Posts Tagged ‘Beatrice Rana’

Concerto dell’OSN Rai in diretta tv su Rai 5

ottobre 22, 2020

Stasera alle 20:25 su Rai 5 andrà in onda in diretta dall’Auditorium Toscanini di Torino il Concerto della OSN Rai diretto da Fabio Luisi. Soliste Beatrice Rana e Ekaterina Bakanova. In programma il Terzo Concerto per piano e orchestra di Beethoven e la Quarta Sinfonia di Mahler.

Beatrice Rana, Fabio Luisi, Ekaterina Bakanova
Pubblicità

“Nessun dorma” su Rai 5

febbraio 24, 2017

Premessa: Essendo ieri sera ben sveglio sono andato all’Auditorium Rai per ascoltare dal vivo il Concerto della OSN Rai, tanto per capirci uno di quelli che doveva essere trasmesso in diretta tv e presentato da Massimo Bernardini, come annunciato a inizi di stagione. Per cui ho visto il programma in oggetto su Rai Play: cosa che si può tranquillamente fare dal momento che si tratta di una registrazione effettuata negli studi Rai di Torino e non di un evento in diretta televisiva.

nd

A giudicare da questa prima puntata di azzeccato c’è il titolo: è davvero difficile stare svegli per 56 minuti di programma . Bernardini ripropone, come sospettavo, la formula del talk show con cui per anni è andato avanti prima su TV2000 poi su Rai3, applicandolo alla musica classica, ma non mi sembra che il programma decolli, anzi…

rana-nd

La puntata inizia sulle note del Quintetto per piano e archi di Schumann eseguito da Beatrice Rana e dal Quartetto Modigliani, che è stato eseguito lo scorso 15 febbraio al Conservatorio per l’Unione Musicale. Il Quintetto è interrotto bruscamente dopo l’esposizione per lasciare spazio alle parole. Bernardini intervista i membri del Quartetto Modigliani, che essendo francofoni si limitano all’essenziale, e Beatrice Rana, che diventa la protagonista della puntata. Devo dire che la mia ammirazione per Beatrice Rana aumenta notevolmente, poiché dimostra una grande maturità artistica e personale, eccezionale se si pensa che ha appena compiuto 24 anni; si esprime per altro con una pertinenza, proprietà di linguaggio e disinvoltura che sono rare da trovare nella tv attuale. Direi che il programma è stato “salvato” da lei. Presenti in studio studenti del Conservatorio di Torino che Bernardini stimolava all’intervento, e che, più che comprensibilmente, facevano del loro meglio, ma non è facile intervenire e parlare in tv, e Bernardini non mi sembra che aiuti molto in questo.

mdo

Al termine interveniva Michele dall’Ongaro per “passare il testimone” da Petrushka a Nessun Dorma. Be’, forse è presto per dirlo, ma rimpiango molto Petrushka. Spiace che Bernardini non abbia continuato con le dirette tv dei concerti, che secondo me hanno molto più senso e valore di questi talk di cui ormai abbiamo tutti le tasche stracolme.

Concerto Shani-Rana su Rai 5

febbraio 16, 2017

16195181_1372595922805378_5899924877980143678_n

©Più Luce

Stasera andrà in onda su Rai 5 la differita del Concerto della Stagione OSN Rai diretto da Lahav Shani con Beatrice Rana solista di cui ho scritto:

https://musicofilia.wordpress.com/2017/01/27/beatrice-rana-e-lahav-shani-due-giovanissimi-alla-osn-rai/

E i concerti in diretta (numerosi) annunciati a inizio stagione? , e “Nessun dorma”. Boh…

Beatrice Rana e Lahav Shani: due giovanissimi alla OSN Rai.

gennaio 27, 2017

51 anni in due: 24 compiuti domenica scorsa lei, 27 lui. Giovanissimi di età, più che maturi artisticamente. Beatrice Rana è ormai ospite abituale delle istituzioni musicali torinesi, da quando fu “scoperta” supplendo in extremis una defezionaria e famosa collega pluribidonista in un programma quanto mai impegnativo. Fu subito un successo e nessuno rimpianse la “titolare” (che per una singolare coincidenza domenica prossima dovrebbe esibirsi in duo con Kavakos per l’Unione Musicale). Unisce a una tecnica mostruosa, che le consente di affrontare con estrema facilità anche pagine di virtuosismo trascendentale, una sensibilità interpretativa che nobilita e fa rivivere anche pagine usurate da ascolti frequenti. Così è stato ieri sera per il Primo Concerto op.23 di Ciaikovskij. Uno dei concerti più famosi e conosciuti dell’intera letteratura pianistica. Forse merito dei media che lo hanno reso popolare anche presso il grande pubblico. Ad es. il celebre incipit fu nei titoli di testa di uno dei primi sceneggiati Rai (Umiliati e offesi) nel 1958. La popolarità venne poi agli inizi degli anni 70 con il film The music lovers (in Italia: L’altra faccia dell’amore) di Ken Russel, che largo spazio diede al Concerto.

Beatrice Rana non si adagia nella popolarità del brano in una performance brillante di routine, ma ne sviscera aspetti quasi inediti, esaltando momenti di intimo lirismo e rivelando la grandezza di una musica troppo spesso ingiustamente sottovalutata. Una vera e propria scommessa, ma vinta in pieno.

rana1

Beatrice Rana interpreta Ciaikovskij alla OSN Rai ©Più Luce

Tutto questo è stato possibile grazie a una perfetta intesa col direttore Lahav Shani: raramente capita di verificare un sì perfetto connubio.

ranashani

Beatrice Rana e Lahav Shani al termine del Concerto ©Più Luce

Sono circa 50 anni che frequento abitualmente le sale da concerto e non so quante volte ho ascoltato dal vivo il Primo di Ciaikovskij: senza esagerazioni credo che questa sia la esecuzione più bella e riuscita in assoluto e penso che complimento migliore non possa fare ai due giovanissimi fuoriclasse.

concerto

Il Primo di Ciaikovskij ©Più Luce

La vera “sorpresa” della serata è stata Lahav Shani, la cui carriera è iniziata da poco, ma dimostra un talento e una maturità artistica rara persino in colleghi in auge da lungo tempo. Lo avevo ascoltato in alcuni video Youtube e ne avevo già avuto un’ottima impressione, confermata in pieno dal vivo.

shani

Lahav Shani sul podio della OSN Rai ©Più Luce

Nella seconda parte della serata ha diretto la Quinta Sinfonia op.47 di Shostakovich, forse la più conosciuta ed eseguita delle sinfonie dell’Autore sovietico. Come nel Concerto di Ciaikovskij anche in questa pagina Lahav Shani è riuscito a mettere in evidenza momenti cruciali, soprattutto nell’intenso Largo, interpretato con una intimità lacerante ottenendo dall’Orchestra sonorità soffuse. Incredibile la vasta gamma dinamica ottenuta dalla Compagine che ha risposto in modo superlativo.

lshani

Lahav Shani dirige Shostakovich ©Più Luce

Se a 27 anni ha una tale eccellenza tecnica, che cosa sarà tra alcuni anni? La Rotterdam Philharmonic non ha perso tempo e lo ha già nominato direttore principale dalla stagione 2018/19, i Wiener Symphoniker direttore ospite dalla prossima… Il Direttore Artistico della OSN era visibilmente soddisfatto dell’esito del Concerto, tale soddisfazione fa sperare in prossimi appuntamenti con Lahav Shani? o, come al solito, staremo a guardare gli altri che ce lo “scippano”? chissà….

applausi

Applausi finali ©Più Luce

Pubblico (e Orchestra) in visibilio: Lahav Shani lo merita e speriamo di rivederlo presto e spesso.

Riccardo Chailly e la Filarmonica della Scala con Beatrice Rana a MITO Settembre Musica 2016

settembre 21, 2016

Risultati immagini per riccardo chailly filarmonica della scala

È da un po’ che mi scervello  per individuare il tema “Padri e figli” nel Concerto della Filarmonica della Scala diretto da Chailly e interamente dedicato a musiche di Robert Schumann di cui ricorre il 160° della morte. Deve essersi arreso anche il direttore artistico  che ha dato alla serata il titolo di Puro Schumann. Per la verità Schumann di figli ne ebbe un discreto numero: otto in pochi anni,

Risultati immagini per robert schumann clara wieck figli

Doodle di Google con Clara Wiek Schumann e gli otto figli

ma non penso che il tema possa estendersi agli stati di famiglia dei compositori. Ciò avvalora la mia ipotesi che il tema unificante del festival, la grande innovazione, sia solo una cosa posticcia di cui si poteva anche fare a meno. Comunque il concerto in oggetto è uno dei pochissimi che ricorda le passate edizioni di Settembre Musica, sia con targa TO che con targa MITO, in cui la Filarmonica della Scala, spesso diretta da Muti, era presente: bei tempi!

Risultati immagini per beatrice rana pianista

Beatrice Rana

Stavolta c’è la presenza di Beatrice Rana, la ventitreenne pianista pugliese che a Torino abbiamo già avuto modo di applaudire in vari concerti, a rendere più attraente la serata. [Ops…, visti i 40 anni che intercorrono tra Direttore e Solista, che “padri e figli” si riferisca agli interpreti? .. no, eh… anche perché a questo punto si potrebbe applicare alla quasi totalità dei concerti delle stagioni concertistiche ]. Dunque tutto Schumann: dall’Ouverture da Manfred al Concerto in la minore op. 54 per concludere con la Seconda Sinfonia in do maggiore op.61. Riccardo Chailly, Gewandhauskapellmeister dal 2005, proprio con l’Orchestra di Lipsia (schumanniana se altre mai) aveva qualche anno fa proposto in un MITO più mitico di quello in corso, un’ampia scelta di musiche del Compositore e se ne era già dimostrato tra i più accreditati interpreti. Il Concerto di ieri sera ne è stata una conferma e la Filarmonica della Scala ha dato il meglio di sé. Beatrice Rana, “scoperta” dal pubblico torinese due anni fa quando sostituì Yuja Wang, è sicuramente tra le migliori pianiste della giovane generazione. A proprio perfetto agio nelle pagine dal virtuosismo più trascendentale, riesce poi a esprimere l’intenso lirismo di Schumann, cui sta dedicando la sua recente attività. Applausi e ovazioni interminabili a Solista e poi a Orchestra e Direttore da parte di un pubblico che ha per una serata rivissuto i fasti dei trascorsi Settembre Musica. Chailly ha proposto un bis di Carlo Boccadoro, presente in sala.

Sta per volgere al termine questa edizione 2016 di MITO Settembre Musica, quella “innovativa” e lascia spazio a…. Ottobre Musica, Novembre Musica, ecc…..: queste targate solo TO. Una scorsa a Ottobre: Le Sorelle Labèque, Anna Caterina Antonacci, James Conlon che dirige la OSN in Schubert, Mahler e poi Schumann e Brahms, La Bohème di Puccini al Regio, Jan Lisiecki nel Quarto di Beethoven alla Sinfonica del Regio, il Quartetto Stratos, la Concertgebow Orkest diretta da Daniele Gatti…. . Che il vero festival inizi da Ottobre?