sia per rispettare una tradizione sia per gli enormi interessi economici in gioco (diritti televisivi, CD, DVD già in programma). Dirigerà Riccardo Muti che è al suo sesto Concerto di Capodanno e che nel 2018 aveva detto che non ne avrebbe più diretti. Certo non avrebbe mai immaginato di dirigerne uno senza pubblico in sala.

Il programma è rimasto invariato:

Franz von Suppè
Fatinitza March

Johann Strauss Jr.
Schallwellen (Sound Waves), Waltz, op. 148
Niko Polka, op. 228

Josef Strauss
Ohne Sorgen (Without a Care), Fast Polka, op. 271

Carl Zeller
Grubenlichter (Davy Lamps), Waltz

Karl Millöcker
In Saus und Braus (Living It Up), Galop

Franz von Suppè
Overture to “Poet and Peasant”

Karl Komzák
Bad’ner Mad’ln (Girls of Baden), Waltz, op. 257

Josef Strauss
Margherita Polka, op. 244

Johann Strauss, Sr.
Venetian Galop, op. 74

Johann Strauss Jr.
Frühlingsstimmen (Voices of Spring), Waltz, op. 410
In the Krapfenwaldl, Polka française, op. 336
New Melodies Quadrille. op. 254
Emperor Waltz, op. 437
Tempestuous in Love and Dance, Fast Polka, op. 393

Dovrebbero seguire i tradizionali bis: Sul bel Danubio blu e la Marcia di Radetzki. Il Valzer prevede gli auguri del Maestro e dell’Orchestra dopo le prime battute interrotte tra le risate del pubblico, la seconda è accompagnata dai battimani degli spettatori. Sarà triste farli così. A proposito di Radetzki Marsch sembra che la Urfassung eseguita per la prima volta come bis lo scorso Capodanno non abbia portato bene. Con amuleti e portafortuna bisogna essere rigorosi; nel mondo dello spettacolo, particolarmente superstizioso, dovrebbero saperlo. (Sto scherzando ovviamente, ma meglio esser prudenti….)

Concerto di Capodanno dalla Fenice su Rai 5

febbraio 20, 2020

A Carnevale ogni scherzo vale… e Rai 5 ci prova. Trasmette.. il Concerto di Capodanno. Vabbè, lo fece anche lo scorso anno. Stavolta è in versione integrale con l’Ottava di Dvorak nella prima parte che non ci azzecca nulla con la seconda parte già vista in diretta il 1°gennaio scorso. Bah, rimango dell’idea che avrebbe avuto più senso trasmettere il Concerto integrale pochi giorni dopo Capodanno, in ogni caso “Buon 2020”.

Concerti di Capodanno 2020: da Lipsia a Venezia, passando da Dresda, Berlino e Vienna.

gennaio 3, 2020

Il mio solito tour musicale di Capodanno: tour televisivo, a scanso di equivoci….

31 dicembre: Inizio da Lipsia con la Nona di Beethoven, quest’anno diretta da Daniele Gatti.

Gatti

Daniele Gatti dirige la Nona di Beethoven al Gewandhaus

Dopo il primo movimento molte cadute di segnale hanno disturbato la fruizione, per cui mi sono spostato a Dresda, al Silvesterkonzert della Dresden Staatskapelle diretta da Christian Thielemann. “Il paese del sorriso”di Lehár, passi scelti in forma di concerto. Bellissima esecuzione, ma l’operetta senza scena è troppo penalizzata, poi in passi scelti…

Thile

Silvesterkonzert alla Semperoper

Sicché mi sono trasferito alla Philharmonie di Berlino per il Silvesterkonzert dei Filarmonici diretto per la prima volta da Kirill Petrenko con Diana Damrau solista. Musiche da Broadway: Gershwin, Rodgers, Bernstein, Kurt Weill ecc. Una gioia per le orecchie e non solo…

Berliner

Silvesterkonzert dei Berliner Philharmoniker

Quindi La bella addormentata di Ciaikovski in differita dalla Scala di Milano (differita di sei mesi) anche se al termine dal backstage porgevano gli auguri (la trasmissione era già programmata per il 31 dicembre).

bella add2

Il bacio del risveglio

La coreografia è quella di Nureyev già vista altre volte; questa edizione però non mi sembra reggere il confronto con quella del 2001 con Roberto Bolle e Diana Vishneva, secondo me superiore. Il balletto termina alle 23:54, comincio a sentire i “botti” (ma il Sindaco, detto Sindaca, non li ha vietati?), sono appena in tempo all’ingresso del 2020.

Estate 2018 036

Alla faccia del divieto!!! Buon anno!

1° gennaio: Spero che i patrioti non mi giudichino male se ho preferito la diretta del Neujahrskonzert da Vienna al prodotto nostrano made in Venezia: sono 59 anni che lo seguo, è una tradizione. Credo che mai come quest’anno si sia scritto in anticipo del Concerto viennese, anche su testate che la musica classica non la trattano neanche di striscio. Il motivo è risaputo: la Marcia di Radetzky che conclude il Concerto sarebbe stata eseguita nella versione originale e non in quella arrangiata da Leopold Weninger che era iscritto al partito nazista. Così è stato. Non mi è chiaro se l’iniziativa sia stata presa dal direttore, Andris Nelsons, o dall’Orchestra, comunque di certo ha fatto scoop. Però Nelsons ha invitato subito il pubblico a battere le mani fin dalle prime note e ha diretto quasi esclusivamente il battimani che ha finito col coprire l’orchestra non facendo percepire o quasi le differenze con la versione Weninger….

Radetzky

Andris Nelsons dirige il battimani del pubblico

Il concerto oltre a questa novità (relativa, perché la Radetzky Marsch in versione originale l’aveva già diretta Harnoncourt nel Concerto del 2001 per scrupoli filologici a inizio e non come bis), ne presentava altre numerose: brani mai eseguiti nel Neujarskonzert, almeno dieci su diciasette. Non è mancato l’omaggio a Beethoven con le Zwölf Contretänze, oltre all’intervallo (non visibile nella TV italiana, peccato!) interamente a Lui dedicato. Devo però dire che nel complesso il Concerto mi è piaciuto meno degli altri anni, soprattutto molto meno di quelli che lo hanno immediatamente preceduto (Thielemann, Muti, Dudamel). Nelsons imbolsito fisicamente mi è sembrato condurre il tutto con passo stanco: mancava quel brio che dovrebbe caratterizzare questo evento; dopotutto siamo a Capodanno. Per cui ho accolto con estremo piacere la notizia che il prossimo anno a dirigere sarà Riccardo Muti, che non è un allegrone, ma che con gli Strauss ha dimostrato di saperci fare. Ho concluso il tour con Venezia, in differita su Rai 5. Il concerto dalla Fenice è giunto alla diciasettesima edizione: chi lo avrebbe detto? In Italia continua a dividere sostenitori e detrattori, mentre all’estero è apprezzato e seguito anche in Giappone e Sud America oltre che nei principali paesi europei. In Italia continua a esser visto come il “grande usurpatore”, avendo preso il posto su Rai 1 della diretta del Concerto viennese (in realtà veniva trasmessa la diretta della sola seconda parte, spesso acefala per lasciare spazio alle benedizioni papali e alla pubblicità). Nel 2004 ci fu una vera e propria battaglia tra chi voleva dimostrare la superiorità del nuovo Concerto rispetto a quello viennese e chi invece sosteneva il contrario. A distanza di 17 anni si potrebbero deporre le armi, invece no: ho letto recensioni che distruggono il Concerto veneziano, mettendolo ovviamente in relazione col Neujahrskonzert. Mah! Io le ho deposte da un pezzo, avendo l’antenna satellitare seguo in diretta il Concerto viennese, ma non rinuncio alla differita del Concerto veneziano e sono pronto a riconoscerne le qualità. Quest’anno buoni interpreti canori e per la terza volta un grande direttore, Myung Whun Chung.

Fenice

Auguri dalla Fenice

Il tour è finito…. l’anno è iniziato. Il bilancio di questi concerti non è molto positivo: al primo posto piazzerei il Silvesterkonzert dei Berliner, al secondo La bella addormentata (anche se è una differita oltre tempo massimo), al terzo il Neujarskonzert e il Concerto dalla Fenice a pari merito, sulla Nona da Lipsia e sul Silvesterkonzert da Dresda non mi esprimo poiché non li ho seguiti per intero. Spero che il 2020 sia più entusiasmante di questi concerti di fine e inizio d’anno