Posts Tagged ‘John Axelrod’

“Il mito in musica” Roberto Bolle e la OSN Rai su Rai 5

marzo 8, 2018

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Stasera su Rai 5 andrà in onda un concerto della OSN Rai diretto da John Axelrod con la partecipazione di Roberto Bolle e di Nicoletta Manni, Virna Toppi, Martina Arduino, che danzeranno nell’Apollon Musagète di Igor Stravinsky. Nella prima parte della serata con la sola orchestra, brani di Gluck (danze da Orfeo ed Euridice e dall’Alceste) e di Stravinsky (Le baiser de la fée).

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John Axelrod dirige Berio e Bernstein alla OSN Rai

novembre 4, 2017

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Sono iniziati gli omaggi a Leonard Bernstein per il centenario della nascita che ricorre il prossimo anno. Parte la OSN Rai (proseguirà a breve il Regio) con John Axelrod che di Bernstein fu allievo.

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John Axelrod © Più Luce

Il programma oltre a pagine di Bernstein comprendeva la Sinfonia di Luciano Berio, composta nel 1968/69 e dedicata dall’Autore a Leonard Bernstein che la diresse nel 1970 nella forma definitiva in 5 movimenti. La Sinfonia è per orchestra e otto voci amplificate ed ebbe nella sua prima esecuzione pubblica in 4 movimenti, diretta dall’Autore, i Swingle Singers come solisti vocali. Proprio i Swingle Singers sono stati scritturati per l’esecuzione di questo concerto alla OSN Rai.

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I Swingle Singers alla OSN Rai © Più Luce

Nella seconda parte della serata due brani di Bernstein: il Divertimento per orchestra e tre danze da Fancy Free. L’OSN Rai è sempre eccellente quando esegue il repertorio del Novecento e contemporaneo, Axelrod è forse il direttore che meglio di tutti può dirigerlo, per cui questo concerto è stato di altissimo livello, eppure….. in sala il pubblico era piuttosto scarso (giovedì). Peccato!

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Applausi finali © Più Luce

La Sesta di Mahler diretta da John Axelrod alla OSN Rai

ottobre 30, 2015

Torino in questi giorni sta vivendo un momento mahleriano: dopo la Seconda Sinfonia al Regio ecco la Sesta Sinfonia all’Auditorium Toscanini con l’OSN Rai diretta da John Axelrod (a queste va aggiunta una trascrizione per 17 strumenti della Nona eseguita dalla Orchestra Filarmonica di Torino il 20 ottobre u.s.).

Gustav Mahler con Alma a Basilea nel 1903, anno in cui iniziò la composizione della Sesta Sinfonia

Gustav Mahler con Alma a Basilea nel 1903, anno in cui iniziò la composizione della Sesta Sinfonia

La Sesta è una delle sinfonie mahleriane più eseguite dalla OSN Rai. L’ultima performance è del maggio 2011 con Semyon Bychkov [non del febbraio 2008 (Marc Albrecht) come segnalato erroneamente dal programma di sala, che fu la precedente]. A queste vanno aggiunte almeno Vassily Sinaisky nel 2005 e Yutaka Sado nel 2002.

Mahler a Vienna nel 1904, anno in cui terminò la VI Sinfonia

Mahler a Vienna nel 1904, anno in cui terminò la VI Sinfonia

Stavolta John Axelrod, che con la OSN Rai ha un rapporto collaudato e che già nel gennaio 2011 aveva diretto una applaudita Nona Sinfonia. «Mahler una sfida? Sì, la più difficile per un direttore. È l’Everest tra le montagne della musica, e non solo per le dimensioni o per la sua grandiosità. La ragione è che Mahler è stato un grande direttore e un eccellente compositore, a tal punto da esigere un’incredibile padronanza tecnica e musicale per le sue partiture, anche nel caso in cui fornisca al direttore annotazioni o indicazioni specifiche» (così dichiara in un’intervista su Sistema Musica.

Prove della Sesta Sinfonia con John Axelrod sul podio

Axelrod vanta fra i suoi maestri Leonard Bernstein: inevitabile la passione per Mahler, di cui Axelrod è divenuto acclamato interprete. «Tornando agli insegnamenti di Bernstein: io giovane studente e lui che mi faceva scoprire cosa c’era dietro le note di Mahler. Mi ha aiutato a capire in che modo comunicare il senso del suo mondo e nonostante siano ormai tanti gli anni che ho trascorso sul podio, sono sempre rimasto fedele tanto a Mahler quanto a Bernstein. Sono felice di aver potuto dirigere molte Sinfonie mahleriane con diverse orchestre italiane e, in particolare, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Con la Sesta affronto il lato tragico dell’opera mahleriana e ne sono consapevole. Del resto, il continuo mutare dalla tonalità maggiore a quella minore, attraverso i movimenti di questa Sinfonia, è come passare dall’oscurità alla luce: il ciclo continuo della morte e della rinascita». (intervista citata).

John Axelrod dirige la Sesta di Mahler ©Più Luce

Una interpretazione caratterizzata da sonorità piuttosto corpose (un po’ troppo forse per l’Auditorium Toscanini, che dopo il rattoppo acustico è divenuta sala più idonea per complessi da camera che per orchestre mahleriane e i direttori in tal caso dovrebbero… “abbassare il volume”), da ritmi marziali e da una forte drammaticità: insomma si voleva esaltare l’aspetto apocalittico e “tragico” della partitura.

Trombe e timpani della OSN Rai durante l’esecuzione della Sesta di Mahler © Più Luce

Il momento culminante che tutti attendono….:

Uno dei colpi di martello ©Più Luce

Orchestra in forma che ha riscosso i meritati applausi al termine.

Applausi al “martellatore” © Più Luce

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Qualche riferimento alle esecuzioni della Sesta nel passato torinese, incompleto in quanto basato su miei ricordi e qualche piccola indagine.

  • L’esecuzione Rai del 1972 diretta da Leif Segerstam, già citata in questo blog, è la prima cui ho assistito. Ma non era la prima alla Rai di Torino.
  • Ce ne fu una nell’ottobre 1957 (ignoro se fu questa la prima) diretta da Harold Byrns inserita in un programma di notevole interesse, che testimonia l’operato intensamente culturale e, direi, ardito della Rai di allora in campo musicale. L’ho ricavato dal Radiocorriere di allora di cui riporto l’annuncio, sottolineando la completezza di informazione come d’uso allora. Inoltre riporto anche l’articolo che presenta il concerto e ne raccomando la lettura (può essere ingrandito), poiché in esso non si fa alcun cenno alla Sesta di Mahler Smiley. Senza nulla togliere ai brani che precedono, credo che la Sinfonia fosse il pezzo forte della serata: è proprio il caso di dire che il “tempo di Mahler non era ancora venuto”
  • Articolo del Radiocorriere che presenta il concerto diretto da Harold Byrns.

    Articolo del Radiocorriere che presenta il concerto diretto da Harold Byrns.

    Pagina del Radiocorriere del 26 Ottobre 1957

    Pagina del Radiocorriere del 26 ottobre 1957

Concerto Axelrod – Lisitsa alla OSN Rai in diretta su Rai 5

aprile 9, 2014

Continuano le dirette dall’Auditorium Toscanini della Rai con un Concerto che vede John Axelrod sul podio della OSN Rai e Valentina Lisitsa al pianoforte.

Valentina Lisitsa

Valentina Lisitsa

Ungheria come filo conduttore del programma che comprende la Fantasia su temi popolari ungheresi e il Totentanz di Franz Liszt nella prima parte e le Danze di Galánta di Kodály e una scelta di Danze ungheresi di Brahms nella seconda.

John Axelrod

John Axelrod

Domani sera alle 20:30  Rai 5

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Io ho seguito il Concerto dal vivo in sala. Straordinario!!! Soprattutto per lei:

Valentina Lisitsa al Concerto Rai

Valentina Lisitsa al Concerto Rai

Valentina Lisitsa. Impareggiabile sia nella Fantasia su temi popolari ungheresi, sia soprattutto nel Totentanz, pagina di vertiginoso virtuosismo che la Pianista ucraina ha in repertorio e di cui è superlativa interprete.

Le mani della Lisitsa sulla tastiera durante il Concerto

Le mani della Lisitsa sulla tastiera durante il Concerto

Non è comunque il virtuosismo circense di altri pianisti (non faccio nomi), è coniugato intimamente con una musicalità e una raffinatezza che sublimano pagine come queste, che rischiano altrimenti di divenire palestra di esibizioni esteriori e spesso gratuite.

Valentina Lisitsa suona Liszt all'Auditorium Rai

Valentina Lisitsa suona Liszt all’Auditorium Rai

Due performance da antologia, cui la Lisitsa ha generosamente fatto seguire due bis lisztiani. Dopo il percussivo e ossessivo Totentanz una vera oasi la trascrizione della Ave Maria schubertiana,

Valentina Lisitsa suona l'Ave Maria

Valentina Lisitsa suona l’Ave Maria

quindi per chiudere in bellezza la celeberrima “Campanella” da Paganini.

La Lisitsa durante il concerto del 10.04.2014 alla Rai

La Lisitsa durante il concerto del 10.04.2014 alla Rai

John Axelrod nella seconda parte della serata ha dato modo di verificare il suo splendido rapporto con la OSN Rai con due performance strabilianti delle Danze di Galánta di Kodály e di cinque Danze Ungheresi di Brahms.

John Axelrod sul podio della OSN il 10.04.2014

John Axelrod sul podio della OSN il 10.04.2014

Ma non è finita: a sorpresa un fuori programma. Per restare in tema una pagina arcinota, ma sempre gradita all’ascolto: la Rapsodia Ungherese n.2 di Liszt.

Axelrod dirige la Rapsodia Ungherese n.2 di Liszt

Axelrod dirige la Rapsodia Ungherese n.2 di Liszt

Grande e meritato successo. Spero che in tanti, anzi tantissimi, abbiano seguito la diretta tv su Rai 5. Ho fatto un assaggino su Rai replay e mi sembra sia andata benissimo, comunque domattina non perderò la differita Smiley.

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Ho visto la differita e devo dire che è stato un piacere rivivere il concerto in tv, anche per l’alta qualità del video. Be’, ho spesso lamentato in passato che i concerti ripresi all’Auditorium Rai avevano uno standard audio/video vetusto e inadeguato, è doveroso sottolineare il grande progresso compiuto in tal senso: finalmente!!! Una grossa delusione: il taglio dei bis della Lisitsa, che sono stati ripresi e sono visibili su Rai Replay, per dare spazio alla pubblicità Smiley. Un vero peccato, mortale (di quelli che gridano vendetta….), in fondo pochi minuti di musica in più non avrebbero compromesso il palinsesto e si potevano conciliare anche con il break commerciale.

Applausi agli interpreti ®digital photo

Applausi agli interpreti ®digital photo

Viktor Tretiakov e Yuri Bashmet con la OSN Rai. Dirige John Axelrod

marzo 22, 2014

Per i nostalgici:

 Viktor Tretiakov 19enne vinceva nel 1966 il primo premio del Concorso Ciaikovskij (si vede David Oistrach nella giuria). Se non ricordo male debutterà all’Auditorium Rai cinque anni dopo, nel 1971 col Secondo Concerto di Shostakovich (Aldo Ceccato sul podio). Ritorna un po’ a sorpresa (non era previsto nel programma ufficiale) ormai 67enne a fianco di un altro over 60: l’amico Yuri Bashmet nella Sinfonia Concertante KV 364 di Mozart. Un brano celeberrimo, dove più che il virtuosismo dei due strumentisti è prevalente l’affinità e la loro simbiosi.

Tretiakov e Bashmet durante la prova generale

Tretiakov e Bashmet durante la prova generale

Essendo una coppia musicale ben collaudata l’intesa era perfetta e tale anche era anche con l’Orchestra diretta da John Axelrod.

Un altro momento delle prove

Un altro momento delle prove

Molti applausi nella speranza, forse, di un bis che non è giunto. Axelrod, che continua il suo fruttuoso rapporto con la OSN Rai, ha proposto nella seconda parte della serata la Settima Sinfonia di Dmitri Shostakovich. Pagina tra le più conosciute del Musicista, forse per l’occasione che la generò: l’assedio di Leningrado da parte delle truppe tedesche nel 1941. La Sinfonia venne eseguita a Mosca il 15 marzo 1942 e il 22 giugno già a Londra, nonché, trasportata in microfilm, a New York il 19 luglio sotto la bacchetta di Toscanini. Nell’arco di due anni negli USA fu diretta da Stokovski, Mitropoulos, Monteux, Koussevitzki, Rodzinki raggiungendo ben le 62 esecuzioni. Divenne il simbolo della resistenza e della lotta contro gli invasori e tale in parte rimane. Certo il primo movimento con la marcetta ossessiva, che ben simboleggia nella sua quasi robotica banalità l’assurdità della guerra, non ha perso ancora la forza trascinante che sicuramente ebbe più di 70 anni fa. Eccellente la performance della OSN sotto la guida di John Axelrod.

John Axelrod sul podio della OSN Rai

John Axelrod sul podio della OSN Rai