Archive for the ‘Stagione 2018/19 OSN Rai’ Category

Emmanuel Tjeknavorian debutta alla OSN Rai, Andrej Boreyko sul podio.

novembre 16, 2018

Emmanuel Tjeknavorian è stato premiato due anni fa al Concorso Internazionale Sibelius per la migliore interpretazione del Concerto per violino e orchestra di Jean Sibelius. Ha debuttato ieri alla OSN Rai proponendo lo stesso Concerto. Nato a Vienna 22 anni fa da una famiglia di musicisti (il padre è un famoso compositore e direttore d’orchestra) di origine armena, ha studiato nella città natale con Gerhard Schulz, il violino secondo del Quartetto Alban Berg. Dopo il Concorso Sibelius la sua carriera ha preso un notevole slancio e Tjeknavorjan è presente nelle principali sale per concerto.

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Emmanuel Tjeknavorian suona il Concerto di Sibelius alla Rai 

L’interpretazione del giovanissimo Tjeknavorian è veramente bella e ha riscosso il meritato successo anche a Torino.

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Applausi al termine del Concerto

Andrej Boreyko è una presenza costante nelle stagione della OSN e ha racchiuso il Concerto di Sibelius tra due pagine russe: Kikimora di Anatolij Ljadov e la Quinta Sinfonia op.100 di Prokof’ev.

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L’OSN Rai diretta da Andrej Boreyko

Kikimora è una delle poche pagine orchestrali di Ljadov, che invece compose molto per il pianoforte. È un brano di breve durata che si ascolta sempre volentieri, soprattutto quando l’esecuzione è efficace come questa diretta da Boreyko.

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Andrej Boreyko 

La Quinta di Prokof’ev è con la Prima la più eseguita delle sinfonie del Musicista russo. Composta nel 1944 fu eseguita per la prima volta nel gennaio dell’anno successivo diretta dall’Autore. Per pura curiosità segnalo che la “prima assoluta” italiana fu eseguita proprio dall’Orchestra Rai di Torino il 19 settembre del 1947 alla Fenice di Venezia sotto la bacchetta di Roger Desormière; la prima torinese invece risale al 29 aprile 1955 e vide a capo della Orchestra Rai il venticinquenne Lorin Maazel (che era al suo debutto sul podio della Sinfonica di Torino), il 21 dicembre dello stesso anno la dirigerà nientemeno che Herbert von Karajan (fu il suo ultimo concerto alla Rai di Torino). Visto che ci sono, be’ un po’ di autobiogafia: il mio primo ascolto dal vivo di questa composizione risale al 30 aprile 1970 con Sergiu Celibidache sul podio (fu anche in questo caso l’ultimo concerto che il Maestro rumeno diresse alla Rai di Torino interrompendo un lungo e fruttuoso rapporto). Spero davvero che invece per Boreyko non sia l’ultima volta, ma che la sua presenza a Torino continui nel tempo, anche perché l’esecuzione di ieri sera era veramente eccellente e tale da reggere il confronto forse con le illustri sopra citate.

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Boreyko dirige la Quinta di Prokof’ev

Il pubblico se ne intende e lo applaude con calore.

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Il Requiem di Verdi alla OSN Rai

ottobre 26, 2018

La Messa da requiem di Giuseppe Verdi è probabilmente la composizione non operistica italiana più eseguita in sede concertistica (come nota D.Spini nel programma di sala). La OSN Rai non si sottrae a questa regola e dalla sua fondazione vanta già quattro esecuzioni di questa pagina affidate a maestri di grande prestigio (Giulini, Gergiev, Noseda, Valcuha). A questi si aggiunge James Conlon, attuale direttore principale dell’Orchestra, con una esecuzione che si pone alla pari delle precedenti. 

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James Conlon dirige il Requiem di Verdi

Per l’occasione è stato chiamato lo straordinario Coro del Regio di Parma, istruito da Martino Faggiani, compagine verdiana se altre mai.

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Il Coro del Regio di Parma nel Requiem di Verdi

Un quartetto di solisti di altissimo livello: Anna Pirozzi, Marianna Pizzolato, Saimir Pirgu, Riccardo Zanellato.

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I solisti nel Requiem di Verdi

Conlon coglie perfettamente il carattere non liturgico del Requiem verdiano, la dimensione umana che la differenzia dalle analoghe composizioni di altri autori. La dialettica tra il terrore e la pietà che percorre la pagina è ben evidenziata. Se pagine come il Dies irae sono telluriche, altre come l’Hostias sono trasparenti e diafane. Dinamiche ben curate, piani sonori in giusta prospettiva: le voci non sono mai state coperte dall’orchestra e i minimi dettagli erano percepibili. Una performance magistrale che ha riscosso il giusto e meritato successo.

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Applausi finali

(foto di M.Vernetti)

Concerto inaugurale Stagione OSN Rai in diretta su Rai 5

ottobre 19, 2018

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Affidato alla bacchetta di James Conlon, direttore principale, il primo concerto della Stagione 2018/19 della OSN Rai. In programma la Sinfonia KV 338 di Mozart e la Prima Sinfonia di Mahler. Il Concerto sarà trasmessa in diretta da Rai 5 con inizio alle 19:55.

OSN Rai: Stagione 2018/19

giugno 8, 2018

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Presentato ieri e pubblicato on line il programma della futura Stagione Sinfonica della OSN Rai.

http://www.orchestrasinfonica.rai.it/docs/Programma_RAI_OSN_2018-19.pdf

I concerti diminuiscono di numero: 22 invece dei 24 della Stagione 2017/18. La parte del leone la fa James Conlon, direttore principale, che dirigerà 7 concerti. Tra le “grandi bacchette” emergono Kirill Petrenko, Christoph Eschenbach, Fabio Luisi. Alcuni ritorni: Andej Boreiko, Pietari Inkinen, Ottavio Dantone, Nikolaj Znaider (sia come solista che come direttore), Omer Weir Wellber, Marc Albrecht. Juraj Valcuha tornerà per un solo concerto. Alcuni giovani direttori al loro debutto (credo) sul podio della OSN: Robert Trevino, Edward Gardner, Constantinos Carydis, Maxime Pascal, Alpesh Chauhan. Tra i solisti il ritorno immediato di Alexander Malofeev e di Seong Jin Cho, poi tornano Sol Gabetta, Arcadi Volodos, Mario Brunello, Beatrice Rana, Giuseppe Albanese. Emmanuel Tjeknavorian, Francesco Piemontesi, Martin Helmchen invece mi pare che siano alla loro prima volta in Rai. Un concerto straordinario fuori abbonamento vede protagonista Martha Argerich. Le proposte sono di grande repertorio con molte repliche ravvicinatissime: Petrenko dirigerà l’Eroica di Beethoven e Vita d’Eroe di R.Strauss appena eseguite nella Stagione appena terminata, le ultime tre Sinfonie di Dvorak sono di recente proposta (chissà perché si continuano a ignorare le prime, eterne assenti?), la Quinta di Shostakovich, la Quinta e la Prima di Mahler, Shéhérazade, il Concerto op.104 di Dvorak, la Sinfonia delle Alpi riecheggiano ancora nella sala… Insomma mancavano l’ennesima riproposta di Petrushka e dell’Uccello di Fuoco per essere al completo. Stavolta niente opera. Conlon si limita a brani sinfonici di Wagner. Rai Nuova Musica questa volta sarà distribuita nel corso della Stagione (forse meglio così, a questo punto ancora meglio abolirla e inserire i brani nei concerti della Stagione ordinaria, almeno a mio giudizio).