Archive for the ‘Orchestra Sinfonica Rai’ Category

Omaggio alla OSN Rai su Rai 5

ottobre 20, 2019

orchestra

Oggi niente opera : Rai 5 replica un documentario della serie “Dentro la musica” dedicato alla OSN Rai e al suo attuale Direttore principale, James Conlon. Seguirà la replica del Concerto eseguito nel maggio 2016 in occasione dell’apertura del Salone del libro. In programma l’Incompiuta di Schubert e una suite orchestrale curata da Conlon dall’opera Lady Macbeth del Distretto di Mtsensk di Shostakovich.

Conlon

(foto Più Luce ©)

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James Conlon inaugura la Stagione della OSN Rai con Beethoven, Mendelssohn e Shostakovich

ottobre 12, 2019

James Conlon dirige i primi tre concerti della nuova Stagione dedicando la prima parte della serata a Beethoven e la seconda a un sinfonista russo (nell’ordine: Shostakovich, Ciaikovskij, Prokofiev). Mi sfugge la motivazione: si ipotizza la creazione di un contrasto. E sicuramente c’è.

Conlon

James Conlon

Veramente in questo primo concerto di Beethoven non c’era molto: l’ouverture da Egmont con cui inizia la serata. Si passa poi a una composizione adolescenziale di Mendelssohn (composta a 14 anni). il Concerto per violino, piano e orchestra d’archi. Concerto senza numero d’opus, che pare abbia avuto una esecuzione pubblica nel giugno 1823 per poi scomparire fino alla metà degli anni 50 del secolo scorso. Attualmente gode di una discreta fortuna e già alla OSN fu eseguito nell’aprile 2009 con Augustin Dumay e Louis Lortie solisti. Come scrisse allora Andrea Malvano Mendelssohn stava sperimentando in ogni direzione, mescolava stili molto diversi, commenti dal sapore improvvisativo, cadenze ampie e ramificate, passaggi in stile toccatistico, elaborazioni rigorosamente contrappuntistiche. Ogni
pensiero che gli passava per la mente trovava spazio nella stesura della composizione; e il risultato è una composizione difficile da seguire alla luce della logiche formali del genere concertistico. Mendelssohn, a quattordici anni era già un musicista adulto; ma il senso delle proporzioni non poteva ancora interessare un enfant prodige che si sentiva scoppiare la testa di idee. Ne sono stati stavolta solisti Roberto Ranfaldi (spalla dell’Orchestra) e Mariangela Vacatello.

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Roberto Ranfaldi e Mariangela Vacatello 

Molto affiatati e in perfetta sintonia sono stati a lungo applauditi dal pubblico e hanno concesso due bis (Schumann e Mendelssohn).

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Ranfaldi e la Vacatello rispondono agli applausi

Seconda parte dedicata a Shostakovich: Quinta Sinfonia in re minore op.47. Mi permetto sommessamente di notare che la stessa sinfonia è stata eseguita il 23 e 24 maggio uu.ss. a chiusura delle precedente stagione e che forse non urgeva una riproposta così ravvicinata, nonostante l’alto valore della composizione. Boh… Comunque Conlon che è un ottimo interprete di Shostakovich ne ha dato una lettura in cui smorza gli episodi “trionfalistici” e sottolinea i momenti di sofferto lirismo. La sofferenza del Musicista emerge prepotentemente in tutti i movimenti, compreso l’ultimo.

Orchestra

L’esecuzione della Quinta di Shostakovich

Applausi meritatissimi a Direttore e Orchestra.

Applausi

Applausi finali

(fotografie Più Luce ©)

 

Concerto inaugurale della OSN Rai in diretta su Rai 5

ottobre 11, 2019

Parte stasera la Stagione 2019/20 della OSN Rai con un concerto diretto da James Conlon, direttore principale dell’Orchestra.

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In programma musiche di Beethoven, Mendelssohn, Shostakovich. Diretta tv su Rai 5 alle ore 19:55.

Per il commento del concerto:

https://musicofilia.wordpress.com/2019/10/12/james-conlon-inaugura-la-stagione-della-osn-rai-con-beethoven-mendelssohn-e-shostakovich/

Serata Martha Argerich con la OSN Rai su Rai 5

Mag 22, 2019
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Martha Argerich con Enrico Fagone risponde agli applausi ©M.Vernetti

È del 29 gennaio scorso il concerto che domani sera trasmetterà Rai 5. Vede il ritorno di Martha Argerich all’Auditorium Toscanini. Fu concerto “straordinario” nel senso che non era in abbonamento. Una prassi che ha preso piede nella nuova gestione dei Concerti della OSN: anche nella futura stagione il concerto diretto da Gergiev sarà fuori abbonamento.

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La Argerich all’Auditorium Toscanini ©M.Vernetti

Nel concerto in programma la Argerich esegue il I Concerto di Franz Liszt e l’Ouverture su temi ebraici di Prokof’ev.

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Esecuzione dell’Ouverture su temi ebraici ©M.Vernetti

Sul podio Enrico Fagone che dirige le due suite da El sombrero de tres picos di De Falla.

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Enrico Fagone ©M.Vernetti

 

La Stagione 2019/20 della OSN Rai

Mag 17, 2019

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Presentata oggi e disponibile on line la programmazione dei concerti della futura Stagione della OSN Rai.

http://www.orchestrasinfonica.rai.it/docs/RAI-OSN-2019_programma-def4_web.pdf

Essendo il 2020 il 250° della nascita di Beethoven si dà largo spazio alla sua musica, però confinata in rassegne fuori abbonamento: i Concerti per piano e orchestra con Buchbinder, direttore e solista, in un paio di concerti ad aprile e le Sinfonie nella Stagione di Primavera a giugno affidate a quattro diverse bacchette. Agli abbonati offrono, bontà loro, il premio fedeltà di uno sconto… Nella Stagione ordinaria risalta la presenza del Direttore principale, il ritorno di alcuni ormai “fedelissimi” (Luisi, Valcuha, Albrecht, Shokhakimov, Yamada), la “prima volta” di Harding e Gatti. Molte (forse troppe) riproposte: la Stagione corrente si conclude con la Quinta di Shostakovich, la futura inizia con la stessa Sinfonia (!!!!), si giunge a riproporre il Concerto op.61 di Beethoven ben due volte nella stessa Stagione (il Direttore artistico la considera “una stimolante occasione di confronto”), in compenso si continuano a ignorare pagine mai eseguite. Boh… Gergiev conclude la Stagione, ma il concerto è fuori abbonamento: prassi davvero antipatica, già inaugurata quest’anno con la Argerich, di mettere fuori abbonamento il concerto di maggiore appeal: fa passare la voglia di abbonarsi. In quanto a Beethoven, ero già abbonato nel 1970, anno del bicentenario, e la Rai di allora fece a mio parere di molto meglio: invece della ennesima e forse inutile replica delle Sinfonie e dei Concerti, propose pagine come “Cristo al Monte degli  Ulivi”, la Messa in do maggiore, Re Stefano, Le rovine di Atene, la Leonora in forma di concerto… Tutte in abbonamento ordinario. C’era più rispetto degli abbonati, che sostengono in parte l’Istituzione, c’era anche più fantasia e meno pigrizia nella programmazione.