Posts Tagged ‘Antonin Dvorak’

Concerto per Milano in diretta su Rai 5

giugno 8, 2019

riccardo-chailly-scala-743373

O troppo o niente. In concorrenza spietata con Ezio Bosso su Rai 3 ci sarà domani la diretta su Rai 5  alle 21:15 de Il concerto per Milano della Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly. In programma la Nona Sinfonia di Dvorak e brani di Nino Rota tratti da “La strada” e “Prova d’orchestra”. Vabbè. Si spera in Rai Play…

Annunci

Alpesh Chauhan e Mario Brunello chiudono la Stagione OSN Rai

maggio 26, 2019
AChauhan1

Alpesh Chauhan ©Più Luce

Direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini dal 2017 e fino al prossimo anno, il 29enne Alpesh Chauhan debutta sul podio della OSN Rai. Di origini indiane è nato a Birmingham, dove si è formato musicalmente, è stato primo violoncello nella CBSO Youth Orchestra, quindi ha intrapreso la carriera di direttore d’orchestra collaborando con orchestre di importanza internazionale. Mario Brunello è invece una presenza costante a Torino sia nelle Stagioni Rai, sia nei concerti dell’Unione Musicale e il pubblico torinese ha un particolare affetto per lui accorrendo numeroso alle sue performance.

Brunello 1

Mario Brunello suona Dvorak ©Più Luce

Programma di grande appeal: il Concerto op.104 di Dvorak e la Quinta Sinfonia di Shostakovich. Il concerto di Dvorak aveva chiuso la Stagione appena due anni fa con Misha Maisky e la Quinta di Shostakovich l’avevamo ascoltata due anni fa diretta da Lahav Shani, un altro direttore emergente. La risentiremo prestissimo: il primo concerto della futura stagione ad ottobre l’ha in programma…. Repetita iuvant? Boh… Comunque è il motto delle attuali stagioni della OSN Rai: cambiano per fortuna gli interpreti.

brunello2

Brunello nel Concerto di Dvorak ©Più Luce

Va detto che i concerti per violoncello e orchestra non sono molti e che quello di Dvorak è uno dei più belli e riusciti (Brunello lo aveva eseguito a Torino al Regio nel 2016). È sempre un piacere riascoltarlo soprattutto da un interprete come Mario Brunello. Il pubblico lo applaude e festeggia come merita.

brunello 3

Applausi a Mario Brunello ©Più Luce

Chauhan dirige una bella esecuzione della Quinta di Shostakovich, forse la più conosciuta ed eseguita delle Sinfonie dell’Autore (alla Rai poi….).

chauhan3

Chauhan dirige Shostakovich ©Più Luce

Spero di rivederlo presto sul podio della OSN Rai. Il Concerto è stato ripreso da Rai Cultura e sarà trasmesso il 25 luglio su Rai 5: lo scrivo perché quella che dovrebbe essere una regola (la ripresa tv dei concerti della Stagione Rai) è invece un’eccezione.

 

Arcadi Volodos e Christoph Eschenbach alla Stagione OSN Rai

febbraio 8, 2019

Doppio ritorno di due grandi interpreti nel nono concerto della Stagione della OSN Rai. Arcadi Volodos è uno dei maggiori pianisti d’oggi. Considerato da alcuni il “moderno Horowitz” per il suo virtuosismo trascendentale, unisce a questa sua eccelsa abilità tecnica una poesia interpretativa che lo rende a mio avviso unico. Ne è stato esempio preclaro l’Intermezzo n.6 op.118 di Brahms eseguito come bis. Quasi impossibile ascoltare di meglio. In programma il Terzo Concerto op.37 di Beethoven. L’intenso lirismo del secondo movimento è stato reso mirabilmente così come il virtuosismo del Rondò finale.

volodos 1

Arcadi Volodos nel Terzo di beethoven

Sul podio Christoph Eschenbach, un mito vivente che da grandissimo pianista è divenuto uno dei più acclamati direttori d’orchestra d’oggi. Per una strana coincidenza fu proprio solista del Terzo Concerto beethoveniano nella sua prima apparizione alla Rai di Torino nell’ormai lontano 1971, dirigeva Vittorio Gui. Concerto che ricordo ancora nonostante siano passati molti anni. Voglio allegare la recensione di Massimo Mila su La Stampa:

la stampa 14.11.71

volodos eschenbach

Applausi a Volodos ed Eschenbach

Volodos agli insistenti e calorosi applausi ha concesso ben tre bis: oltre l’Intermezzo op.118 n.6 citato prima, un brano di Mompou “Jeunes filles au jardin” e il brevissimo, telegrafico Prelude op.2 n.2 di Scriabin per concludere.

eschenbach 2

Christoph Eschenbach

Il Concerto beethoveniano è stato racchiuso tra due pagine di Dvořák: l’Ouverture Karnaval e l’Ottava Sinfonia op.88. L’ouverture fa parte del trittico Natura, vita e amore, che a mio modestissimo parere andrebbe eseguito per intero, ma di prassi non avviene così (alla OSN avvenne solo una volta, da segnare sugli annali). Karnaval è la più eseguita e famosa. Eschenbach ne ha dato una interpretazione brillante e travolgente.

eschenbach 1

Eschenbach dirige Dvořák

Nei miei primi approcci con Dvořák la numerazione delle sue sinfonie non comprendeva le prime quattro. Insomma l’Ottava era la Quarta. Poi nel corso degli anni 60 del secolo scorso si iniziò a comprenderle, a inciderle (Kertesz, Rowicki, Kubelik), a eseguirle. Be’ alla Rai di Torino hanno cambiato la numerazione, ma di eseguire le prime quattro non se ne parla (fu eseguita “pionieristicamente” la Seconda nel 1965, la Prima, la Terza e la Quarta mai, a quanto mi consta). Avevo sperato in Conlon, che di Dvořák è un cultore, ma mi sembra che i suoi interessi siano tanti, al punto che se dovesse portarli tutti a termine il suo incarico dovrebbe durare un quarto di secolo almeno. Insomma anche in questa Stagione spazio a Dvořák, ma come al solito Settima, Ottava e Nona. Se non altro si cambia il direttore. Stavolta Eschenbach che dell’Ottava ha dato una interpretazione che mi pare sottolineasse più le ascendenze brahmsiane del sinfonismo dvořákiano che non l’elemento folclorico. Grandi ovazioni finali, come si deve a un grande.

applausi finali

Applausi finali

(foto di M.Vernetti)

Mark Elder e Stephen Hough alla Stagione Rai

aprile 14, 2018

Sir Mark Elder è, salvo errori, al suo debutto di fatto a Torino. Ho scritto “di fatto” perché un suo concerto programmato nel 2009 al Regio fu annullato per sciopero. Settantanni ben portati, è direttore della Hallé Orchestra di Manchester e della Orchestra of the Age of the Enlightenment. È un ottimo direttore e lo dimostra già nello schierare l’orchestra secondo lo schema classico, opponendo i primi e secondi violini, con le viole a fianco dei primi. Sarò forse un “fissato”, ma è fondamentale nella resa dei brani rispettare l’organico e la disposizione secondo cui furono concepiti dagli autori (tra l’altro, non riesco a capire perché si insista nella disposizione Filarmonica di Berlino, adottata soprattutto da Karajan, con le viole a destra, con cui il grande Maestro creava amalgami sonori di cui le bacchette che si alternano sul podio della OSN non sono neanche lontanamente capaci, tanto vale tornare a quella “stereo” con i violoncelli a destra, come si faceva nel passato remoto, o meglio ancora attenersi a quanto concepito dagli autori). Elder già con questo suscita immediatamente la mia ammirazione. Ancor di più dirigendo magnificamente La colomba selvatica di Dvorák, poema sinfonico ispirato a una ballata di Erben.

Melder 1

Mark Elder sul podio della OSN Rai © M.Vernetti

Stephen Hough era già stato ospite della OSN nel 2004, è un pianista che ama soprattutto il repertorio in cui mettere in luce il suo virtuosismo trascendentale. Allora eseguì Saint-Saëns stavolta Rachmaninov: il Primo Concerto. Grande performance applaudita con calore e insistenza.

Hough 1

Stephen Hough nel I di Rachmaninov © M.Vernetti

Naturalmente bis: non poteva che essere Debussy (visto il centenario), Clair de lune. Ancora applausi e chiamate, ma Hough non replica.

Melder 2

Mark Elder dirige Elgar © M.Vernetti

Seconda parte dedicata a Elgar: le famose Enigma Variations op.36. Bellissima esecuzione con ottima prova dell’Orchestra. Elder raccoglie applausi da pubblico e orchestrali. Li merita e speriamo che torni presto.

applausi

Applausi finali ©M.Vernetti

Mischa Maisky e James Conlon con la OSN Rai per un tutto Dvořák

maggio 15, 2017
MMJC

Mischa Maisky e James Conlon alla OSN Rai ©Più Luce

Mischa Maisky torna a Torino dopo il concerto di febbraio per l’Unione Musicale con uno dei suoi cavalli di battaglia: il Concerto op.104 di Dvořák, forse il concerto per violoncello per antonomasia. Lo eseguì già alla Rai nel 2003 (dirigeva Kirill Petrenko) e già allora ne diede una performance indimenticabile (anche se poi in articoli di alcuni mesi fa a proposito di Petrenko quell’evento era stranamente rimosso). Anche stavolta ne è stato interprete eccezionale assecondato da un Direttore che mostra una particolare predilezione per la musica di Dvořák.

op104

Esecuzione del Concerto op.104 © Più Luce

James Conlon già lo scorso anno, anche a maggio, propose una serata tutta dvořákiana in cui al Concerto per violino era abbinata la Settima Sinfonia, Stavolta l’Ottava op.88, sinfonia ormai tra le più eseguite assieme alla celeberrima Nona: anzi fu la prima sinfonia di Dvořák che la OSN appena nata eseguì  sotto la bacchetta del compianto Eduardo Mata. Conlon deve prediligerla se l’ha proposta al Concerto di Capodanno della Fenice dello scorso anno. E si sente.

op88

Esecuzione dell’Ottava op.88 © Più Luce

Una esecuzione molto partecipe con orchestra in eccellente forma che ha riscosso notevole successo.

plause

Applausi finali © Più Luce

Il Concerto è stato replicato a Roma ieri alle 18:00: è stato, se non sbaglio il debutto della OSN all’Auditorium Parco della Musica. Proprio questa replica ha avuto gli onori della ripresa tv e sarà trasmessa il 20 luglio p.v., con buona pace di coloro che si aspettavano le dirette da Torino, sede dell’Orchestra, come annunciato a voce e per iscritto.
C’è da supporre che l’amore di Conlon per Dvořák generi nella prossima stagione un altro concerto monografico? magari a maggio? con scarsa fantasia si ipotizzerebbe la inflazionatissima Nona (dopo 7ª e 8ª…), io vorrei immaginare invece qualche sinfonia di quelle mai eseguite in Rai Torino, come la Prima, la Terza o la Quarta (la Seconda ebbe una sola performance più di mezzo secolo fa). Forse ho troppa fantasia….? vedremo tra poco quando, si spera in modo meno avvolto nel mistero, sarà rivelata la futura stagione della OSN.