Archive for the ‘Opera Lirica’ Category

Addio a Claudio Desderi

luglio 1, 2018

FOTO-DESDERI

È con grande dispiacere che ho appreso la notizia della scomparsa di Claudio Desderi avvenuta ieri  30 giugno 2018. Il Baritono aveva 75 anni. Aveva debuttato nel 1969. La prima volta che vidi e ascoltai Claudio Desderi fu agli inizi degli anni 70: sostituì un altro collega nel Winterreise di Schubert in un concerto per l’Unione Musicale di Torino: fu una sorpresa per tutti. La ricordo ancora a distanza di circa 50 anni. Interprete raffinatissimo e di somma intelligenza eccelse soprattutto nel repertorio mozartiano e rossiniano. Fu anche direttore artistico del Regio di Torino dal 1999 al 2001: per onestà devo ammettere che non sempre condivisi le sue scelte artistiche durante questa carica e manifestai spesso il mio dissenso; si trattò comunque di miei punti di vista personali.

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MACBETH di Verdi dalla Staatsoper di Berlino su Arte

giugno 21, 2018

Stasera su Arte, ore 20:15 (canale tedesco), ore 20:55 (canale francese), andrà in onda il Macbeth di Verdi in scena alla Staatsoper di Berlino. Dirige Daniel Barenboim, la regia è di Harry Kupfer. Nei ruoli principali: Placido Domingo, Anna Netrebko, Kwangchul Youn, Fabio Sartori. Una recensione:

http://www.giornaledellamusica.it/recensioni/domingo-netrebko-e-barenboim-trionfano-nel-macbeth

Teatro Regio Torino: Stagione 2018/19

giugno 18, 2018

Regio 18-19

Siamo sinceri: eravamo tutti in ansia a Torino nell’attesa della futura Stagione lirica 2018/19 del Teatro Regio. Le vicende sono note anche ai non torinesi: il sovrintendente Walter Vergnano si dimette con un anno di anticipo per un buco di bilancio, le sue dimissioni, accettate dal sindaco, fanno decadere Direttore Artistico (Gaston Fournier Facio) e Direttore Musicale (Gianandrea Noseda). Viene designato il nuovo Sovrintendente (William Graziosi) e il nuovo Direttore Artistico (Alessandro Galoppini), per il momento niente direttore musicale (si sussurra però il nome di Daniel Oren). Oggi la presentazione della Stagione. Il buco di bilancio è stato sanato. Suppongo che la nuova Stagione sia stata programmata in tempi da Alta Velocità per cui mi sembra ingeneroso emettere una sentenza e lascio possibili mugugni e facili ironie ad altri. Mi pare che l’obiettivo, già dichiarato in precedenza, sia quello di recuperare pubblico attraverso titoli di fortissimo appeal, per cui Trilogia popolare verdiana con abbonamento ad hoc, Madama Butterfly, La Sonnambula, L’elisir d’amore, Cavalleria Rusticana (abbinata a La Giara), L’Italiana in Algeri. Non manca la rarità: Agnese di Paër, torna Roberto Bolle con i suoi Friends, Porgy and Bess come musical (anche se è un’opera), il balletto è Romeo e Giulietta di Prokof’ev nella storica coreografia di MacMillan.

http://www.teatroregio.torino.it/stagione/2018-2019

Un paio di allestimenti provengono da Macerata, il Trovatore è un allestimento del TCBO che se non sbaglio fu anche trasmesso in tv, il Rigoletto con la regia di Turturro è coprodotto con Palermo e Liegi e ce ne era notizia già dallo scorso inverno. Scomparsi i cicli Janacek e Richard Strauss (come prevedibile) in quanto “farina del sacco” di Fournier. Spiace però che a Strauss non venga reso omaggio nel 70° della morte, ma forse ci sarà occasione nella futura stagione, magari con un Rosenkavalier? Chissà…

PAGLIACCI e CAVALLERIA RUSTICANA (Genova,2007) su Rai 5

giugno 16, 2018

Rai 5 ricorda Bruno Bartoletti, scomparso cinque anni fa il 9 giugno 2013 alla vigila del suo 87° compleanno.

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Bruno Bartoletti

Bartoletti fu uno dei maggiori direttori italiani, forse più apprezzato all’estero che non in patria: dal 1975 al 1999 fu direttore artistico dell’Opera di Chicago. Un ricordo personale legato a Bartoletti è un programma tv della primavera 1962 dal titolo “Invito al concerto”: andava in onda la domenica sera.

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Pagina del Radiocorriere che annuncia il programma

Ero preadolescente e queste trasmissioni, che ancora ricordo, furono per me importanti.

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Svetla Vassileva e Salvatore Licitra in Pagliacci

Domani, in ricordo di Bartoletti, andrà in onda il dittico Pagliacci-Cavalleria Rusticana andato in scena a Genova nel 2007. Il compianto Salvatore Licitra sarà protagonista in entrambe le opere. Al suo fianco Svetla Vassileva, Alberto Gazale, Juan Francisco Gatell e Roberto de Candia in Pagliacci; Susan Neves, Vittorio Vitelli, Ambra Vespasiani e Paola Gardina in Cavalleria. Regista è Sebastiano Lo Monaco. Qualche recensione:

http://www.giornaledellamusica.it/recensioni/turiddu-spiaggia

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/genova-teatro-carlo-felice-i-pagliacci-e-cavalleria-rusticana
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Decisamente una bella edizione, merito soprattutto della direzione di Bartoletti. Spettacolo più convincente in Pagliacci, molto meno in Cavalleria. Ottimo Licitra: un motivo in più per piangerne la prematura e tragica scomparsa.

CARMEN di Bizet (Roma,2017) su Rai 5

giugno 14, 2018

Spettacolo inaugurale della Stagione 2017 alle Terme di Caracalla la Carmen che andrà in onda stasera su Rai 5. La regia di Valentina Carrasco porta la vicenda ai nostri giorni ai confini tra USA e Messico. Interpreti principali: Veronica Simeoni, Roberto Aronica, Rosa Feola, Alexander Vinogradov. 

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©Y.Kageyama

Dirige Jesus Lopez Cobos, il Maestro spagnolo scomparso lo scorso marzo.

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La regista Valentina Carrasco e il M° Lopez Cobos

Qualche recensione:

http://operaclick.com/recensioni/teatrale/roma-terme-di-caracalla-carmen-tra-messico-e-stati-uniti

http://www.gbopera.it/2017/07/roma-opera-aperta-a-caracalla-2017-carmen/

http://www.giornaledellamusica.it/recensioni/carmen-alla-frontiera-con-gli-usa
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Se la regia porta la vicenda ai giorni nostri, la parte musicale ripropone invece la versione Guiraud con i recitativi cantati come si faceva ai vecchi tempi. Ero convinto qualche decennio fa che tale versione fosse archiviata per sempre a favore della versione opéra comique con i parlati. Invece constato che la vecchia versione che fa di Carmen o un grand opéra o un melodramma ha ripreso vita, forse per la incapacità dei cantanti a recitare in francese o per scelta del direttore. Devo però osservare che in un allestimento che pretende di “svecchiare” la tradizione, riproporre la Carmen versione Guiraud è quanto mai stridente. Forse la scena en plein air rendeva difficile la fruizione dei parlati, però il contrasto rimane ed è forte. Ho la netta sensazione che i teatri abbiano le idee confuse in fatto di scelte artistiche.