Archive for the ‘Capodanno’ Category

Concerto di Capodanno dalla Fenice su Rai 5

febbraio 20, 2020

A Carnevale ogni scherzo vale… e Rai 5 ci prova. Trasmette.. il Concerto di Capodanno. Vabbè, lo fece anche lo scorso anno. Stavolta è in versione integrale con l’Ottava di Dvorak nella prima parte che non ci azzecca nulla con la seconda parte già vista in diretta il 1°gennaio scorso. Bah, rimango dell’idea che avrebbe avuto più senso trasmettere il Concerto integrale pochi giorni dopo Capodanno, in ogni caso “Buon 2020”.

Concerti di Capodanno 2020: da Lipsia a Venezia, passando da Dresda, Berlino e Vienna.

gennaio 3, 2020

Il mio solito tour musicale di Capodanno: tour televisivo, a scanso di equivoci….

31 dicembre: Inizio da Lipsia con la Nona di Beethoven, quest’anno diretta da Daniele Gatti.

Gatti

Daniele Gatti dirige la Nona di Beethoven al Gewandhaus

Dopo il primo movimento molte cadute di segnale hanno disturbato la fruizione, per cui mi sono spostato a Dresda, al Silvesterkonzert della Dresden Staatskapelle diretta da Christian Thielemann. “Il paese del sorriso”di Lehár, passi scelti in forma di concerto. Bellissima esecuzione, ma l’operetta senza scena è troppo penalizzata, poi in passi scelti…

Thile

Silvesterkonzert alla Semperoper

Sicché mi sono trasferito alla Philharmonie di Berlino per il Silvesterkonzert dei Filarmonici diretto per la prima volta da Kirill Petrenko con Diana Damrau solista. Musiche da Broadway: Gershwin, Rodgers, Bernstein, Kurt Weill ecc. Una gioia per le orecchie e non solo…

Berliner

Silvesterkonzert dei Berliner Philharmoniker

Quindi La bella addormentata di Ciaikovski in differita dalla Scala di Milano (differita di sei mesi) anche se al termine dal backstage porgevano gli auguri (la trasmissione era già programmata per il 31 dicembre).

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Il bacio del risveglio

La coreografia è quella di Nureyev già vista altre volte; questa edizione però non mi sembra reggere il confronto con quella del 2001 con Roberto Bolle e Diana Vishneva, secondo me superiore. Il balletto termina alle 23:54, comincio a sentire i “botti” (ma il Sindaco, detto Sindaca, non li ha vietati?), sono appena in tempo all’ingresso del 2020.

Estate 2018 036

Alla faccia del divieto!!! Buon anno!

1° gennaio: Spero che i patrioti non mi giudichino male se ho preferito la diretta del Neujahrskonzert da Vienna al prodotto nostrano made in Venezia: sono 59 anni che lo seguo, è una tradizione. Credo che mai come quest’anno si sia scritto in anticipo del Concerto viennese, anche su testate che la musica classica non la trattano neanche di striscio. Il motivo è risaputo: la Marcia di Radetzky che conclude il Concerto sarebbe stata eseguita nella versione originale e non in quella arrangiata da Leopold Weninger che era iscritto al partito nazista. Così è stato. Non mi è chiaro se l’iniziativa sia stata presa dal direttore, Andris Nelsons, o dall’Orchestra, comunque di certo ha fatto scoop. Però Nelsons ha invitato subito il pubblico a battere le mani fin dalle prime note e ha diretto quasi esclusivamente il battimani che ha finito col coprire l’orchestra non facendo percepire o quasi le differenze con la versione Weninger….

Radetzky

Andris Nelsons dirige il battimani del pubblico

Il concerto oltre a questa novità (relativa, perché la Radetzky Marsch in versione originale l’aveva già diretta Harnoncourt nel Concerto del 2001 per scrupoli filologici a inizio e non come bis), ne presentava altre numerose: brani mai eseguiti nel Neujarskonzert, almeno dieci su diciasette. Non è mancato l’omaggio a Beethoven con le Zwölf Contretänze, oltre all’intervallo (non visibile nella TV italiana, peccato!) interamente a Lui dedicato. Devo però dire che nel complesso il Concerto mi è piaciuto meno degli altri anni, soprattutto molto meno di quelli che lo hanno immediatamente preceduto (Thielemann, Muti, Dudamel). Nelsons imbolsito fisicamente mi è sembrato condurre il tutto con passo stanco: mancava quel brio che dovrebbe caratterizzare questo evento; dopotutto siamo a Capodanno. Per cui ho accolto con estremo piacere la notizia che il prossimo anno a dirigere sarà Riccardo Muti, che non è un allegrone, ma che con gli Strauss ha dimostrato di saperci fare. Ho concluso il tour con Venezia, in differita su Rai 5. Il concerto dalla Fenice è giunto alla diciasettesima edizione: chi lo avrebbe detto? In Italia continua a dividere sostenitori e detrattori, mentre all’estero è apprezzato e seguito anche in Giappone e Sud America oltre che nei principali paesi europei. In Italia continua a esser visto come il “grande usurpatore”, avendo preso il posto su Rai 1 della diretta del Concerto viennese (in realtà veniva trasmessa la diretta della sola seconda parte, spesso acefala per lasciare spazio alle benedizioni papali e alla pubblicità). Nel 2004 ci fu una vera e propria battaglia tra chi voleva dimostrare la superiorità del nuovo Concerto rispetto a quello viennese e chi invece sosteneva il contrario. A distanza di 17 anni si potrebbero deporre le armi, invece no: ho letto recensioni che distruggono il Concerto veneziano, mettendolo ovviamente in relazione col Neujahrskonzert. Mah! Io le ho deposte da un pezzo, avendo l’antenna satellitare seguo in diretta il Concerto viennese, ma non rinuncio alla differita del Concerto veneziano e sono pronto a riconoscerne le qualità. Quest’anno buoni interpreti canori e per la terza volta un grande direttore, Myung Whun Chung.

Fenice

Auguri dalla Fenice

Il tour è finito…. l’anno è iniziato. Il bilancio di questi concerti non è molto positivo: al primo posto piazzerei il Silvesterkonzert dei Berliner, al secondo La bella addormentata (anche se è una differita oltre tempo massimo), al terzo il Neujarskonzert e il Concerto dalla Fenice a pari merito, sulla Nona da Lipsia e sul Silvesterkonzert da Dresda non mi esprimo poiché non li ho seguiti per intero. Spero che il 2020 sia più entusiasmante di questi concerti di fine e inizio d’anno

Concerti di Capodanno 2020 in tv

dicembre 31, 2019

“Non c’è più il Capodanno di una volta…” quando in tv bisognava fare autentiche acrobazie da una rete all’altra tra Silvesterkonzerte, Réveillon ecc.; quando scrivo una volta mi riferisco solo a una decina di anni fa. Adesso l’offerta in tv è molto scarna e si riduce a pochi eventi spesso in concomitanza tra loro.

Oggi, 31 dicembre: si inizia alle 17:00 su MDR con la ritualissima Nona di Beethoven dal Gewandhaus di Lipsia quest’anno diretta da Daniele Gatti con Olga Peretyatko Sopran, Natascha Petrinsky Mezzosopran, Pavel Černoch Tenor, Matthias Goerne Bassbariton.  In spietata concorrenza alle 17:25 su ZDF dalla Semperoper di Dresda il Silvesterkonzert della Dresden Staatskapelle diretto da Christian Thielemann: in programma una selezione da Il paese del sorriso di Lehár. Alle 18:35 su Arte il Silvesterkonzert dei Berliner Philharmoniker diretto da Kirill Petrenko con Diana Damrau: quest’anno dedicato a musiche di Gershwin, Rodgers, Bernstein, Weill, Arlen, Sondheim; il concerto è in differita, ma può essere seguito in diretta alle 17:15 sulla Digital Hall per gli abbonati. Alle 21:15 su Rai 5 La bella addormentata di Ciaikovski nell’edizione andata in scena alla Scala lo scorso giugno/luglio con Polina Semionova e Timofeij Andriashenko: il modo migliore per attendere la mezzanotte.

Domani 1° gennaio: alle 11:15 in diretta da Vienna su ZDF o su ORF2 il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker diretto da Andris Nelsons: in differita su Rai 2 alle 13:30 o su Rai 5 alle 21:15. Alle 12:20 su Rai 1 in diretta da Venezia il Concerto di Capodanno dalla Fenice diretto da Myung Whun Chung, in differita alle 18:35 su Rai 5 o alle 18:15 su Arte.

Che dire? Buona fine e miglior principio a suon di buona musica!!!

Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker 2020

dicembre 26, 2019

Manca meno di una settimana al nuovo anno e al rituale appuntamento musicale con il Concerto di Capodanno per antonomasia, quello della Filarmonica di Vienna. Questa volta sul podio sarà Andris Nelsons.

BSO concerts Photo: Marco Borggreve

Il programma:

Carl Michael Ziehrer
Ouvertüre zu “Die Landstreicher”

Josef Strauß
Liebesgrüße. Walzer, op. 56
Liechtenstein-Marsch, op. 36

Johann Strauß (Sohn)
Blumenfest-Polka. op. 111
Wo die Citronen blüh’n. Walzer, op. 364

Eduard Strauß
Knall und Fall. Polka schnell, op. 132

Franz von Suppé
Ouvertüre zu “Leichte Kavallerie“

Josef Strauß
Cupido. Polka française, op. 81

Johann Strauß (Sohn)
Seid umschlungen, Millionen. Walzer, op. 443

Eduard Strauß
Eisblume. Polka mazur, op. 55 (Arr. W. Dörner)

Josef Hellmesberger (Sohn)
Gavotte

Hans Christian Lumbye
Postillon-Galopp, op. 16/2 (Arr. W. Dörner)

Ludwig van Beethoven
Zwölf Contretänze, WoO 14 (Auswahl)

Johann Strauß (Sohn)
Freuet euch des Lebens. Walzer, op.340
Tritsch-Tratsch. Polka schnell, op. 214

Josef Strauß
Dynamiden. Walzer, op. 173

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Sta facendo un po’ discutere la scelta di Nelsons di non voler far eseguire la Radetzky Marsch così come siamo abituati ad ascoltarla con relativi battimani del pubblico, in quanto è un arrangiamento di Leopold Weninger, musicista iscritto al Nsdap (il partito nazista dei lavoratori), ma di voler far eseguire la marcia così come fu composta da J. Strauss sr. In verità la marcia nella Urfassung fu già eseguita in un Concerto di Capodanno diretto da Harnoncourt, ma non come bis finale, piuttosto all’inizio del programma.

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Si obietta, e giustamente, che il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker fu istituito nel 1939 dopo l’Anschluss (12 marzo 1938) ed eseguito la prima volta il 31 dicembre 1939 dopo l’invasione della Polonia (1 settembre 1939). Sul podio dei Wiener era Clemens Krauss che dedicò il Concerto al Winterhilfswerk nazista (una sorta di soccorso invernale istituito nel 1931 e ripreso dai nazisti). Insomma le motivazioni sociali e politiche del Concerto erano ben evidenti (tra l’altro pare che Hitler amasse particolarmente la musica degli Strauss). Il primo Concerto di Capodanno eseguito il 1° gennaio ebbe luogo nel 1941 e fino al 1945 fu diretto da Krauss. Nel 1946 e 1947 la bacchetta passò a Josef Krips (Clemens Krauss era stato allontanato dagli alleati per le simpatie filonaziste) e sarà proprio Krips a introdurre come bis la Radetzky Marsch. Krauss tornerà a dirigere il concerto nel 1948 e lo dirigerà fino alla morte (1954) quindi la bacchetta passerà a Willi Boskovsky. Mi fermo qui per non farla troppo lunga.

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Non voglio entrare molto nel merito della scelta di Nelsons, mi sorge però il dubbio che alla base non ci sia una forte connotazione ideologica, altrimenti avrebbe dovuto rifiutare la direzione di tutto il Concerto. Più probabile che abbia voluto far parlare e scrivere di sé (e c’è riuscito!), inoltre per beffa è riuscito a far “risorgere” un oscuro musicista come Weninger di cui forse nessuno aveva memoria.

Nelsons

Come la prenderà il pubblico in sala che ha pagato un occhio della testa proprio per battere le mani al ritmo della Radetzky Marsch arrangiata da Weninger? Le batterà lo stesso? Inoltre vorrei ricordare che la Radetzky Marsch fu composta in onore del Maresciallo Radetzky per celebrare la riconquista di Milano dopo i moti rivoluzionari del 1848: noi italiani dovremmo rifiutarci di ascoltarla e di battere le mani, soprattutto nella versione originale? Pensate se Riccardo Muti si fosse rifiutato di dirigerla….

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Alzi la mano chi si è accorto della differenza tra la Urfassung della Radetzky Marsch, eseguita oggi, e la versione Weninger eseguita negli altri anni. Pare che la paternità della scelta politically correct sia da attribuire all’Orchestra e non al M.° Nelsons, che forse un po’ imbarazzato ha invitato il pubblico a batter le mani alle prime note dirigendo il battimani piuttosto che l’orchestra, sicché le differenze più che altro di orchestrazione sono andate quasi del tutto perdute all’ascolto.

Concerto di Capodanno dalla Fenice su Rai 5

febbraio 7, 2019

la fenice

Lo so che ormai tira aria di Carnevale, si vendono i dolci tipici e qualche manifestazione carnevalesca è già in atto, ma la Rai ha il calendario un po’ indietro e ha atteso il 7 febbraio per trasmettere finalmente in integrale il Concerto di Capodanno della Fenice di Venezia.

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Il 1° gennaio fu trasmessa in diretta la seconda parte (replicata nel pomeriggio), stasera andrà in onda tutto il Concerto compresa la prima parte con la Settima Sinfonia di Beethoven. Chissà perché non trasmetterlo già integralmente nella differita pomeridiana. Boh….

concerto la fenice 1

Anche stasera: Buon 2019!