Archive for the ‘Concerti’ Category

Andris Poga e Bertrand Chamayou debuttano alla OSN Rai

febbraio 16, 2018

Doppio debutto di due giovani interpreti alla OSN Rai: il direttore Andris Poga e il pianista Bertrand Chamayou. Quasi coetanei (37 anni Poga, 36 Chamayou) si erano già incontrati, forse casualmente dal momento che Poga sostituiva il previsto Orozco a Santa Cecilia nel marzo dello scorso anno, proprio nel Concerto n.2 di Saint-Saëns che è stato proposto nel 10° concerto della Stagione Rai. Incontro felicissimo nei risultati poiché entrambi sono accomunati da uno stile interpretativo che non alza mai i toni, asciutto, essenziale, privo di magniloquenza.

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Bertrand Chamayou e Andris Poga nel II Concerto di Saint-Saëns ©Musacchio e Ianniello

Il Secondo Concerto di Saint-Saëns fu amato da grandi pianisti (tra cui Arthur Rubinstein, della cui performance esiste un video) forse per il grande spazio dato allo strumento, soprattutto nel primo movimento in cui è protagonista quasi assoluto. Chamayou ne dà una interpretazione di un virtuosismo mai esibito, ma che mette in luce la raffinatezza e la brillantezza della pagina. Perfetta sintonia con Orchestra e Direttore. Un bis generoso: la “Pavane pour une infante défunte” di Ravel.

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Bertrand Chamayou ©Musacchio e Ianniello

Andris Poga è al suo debutto sul podio della OSN Rai, ma non al suo debutto torinese: infatti proprio all’Auditorium Toscanini aveva diretto nel maggio del 2016 la OGI nella V di Mahler.

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Andris Poga © Musacchio e Ianniello

Ha aperto la serata con l’ouverture Le Carnaval romain di Berlioz terminandola con la Quinta Sinfonia di Ciaikovskij. Orchestra trasparente, sonorità contenute e dimensionate alla sala (ne dovrebbero trarre insegnamento altri suoi colleghi convinti di essere open air): ne hanno tratto giovamento entrambe le pagine, soprattutto la Sinfonia di Ciaikovskij sottratta così a magniloquenze non pertinenti e fuorvianti. Buon successo di pubblico.

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Concerto Denève – Thibaudet da S.Cecilia su Rai 5

febbraio 15, 2018
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Jean-Yves Thibaudet e Stéphane Denève a S.Cecilia © Musacchio & Ianniello

Stasera su Rai 5 un concerto eseguito a Roma lo scorso novembre all’Auditorium Parco della Musica con un programma tutto francese. Ibert, Saint-Saëns, Debussy, Ravel. Sul podio Stéphane Denève, al piano Jean-Yves Thibaudet.

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Stéphane Denève © Musacchio & Ianniello

Programma:

Ibert, Escales
Saint‐Saens, Concerto per pianoforte n.5 “Egiziano”
Debussy, Trois Nocturnes
Ravel, Daphnis et Chloé suite II

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©Musacchio & Ianniello

Concerti di Capodanno 2018: da Lipsia a Venezia passando per Dresda e Berlino.

gennaio 3, 2018

Come al solito ho fatto un tour europeo tra i Concerti di Capodanno anche stavolta. Tengo nuovamente a precisare che si tratta di tour televisivo …

Giorno 31/12.

Lipsia, Gewandhaus: la Nona di Beethoven. Ne ho visto e ascoltato solo due movimenti. Poco da dire, la direzione di Alan Gilbert non aveva l’ambizione di rivelare nulla di nuovo e si moveva nell’ambito di un’onesta e disciplinata routine.

Sono quindi passato a Dresda, Semperoper: un Silvesterkonzert dedicato alle musiche da film della UFA, di cui il 18 dicembre ricorrevano i 100 anni della fondazione.  Christian Thielemann sul podio della Dresden Staatskapelle con Angela Denoke, Elisabeth Kulman, Daniel Behle. Un repertorio un po’ particolare e poco conosciuto soprattutto da chi non è tedesco.

Quindi Berlino, in lieve differita il Silvesterkonzert dei Berliner Philharmoniker. Sir Simon Rattle sul podio e Joyce Di Donato solista in alcuni brani di Richard Strauss e di Leonard Bernstein. Come ho già scritto negli ultimi anni il mitico Silvesterkonzert dei Berliner non mi sembra più “mitico”, si è trasformato in una stanca compilation per turisti che, spesso digiuni di classica, applaudono al termine di ogni movimento, con sul podio un Sir Simon quanto mai routinier. I Berliner sono sempre una macchina perfetta, ma non basta a farne un evento. Si punta un po’ sul solista, quest’anno la DiDonato, giustamente applaudita.

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Joyce Di Donato al Silvesterkonzert 2017

Una puntata veneziana serale con uno Schiaccianoci dalla Fenice davvero incantevole.

Giorno 1°/1:

Vienna, Musikverein: Neujahrskonzert dei Wiener Philharmoniker. I patrioti non ce l’abbiano con me se ho preferito la diretta del Concerto viennese alla diretta del prodotto nostrano, ma sono tra coloro che amano di più il concerto di capodanno per antonomasia e diffida dalle imitazioni. Sul podio quest’anno Riccardo Muti.

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Riccardo Muti dirige il Concerto di Capodanno

È la quinta volta che il Maestro italiano lo dirige. Dal lontano 1993, la prima volta, Muti dimostra di aver maturato notevolmente questo repertorio. Non c’è più quel vitalismo che caratterizzava le prime performance, una impronta nostalgica caratterizza tutti i brani, in particolare i valzer. Si sente la fine di un mondo che crollerà proprio 100 anni fa. Nel Concerto sono stati inserite molte “novità” (prime assolute per il Neujahrskonzert) assieme ad alcuni pezzi irrinunciabili. Alcuni esperti hanno dichiarato che Muti è dopo Karajan e Carlos Kleiber il miglior interprete di questo repertorio straussiano: devo ammettere che dopo aver ascoltato questo Concerto 2018 sono pienamente d’accordo: è forse più vicino a Karajan che non a Kleiber, almeno nello stile e nella visione d’insieme.

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Muti dirige il Neujahrskonzert 2018

Insomma il più bel Concerto di Capodanno di questi ultimi anni, di gran lunga superiore, secondo me, a quelli diretti precedentemente da Muti stesso. Ha dichiarato che sarà l’ultima volta che lo dirige, spero che cambi idea… Il prossimo anno passerà la bacchetta a Christian Thielemann.

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Muti si accinge a far gli auguri

Muti ha preso molto seriamente, come suo stile, questo concerto: niente gag, niente scherzi, un solo sorriso prima degli auguri. Be’ Muti è fatto così: prendere o lasciare.

Ultima tappa Venezia, Concerto della Fenice. In differita. Inutile tornare sul solito argomento del concerto veneziano che ha spodestato la diretta viennese sulle reti Rai. Il concerto della Fenice quest’anno è stato diretto da Myung-Whun Chung e ha avuto come solisti di canto Maria Agresta e Michael Fabiano (che ha sostituito il previsto Francesco Meli). 

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Myung-Whun Chung fa gli auguri

Non c’è molto da dire: un buon operngala (come li chiamano i tedeschi) con inserti coreografici di qualità. Muti in un’intervista recente sul Corriere ha detto che trova fuori posto il “Va’ pensiero”e il brindisi dalla Traviata come augurio di inizio d’anno: non ha, secondo me, tutti i torti.

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Michael Fabiano e Maria Agresta in “Libiamo”

Terminato il tour che dire: Buon Anno, Prosit Neujahr!!!

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Auguri alla Fenice di Venezia

 

Capodanno musicale … in tv

dicembre 30, 2017

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Dedicato a coloro che saluteranno il nuovo anno con buona musica:

Si parte il 31 dicembre :

  • ore 17:00 su MDR l’immancabile Nona di Beethoven dal Gewandhaus di Lipsia. Quest’anno dirige Alan Gilbert.
  • ore 17:30 su ZDF il Silvesterkonzert dalla Semperoper di Dresda diretto come al solito da Christian Thielemann e dedicato per lo più all’operetta.
  • ore 17:25 su Arte (francese), ma ore 18:40 su Arte (tedesco) il Silvesterkonzert dei Berliner Philharmoniker dretto da Simon Rattle con Joyce DiDonato: musiche di Dvorak, R.Strauss, Bernstein, Shostakovich.
  • ore 21:15 su Rai 5 Lo Schiaccianoci di Ciaikovskij registrato nel 2012 alla Fenice di Venezia.

Giorno 1° gennaio:

  • ore 11:15 su ZDF o su ORF2 in diretta o in differita alle 13:40 su Rai 2 o alle 21:15 su Rai 5 il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker diretto quest’anno da Riccardo Muti.
  • ore 12:20 su Rai 1 in diretta o alle 18:20 in differita su Rai 5 la seconda parte del Concerto di Capodanno dalla Fenice di Venezia quest’anno diretto da Myung-Whun Chung con Maria Agresta e Michael Fabiano. Il concerto in versione integrale sarà trasmesso da Rai 5 il 10 febbraio alle 8:15 e alle 18:45.

A tutti buona fine e miglior principio!!!!

I King’s Singers al Conservatorio di Torino per l’Unione Musicale

dicembre 19, 2017

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I King’s Singers sono giunti al 50° anno di attività. Fondata il 1° maggio 1968 la formazione (due controtenori, un tenore, due baritoni e un basso) non ha mai cambiato organico e nel corso di mezzo secolo ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Sono giunti anche al 40° anno di collaborazione con l’Unione Musicale di Torino di cui sono stati ospiti per almeno 20 concerti. Sempre un successo strepitoso con sala stracolma, come domenica 17 dicembre per l’ennesima esibizione. Un concerto generoso di musiche natalizie che è stata la più bella strenna musicale possibile. Applausi a non finire al termine di ogni brano e alla fine del concerto. Si sono congedati con un “arrivederci a presto”  Credo che saranno di parola.