Archive for the ‘lieder’ Category

DIETRICH FISCHER-DIESKAU

maggio 19, 2012

Dietrich Fischer-Dieskau in una foto recente ©B.Petersen

È morto ieri Dietrich Fischer-Dieskau. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 28 maggio.

È morto a Berg bei Starnberg, lo stesso luogo dove morì Ludwig II, nello stesso giorno in cui ricorre il 101° anniversario della morte di Mahler.

Nato a Berlino, iniziò lo studio del canto a 16 anni, debuttò nel 1947. Nel 1952 è Kurwenal nel mitico Tristan und Isolde discografico diretto da Furtwaengler. Le sue eccelse qualità lo fecero immediatamente emergere non solo nel repertorio tedesco ma anche in quello italiano.

Tecnica di canto perfetta, dizione esemplare, fu il liederista per antonomasia.

Lasciò il canto 20 anni fa per dedicarsi alla direzione d’orchestra e all’insegnamento.

 

Trota alla… Schubert

dicembre 3, 2008

In un chiaro piccolo ruscello

guizzava svelta e lieta

la trota capricciosa

rapida come una freccia.

Stavo sulla riva

in dolce pace ad osservare

il bagno del rapido pesciolino

nel limpido ruscelletto.

Un pescatore con la lenza

giunse sulla sponda

e a sangue freddo guardò

i guizzi del pesciolino.

Finché l’acqua sarà limpida,

pensavo, non riuscirà a prendere

la trota con l’amo.

Ma infine a quel furfante

il tempo sembrò lungo. Perfidamente

rese le acque torbide

e prima che me ne rendessi conto

tirò di scatto la lenza:

il pesciolino vi si dibatteva

e io profondamente turbato

guardai la vittima dell’inganno.

ma anche:

( Interpreti i giovanissimi Perlman, Zukerman, Barenboim, Zubin Mehta e l’indimenticabile Jacqueline Du Pré)

Mein Herz ist wie erfroren

novembre 22, 2008

eis

Invano cerco nella neve

le orme dei suoi passi,

quando lei al mio braccio

attraversava il verde prato.

Voglio baciare il suolo,

trapassare ghiaccio e neve

con le mie lacrime ardenti,

fino a vedere la terra!

Dove trovare un fiore,

dove un verde stelo?

I fiori sono morti

e l’erba è così pallida.

Devo dunque rinunciare

a recare con me un ricordo di questi luoghi?

Quando si sia quetato il mio duolo,

chi più mi parlerà di lei?

Il mio cuore è divenuto ghiaccio,

gelida vi è scolpita la sua immagine:

ma se un giorno il mio cuore si scioglie,

anche la sua immagine dileguerà.

(Franz Schubert: Erstarrung  da Winterreise)


O Wandern, Wandern, meine Lust, o Wandern!

novembre 18, 2008

Viaggiare è la gioia del mugnaio,

viaggiare!

Certo è un cattivo mugnaio

chi non ha mai pensato a viaggiare,

viaggiare!

L’abbiamo imparato dall’acqua,

dall’acqua!

che non ha pace né giorno né notte

e non pensa che ad andare,

l’acqua.

Lo vedo nelle pale del mulino

nelle pale!

che non amano star ferme

né mai si stancano di girare

le pale.

Perfino le pietre, per quanto pesanti,

le pietre!

danzan nell’acqua danze festose

e voglion sempre più svelte rotare,

le pietre.

O andare, andare, mia gioia,

andare!

O mugnaio e bella molinara,

lasciate che in pace io continui da andare,

ad andare!

(Franz Schubert: Das Wandern da “Die schoene Mullerin)