Archive for the ‘Stagione OSN Rai 2011-12’ Category

Khatia Buniatishvili suona Grieg alla Stagione OSN Rai

giugno 23, 2012

Khatia Buniatishvili ©K.Saunders

Impossibile resistere al fascino di questa giovanissima pianista georgiana, che ha “festeggiato” i suoi 25 anni debuttando all’Auditorium Toscanini per la Stagione dell’Orchestra Rai. Fascino che emana dalla persona e dalla musicista, che coniuga virtuosismo e passionalità.

Khatia Buniatishvili

Lo stupendo Concerto in la minore op.16 di Edvard Grieg sembrava andarle forse “un po’ stretto” ed è nel I bis che si è scatenata: una forsennata esecuzione del Precipitato dalla Sonata n.7 di Prokof’ev.

Khatia Buniatishvili

Poiché la generosità non le manca un altro bis, stavolta per crear contrasto il celeberrimo Liebestraum di Liszt.

Khatia Buniatishvili ©L.Beck

La serata, che vedeva sul podio Juraj Valčuha, si è aperta con la trascinante Ouverture da La Sposa Venduta di Smetana e si è conclusa con la Quinta Sinfonia di Beethoven. Da una Quinta (Ciaikovskij), in cui l’uomo era oppresso e dominato dal fato, a un’altra (Beethoven) in cui l’uomo lo sconfigge vittorioso: la prima aveva inaugurato la stagione, la seconda la chiude. E dire che non era prevista come ultimo brano… era destino. Speriamo sia di buon auspicio 😉

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Il Concerto per piano di Clara Wiek alla Stagione Rai

giugno 15, 2012

Si è concluso all’Auditorium Rai il ciclo che Semyon Bychkov ha dedicato a Brahms and… friends (verrebbe da dire), ciclo “divaricato” tra preludio di inverno e preludio d’estate (chissà perché?), e che in larga parte riproponeva quanto il Maestro aveva già prodotto nel suo incarico alla WDR Orchester di Colonia. Nel Concerto di ieri sera, in replica stasera, l’attenzione maggiore verteva sul Concerto in la minore op.7 di Clara Wiek.

Clara Wiek

Clara Wiek, che passerà alla storia come la “Signora Schumann”, fu oltre che grandissima pianista anche compositrice. Attività quest’ultima che verrà sacrificata sull’altare del matrimonio, una volta coniugata col grande Robert. Sebbene il marito la assecondasse a proseguire, gli impegni familiari ebbero la meglio.

I figli di Clara Wiek e Robert Schumann.

Questo concerto per piano e orchestra risale agli anni giovanili e risente molto dell’influsso di Kalkbrenner e di Hummel, di cui all’epoca Clara era interprete. Bellissima la Romanza centrale, di sapore schumanniano (è proprio il caso di dirlo..). Ne è stato solista Kirill Gerstein, 33enne pianista americano di origine russa che collabora molto con Bychkov.

Kirill Gerstein

Dopo il Concerto ha concesso come bis Soirèes de Vienne di Liszt-Schubert.

Semyon Bychkov

La programmazione in un primo momento racchiudeva il Concerto tra l’op.52 di Schumann e la Prima Sinfonia di Brahms. Una bella idea quella di inserire la Wiek tra i due amori (il secondo platonico?) della sua vita. Troppo bella per rimanere, per cui la composizione di Schumann è stata sostituita con la Sinfonia in si minore di Schubert, che oltre che incompiuta ieri sera faceva un po’ la figura dell’intrusa che giunge alla festa sbagliata. Si concludeva con la Prima Sinfonia di Brahms, che ha ricevuto ovazioni solenni da parte del pubblico all’indirizzo del Direttore, che da parte sua avrebbe almeno potuto ricambiare con un sorriso, invece…

“Lobgesang” di Mendelssohn-Bartholdy diretto da Hogwood alla OSN Rai

maggio 11, 2012

Christopher Hogwood ©Y.Hiromichi

Torna Christopher Hogwood sul podio della OSN Rai per il “Lobgesang” op.52 di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Nota e catalogata come Sinfonia n.2 è una Sinfoniekantate composta dall’Autore per festeggiare il quarto centenario dell’invenzione della stampa. Un “canto di lode” al Signore su testi della Bibbia tratti da Mendelssohn. Il modello è in parte la Nona di Beethoven, anche se poi se ne differenzia notevolmente, avendo nel Lobgesang la parte cantata un peso rilevante ed essendo la parte puramente strumentale introduttiva. Composizione non molto eseguita, anche se negli ultimi anni sta giustamente riguadagnando terreno, grazie anche ad alcuni convinti sostenitori come Riccardo Chailly, che iniziò il suo incarico a Lipsia proprio con l’op.52 di Mendelssohn, la ripropose in varie occasioni (alla Scala), l’ha diretta ultimamente il 20 aprile scorso in Vaticano come omaggio al Papa nel Suo 85° compleanno.

Christopher Hogwood, che sta curando una nuova edizione delle opere orchestrali di Mendelssohn, è uno dei più attendibili interpreti di questa grande pagina e ne ha dato una eccellente prova nel 20° concerto della Stagione della OSN Rai. Solisti Valentina Farcas, Rebecca Bottone, Dominik Wortig.

Valentina Farcas, Rebecca Bottone, Dominik Wortig

Ottimo il fondamentale contributo del Voxonus Choir diretto da Alessandro Toffolo, che già si era avuto modo di ammirare in altre occasioni.

La pagina mancava da più di un quarto di secolo dai programmi della Rai di Torino e la bellissima esecuzione è giunta quanto mai opportuna. Purtroppo scarsa risposta del pubblico, in termini numerici: mi sarei aspettato quasi il sold out, considerando la qualità della proposta, il livello altissimo del Direttore, la mancanza di replica stasera… Chissà forse il caldo (28°C) ha indirizzato i potenziali spettatori verso altre mete?

Romanticismo musicale con Daniel Hope e John Axelrod alla OSN Rai

maggio 5, 2012

Max Bruch e Robert Schumann

Una serata all’insegna del Romanticismo all’Auditorium “Toscanini” della Rai per la Stagione della OSN. Il Primo Concerto per violino e orchestra di Max Bruch e la Quarta Sinfonia di Robert Schumann. Il Concerto di Bruch è l’unica pagina rimasta in repertorio di un compositore che visse 82 anni (morì nel 1920) rimanendo sempre fedele a modelli mendelssohniani ed estraneo a quanto il mondo musicale a lui contemporaneo produceva. Pagina di una bellezza e di una intensità uniche fu dedicata a Joseph Joachim. È nel repertorio di quasi tutti i solisti e forse nessuno poteva esserne interprete migliore di Daniel Hope che a Joachim ha dedicato un intero CD.

Nato in Sudafrica, formatosi in Gran Bretagna, vive a Vienna, uomo dal multiforme ingegno, essendo oltre che violinista scrittore, sceneggiatore, intrattenitore televisivo, è stato al suo debutto con l’OSN Rai dando un’interpretazione ricca di intensità emotiva.

Daniel Hope e John Axelrod

Era invece al suo quarto appuntamento della stagione in corso John Axelrod, che avevamo appena applaudito nella Sinfonia “Dal nuovo mondo” e che non smette mai di stupire. Ha completato la serata con una bellissima Quarta di Schumann, composizione che fu il battesimo dell’Orchestra con Sinopoli sul podio nel settembre 1994 nel primo concerto della prima stagione e che rimase stabilmente nel suo repertorio. Forse questa diretta da Axelrod, che aveva già diretto una straordinaria Seconda immortalata in CD, è stata la migliore. Aumenta la speranza e l’auspicio che John Axelrod, che sembra avere uno splendido e costruttivo rapporto con l’OSN, diventi una presenza fissa e irrinunciabile sul suo podio, cresce nel contempo la rabbia nel verificare che altre istituzioni se lo siano assicurato con incarichi stabili… 

James Conlon dirige Mahler alla Stagione Rai

aprile 27, 2012

James Conlon

Era rimasto nella mente, e forse nel cuore, di tutti coloro che seguono le Stagioni della OSN Rai quel concerto del 3 dicembre 2009 in cui James Conlon aveva debuttato sul podio dell’Orchestra. Avevo scritto all’occasione un post che mi permetto di segnalare a chi volesse leggerlo. Ci si era tutti augurati di rivederlo presto e l’occasione finalmente è giunta. È tornato a dirigere la Settima di Gustav Mahler, coda forse delle celebrazioni mahleriane che a Torino sono rimaste incompiute (se non sbaglio), come capita quando vengono distribuite fra più istituzioni. Conlon ha confermato l’ottima impressione di due anni e mezzo fa con una eccellente performance, in cui l’Orchestra ha dato veramente il massimo. D’altronde si tratta di uno dei migliori direttori attualmente in attività, inoltre Mahler è uno dei musicisti che ha interpretato maggiormente nel corso della sua lunga carriera. Un grande e meritatissimo successo per il Direttore e l’Orchestra. Conlon in una intervista definisce la OSN «Ottimo complesso, ci siamo capiti subito, spero di tornare a dirigerlo anche in futuro». Bene, Conlon spera di tornare in futuro, noi ascoltatori speriamo di rivederlo presto e spesso: chi ha orecchie per intendere intenda….. 

James Conlon