Posts Tagged ‘classica’

“I due Foscari” (Milano,2003) su Rai 5

settembre 24, 2016

Di nuovo Muti e di nuova replica su Rai 5: domani I due Foscari di Verdi in una edizione del maggio 2003, già trasmessa nel dicembre dello scorso anno.

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Francisco Casanova e Leo Nucci © A.Tamoni

Plurireplico anch’io:

https://musicofilia.wordpress.com/2015/12/05/i-due-foscari-di-verdi-su-rai-5/

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Leo Nucci e Dimitra Theodossiu © A.Tamoni

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Riccardo Chailly e la Filarmonica della Scala con Beatrice Rana a MITO Settembre Musica 2016

settembre 21, 2016

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È da un po’ che mi scervello  per individuare il tema “Padri e figli” nel Concerto della Filarmonica della Scala diretto da Chailly e interamente dedicato a musiche di Robert Schumann di cui ricorre il 160° della morte. Deve essersi arreso anche il direttore artistico  che ha dato alla serata il titolo di Puro Schumann. Per la verità Schumann di figli ne ebbe un discreto numero: otto in pochi anni,

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Doodle di Google con Clara Wiek Schumann e gli otto figli

ma non penso che il tema possa estendersi agli stati di famiglia dei compositori. Ciò avvalora la mia ipotesi che il tema unificante del festival, la grande innovazione, sia solo una cosa posticcia di cui si poteva anche fare a meno. Comunque il concerto in oggetto è uno dei pochissimi che ricorda le passate edizioni di Settembre Musica, sia con targa TO che con targa MITO, in cui la Filarmonica della Scala, spesso diretta da Muti, era presente: bei tempi!

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Beatrice Rana

Stavolta c’è la presenza di Beatrice Rana, la ventitreenne pianista pugliese che a Torino abbiamo già avuto modo di applaudire in vari concerti, a rendere più attraente la serata. [Ops…, visti i 40 anni che intercorrono tra Direttore e Solista, che “padri e figli” si riferisca agli interpreti? .. no, eh… anche perché a questo punto si potrebbe applicare alla quasi totalità dei concerti delle stagioni concertistiche ]. Dunque tutto Schumann: dall’Ouverture da Manfred al Concerto in la minore op. 54 per concludere con la Seconda Sinfonia in do maggiore op.61. Riccardo Chailly, Gewandhauskapellmeister dal 2005, proprio con l’Orchestra di Lipsia (schumanniana se altre mai) aveva qualche anno fa proposto in un MITO più mitico di quello in corso, un’ampia scelta di musiche del Compositore e se ne era già dimostrato tra i più accreditati interpreti. Il Concerto di ieri sera ne è stata una conferma e la Filarmonica della Scala ha dato il meglio di sé. Beatrice Rana, “scoperta” dal pubblico torinese due anni fa quando sostituì Yuja Wang, è sicuramente tra le migliori pianiste della giovane generazione. A proprio perfetto agio nelle pagine dal virtuosismo più trascendentale, riesce poi a esprimere l’intenso lirismo di Schumann, cui sta dedicando la sua recente attività. Applausi e ovazioni interminabili a Solista e poi a Orchestra e Direttore da parte di un pubblico che ha per una serata rivissuto i fasti dei trascorsi Settembre Musica. Chailly ha proposto un bis di Carlo Boccadoro, presente in sala.

Sta per volgere al termine questa edizione 2016 di MITO Settembre Musica, quella “innovativa” e lascia spazio a…. Ottobre Musica, Novembre Musica, ecc…..: queste targate solo TO. Una scorsa a Ottobre: Le Sorelle Labèque, Anna Caterina Antonacci, James Conlon che dirige la OSN in Schubert, Mahler e poi Schumann e Brahms, La Bohème di Puccini al Regio, Jan Lisiecki nel Quarto di Beethoven alla Sinfonica del Regio, il Quartetto Stratos, la Concertgebow Orkest diretta da Daniele Gatti…. . Che il vero festival inizi da Ottobre? 

DIE ZAUBERFLOETE (Il flauto magico) di Mozart dalla Scala su ARTE

settembre 21, 2016

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Come già gentilmente segnalato da Pramzan, stasera su ARTE andrà in onda dal Teatro alla Scala Die Zauberflöte di Mozart nella produzione del Coro e Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala e i Solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala. Dirige Adam Fischer, regia di Peter Stein.

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Segnalo una recensione dove è riportata la locandina con i nomi degli interpreti:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/milano-teatro-alla-scala-die-zauberflöte-0

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Stasera alle 20:55 sul canale francese, alle 20:15 sul canale tedesco.

Stanislav Kochanovsky e la OSN Rai per MITO Settembre Musica 2016

settembre 15, 2016
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Stanislav Kochanovsky

In una rassegna che ha il titolo di “Padri e figli” giunge quanto mai a proposito la sostituzione del previsto Dmitri Kitajenko (età 76) col giovane Stanislav Kochanovsky (età 35) sul podio della OSN Rai . Veramente la sostituzione era già avvenuta a Rimini la sera prima in cui c’era il notevole valore aggiunto di Simon Trpcheski solista nel Secondo di Rachmaninov. Per MITO niente Trpcheski (impegni del Pianista? risparmio sui costi? o improbabile “paternità” Rimskij-Rachmaninov?) e programma modificato nel secondo brano. Deve esser destino per Kochanovsky sostituire direttori russi over 70 quando c’è in programma Shéhérazade di Rimskij Korsakov: avvenne anche a S.Cecilia a Roma nell’aprile del 2014 quando sostituì Temirkanov [i direttori artistici sono avvisati, quando scritturano un “nonnetto” (per usare l’infelice espressione di un ineffabile cronista de La Stampa) per dirigere l’op.35 di Rimskij c’è Kochanovsky a disposizione ]. La serata aveva come “titolo” Orchestrare alla russa e aveva il proposito (credo) di evidenziare l’influsso del grande Rimskij su compositori delle generazioni successive. Rimskij ebbe indubbiamente un influsso notevolissimo sulla musica (non solo russa): non mi sembra però che i brani scelti siano molto indovinati. Il Divertissement da Le baiser de la fée di Stravinskij è un omaggio a Ciaikovskij (presentato nel programma di sala quasi come “rivale” di Rimskij) e in ogni caso non mi pare che in esso ci siano retaggi rimskiani, tutt’altro: perché allora non L’Uccello di fuoco, se si voleva restare in Stravinskij e dimostrare una paternità? Poi il Naughty Limericks di Shchedrin, in apertura, è lontano anni luce da Shéhérazade. Insomma i tre brani al limite sono un esempio di eccellente orchestrazione, senza però “legami di parentela” tra essi. Il tutto conferma in me l’impressione (forse errata) che la direzione artistica abbia fatto prima il cartellone dei concerti e appioppato il titolo della rassegna a posteriori, d’altronde è talmente generico che potrebbe essere assegnato a quasi tutte le stagioni concertistiche (ho provato con la prossima della OSN e ci starebbe, in senso lato, alla maggioranza dei concerti). Il brano più riuscito è stato Shéhérazade op.35. La lettura di Kochanovsky non mi è parsa diversa da quella data a Roma due anni fa, privilegiando l’aspetto narrativo della partitura e il movimento migliore in quest’ottica mi è parso il secondo che è il più “narrativo” dei quattro. L’Orchestra, nonostante qualche leggera e perdonabile imperfezione qua e là, ha ben risposto e le prime parti sono state a lungo applaudite. Il programma di sala aumenta di una unità il Gruppo dei Cinque: errore di stampa o confusione con il gruppo parigino di cui fecero parte Milhaud e Poulenc? Nessun bis a fine serata nonostante gli insistenti applausi: che stitichezza! Insomma un evento che sarebbe stato benissimo nella normale programmazione OSN Rai (non sarebbe stato neanche dei più significativi), piuttosto che in un “festival” come dovrebbe continuare a essere Settembre Musica.

Kochanovsky e Alessandro Milani (violino di spalla, solista in Shéhérazade)

Juraj Valčuha direttore musicale al San Carlo di Napoli

settembre 10, 2016

Juraj Valčuha

Juraj Valčuha è stato nominato direttore musicale al Teatro San Carlo di Napoli (Zubin Mehta sarà direttore onorario). La nomina risale a fine luglio. 40 anni, che è l’età di Valčuha, separano i due direttori (Mehta ne ha compiuti 80). È un incarico di notevole prestigio e affiancare un mostro sacro come Mehta è indubbiamente un traguardo notevole per il giovane Direttore. Valčuha lascia la OSN Rai e assicura che tornerà spesso sul suo podio. Chissà se alle parole seguiranno i fatti? Speravo che i vertici della OSN lo nominassero principale direttore ospite o qualcosa di simile, non mi risulta che sia stato fatto (lo faranno altri più intraprendenti e allora per il Maestro sarà difficile tener fede alle sue intenzioni…). Sono contento di essere stato tra i primi a scommettere su questo giovanissimo Maestro (di giovane età, ma di ottima scuola, Ilya Musin), precedendo la Direzione Artistica della Orchestra:
https://musicofilia.wordpress.com/2009/04/17/juraj-valcuha-alla-stagione-osn-rai/
Si dice e si scrive (è possibile che lo abbia scritto anch’io) che Orchestra e Direttore “sono maturati insieme”: in realtà a maturare è stato il Direttore (era inevitabile), l’OSN era già più che matura e aveva raggiunto livelli altissimi sotto la direzione di Inbal e di Frühbeck; piuttosto l’assenza di un direttore principale e altri fattori, che adesso non sto a elencare, avevano creato forse un po’ di scarso rendimento, per cui Valčuha divenne il punto di riferimento per Orchestra e pubblico e sulle sue spalle finì per gravare gran parte della programmazione di queste ultime stagioni. Nell’ultima il Maestro si è dimostrato veramente “maturo” e molti concerti sono da ricordare. Con un po’ di amarezza potrei dire che adesso se ne va… Nella speranza di rivederlo spesso l’augurio a Valčuha di una carriera splendida e feconda di risultati.