Posts Tagged ‘Gershwin’

Concerto dei Berliner Philharmoniker alla Waldbühne 2018 su 3sat

giugno 24, 2018
Wb

©M.Rittershaus

Il rituale concerto alla Waldbühne dei Berliner andrà in onda stasera dalle 20:15 in diretta TV su 3sat o su rbb, in diretta streaming sulla Digital Hall per i soli abbonati. È l’ultimo concerto diretto da Simon Rattle come direttore principale dell’Orchestra. Accanto a lui Magdalena Kožená solista in una scelta dei Chants d’Auvergne di Joseph Canteloube. In programma anche la Cuban Ouverture di Gershwin, la Pavane di Fauré, una scelta da Gayaneh di Kachaturian e I Pini di Roma di Respighi.

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“Porgy and Bess” 80 years

settembre 30, 2015

Compie oggi 80 anni Porgy and Bess di George Gershwin. Era il 30 settembre 1935 quando fu rappresentata per la prima volta al Teatro Colonial di Boston. Chi ha un po’ di tempo può godere di questa bella versione:

Concerto Chailly – Bollani dalla Scala su Rai 5

aprile 3, 2014

Stasera in prima serata su Rai 5 un Concerto della Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly con Stefano Bollani al pianoforte. Interamente dedicato a musiche di George Gershwin. Si inizia con Catfish Row (suite da Porgy and Bess), quindi An American in Paris e si conclude con il Concerto in fa per piano e orchestra. Se non sbaglio il concerto risale all’aprile del 2012. In mattinata e nel pomeriggio come “aperitivi” la Rapsodia in blue con Bollani al piano.

Fazil Say con la Prague Philharmonia a MITO Settembre Musica

settembre 11, 2011

Fazil Say

Pianista, compositore, Fazil Say è uomo di spettacolo, nella migliore accezione del termine: sa che cosa il pubblico vuole da lui e generosamente lo concede senza risparmiarsi. Quattro concerti per piano e orchestra in una serata sono un vero tour de force (se poi eseguiti in due serate consecutive, senza contare che due di essi saranno eseguiti stasera a Verona, diventano una vera maratona). Ma Fazil Say è davvero instancabile e dopo i concerti ancora due bis: quelle improvvisazioni, per cui va giustamente celebre. Divide da sempre il pubblico e non ci sono mezze misure, d’altronde Fazil Say o lo si accetta e ama per come è o lo si rifiuta. Il suo modo di porgersi, di sedersi davanti al piano scandalizzano i puristi: di fatto Say sembra partecipare con tutto il suo essere a ciò che esegue, si agita, canticchia, si rivolge verso l’orchestra, verso il pubblico, il viso assume tutte le espressioni possibili. Il suo modo di interpretare è un po’ un ri-creare la pagina, un voler andare all’essenza di essa, un volerla riportare a una verginità persa da tempo. Ha una musicalità prorompente, irrefrenabile, che sfugge a ogni possibile autocontrollo. I suoi concerti sono esperienze da vivere con lui e nessuna riproduzione potrà mai renderle in pieno. Dal Concerto in sol di Ravel, al KV 467 di Mozart, dal suo Silk Road alla Rapsodie in Blue fino ai bis: infaticabile è riuscito a stregare duemila spettatori che lo osannavano insaziabili. Mattatore della serata, calamitando tutta l’attenzione su di sé ha finito col mettere in secondo piano l’eccellente Prague Philharmonia, orchestra fondata nel 1994, di altissimo livello sia nelle prime parti che nell’insieme, uno di quei complessi che piacerebbe avere in sede e ascoltare in concerto stabilmente. Intesa perfetta con il pianista.

La Prague Philharmonia

A dirigerla l’ottimo Jan Latham-Koenig, che a Torino conosciamo per averlo avuto direttore ospite alla Filarmonica ‘900 del Regio.

Jan Latham-Koenig

Fazil Say potrà anche far torcere qualche naso, potrà scandalizzare i puristi, ma i suoi concerti sono di sicuro un’esperienza musicale da non perdere.

Fazil Say

Jazz Concert con l’OSN Rai

maggio 21, 2011

Non tanto un concerto jazz in senso stretto, quanto una serata di brani imparentati in modo più o meno stretto con il mondo del jazz. Dal Concerto in fa e dalle I got Rhythm Variations di Gershwin ad Harlem di Duke Hellington passando attraverso la Seconda Jazz Suite di Shostakovich. Due interpreti d’eccezione. William Eddins, un grande specialista del genere, ma direi un grande direttore, capace di far sonare splendidamente l’Orchestra.

William Eddins

Nei brani con solista un altro specialista: Jean-Yves Thibaudet, pianista francese, che ha rivolto la sua attenzione al mondo del jazz, come testimoniano molte sue fortunate e premiate incisioni effettuate dalla Decca.

Jean-Yves Thibaudet

I brani hanno attratto molto pubblico, compresi alcuni appassionati del genere. Mi ha fatto davvero piacere vedere gli orchestrali con un’aria più appagata e più allegra del solito: merito dei brani? o di un direttore finalmente di quelli che non vanno col pilota automatico?