Posts Tagged ‘Borodin’

PIERINO E IL LUPO con Arturo Brachetti alla OSN Rai

aprile 16, 2010

Arturo Brachetti

Se Shostakovich, proposto la scorsa settimana, fa ancora da sfollagente evidenziando il rosso delle poltrone dell’Auditorium Rai, in compenso Pierino e il Lupo conferma la sua forza centripeta sul pubblico che riempie la sala in ogni ordine di posto, compresi quelli a scarsa (se non nulla) visibilità. Nata a fini didattici è divenuta ormai occasione di spettacolo quando a far da narratore c’è un attore capace di trasformare questa fiaba musicale per bambini in mezzora di divertimento assoluto. Roberto Benigni resta un modello difficile da superare, ma Arturo Brachetti non è da meno. Il grande trasformista è forse l’interprete ideale per questo brano in cui è voce narrante, Pierino, il nonno, l’anatra, l’uccellino, il gatto, il lupo, i cacciatori… La sua verve pirotecnica è accompagnata da effetti speciali, animazioni di Dario Picciau visibili nello schermo e dai disegni infantili di Rebecca Covaciu. Riesce a coinvolgere gli orchestrali e il direttore, Wayne Marshall, nonché parte del pubblico. Al termine pioggia di palloncini colorati dall’alto. Spettacolo godibilissimo e riuscito. Un discreto numero di bimbi presenti in sala dei quali vorrei davvero lodare l’adeguato comportamento, che potrebbe essere d’esempio ad alcuni adulti abituali spettatori dei concerti.

La prima parte del concerto era dedicata a Borodin, di cui sono state eseguite l’Ouverture dal Principe Igor e la Seconda Sinfonia. A dirigere Wayne Marshall, che presentava un repertorio apparentemente un po’ lontano dal suo, che generalmente comprende Gershwin e il musical statunitense. Forse però Marshall aveva ben presente Kismet, il musical del 1953 in parte basato su musiche dal Principe Igor di Borodin: chissà… In ogni caso una buona occasione per riascoltare due pagine famose, ma poco frequenti nei programmi dell’Orchestra. Se la Sinfonia aveva goduto di un’esecuzione 12 anni fa, l’Ouverture non veniva eseguita dal 1935 (sempre che le informazioni del programma siano attendibili). Nella seconda parte la fiaba musicale di Prokof’ev era stata preceduta dalle due Suite per piccola orchestra di Stravinskij.

Ripresa tv e, si spera, trasmissione, almeno per Pierino, in orari diurni, visto che parte dei potenziali spettatori vanno a nanna presto 🙂

Mi stavo domandando come mai sul sito dell’Orchestra non si inseriscono i video (per un paio di mesi) dei concerti della stagione dei quali si è effettuata la ripresa, seguendo gli esempi di alcune orchestre e istituzioni francesi, che lo fanno già e gratuitamente. Va ovviamente migliorata (e sensibilmente) la qualità video (e audio) rispetto a quelli schubertbeethoveniani che sono attualmente visibili. Potrebbe essere un modo per valorizzare degnamente l’Orchestra rendendola accessibile ai più, visto che in tv non la si vuol mostrare…

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IL PRINCIPE IGOR di Borodin in DVD. Dirige Gergiev

settembre 27, 2009

KI

Opera un po’ lontana dal nostro gusto *occidentale* questa che fu per l’Autore quasi l’impegno di una vita. Rimase  incompiuta alla di lui morte e fu completata e rivista da Rimski Korsakov e da Glazunov, a quest’ultimo si deve la composizione dell’ouverture e del terzo atto. Come ormai di consuetudine, i meriti rimskiani sono in forte discussione e l’accusa di aver messo un po’ troppo di suo vale anche per quest’opera. Pavel Lamm sulla base di un manoscritto di Borodin ha proposto una diversa divisione in atti dell’opera, per cui quello che nell’edizione rimskiana è conosciuto come secondo diverrebbe primo, cosicché i due atti polovesiani sono separati da un atto “russo” e l’opera acquisirebbe così una maggiore efficacia drammatica. A questa divisione si rifà l’edizione in 2 DVD, in cui sono anche stati aggiunti alcuni passaggi, tra cui un intenso monologo del protagonista (di vago sapore musorgskiano) nel terzo atto, orchestrati da Yuri Faliek. Opera, come scrivevo prima, lontana dai nostri canoni, priva di dramma vero e proprio, epica se altre mai, quindi con personaggi privi di spessore e percorso psicologico, onde i nemici si rivelano nobili d’animo, i congiunti risultano infidi, le mogli rimangono fedeli, le principesse nemiche si innamorano, ricambiate, del giovane prigioniero e il khan nemico  benedice ( non senza calcolo cmq) la loro unione….
Ci sarebbe forse da annnoiarsi mortalmente se Borodin non avesse intriso il tutto di melodie così fascinose e seducenti, che anche il musical e il cinema statunitensi negli anni 50 se ne impadronirono e Strangers in Paradise su motivi dalle danze fu uno dei maggiori successi dell’epoca. Il successo del brano fu tale che le Danze Polovesiane divennero all’epoca uno dei must della musica classica.

Anche le arie di Galitzki e di Kontchak erano nel repertorio di bassi dell’area slava (soprattutto Christoff, ma anche il giovane Ghiaurov).

(B.Christoff nell’aria di Galitzki, 1950, dirige I.Dobrowen)

Meno interesse invece per l’opera completa, rara da vedere nei nostri teatri, anche per le difficoltà  di allestimento, nonché forse per la scarsa gratificazione che dà ai cantanti, chiamati a prove non indifferenti però con scarso feedback di pubblico. A me capitò di vederla solo due volte con due allestimenti di compagnie slave in tourné.
Questa edizione in DVD ripresa al Marinskij è forse  la migliore occasione per conoscerla. Gergiev è secondo me il direttore ideale per questo genere d’opera, mi convince meno quando si cimenta in Ciaikovskij, quando invece è a contatto con l’epos e con l’orchestra caleidoscopica di Rimskij raggiunge altissimi risultati.

Valery Gergiev

Valery Gergiev

Lo spettacolo è tradizionalissimo, un po’ invecchiato, ma forse meglio così (non oso pensare di che cosa potrebbero esser capaci alcuni registi alle prese con l’epica di quest’opera nell’eventuale presuntuoso  tentativo di mostrarne incongruenze e ingenuità….), soprattutto considerando che si tratta di opera poco conosciuta ai più. Eccellenti le parti femminili: la Borodina è una Kontchakova dalla voce seducente e irresistibile,

Olga Borodina

Olga Borodina

(O.Borodina e V.Gergiev nel 1990)

la Gorchakova una Jaroslavna che non riuscirei a immaginare migliore.

Galina Gorchakova

Galina Gorchakova

Un po’ meno efficaci invece le parti maschili: tutte comunque di buon livello, tra cui un notevole Nikolai Putilin nel ruolo eponimo.

Nikolai Putilin

Nikolai Putilin

Insuperabili orchestra, coro e corpo di ballo.

VALERY GERGIEV

maggio 2, 2009
Valery Gergiev

Valery Gergiev

Valery Gergiev compie oggi 56 anni. Nasce a Mosca il 2 maggio 1953 da genitori osseti e in Ossezia, a Vladikavkaz, la famiglia si trasferisce, dove Valery compie i suoi primi studi musicali. Dal 1972 al 1977 frequenta il Conservatorio di Leningrado, studiando con Ilya Musin. Nel 1978 fa il suo debutto al Kirov (l’attuale Marinskij) con Guerra e pace di Prokofiev. Dal 1981 al 1985 è direttore della Orchestra Filarmonica Armena. Nel 1988 diviene direttore principale e artistico del Teatro Marinskij e nel 1996 il governo con la carica di direttore artistico e generale gli affiderà il completo controllo musicale e amministrativo del teatro. Dal 1995 al 2008 è direttore principale della Filarmonica di Rotterdam, dal 1997 primo direttore ospite del Metropolitan di New York. Nel 2007 diviene direttore principale della London Symphony Orchestra.

Difficile immaginare una carriera più luminosa e ricca di quella di Gergiev, in cui incarichi prestigiosissimi si sommano e si accavallano.

Anche se il repertorio russo è quello in cui eccelle, ha notevolmente allargato i suoi interessi: recentemente con la London Symphony sta affrontando il ciclo mahleriano.

Inizierei proprio con un breve estratto mahleriano: novembre 2007, LSO, Barbican Centre.

Ora un “suo” classico, Shéhérazade di Rimsky-Korsakov: Orchestra del Marinskij, 2003, Sala del Conservatorio di Mosca. Al violino: Sergei Levitin

Il Principe Igor di Borodin nella produzione 1998 del Marinskij:
ecco le Danze Polovesiane:

Per concludere l’inizio del Sacre stravinskijano (che comunque può essere visto e ascoltato tutto)