Archive for the ‘Unione Musicale Torino’ Category

MOZART GALA con Regula Mühlemann e la Kammerorchester Basel a Torino per l’Unione Musicale

gennaio 26, 2017
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Regula Mühlemann

Domani sarà il 261° compleanno di Wolfgang Amadeus Mozart. Per festeggiarlo la Kammerorchester Basel diretta da Umberto Benedetti Michelangeli ha proposto uno splendido concerto che ieri è stato eseguito al Conservatorio di Torino, oggi sarà eseguito a Brescia e domani a Rheinfelden. Solista vocale Regula Mühlemann. Il programma è un percorso attraverso la vocalità mozartiana dal Lucio Silla (“Strider sento la procella”) a La clemenza di Tito (“S’altro che lacrime”). Alle arie d’opera si aggiungono due arie da concerto (“Voi che avete un cor fedele”, “Vorrei spiegarvi, oh Dio”). I brani sono compresi anche in un CD della Sony con gli stessi interpreti.

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Regula Mühlemann è stata a lungo applaudita per le eccezionali performance, soprattutto l’aria di bravura “Vorrei spiegarvi, oh Dio” che Mozart compose per Aloysia Weber. Nel video che allego sono eseguite quattro delle arie proposte nel concerto.

Le arie sono state introdotte, inframezzate e completate da sinfonie mozartiane: la KV 196, la KV 75 e la celeberrima KV 550 eseguita nella prima versione senza i clarinetti. Ai lunghi applausi meritatissimi hanno infine risposto con l’Adagietto dalle musiche di scena per l’Arlesienne di Bizet (mi sarei aspettato qualcosa di Mozart). Buon compleanno Amadeus!!!

 

Gloria Campaner al Conservatorio di Torino per l’Unione Musicale

maggio 23, 2016
Gloria Campaner

Gloria Campaner

La stagione dell’Unione Musicale volge ormai al termine. È stata davvero stellare per interpreti e proposte. Tra le più belle il concerto di ieri che ha visto Gloria Campaner in un recital di musiche di Schumann (Kinderszenen e Humoreske) Beethoven (Sonata op.57) e Prokof’ev (Toccata op.11). La giovane pianista veneziana è un’interprete matura che sa coniugare alla perfezione virtuosismo trascendentale (una Toccata vertiginosa) e intima poesia (uno Schumann come il suo lo si ascolta raramente). Sa andare all’essenza più nascosta di pagine che sebbene conosciutissime sembrano come nuove. Lo fa senza forzature interpretative e senza esibizionismi gratuiti: insomma una grandissima interprete e una della migliori pianiste di oggi.

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Gloria Campaner

Che sogno il Clair de lune debussiano offerto come bis! Da solo valeva una serata. Peccato che il pubblico non fosse molto numeroso (la concorrenza di Diana Damrau al Regio deve aver tolto una parte di presenze): un concerto così è da sold out.

Lise de la Salle ad Alba per l’Unione Musicale

aprile 5, 2016

Lise de la Salle ©L.Goldsmith

Lise de la Salle, 28 anni il prossimo 8 maggio, è sicuramente tra le giovanissime pianiste una delle più affermate e quotate. A Torino avevamo avuto occasione di ascoltarla all’Auditorium Rai nel I Concerto di Rachmaninov. Il recital per l’Unione Musicale è stato di certo uno dei concerti di maggiore appeal di una Stagione concertistica eccezionale. Un programma impegnativo e generoso con due sonate di Beethoven (l’op.2 n.3 e l’op.111), le Variazioni op.18b di Brahms e la Fantasia op.17 di Schumann.

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Lise de la Salle suona le Variazioni op.18b di Brahms

Sebbene stanca e stremata ha ancora generosamente risposto agli applausi calorosi con un bis (Les sons es les parfums tournent dans l’air du soir da Preludes I di Debussy).

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Lise de la Salle applaudita ad Alba al termine del recital

Un interprete e un concerto di tal livello avrebbero meritato una sede più idonea della Chiesa di San Domenico ad Alba,

bellissima, ma non adatta al suono del pianoforte. Per altro la visibilità era precaria, a parte le primissime file (a ciò si sarebbe potuto provvedere con una pedana più alta). Se non mi esprimo sulle performance è perché un ascolto in queste condizioni non permette alcuna valutazione. Peccato: era uno dei concerti cui tenevo di più Smiley

Katia e Marielle Labèque a Torino per l’Unione Musicale

marzo 31, 2016

È pertinente definirle un “mito vivente”? forse sì, certo che a pensare a un duo pianistico oggi vengono subito in mente loro: le Sorelle Labèque. Sisters: come il titolo del concerto eseguito a Torino nella sala del Conservatorio per l’Unione Musicale, che ripropone i brani del CD dallo stesso titolo:

Brani che sono la testimonianza musicale di una vita passata insieme dalla infanzia a oggi. Sodalizio musicale inossidabile che resiste al tempo.

Un concerto che è stato una vera gioia per gli ascoltatori accorsi numerosissimi in una sala da tutto esaurito.

Grazie Katia e Marielle, grazie della gioia che riuscite a comunicare attraverso la musica, ne abbiamo tanto bisogno.

L’UNIONE MUSICALE di Torino ha compiuto 70 anni

marzo 24, 2016

Settant’anni ben portati: è proprio il caso di dirlo. Questo mese l’Unione Musicale di Torino ha festeggiato il suo 70° compleanno: lo ha fatto con discrezione, semplicità, senza quelle pompe cui indulgono altre istituzioni, senza quel parterre di VIP che in genere non capiscono niente di buona musica, lo ha fatto con una stagione a dir poco stellare per interpreti e proposte e il 16 marzo (giorno anniversario) con un indimenticabile recital di Murray Peraya: insomma con la musica. Questo mese di marzo è stato poi eccezionale con Enrico Dindo e Pietro De Maria, i King’s Singers, Peraya, Salvatore Accardo e la OCI, per concludersi con le Sorelle Labèque. E ad Aprile ancora Lise de la Salle, Beatrice Rana, Krystian Zimerman, Giovanni Sollima… Si direbbe un Festival, più che una stagione di concerti. Stavo cercando di ricordare il mio primo incontro con l’Unione Musicale….: fu quasi 50 anni fa, un concerto che fa “tremar le vene e i polsi”: La Filarmonica di Leningrado diretta da Mravinskij con la Quinta di Shostakovich e la Quinta di Ciaikovskij (era l’ottobre 1966). Va ricordato che allora a Torino non c’era ancora Lingotto Musica e non c’era Settembre Musica e l’unica istituzione che invitava orchestre e direttori di quella statura era l’Unione Musicale. Il mio primo abbonamento fu nel 1969 (ridotto giovani). Elencare gli interpreti che ho visto e ascoltato dal vivo diventerebbe lunghissimo e rischierei di dimenticarne. Vorrei solo citare Segovia, il Quartetto Italiano, Sviatoslav Richter, Dino Ciani (l’integrale beethoveniana!!!), David Munrow, Sandor Vegh…. Che dire? la mia vita dal punto di vista musicale non sarebbe stata e non sarebbe la stessa senza questa preziosa e gloriosa Istituzione. A essa e a chi vi ha operato e vi opera va tutta la mia gratitudine.