SEMIRAMIDE di Rossini (Torino,1981) su Rai 5

marzo 10, 2017

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Come segnalato nel post precedente, Rai 5 renderà omaggio ad Alberto Zedda trasmettendo Semiramide di Rossini, andata in scena al Regio di Torino tra l’aprile e il maggio 1981. Katia Ricciarelli, Lucia Valentini Terrani, Ferruccio Furlanetto, Dalmacio Gonzales…: nomi altisonanti! La regia, le scene e i costumi sono di Pier Luigi Pizzi. Riporto la recensione di Massimo Mila su La Stampa © del 26 aprile 1981:

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La Rai definisce “perla d’archivio” questa Semiramide. Lo è. Vorrei solo ricordare a Rai Cultura che di tali perle è stracolmo l’archivio Rai e che sarebbe ora di metterle in mostra senza attendere l’occasione di luttuosi eventi.
Domani, sabato 11 marzo 2017, ore 16:40 circa.

È morto Alberto Zedda

marzo 9, 2017
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Alberto Zedda

All’età di 89 anni si è spento Alberto Zedda. Il nome di Zedda rimane legato alla Rossini Renaissance. A lui si devono le edizioni critiche di molte opere rossiniane tra cui : La Cenerentola, Il Barbiere di Siviglia, La gazza ladra, Semiramide, Adelaide di Borgogna. Ha mantenuto un solido legame con la città di Pesaro, dove lo scorso 28 febbraio avrebbe dovuto dirigere La Cenerentola in forma di concerto.
Rai 5 ricorderà sabato pomeriggio il M° Zedda con la Semiramide da lui diretta a Torino nel 1981.

AIDA di Verdi su Rai 5

marzo 4, 2017

Ma che fine ha fatto il “ciclo” dedicato all’operetta annunciato da Rai 5? Due soli titoli (+ un balletto che nel titolo e nella musica si ispirava al genere)? Quando in un passato più che remoto si annunciava un ciclo dedicato all’operetta la Rai produceva e trasmetteva almeno quattro o cinque titoli. È possibile che nelle teche si conservino i nastri di queste produzioni, perché non riproporle? Mah… comunque domani Aida di Verdi in una replica di cui forse non si sentiva particolare necessità.

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Questa recita del 10 dicembre 2006, che come la locandina annuncia doveva essere ripresa da Raitre, passò alla storia per la scandalosa defezione di Roberto Alagna dopo Celeste Aida.

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Roberto Alagna in Aida ©M.Brescia

Il tenore si adombrò per alcuni buu giunti dal loggione e… tanti saluti. I cantanti si ritrovarono nel proseguimento dell’atto il sostituto (Antonello Palombi) in jeans e camicia. È un peccato che la ripresa tv non testimoni questo evento al completo: sarebbe un documento unico. Non c’era la diretta tv e lo staff dovette faticar parecchio per produrre l’opera al completo (era previsto il DVD per la Decca) facendo ricorso almeno per le parti in cui canta Radames anche ai provini della generale: il risultato quindi risente di tutto ciò.

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Alagna in Aida ©M.Brescia

Anche il perizoma di Roberto Bolle fece un po’ discutere, stavolta pruriginosamente. Si tratta in questo caso di sciocchezze.

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Roberto Bolle in Aida ©M.Brescia

Una Aida kolossal, in cui Zeffirelli ce la mette tutta per soddisfare l’occhio del pubblico.

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Il trionfo ©M.Brescia

Dal punto di vista musicale le donne Ildiko Komlosi (Amneris) e Violeta Urmana (Aida) hanno decisamente la meglio sugli uomini Roberto Alagna (Radames) e Carlo Guelfi (Amonasro).

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Violeta Urmana e Ildiko Komlosi ©M.Brescia

Coreografie ben riuscite.

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Luciana Savignano ©M.Brescia

Segnalo una recensione della serata in oggetto:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/milano-teatro-alla-scala-aida

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Violeta Urmana e Carlo Guelfi ©M.Brescia

Come ho scritto si tratta di una replica. L’opera fu trasmessa in differita ferragostana pomeridiana da Raitre nel 2007 (vista non so da quanti, comunque da me), poi una replica notturna agostana su Raiuno, quindi almeno due repliche su Rai 5. Rimando a uno dei miei post:

https://musicofilia.wordpress.com/2010/09/01/aida-teatro-alla-scala-2006-su-raiuno/

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Scena finale ©M.Brescia

La replica di domani potrebbe beneficiare di una ottimizzazione dello stitico e vetusto nonché inadatto 4:3 letterbox in cui è stata diffusa in un più godibile 16:9. La Rai lo farà? Con poche speranze attendo domani. Rai 5 ore 10:00 circa.
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Ottimizzazione soltanto parziale: chissà perché? Poiché il pregio maggiore di questa Aida è nell’allestimento scenico un 16:9 completo avrebbe giovato.
Dovrebbe essere il primo appuntamento di un “ciclo” dedicato alle ultime opere di Verdi in occasione dei 150 anni della prima rappresentazione del Don Carlos avvenuta l’11 marzo del 1867. E proprio il 12 marzo p.v. sarà trasmesso Don Carlo, però nell’edizione in 4 atti, tranne variazioni di palinsesto.

David Garrett alla OSN Rai con Ryan McAdams sul podio.

marzo 3, 2017
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David Garrett da foto ©T.Sabo

Dopo due anni torna David Garrett alla OSN Rai: concerti attesi da tempo da tutti i fan, biglietti esauriti da mesi, code interminabili alla biglietteria, irriducibili all’ingresso che richiedevano qualche biglietto avanzato…. insomma tutto secondo le previsioni, tanto più che si è voluto un po’ “strafare” poiché in programma c’erano il Concerto op. 35 di Ciaikovskij, che anche grazie al film Il concerto di Mihaileanu è diventato popolarissimo, e nientemeno che il Bolero di Ravel, che da solo fa sempre il sold out. La serata inizia con l’Ouverture dal Don Giovanni di Mozart, brano introduttivo di breve durata tanto per consentire ai ritardatari di prender posto. Sul podio il giovanissimo Ryan McAdams, già conosciuto dal pubblico della OSN.

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Ryan McAdams ©Più Luce

Poi si attende Garrett, che si fa un po’ aspettare, da divo qual è. Arriva tra le ovazioni del pubblico, soprattutto giovanile. E via col Concerto… Il Concerto di Ciaikovskij fu considerato dai contemporanei ineseguibile, ma tale non è certamente per un virtuoso come Garrett, che tutto sommato si mantiene abbastanza nei ranghi e non ne approfitta per una performance spettacolare; insomma Garrett, lo avevo notato anche in Brahms la volta scorsa, quando affronta i classici lo fa in modo pacato, senza esibizionismi fuori luogo.

https://musicofilia.wordpress.com/2015/03/06/david-garrett-alla-sinfonica-rai-dirige-tomas-netopil/

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David Garrett alla OSN Rai ©Più Luce

Applausi già dopo il primo movimento, secondo un costume che comincia a prender piede anche nelle sale più blasonate, ovazioni al termine. Garrett e McAdams rispondono riproponendo come bis la Csárdás di Vittorio Monti, eseguita due sere prima nel Concerto di Carnevale. Il pubblico insiste e facendosi attendere Garrett esegue un brano per violino solo a velocità supersonica . Ancora applausi, il pubblico insiste, l’Orchestra attende seduta, ma Garrett non torna più neanche a ringraziare al punto che dopo un po’ gli orchestrali si alzano e vanno via… Boh… Devo dire che colleghi più anziani e altrettanto bravi si comportano diversamente. Forse “gli scappava”?

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David Garrett © Più Luce

La seconda parte della serata inizia con la Sinfonia in tre movimenti di Stravinskij, che sembrava un po’ un’intrusa piazzata lì tra Garrett e il Bolero. Quindi l’atteso Bolero che l’OSN esegue dalla sua nascita e che suscita sempre entusiasmi a non finire. Anche stavolta naturalmente.

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©Più Luce

Niente ripresa tv, in compenso è stato ripreso il Concerto di Carnevale, sempre con Garrett, e sarà trasmesso in data da stabilirsi.

Concerto Alan Gilbert – Sol Gabetta da S.Cecilia su Rai 5

marzo 2, 2017

Stasera alle 21:15 su Rai 5 andrà in onda la differita di un concerto eseguito lo scorso 16 febbraio all’Auditorium Parco della Musica in Roma con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Alan Gilbert e Sol Gabetta solista.

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Sol Gabetta e Alan Gilbert a S.Cecilia © Musacchio e Ianniello

Il programma inizia con The black gondola una trascrizione di John Adams di un brano per piano di Franz Liszt. Segue il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra di Bohuslav Martinů.

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Sol Gabetta ©Musacchio e Ianniello

Nella seconda parte una sintesi curata da Alan Gilbert del Ring di Richard Wagner. A quanto pare le sintesi sinfoniche dell’Anello del Nibelungo cominciano a diffondersi: fu Lorin Maazel forse il primo a proporla (Il Ring senza parole) e diede occasione ai suoi numerosi detrattori di torcere il naso, chissà se oggi lo raddrizzano dal momento che la formula ha avuto successo e molti direttori la stanno sperimentando e tra questi anche Alan Gilbert.

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Alan Gilbert ©Musacchio e Ianniello