Archive for the ‘Concerti’ Category

Concerto Albrecht-Lozakovich su Rai 5

giugno 15, 2017
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Daniel Lozakovich

In diretta/differita dall’Auditorium Rai stasera alle 21:15 andrà in onda su Rai 5 l’ultimo concerto del Festival di Primavera della OSN Rai. Protagonista Daniel Lozakovich, solista nel Concerto n.1 di Max Bruch. Lozakovich è nato nel 2001 e ha debuttato a soli 8 anni di età, si esibisce nelle maggiori istituzioni e ha già un contratto con la DGG. Un vero prodigio.

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Marc Albtrecht

Dirige Marc Albrecht, che ha un solido legame con la OSN Rai. Apre la serata l’ouverture da Hans Heiling di Marschner e la chiude con la Quarta Sinfonia di Schumann.

Ricordo di Jeffrey Tate su Rai 5

giugno 10, 2017

Domani dalle 10:00 Rai 5 ricorderà Jeffrey Tate trasmettendo alcuni concerti con la OSN Rai, di cui fu a lungo prima direttore ospite poi direttore onorario.

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Jeffrey Tate nel 1984 con Mitsuko Uchida durante la registrazione in studio dei Concerti di Mozart © ECO

Non per essere il solito …., ma Tate avrebbe meritato la prima serata, magari giovedì sera al posto del talk. La mattina di domenica, al posto del previsto Idomeneo, non mi pare la maniera più idonea per omaggiarlo.

MITO Settembre Musica 2017

giugno 2, 2017

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È disponibile on line il programma del futuro MITO Settembre Musica, presentato lo scorso martedì a Torino. È il secondo che vede il M° Nicola Campogrande alla direzione artistica.
Ammetto che da un primo sguardo panoramico mi era parso migliore del precedente, ma “sedendo e mirando”… sì, insomma forse era solo un’illusione ottica, dovuta probabilmente al termine di paragone:lo scorso anno i MITO firmati Enzo Restagno, quest’anno il MITO 2016.
Prosegue la scelta del filo conduttore: questa volta la natura. «Il tema di quest’anno è Natura. È una scelta che mi è parsa subito feconda – dice Nicola Campogrande – perché la musica classica è di per sé un inno alla natura; se ci si pensa, è ormai quasi l’unica che si suoni con strumenti prodotti con materiali naturali (il legno, in particolare), e perché il suo repertorio si è regolarmente ispirato ai fenomeni naturali, e continua ancora a farlo nella produzione dei compositori viventi. Così, ascoltare in centoquaranta concerti le infinite declinazioni del tema mi sembra un’esperienza particolarmente affascinante». La cosa dà subito spunto ai Sindaci di recitar l’ennesima giaculatoria ecologica.«Il tema naturalistico dell’undicesima edizione di MITO SettembreMusica ci permette di sottolineare quanto il nostro ecosistema non sia fatto solo di terra, acqua e cielo, cioè di cose che vediamo, ma consista anche di uno spazio sonoro, lo spazio del “sentire”, che è nostro compito proteggere, sviluppare e tenere vivo. Sostenendo la musica, contribuiamo alla varietà, all’armonia e all’equilibrio di questo spazio uditivo, favorendone la biodiversità, poiché convivono nel festival musica antica e moderna, musica classica e nuovi linguaggi, nel consueto spirito di un cartellone che propone solisti e grandi orchestre, gruppi da camera ed ensemble di varia conformazione».
Come lo scorso anno si tratta di un tema conduttore talmente generico che potrebbe andar bene per qualsiasi rassegna e festival, insomma secondo me una cosa inutile, che lo scorso anno venne presentata come innovazione rivoluzionaria rispetto a un passato da rottamare subito, in imitazione di un malcostume in voga in alto loco. Non avendo partecipato alla presentazione non so se quest’anno i toni si siano abbassati. Comunque credo che trovare un tema conduttore per 70 eventi (140 in due città) sia mission impossible per chiunque (anche per il Direttore Artistico di questo festival), è fattibile per un concerto, al limite per una brevissima rassegna, ma non per una manifestazione di tale dimensione, per cui si finisce inevitabilmente in una generica banalità con forzature per altro spesso evidenti. Io sono convinto che prima si faccia il cartellone e poi ci si sforzi di trovare il denominatore comune, al punto che suggerirei come gioco estivo (da fare sotto l’ombrellone) di trovare fili conduttori di tal fatta ai festival e alle stagioni concertistiche….
Anche quest’anno l’introduzione agli ascolti, si raddoppiano invece gli eventi di piazza, oltre all’Open Singing ci sarà la Nona di Beethoven. Ci saranno dieci, se non sbaglio, prime italiane: di Rautavaara, Tan Dun, Clyne, Ducros, Paulus, Korvits, McGowan, Andres, Dessner, Fairouz.
Il festival si apre con la Gustav Mahler Jugendorchester e si chiude con la Filarmonica della Scala. Il fatto che apertura e chiusura sia affidata a grandi orchestre contraddice nei fatti l’affermazione che voleva al bando i grandi complessi sinfonici (anche se la Filarmonica potrebbe esser considerata “risorsa locale” milanese).
Segnalo il link con il programma completo e ognuno potrà farsi una sua idea, da parte mia posso dire che in passato attendevo pieno di aspettative, di solito non deluse, il programma di Settembre Musica, adesso invece non sono neppur dispiaciuto che impegni personali mi impediscano di essere presente alla maggior parte degli eventi (e non è la favola della volpe e l’uva).

http://www.mitosettembremusica.it/sites/mitosettembremusica.it/files/newsletter/WEB_Folder_MITO_2017.pdf

Concerto OSN Rai in diretta/differita su Rai 5

maggio 18, 2017

Ultimo concerto della Stagione 2016/17 (seguirà quella di Primavera con quattro appuntamenti) questo di stasera con replica domani e alla Fenice di Venezia domenica prossima. Godrà della ripresa tv con la formula della diretta/differita: quindi inizio alle 21:15 su Rai 5. Dirige James Conlon e la prima viola dell’orchestra, Ula Ulijona, avrà un ruolo solistico nell’Harold en Italie di Berlioz.

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Ula Ulijona

Nella seconda parte: La mer di Debussy e la suite dall’Oiseau de feu di Stravinskij.
Chi ha un po’ di memoria ricorda la diretta del I concerto della Stagione con Bernardini e il Nessun Dorma. Bernardini salutò Conlon con un arrivederci… che in realtà divenne un addio. Fu l’unica diretta (vera e propria) dall’Auditorium Rai, poi il format si trasformò nel soporifero (almeno per me) talk cui sta a pennello il titolo e le dirette vennero abbandonate. Ignoro di chi sia la responsabilità di tutto ciò, spero soltanto che la prossima stagione abbia un diverso esito almeno in tv.

Commento sul concerto dal vivo:

https://musicofilia.wordpress.com/2017/05/20/james-conlon-chiude-la-stagione-osn-rai-con-berlioz-debussy-e-stravinskij/

Mischa Maisky e James Conlon con la OSN Rai per un tutto Dvořák

maggio 15, 2017
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Mischa Maisky e James Conlon alla OSN Rai ©Più Luce

Mischa Maisky torna a Torino dopo il concerto di febbraio per l’Unione Musicale con uno dei suoi cavalli di battaglia: il Concerto op.104 di Dvořák, forse il concerto per violoncello per antonomasia. Lo eseguì già alla Rai nel 2003 (dirigeva Kirill Petrenko) e già allora ne diede una performance indimenticabile (anche se poi in articoli di alcuni mesi fa a proposito di Petrenko quell’evento era stranamente rimosso). Anche stavolta ne è stato interprete eccezionale assecondato da un Direttore che mostra una particolare predilezione per la musica di Dvořák.

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Esecuzione del Concerto op.104 © Più Luce

James Conlon già lo scorso anno, anche a maggio, propose una serata tutta dvořákiana in cui al Concerto per violino era abbinata la Settima Sinfonia, Stavolta l’Ottava op.88, sinfonia ormai tra le più eseguite assieme alla celeberrima Nona: anzi fu la prima sinfonia di Dvořák che la OSN appena nata eseguì  sotto la bacchetta del compianto Eduardo Mata. Conlon deve prediligerla se l’ha proposta al Concerto di Capodanno della Fenice dello scorso anno. E si sente.

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Esecuzione dell’Ottava op.88 © Più Luce

Una esecuzione molto partecipe con orchestra in eccellente forma che ha riscosso notevole successo.

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Applausi finali © Più Luce

Il Concerto è stato replicato a Roma ieri alle 18:00: è stato, se non sbaglio il debutto della OSN all’Auditorium Parco della Musica. Proprio questa replica ha avuto gli onori della ripresa tv e sarà trasmessa il 20 luglio p.v., con buona pace di coloro che si aspettavano le dirette da Torino, sede dell’Orchestra, come annunciato a voce e per iscritto.
C’è da supporre che l’amore di Conlon per Dvořák generi nella prossima stagione un altro concerto monografico? magari a maggio? con scarsa fantasia si ipotizzerebbe la inflazionatissima Nona (dopo 7ª e 8ª…), io vorrei immaginare invece qualche sinfonia di quelle mai eseguite in Rai Torino, come la Prima, la Terza o la Quarta (la Seconda ebbe una sola performance più di mezzo secolo fa). Forse ho troppa fantasia….? vedremo tra poco quando, si spera in modo meno avvolto nel mistero, sarà rivelata la futura stagione della OSN.