Archive for the ‘Direttori d’orchestra’ Category

È morto Alberto Zedda

marzo 9, 2017
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Alberto Zedda

All’età di 89 anni si è spento Alberto Zedda. Il nome di Zedda rimane legato alla Rossini Renaissance. A lui si devono le edizioni critiche di molte opere rossiniane tra cui : La Cenerentola, Il Barbiere di Siviglia, La gazza ladra, Semiramide, Adelaide di Borgogna. Ha mantenuto un solido legame con la città di Pesaro, dove lo scorso 28 febbraio avrebbe dovuto dirigere La Cenerentola in forma di concerto.
Rai 5 ricorderà sabato pomeriggio il M° Zedda con la Semiramide da lui diretta a Torino nel 1981.

È morto Stanislaw Skrowaczewski

febbraio 22, 2017
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Stanislaw Skrowaczewski

Stanislaw Skrowaczewski si è spento ieri all’età di 93 anni. Gli avevo dedicato un post in occasione del suo 89° compleanno:

https://musicofilia.wordpress.com/tag/stanislaw-skrowaczewski/

Una sua interpretazione a circa 90 anni di età:

e un’altra a 91 anni:

Questa Decima di Shostakovich un mese prima di compiere i 90:

 

Ricordo di Georges Prêtre su Rai 5

gennaio 7, 2017

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Stasera Rai 5 ricorda Georges Prêtre con due appuntamenti:alle ore 20:00 il Concerto che diresse nel settembre 1994 all’Auditorium del Lingotto di Torino con la appena nata OSN Rai e alle 21:15 la Carmen di Bizet eseguita in forma semiscenica a Santa Cecilia a Roma nel 2005.

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Programma di sala del concerto del 24 settembre 1994

Una recensione della Carmen del 9 marzo 2005:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/roma-auditorium-carmen

È morto Georges Prêtre

gennaio 5, 2017
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Georges Prêtre

Georges Prêtre ci ha lasciato per sempre. Aveva 92 anni ed era ancora in attività: era atteso alla Scala il prossimo marzo per tre concerti. Rimando a un articolo che scrissi in occasione del suo 87° compleanno:

https://musicofilia.wordpress.com/2011/08/14/georges-pretre/

Kirill Petrenko torna sul podio della OSN Rai

dicembre 23, 2016

Ad alcuni è certamente venuta in mente la serata del 17 maggio 2001, quando, a meno di un mese dalla scomparsa di Giuseppe Sinopoli, un giovanissimo direttore sconosciuto ai più salì sul podio della OSN Rai per dirigere quel Rosenkavalier che avrebbe dovuto dirigere Sinopoli. Al contrario di quanto scritto su qualche giornale non eravamo in molti, tanti preferirono disertare la serata o in segno di lutto o perché diffidenti nei confronti di Kirill Petrenko, che era parso come l’ultima risorsa trovata in extremis.

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Kirill Petrenko dirige la OSN Rai ©Più Luce

Forse adesso si mangeranno le mani perché persero una serata memorabile. Al dolore per la scomparsa di un Maestro a tutti caro subentrò la sorpresa della scoperta di un Direttore che immediatamente si rivelò straordinario.

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Kirill Petrenko sul podio della OSN Rai ©Più Luce

Petrenko ritornò nei due anni successivi: nel 2002 a dirigere la Settima di Shostakovich (che fu anche il CD donato agli abbonati l’anno successivo) e nel 2003 a dirigere l’Uccello di Fuoco di Stravinskij e il Concerto op.104 di Dvorak con Maiskij al violoncello. Fu sempre un trionfo (ma allora la presenza di buoni direttori non costituiva ancora un evento per la OSN), anche se nessuno forse avrebbe immaginato che Kirill Petrenko sarebbe divenuto direttore principale dei Berliner Philharmoniker, forse neanche lui, così antidivo, così poco propenso a concedersi ai media.

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Kirill Petrenko ©Più Luce

Eppure i Berliner hanno avuto buon fiuto e lo hanno preferito a nomi più altisonanti su cui tutti avrebbero scommesso. Petrenko era tornato a dirigere la OSN nel 2013 con due concerti wagneriani. Adesso con un concerto che ha lo stesso programma del concerto che dirigerà alla Philharmonie di Berlino il prossimo 23 marzo 2017: la Sinfonia KV 385 di Mozart e la Sinfonia n.6 op.74 di Ciaikovskij.

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Kirill Petrenko dirige Mozart ©Più Luce

Pagine non legate da alcun filo conduttore, come facevano i direttori di un tempo (e come fanno alcuni ancora oggi). Per altro nessuna concessione al calendario “liturgico”: non riesco a immaginare una pagina meno adatta al Natale della Sesta di Ciaikovskij, più idonea al 2 novembre. Petrenko sembra voler ricordare che la musica è una cosa seria, slegata da ricorrenze o da riferimenti estranei ad essa. E interprete serio e preparatissimo egli è: riesce a ottenere dall’Orchestra il sound adatto sia per Mozart che per Ciaikovskij.

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Kirill Petrenko ©Più Luce

L’OSN Rai si è rivelata quello “strumento” eccezionale che è, quando sul podio c’è chi sa valorizzarla. Il fatto che un direttore come Kirill Petrenko, già nominato a Berlino, si dichiari contento di tornare a dirigerla ne è una prova inconfutabile.

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Kirill Petrenko ©Più Luce

Sala stracolma in tutti i settori (e non c’erano scolaresche a fare il pieno) a dimostrazione che quando ne vale la pena il pubblico accorre numeroso.

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Kirill Petrenko ©Più Luce

Accorre e tributa successo. Applausi a non finire, in standing ovation da parte di pubblico e dell’Orchestra, entrambi per tanto tempo tenuti un po’ a digiuno di grandi bacchette ospiti: alla Rai avranno capito? o continueranno a domandarsi come mai sono diminuiti abbonati e spettatori nel corso di questi ultimi anni? la risposta in questa occasione è fin troppo evidente, per chi vuol capire.

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Applausi al termine del Concerto ©Più Luce

P.S.: il programma di sala nel coming soon annuncia per il prossimo concerto nel I atto della Walkiria il tenore Johan Botha, deceduto lo scorso 8 settembre a Vienna all’età di 51 anni.