Posts Tagged ‘Donato Renzetti’

LA TRAVIATA al Regio di Torino

dicembre 21, 2018

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“La Traviata degli specchi” approda al Regio di Torino ed è grande successo, almeno di pubblico. È chiamato così l’allestimento ideato da Josef Svoboda più di un quarto di secolo fa per lo Sferisterio di Macerata, riproposto ivi varie volte e rappresentato in molti teatri sempre con consensi pressoché unanimi. Un’idea geniale sta alla base dello spettacolo: uno specchio inclinato di circa 50° riflette il pavimento della scena con tappeti dipinti e i personaggi. L’effetto è di grande impatto, al di là dei significati che si possono attribuire allo “specchio”. Nel finale dell’opera lo specchio si alza e mostra alla morte di Violetta anche il pubblico in sala.

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Un colpo di genio indubbiamente. La regia dello spettacolo è stata e rimane affidata a Henning Brockhaus. Non sempre mi convincono alcune scelte come quella dei danzatori durante il primo duetto Violetta/Alfredo che toglie intimità alla scena. Non mi è neppure parsa tanto curata la “regia” dei cantanti che più di una volta mi sono sembrati abbandonati alla loro capacità personale di stare in scena (mi riferisco al II cast). Anche Brockhaus cede alla tentazione di non lasciare dubbi sulla condotta morale dei personaggi (anche il pubblico più sprovveduto sa che a quelle feste i convitati non andavano certo per recitare il rosario) con qualche immagine di dubbio gusto. Comunque lo spettacolo tiene bene e piace al pubblico.

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Lo spettacolo cui ho assistito vedeva in scena il secondo cast con Irina Dubrovskaya nel ruolo di Violetta, Giulio Pelligra in quello di Alfredo, Damiano Salerno in quello di Germont padre. 

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Irina Dubrovskaya nel ruolo di Violetta a Lecce lo scorso anno

Un vero peccato che una indisposizione, nonostante la quale ha cantato lo stesso, abbia in parte compromesso la performance della Dubrovskaya. Il soprano siberiano ha affrontato ripetutamente questo ruolo con successo in vari teatri tra cui la Fenice di Venezia (dove lo ripeterà il prossimo marzo) e ha una presenza scenica notevole favorita anche dalla innegabile bellezza. Il pubblico torinese le ha tributato una lunghissima ovazione finale.

Irina a Brindisi

La Dubrovskaya (Violetta a Brindisi)

Se Violetta giunge dalla fredda e lontana Siberia, i Germont figlio e padre giungono invece dalla calda Sicilia. Giulio Pelligra, catanese, ha bella voce e ha il ruolo di Alfredo in repertorio (lo ha cantato la scorsa estate a Roma) e conferma le sue notevoli doti canore.

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Giulio Pelligra a terra con la Dubrovskaya in Traviata al Regio

Damiano Salerno, siracusano, ha una voce di colore chiaro ed è riuscito a rendere Germont padre un po’ meno antipatico del solito. Notevoli tutti i comprimari, ottimo il coro. Ho lasciato per ultimo il direttore Donato Renzetti, che ha dato una lettura intimista dell’opera. Ha creato un magico equilibrio tra buca e palcoscenico non coprendo mai le voci dei cantanti. Sembrerebbe una cosa ovvia, ma a riuscirci non sono poi in molti. Teatro tutto esaurito anche in recita fuori abbonamento, pubblico entusiasta.

 

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FALSTAFF di Verdi al Teatro Regio di Torino

novembre 24, 2017

La stagione del Regio di Torino prosegue con Falstaff di Giuseppe Verdi in un allestimento coprodotto con il Lirico di Cagliari, dove andò in scena giusto un anno fa, che porta la firma di Daniele Abbado. Il Regista ambienta l’opera in uno spazio unico, una piattaforma circolare: «È uno spazio unico in continua trasformazione. Cosa si richiede a uno spazio teatrale? Che ci siano delle botole e che si possano appendere delle cose. E questa piattaforma ci permette tutto: botole, scale, elevatori, oggetti che arrivano volando, mobili sospesi… è uno spazio che permette di ricreare in modo rapido e poetico i vari ambienti dell’opera, interni o esterni, dalla camera dove dorme Falstaff alla terrazza di Alice dove ci sono i panni stesi» (intervista su Sistema Musica). I costumi sono atemporali: «Senza tempo con la esse maiuscola! I personaggi si portano dietro un po’ della loro tradizione, ad esempio Falstaff nella prima scena indossa una vestaglia e biancheria intima di tempi lontani, ma le donne hanno un’immagine teatrale di oggi: molto sensuali e libere. E’ una sorta di sviluppo teatrale della tradizione verso una sensibilità visiva senza tempo. Una commedia come questa si basa molto sulla fisicità degli interpreti» (ibidem).

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Dietro la pedana una sorta di schermo che con le luci crea vari effetti. La scena un po’ vuota purtroppo crea, come avviene in tali casi, qualche precarietà acustica alle voci e meno male che sul podio c’è un direttore, Donato Renzetti, che di palcoscenici lirici se ne intende e mantiene il livello sonoro dell’orchestra su un volume adeguato (non oso pensare che cosa sarebbe avvenuto con altri, affetti da protagonismi orchestrali). A parte questa “soluzione” scenica lo spettacolo viaggia sui binari della tradizione: quindi tutto più o meno secondo libretto. Ci vengono così risparmiate alcune trovate come case di riposo con pitali, badanti e sedie a rotelle viste altrove e di cui non urge necessità.

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Nel cast vocale emerge il Falstaff di Carlos Álvarez, misurato, mai sopra le righe, sempre raffinato nel canto. Non da meno il Ford di Tommi Hakala, che anche nei momenti di gelosia non trascende. Buono il Fenton di Francesco Marsiglia.

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Affiatatissime le dame di Winsdor: Erika Grimaldi, Monica Bacelli, Sonia Prina, Valentina Farcas, con una mia particolare preferenza per quest’ultima, una Nannetta davvero incantevole per voce e presenza scenica.

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Ottimi Patrizio Saudelli (Bardolfo), Deyan Vatchkov (Pistola) e Andrea Giovannini (Dr.Cajus). Eccellente, come sempre, il Coro.

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Il pubblico ha gradito e apprezzato questo spettacolo, che ha avuto il vantaggio del confronto ravvicinato con il Tristano del mese scorso, che, diciamo il vero, aveva scontentato tutti (tranne forse qualche esponente degli ultras che vanno all’opera solo per godere delle stramberie spacciate per riletture innovative). Si replica ancora Domenica 26/11 p.v.

“Luisa Miller” di Verdi (Parma,2007) su Rai 5

aprile 22, 2017

Domani su Rai 5 prosegue l’omaggio a Leo Nucci con Luisa Miller. Un’edizione coprodotta dal Regio di Parma e dal Regio di Torino con la regia di Denis Krief che fu già trasmessa cinque anni fa dalla stessa rete e che fa parte del TuttoVerdi uscito anche in edicola nel bicentenario verdiano.

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Oltre a Leo Nucci, nel cast sono Fiorenza Cedolins, Marcelo Álvarez, Giorgio Surian, Rafal Siwek, Francesca Franci. Dirige Donato Renzetti.
Segnalo una recensione dello spettacolo:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/parma-teatro-regio-luisa-miller

e una del DVD:

https://www.operanews.com/Opera_News_Magazine/2013/6/Recordings/VERDI__Luisa_Miller.html

LA FAVORITE di Donizetti dalla Fenice di Venezia in diretta su Rai 5

maggio 6, 2016

Con inizio alle 18:50 in diretta su Rai 5 dal Teatro La Fenice di Venezia La Favorite di Gaetano Donizetti.

Veronica Simeoni (Leonor) © M.Crosera

Veronica Simeoni, John Osborn, Vito Priante nei ruoli principali. Donato Renzetti sul podio, Rosetta Cucchi regista.

Per l’argomento dell’opera:

http://www.teatrolafenice.it/media/3orxo1437044110.pdf

Per il libretto in lingua originale:

http://www.teatrolafenice.it/media/3ovof1461149529.pdf

Da non perdere.
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Spettacolo in larga parte incomprensibile, nonostante l’intervista alla Regista, che però mi sembra che abbia lasciato un po’ perplessa anche l’intervistatrice (almeno a giudicar dall’espressione). La parte musicale era di buon livello, soprattutto la Léonor di Veronica Simeoni. In ogni caso un’occasione per vedere e risentire un’opera bellissima, ingiustamente negletta soprattutto nella versione francese, che è di gran lunga la più bella. Vorrei segnalare la recensione di Amfortas (che ha visto lo spettacolo dal vivo) con cui concordo:

https://amfortas.wordpress.com/2016/05/07/veronica-decide-di-morire-ovvero-la-favorite-di-gaetano-donizetti-al-teatro-la-fenice/

GLI STIVALETTI (Cherevichki) di Ciaikovskij dal Teatro Lirico di Cagliari su Rai 5

gennaio 7, 2015

Scena da “Gli stivaletti” al Lirico di Cagliari © Priamo Tolu

Domani sera alle 21:15 su Rai 5 andrà in onda Gli Stivaletti di Ciaikovskij nell’allestimento andato in scena al Teatro Lirico di Cagliari il mese scorso. Si tratta della riproposta di uno spettacolo fortunato del 2000, rappresentato anche alla Scala nel 2005. La regia è di Yuri Aleksandrov, dirige Donato Renzetti. Questa la locandina dello spettacolo:

http://www.teatroliricodicagliari.it/media/2/81288502027609/locandina_stivaletti.pdf

La trama dell’opera:

http://www.teatroliricodicagliari.it/media/2/92609307847362/trama_stivaletti.pdf

Le note di regia:

http://www.teatroliricodicagliari.it/media/2/04573577701083/note_di_regia_stivaletti.pdf

Gli Stivaletti - Cagliari, 2014

Scena da “Gli stivaletti” al Lirico di Cagliari © Priamo Tolu

Una recensione dello spettacolo:

http://www.gbopera.it/2014/12/cagliari-teatro-lirico-cerevicki/

Cagliari, Teatro Lirico: “Čerevički”

© Priamo Tolu

Da non perdere. Replica domenica mattina.