Posts Tagged ‘Bruno Bartoletti’

“Mefistofele” di Boito su Rai 5

giugno 23, 2018
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Arrigo Boito e Bruno Bartoletti

Si conclude domani l’omaggio ad Arrigo Boito nel Centenario e a Bruno Bartoletti nel quinto anniversario della morte con la replica di una edizione del Mefistofele andato in scena a Firenze nel 1989. Bartoletti è sul podio, Samuel Ramey è Mefistofele, Alberto Cupido è Faust, Daniela Dessì è Margherita.

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PAGLIACCI e CAVALLERIA RUSTICANA (Genova,2007) su Rai 5

giugno 16, 2018

Rai 5 ricorda Bruno Bartoletti, scomparso cinque anni fa il 9 giugno 2013 alla vigila del suo 87° compleanno.

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Bruno Bartoletti

Bartoletti fu uno dei maggiori direttori italiani, forse più apprezzato all’estero che non in patria: dal 1975 al 1999 fu direttore artistico dell’Opera di Chicago. Un ricordo personale legato a Bartoletti è un programma tv della primavera 1962 dal titolo “Invito al concerto”: andava in onda la domenica sera.

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Pagina del Radiocorriere che annuncia il programma

Ero preadolescente e queste trasmissioni, che ancora ricordo, furono per me importanti.

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Svetla Vassileva e Salvatore Licitra in Pagliacci

Domani, in ricordo di Bartoletti, andrà in onda il dittico Pagliacci-Cavalleria Rusticana andato in scena a Genova nel 2007. Il compianto Salvatore Licitra sarà protagonista in entrambe le opere. Al suo fianco Svetla Vassileva, Alberto Gazale, Juan Francisco Gatell e Roberto de Candia in Pagliacci; Susan Neves, Vittorio Vitelli, Ambra Vespasiani e Paola Gardina in Cavalleria. Regista è Sebastiano Lo Monaco. Qualche recensione:

http://www.giornaledellamusica.it/recensioni/turiddu-spiaggia

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/genova-teatro-carlo-felice-i-pagliacci-e-cavalleria-rusticana
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Decisamente una bella edizione, merito soprattutto della direzione di Bartoletti. Spettacolo più convincente in Pagliacci, molto meno in Cavalleria. Ottimo Licitra: un motivo in più per piangerne la prematura e tragica scomparsa.

NAPOLI MILIONARIA di Nino Rota (Spoleto,1977) su Rai 5

novembre 2, 2014

Per ricordare Eduardo De Filippo a trent’anni dalla scomparsa (31.10.1984) Rai 5 trasmetterà oggi l’opera di Nino Rota Napoli Milionaria dalla commedia omonima del grande Eduardo. Si tratta della prima rappresentazione avvenuta a Spoleto il 22 giugno 1977.

Da sx: Mariella Devia, Silvano Pagliuca, Renato Grimaldi e Giovanna Casolla in Napoli Milionari a Spoleto © l'Unità

Da sx: Mariella Devia, Silvano Pagliuca, Renato Grimaldi e Giovanna Casolla in Napoli Milionari a Spoleto © l’Unità

Tra gli interpreti: Mariella Devia, Giovanna Casolla, Silvano Pagliuca, Renato Grimaldi, Piero Visconti, Carlo Desideri. Sul podio Bruno Bartoletti.

Romoli Valli, Bruno Bartoletti, Eduardo, Nino Rota durante un intervallo dell'opera. © l'Unità

Romoli Valli, Bruno Bartoletti, Eduardo, Nino Rota durante un intervallo dell’opera. © l’Unità

Riporto quanto si scrisse in occasione di una rappresentazione al Teatro del Giglio di Lucca lo scorso anno:

Napoli milionaria debuttò il 22 giugno 1977 al Festival dei Due Mondi di Spoleto. La collaborazione tra Eduardo De Filippo e Nino Rota generò un’opera più cupa e amara sia della commedia originaria, sia della sua realizzazione cinematografica: le variazioni apportate nella drammaturgia dallo stesso Eduardo segnalano una disillusione dovuta al rendersi conto del degrado di valori in seguito alla guerra e allo scivolare verso il basso della dignità umana.

La borsa nera di Napoli, le vicende amorose tra Maria Rosaria e Johnny, soldato americano, la vita di una povera famiglia oltre il limite della legalità, sono interpretati da Rota con un carattere che mantiene attenzione alla parola, senza per questo soverchiare il canto.

Spartito vocalmente impegnativo, disegna personaggi a tutto tondo, giocando con vitali contaminazioni linguistiche italiane, napoletane, americane a rendere il caos e lo sbandamento della vita appena conclusa la guerra. Rota rende in musica l’affresco di una Napoli dall’umanità ferita e fragile, non solo materialmente povera, ma che comincia a portare i segni di un’inconsapevole rovina interiore. Rota e De Filippo dimostrano in quest’opera di teatro musicale un forte impegno civile, testimonianza del profondo e felice connubio di due grandi artisti del Novecento italiano.