Archive for the ‘Concerti’ Category

Concerto OSN Rai in diretta/differita su Rai 5

maggio 18, 2017

Ultimo concerto della Stagione 2016/17 (seguirà quella di Primavera con quattro appuntamenti) questo di stasera con replica domani e alla Fenice di Venezia domenica prossima. Godrà della ripresa tv con la formula della diretta/differita: quindi inizio alle 21:15 su Rai 5. Dirige James Conlon e la prima viola dell’orchestra, Ula Ulijona, avrà un ruolo solistico nell’Harold en Italie di Berlioz.

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Ula Ulijona

Nella seconda parte: La mer di Debussy e la suite dall’Oiseau de feu di Stravinskij.
Chi ha un po’ di memoria ricorda la diretta del I concerto della Stagione con Bernardini e il Nessun Dorma. Bernardini salutò Conlon con un arrivederci… che in realtà divenne un addio. Fu l’unica diretta (vera e propria) dall’Auditorium Rai, poi il format si trasformò nel soporifero (almeno per me) talk cui sta a pennello il titolo e le dirette vennero abbandonate. Ignoro di chi sia la responsabilità di tutto ciò, spero soltanto che la prossima stagione abbia un diverso esito almeno in tv.

Commento sul concerto dal vivo:

https://musicofilia.wordpress.com/2017/05/20/james-conlon-chiude-la-stagione-osn-rai-con-berlioz-debussy-e-stravinskij/

Mischa Maisky e James Conlon con la OSN Rai per un tutto Dvořák

maggio 15, 2017
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Mischa Maisky e James Conlon alla OSN Rai ©Più Luce

Mischa Maisky torna a Torino dopo il concerto di febbraio per l’Unione Musicale con uno dei suoi cavalli di battaglia: il Concerto op.104 di Dvořák, forse il concerto per violoncello per antonomasia. Lo eseguì già alla Rai nel 2003 (dirigeva Kirill Petrenko) e già allora ne diede una performance indimenticabile (anche se poi in articoli di alcuni mesi fa a proposito di Petrenko quell’evento era stranamente rimosso). Anche stavolta ne è stato interprete eccezionale assecondato da un Direttore che mostra una particolare predilezione per la musica di Dvořák.

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Esecuzione del Concerto op.104 © Più Luce

James Conlon già lo scorso anno, anche a maggio, propose una serata tutta dvořákiana in cui al Concerto per violino era abbinata la Settima Sinfonia, Stavolta l’Ottava op.88, sinfonia ormai tra le più eseguite assieme alla celeberrima Nona: anzi fu la prima sinfonia di Dvořák che la OSN appena nata eseguì  sotto la bacchetta del compianto Eduardo Mata. Conlon deve prediligerla se l’ha proposta al Concerto di Capodanno della Fenice dello scorso anno. E si sente.

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Esecuzione dell’Ottava op.88 © Più Luce

Una esecuzione molto partecipe con orchestra in eccellente forma che ha riscosso notevole successo.

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Applausi finali © Più Luce

Il Concerto è stato replicato a Roma ieri alle 18:00: è stato, se non sbaglio il debutto della OSN all’Auditorium Parco della Musica. Proprio questa replica ha avuto gli onori della ripresa tv e sarà trasmessa il 20 luglio p.v., con buona pace di coloro che si aspettavano le dirette da Torino, sede dell’Orchestra, come annunciato a voce e per iscritto.
C’è da supporre che l’amore di Conlon per Dvořák generi nella prossima stagione un altro concerto monografico? magari a maggio? con scarsa fantasia si ipotizzerebbe la inflazionatissima Nona (dopo 7ª e 8ª…), io vorrei immaginare invece qualche sinfonia di quelle mai eseguite in Rai Torino, come la Prima, la Terza o la Quarta (la Seconda ebbe una sola performance più di mezzo secolo fa). Forse ho troppa fantasia….? vedremo tra poco quando, si spera in modo meno avvolto nel mistero, sarà rivelata la futura stagione della OSN.

Andrej Borejko dirige la prima italiana di Nu.Mu.Zu di Kancheli alla OSN Rai

maggio 8, 2017
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Andrej Borejko sul podio della OSN Rai ©Più Luce

Andrej Borejko (ma viene anche traslitterato Andrey Boreyko e Andrej Boreyko, per cui: Андрей Борейко) è sicuramente uno dei migliori direttori che in questi anni abbiamo avuto sul podio della OSN Rai. Stavolta ha voluto proporre un brano cui è molto legato, avendone diretto la prima assoluta: Nu.Mu.Zu. di Giya Kancheli, compositore georgiano residente in Belgio. Ecco un commento di Borejko sulla composizione:

Il brano dura circa 20 minuti e l’organico orchestrale è ampio con ruoli primari affidati al pianoforte e all’arpa. È una pagina di notevole fascino e ha avuto un buon successo di pubblico. A questa prima italiana assoluta sono seguiti il Concerto op.102 di Brahms con due solisti giovanissimi, ma già affermati: Marc Bouchkov e Pablo Ferrandez.

Solisti

Marc Bouchkov e Pablo Ferrandez nel Doppio Concerto di Brahms © Più Luce

Affiatatissimi tra di loro e in perfetta intesa con l’Orchestra hanno dato una splendida esecuzione del concerto brahmsiano. Nella seconda parte della serata la Sinfonia n. 15 di Dmitrij Shostakovich, autore che Borejko ama in particolar modo e che ha già diretto alla OSN Rai.

DSCH 1971

Shostakovich nel 1971, anno della composizione della Sinfonia n.15

Ottima l’esecuzione della OSN Rai che ha suscitato calorosi applausi di un pubblico poco numeroso (giovedì): il “tempo” di Shostakovich tarda a venire, almeno qui a Torino (così mi pare…).

Applausi

Applausi finali © Più Luce

Davide Cabassi a Torino per l’Unione Musicale

aprile 10, 2017

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Salvo errori, credo che sia la prima volta che Davide Cabassi è ospite dell’Unione Musicale di Torino, anzi direi che la sua presenza a Torino finora si sia limitata a un recital per lo scorso Settembre Musica (in duo con Tatiana Larionova) e al Concerto in sol di Ravel con la Filarmonica di Torino nel giugno di due anni fa. Spero davvero che le istituzioni torinesi lo invitino più spesso e che aumentino le occasioni di vederlo e ascoltarlo dal vivo, poiché a mio giudizio si tratta di uno dei migliori pianisti attualmente in attività. Unisce a una tecnica ineccepibile che gli consente di affrontare qualunque pagina del repertorio pianistico una sensibilità e una maturità di interprete rarissime. Piuttosto che esibire virtuosismi circensi, di cui per altro sarebbe capace, preferisce penetrare nell’intimità del brano eseguito mettendone in luce aspetti nascosti. L’esempio migliore lo si può trovare nel suo Schumann, di cui ha eseguito ieri al Teatro Vittoria Kinderszenen e Carnaval. Schumann è, secondo me, un musicista difficilissimo da interpretare, mette K.O. anche i pianisti più accreditati. Cabassi riesce a cogliere perfettamente le inquietudini dell’animo schumaniano, la sua schizofrenia, ogni “scena” sia dell’op.9 che dell’op.15 aveva la sua giusta caratterizzazione, sia nel tempo che nel suono. Un’esperienza d’ascolto davvero rara. Nella seconda parte del ricco recital ha accostato con estrema intelligenza Dulce refrigerium di Niccolò Castiglioni ai Quadri di un’esposizione di Musorgskij, brani che ha eseguito senza soluzione di continuità, sottolineando come il Choral finale del brano di Castiglioni richiamasse i corali sottesi nella composizione musorgskiana. In quest’ultima Cabassi ha dato mostra del suo virtuosismo composto e mai esibito, la Musica per lui è un fine non un mezzo, come per tutti gli interpreti seri e, direi, davvero grandi.

Christian Blackshaw e Trevor Pinnock alla Stagione OSN Rai

aprile 7, 2017
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Christian Blackshaw alla Rai ©Più Luce

Christian Blackshaw è oggi uno dei più accreditati interpreti mozartiani: il suo ciclo di Sonate alla Wigmore Hall è divenuto leggendario. Torna alla OSN Rai con Mozart, stavolta il KV 491.

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Blackshaw interpreta il KV 491 ©Più Luce

Come avevo rilevato nella performance del KV 595 nel novembre 2015, il pianismo intimo, delicato e profondamente umano di Blackshaw è l’ideale per Mozart e anche stavolta ne è venuta una conferma.

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Esecuzione del KV 491 © Più Luce

Sul podio Trevor Pinnock, noto soprattutto per le sue esecuzioni filologiche con l’English Concert. Da alcuni anni ha ampliato il suo repertorio dirigendo anche orchestre sinfoniche. È la seconda volta che sale sul podio della OSN Rai.

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Trevor Pinnock dirige la OSN Rai © Più Luce

Ha completato la serata con la Sinfonia D 944 (La Grande) di Schubert, sinfonia che Pinnock ama particolarmente: “La trovo piena di umanità, combinando gesti potenti con momenti intimi che parlano alle profondità del nostro essere. Non sentiamo semplicemente l’eredità di Beethoven ma di tutto il Settecento musicale, una prospettiva vertiginosa. Ma è l’ispirazione inimitabile di Schubert che ci apre la strada al futuro, alle conquiste di Bruckner e Mahler.” (Sistema Musica).

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Trevor Pinnock dirige Schubert alla Rai ©Più Luce

Pinnock lo scorso 16 dicembre ha festeggiato i suoi 70 anni. L’articolo da cui ho tratto la frase di cui sopra riporta che Pinnock  ha festeggiato con tra gli invitati Christopher Hogwood e John Eliot Gardiner. Cosa molto inquietante poiché Hogwood è deceduto il 24 settembre del 2014.

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© Sistema Musica