Posts Tagged ‘Brahms’

Concerto per Papa Paolo VI in diretta/differita da Brescia su Rai 5

maggio 30, 2019

Brescia omaggia stasera San Paolo VI con un concerto diretto da Riccardo Chailly in cui sarà eseguita la Missa Papae Pauli che Luciano Chailly, padre del Direttore, compose nel 1964 in onore del Papa. «La Missa — ha detto il maestro Chailly, direttore musicale della Scala e figlio del compositore Luciano — fu composta per l’elezione al pontificato di Papa Montini. Quei momenti più che nella memoria mi sono entrati nello spirito. L’uomo che in quel tempo sedeva sul trono di Pietro aveva un carisma indescrivibile; la sua umanità era trasmessa da gesti dolci e paterni, da uno sguardo profondo e rassicurante».

Chailly consegna

Luciano Chially consegna a Papa Paolo VI la partitura della Messa

Riccardo era presente alla consegna. «L’opera che mio padre gli donava era una delle sue rare composizioni sinfoniche, nella quale abbandonava il regime dodecafonico per concentrarsi su un linguaggio politonale. Debbo aggiungere che questa Missa nasceva da una lunga meditazione che partiva dalla lezione di Palestrina e giungeva sino alla Sinfonia dei Salmi di Stravinskij, anzi proprio quest’ultimo compositore lascia nelle note una traccia profonda. Oggi, ripensandola con l’esperienza che il tempo ci dona, mi accorgo che la Missa è piena di attenzioni, di sfumature, di intuizioni». «L’utilizzo delle campane tubolari — ha detto Chailly — che mio padre scelse per evocare un suono che arriva dall’aldilà. La Missa si conclude con un pianissimo di campana che segue il testo e la musica del Dona nobis pacem: è un momento fortemente evocativo e di notevole profondità spirituale, qualcosa che invita a riflettere sul mistero che tutti attende dopo i giorni della vita. Del resto, sulla tomba di famiglia, in Trentino, mio padre decise di far scolpire nel marmo proprio le ultime parole e note del Dona nobis pacem. Un semplice atto che si trasforma in speranza per il dopo». Citazioni dal Corriere della Sera ©. Oltre alla Messa sarà eseguita la Prima Sinfonia di Brahms.  Orchestra e Coro del Teatro alla Scala. Stasera ore 21:15 su Rai 5.

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James Conlon inaugura con Brahms la Stagione 2017/18 della OSN Rai

ottobre 22, 2017
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James Conlon dirige la Terza di Brahms ©Più Luce

Anche se Johannes Brahms è uno dei degli autori più presenti nei programmi della OSN Rai e ovviamente le sue quattro sinfonie, il ciclo completo è stato proposto di raro. Tra i direttori principali solo Inbal lo propose, però distribuito tra il 1998 e il 2000. Frühbeck diresse tre delle quattro sinfonie (manca la Terza) distribuendole nei vari anni di incarico. Valcuha, stranamente, nessuna a Torino, propose la Seconda in tournée. Fu Semyon Bychkov, come ospite, a proporre l’intero ciclo distribuendolo in due stagioni. Nasce così l’esigenza in Conlon, in qualità di direttore principale, di ovviare a questa mancanza, dirigendo le quattro sinfonie in questa stagione: forse proporle in continuità (due concerti consecutivi) sarebbe stato meglio, come fece Noseda al Regio quattro anni fa, comunque aspettando aprile ci siamo godute la Terza e la Prima, che hanno inaugurato l’attuale stagione.

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L’OSN esegue la Terza Sinfonia © Più Luce

Due bellissime esecuzioni di questi due capolavori, forse le più belle ascoltate dalla OSN Rai, testimonianza dell’ottimo lavoro svolto da James Conlon con la compagine. Eccellenti le prime parti, ottimo l’insieme. Applausi interminabili sono stati giustamente tributati al Direttore e all’Orchestra.

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Applausi finali © Più Luce

Sembra che le istituzioni musicali torinesi si divertano a far dispetto al pubblico: in contemporanea con il turno rosso, solitamente di giovedì ma inopportunamente spostato al sabato, al Regio si inaugurava la Stagione sinfonica con la Nona di Mahler diretta da Noseda. Il dono dell’ubiquità non è ancora concesso a chi frequenta i concerti per cui molti sono stati costretti a una dolorosa rinuncia: è così  difficile parlarsi, mettersi d’accordo, “aprire un tavolo” (come infelicemente si usa dire attualmente)? A Torino sì … e non solo in ambito musicale.

Concerto inaugurale della Stagione OSN su Rai 5

ottobre 20, 2017
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James Conlon

Stasera alle 19:55 su Rai 5 andrà in onda in diretta il Concerto inaugurale della Stagione 2017/18 della OSN Rai. Dirige James Conlon. In programma la Terza e la Prima sinfonia di Brahms. 

Andrej Borejko dirige la prima italiana di Nu.Mu.Zu di Kancheli alla OSN Rai

maggio 8, 2017
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Andrej Borejko sul podio della OSN Rai ©Più Luce

Andrej Borejko (ma viene anche traslitterato Andrey Boreyko e Andrej Boreyko, per cui: Андрей Борейко) è sicuramente uno dei migliori direttori che in questi anni abbiamo avuto sul podio della OSN Rai. Stavolta ha voluto proporre un brano cui è molto legato, avendone diretto la prima assoluta: Nu.Mu.Zu. di Giya Kancheli, compositore georgiano residente in Belgio. Ecco un commento di Borejko sulla composizione:

Il brano dura circa 20 minuti e l’organico orchestrale è ampio con ruoli primari affidati al pianoforte e all’arpa. È una pagina di notevole fascino e ha avuto un buon successo di pubblico. A questa prima italiana assoluta sono seguiti il Concerto op.102 di Brahms con due solisti giovanissimi, ma già affermati: Marc Bouchkov e Pablo Ferrandez.

Solisti

Marc Bouchkov e Pablo Ferrandez nel Doppio Concerto di Brahms © Più Luce

Affiatatissimi tra di loro e in perfetta intesa con l’Orchestra hanno dato una splendida esecuzione del concerto brahmsiano. Nella seconda parte della serata la Sinfonia n. 15 di Dmitrij Shostakovich, autore che Borejko ama in particolar modo e che ha già diretto alla OSN Rai.

DSCH 1971

Shostakovich nel 1971, anno della composizione della Sinfonia n.15

Ottima l’esecuzione della OSN Rai che ha suscitato calorosi applausi di un pubblico poco numeroso (giovedì): il “tempo” di Shostakovich tarda a venire, almeno qui a Torino (così mi pare…).

Applausi

Applausi finali © Più Luce

Christoph Eschenbach debutta sul podio della OSN Rai

aprile 21, 2017
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Christoph Eschenbach sul podio della OSN Rai © Più Luce

Ho molto vivo nella memoria il ricordo di Christoph Eschenbach al suo debutto all’Auditorium Rai di Torino con l’Orchestra di Rai Torino in veste di solista nel Terzo Concerto di Beethoven. Era il 1971. Se lo ricordo è perché mi colpì profondamente la sua performance. Raramente avevo ascoltato dal vivo (e avrei ascoltato anche in futuro) un tocco così terso, “pulito”, perfetto direi. Acquistai dei dischi interpretati da lui, insomma mi era parso il pianista ideale del momento e del futuro. Quale fu poi la mia delusione quando constatai che Eschenbach gradualmente finì col privilegiare l’attività di direttore d’orchestra! Non che sul podio non abbia dato grandissime prove, ma a mio modestissimo parere l’Eschenbach pianista era superiore all’Eschenbach direttore. Come tale ha rivestito incarichi di altissimo prestigio, dato interpretazioni eccellenti (alcune immortalate in disco, il ciclo mahleriano, notevole, disponibile in video ancora on line sul suo sito personale), ed eccolo finalmente sul podio della OSN Rai. Diciamo che era ora, dal momento che si tratta di una delle migliori orchestre d’Italia e d’Europa, anche se i vertici Rai sono tardi e restii ad accorgersene. Se ne è accorto invece subito Christoph Eschenbach e lo ha dichiarato a voce e al termine del concerto di ieri sera non ha esitato ad applaudire per primo l’Orchestra: è stato un applauso reciproco che orchestrali e direttore si sono vicendevolmente tributati.

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Applausi reciproci tra Eschenbach e la OSN ©Più Luce

Programma tutto sinfonico con la Quarta Sinfonia di Mendelssohn e il Quartetto op.25 di Brahms nella trascrizione orchestrale di Schönberg. Pagina quest’ultima che Eschenbach sembra amare molto (forse gli ricorda i tempi in cui la eseguiva nella versione originale per piano e archi?) e che sicuramente è stata la più riuscita della serata. Grandi applausi da parte del pubblico, che spera ovviamente in suo ritorno: quanto dovrà aspettare?

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Christoph Eschenbach dirige la OSN Rai © Più Luce