Archive for the ‘Stagione 2017/2018 OSN Rai’ Category

Mahler e Beethoven alla OSN Rai con Hartmut Haenchen e Michelle Breedt

febbraio 24, 2018

Torna Hartmut Haenchen sul podio della OSN Rai dopo due anni. Ci aveva lasciati con la Prima di Mahler e riprende con Blumine (il secondo tempo della Sinfonia, cassato dall’Autore), quasi un “..dove eravamo rimasti”. Haenchen, che Opernwelt ha scelto come “Direttore dell’anno 2017” sulla base del voto di 50 giornalisti di tutto il mondo, è uno dei migliori interpreti di Mahler e lo ha dimostrato ripetutamente.

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Un momento di Blumine con Roberto Rossi (prima tromba) di spalle e Haenchen sul podio

La serata è proseguita con i Kindertotenlieder che hanno avuto Michelle Breedt voce solista. La Breedt è spesso presente a Torino: fu Brangania nel Tristano al Regio lo scorso ottobre, ma alla OSN, per rimanere in Mahler, fu solista nella Seconda Sinfonia nel 2014 e nel 2005 nel Das Lied von der Erde.

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Michelle Breedt nei Kindertotenlieder alla OSN 

Grande interpretazione con splendide prime parti dell’Orchestra (Carlo Romano all’oboe).

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Carlo Romano solista nei Kinertotenlieder

A questo punto mi sarei, forse ingenuamente, aspettato una conclusione con la Quinta Sinfonia di Mahler, invece… si rimane in quinta, ma la Quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven. Un salto indietro di circa 100 anni, con tanto di “destino che bussa alla porta”.

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Hartmut Haenchen dirige la Quinta di Beethoven (“il destino che bussa…”)

La Quinta è la quinta per antonomasia, la sinfonia che almeno nelle prime battute conoscono tutti, anche coloro che di classica sono digiuni impenitenti. Sicché il pubblico corre sempre numeroso e così è stato anche stavolta e con condizioni meteo più favorevoli ci sarebbe stato il sold out. Dopo Blumine applausi stiticissimi, senza neppure una chiamata (che vergogna!), un po’ meglio dopo i Kindertotenlieder, rivolti per lo più alla Breedt, ma dopo la Quinta, tripudio generale.

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Orchestra e Direttore agli applausi dopo la Quinta di Beethoven

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Concerto OSN Rai in diretta/differita su Rai 5

febbraio 22, 2018
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Hartmut Haenchen

Stasera alle 21:15 su Rai 5 andrà in onda in diretta/differita l’11° concerto della Stagione OSN Rai. Sul podio Hartmut Haenchen, solista Michelle Breedt. In programma musiche di Mahler (Blumine e Kindertotenlieder) e Beethoven (Quinta Sinfonia). Salvo errori è la seconda volta che un concerto di questa Stagione sinfonica è trasmesso in diretta/differita su Rai 5 (il primo fu il concerto inaugurale a ottobre). In altre parole quella che dovrebbe essere una prassi corrente diviene quasi un evento da segnare sul calendario.

Il commento sulla serata dal vivo:
https://musicofilia.wordpress.com/2018/02/24/mahler-e-beethoven-alla-osn-rai-con-hartmut-haenchen-e-michelle-breedt/

Andris Poga e Bertrand Chamayou debuttano alla OSN Rai

febbraio 16, 2018

Doppio debutto di due giovani interpreti alla OSN Rai: il direttore Andris Poga e il pianista Bertrand Chamayou. Quasi coetanei (37 anni Poga, 36 Chamayou) si erano già incontrati, forse casualmente dal momento che Poga sostituiva il previsto Orozco a Santa Cecilia nel marzo dello scorso anno, proprio nel Concerto n.2 di Saint-Saëns che è stato proposto nel 10° concerto della Stagione Rai. Incontro felicissimo nei risultati poiché entrambi sono accomunati da uno stile interpretativo che non alza mai i toni, asciutto, essenziale, privo di magniloquenza.

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Bertrand Chamayou e Andris Poga nel II Concerto di Saint-Saëns ©Musacchio e Ianniello

Il Secondo Concerto di Saint-Saëns fu amato da grandi pianisti (tra cui Arthur Rubinstein, della cui performance esiste un video) forse per il grande spazio dato allo strumento, soprattutto nel primo movimento in cui è protagonista quasi assoluto. Chamayou ne dà una interpretazione di un virtuosismo mai esibito, ma che mette in luce la raffinatezza e la brillantezza della pagina. Perfetta sintonia con Orchestra e Direttore. Un bis generoso: la “Pavane pour une infante défunte” di Ravel.

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Bertrand Chamayou ©Musacchio e Ianniello

Andris Poga è al suo debutto sul podio della OSN Rai, ma non al suo debutto torinese: infatti proprio all’Auditorium Toscanini aveva diretto nel maggio del 2016 la OGI nella V di Mahler.

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Andris Poga © Musacchio e Ianniello

Ha aperto la serata con l’ouverture Le Carnaval romain di Berlioz terminandola con la Quinta Sinfonia di Ciaikovskij. Orchestra trasparente, sonorità contenute e dimensionate alla sala (ne dovrebbero trarre insegnamento altri suoi colleghi convinti di essere open air): ne hanno tratto giovamento entrambe le pagine, soprattutto la Sinfonia di Ciaikovskij sottratta così a magniloquenze non pertinenti e fuorvianti. Buon successo di pubblico.

Primo Novecento musicale alla OSN Rai con Juraj Valčuha

gennaio 13, 2018
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Franz Schreker, Richard Strauss e Dmitri Shostakovich

Dalla Salome di Richard Strauss del 1905 alla Prima Sinfonia di Shostakovich del 1926 trascorrono 21 anni di intense trasformazioni, crollano imperi, nascono nuove realtà, il mondo non sarà più lo stesso. Il nono concerto della Stagione OSN Rai esprime bene questi mutamenti in atto: nessun musicista incarna musicalmente meglio di Richard Strauss quel mondo che crollerà con la fine della Grande Guerra giusto un secolo fa e Shostakovich con la sua I Sinfonia, composta a 19 anni, evidenzia alcuni segnali di una nuova realtà politico culturale. Juraj Valčuha è un fine conoscitore e interprete di questo periodo musicale e nel terzo appuntamento con l’Orchestra di cui è stato per anni direttore principale presenta un programma di notevole interesse che gravita su Richard Strauss, autore per cui ha una forte predilezione. Purtroppo la defezione del previsto soprano Krassimira Stoyanova ha fatto saltare il monologo della Marescialla dal Rosenkavalier, è rimasta la Danza dei sette veli e la scena finale da Salome, interpretata mirabilmente da Manuela Uhl che ha sostituito la collega assente.

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Manuela Uhl

In apertura il Vorspiel zu einem Drama di Franz Schreker, un brano che rielabora il preludio dell’opera Die Gezeichneten, divenendo quasi una sorta di poema sinfonico straussiano. Nonostante si tratti di pagina poco conosciuta di un autore poco noto ha goduto di una discreta attenzione alla Rai di Torino: l’ultima esecuzione risale al 2010 e precedentemente alla Sinfonica di Torino Rai almeno due esecuzioni (1979 e 1989); non saranno tantissime, ma considerando che pagine ben più note non sono mai state eseguite…..

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Nella seconda parte della serata la Prima Sinfonia di Shostakovich, composizione di un Musicista di 19 anni, che attirò l’attenzione anche al di fuori dell’URSS. Accanto alle reminiscenze di Prokof’ev, Stravinskij e Ciaikovskij sono già presenti le caratteristiche dello stile dello Shostakovich maturo. Valčuha ne ha dato un’interpretazione misurata ed equilibrata, ben assecondato da un’orchestra sempre più in forma.

James Ehnes interpreta Beethoven alla OSN Rai. Dirige James Conlon.

dicembre 18, 2017

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Come sanno tutti gli appassionati di musica e come ricorda Schroeder headphonesil 16 dicembre è il compleanno di Beethoven. La OSN Rai lo ha festeggiato con una bella esecuzione del Concerto op.61 affidata a James Ehnes.

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James Ehnes nel Concerto di Beethoven © Più Luce

41 anni, canadese, Ehnes è conteso in tutto il mondo, ha una vasta discografia spesso vincitrice di premi. Suona uno Stradivari del 1715. È un interprete preciso e non eccede in inutili virtuosismi.

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Ehnes esegue la cadenza del Concerto op.61 © Più Luce

Bellissima performance a lungo applaudita. Ehnes ha generosamente concesso due bis.

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L’OSN con Conlon sul podio ©Più Luce

Sul podio James Conlon che ha dedicato la seconda parte della serata a Respighi e Stravinskij, “trascrittori” di musiche del passato. Del Musicista italiano la Prima Suite da Antiche Danze e Arie per liuto, di Stravinskij la Suite da Pulcinella su musiche di Pergolesi. Di entrambe le composizioni Conlon ha dato una interpretazione raffinata ed efficace. I due brani sono stati preceduti dall’Adorazione dei Magi da Trittico Botticelliano di Respighi, offerta a mo’ di cartolina musicale di auguri. Esecuzioni esemplari da parte di un’Orchestra che migliora costantemente. Merito di James Conlon?

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James Conlon sul podio della OSN Rai © Più Luce