Posts Tagged ‘La Traviata’

Riccardo Muti prova La Traviata su Rai 5

novembre 7, 2019

Per quattro settimane il giovedì sera Rai 5 trasmetterà “Riccardo Muti prova La Traviata” . Quattro appuntamenti di due puntate ciascuno in cui il Maestro prova l’opera verdiana con i giovani cantanti e con l’Orchestra Cherubini. «Questo progetto si basa sull’insegnamento del repertorio operistico italiano ai giovani direttori, cantanti e maestri collaboratori – dice il Maestro Muti – È la possibilità di trasmettere agli altri, alle nuove generazioni, ciò che ho avuto la fortuna di apprendere dall’incontro con grandi cantanti, grandi direttori, grandi solisti. Ho visto i massimi interpreti all’opera. Sia chiaro, non è che io possegga la verità, ma ho avuto come insegnante Antonino Votto, il grande assistente di Toscanini alla Scala negli anni ’20, che mi ha dato indicazioni, suggerimenti, che non voglio far sparire con me, ma trasmettere ai giovani direttori, non solo in Italia. Lo sento come un dovere».

LA TRAVIATA (Busseto,2002) su Rai 5

agosto 3, 2019

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Di nuovo La Traviata, di nuovo Zeffirelli. Stavolta la Traviata del Teatro Verdi di Busseto del febbraio 2002. Segue di un anno l’Aida che aveva suscitato larghi consensi, stavolta invece ci fu un po’ di delusione, ma si tratta comunque di uno spettacolo magistrale degno del grande Regista.

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Stefania Bonfadelli

Inizia su Rai 5 un mese dedicato alla memoria di Zeffirelli regista d’opera. Seguiranno Don Giovanni, Carmen, Madama Butterfly. Le ultime due già trasmesse al momento della scomparsa. Mancano, ovviamente (ovvietà Rai), Turandot e Otello e chissà se mai le rivedremo.

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Segnalo una recensione della Traviata:

https://www.giornaledellamusica.it/recensioni/la-piccola-violetta-di-porcellana-di-zeffirelli

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Non nascondo un po’ di soddisfazione nel constatare che Rai 5 rende il dovuto omaggio a Franco Zeffirelli: finora si era limitata all’atto dovuto.

“La Traviata” (Venezia,2004) in ricordo di Lorin Maazel su Rai 5

luglio 6, 2019

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Il prossimo 13 luglio sarà il quinto anniversario della morte di Lorin Maazel. Rai 5 lo ricorderà con due appuntamenti domenicali. Il primo domani con “La Traviata” con la regia di Carsen, spettacolo celebre già più volte trasmesso. La domenica successiva “La fanciulla del West”. Secondo me Maazel avrebbe meritato un omaggio più consistente. Magari una replica di “Turandot” con la regia di Zeffirelli o il “Falstaff” con la regia di Strehler. Opere a suo tempo trasmesse e mai riproposte.

https://musicofilia.wordpress.com/2011/06/19/la-traviata-fenice2004-su-rai-5/

LA TRAVIATA con la regia di Zeffirelli dall’Arena di Verona in mondovisione su Rai uno

giugno 21, 2019

Serata evento stasera su Rai uno: “La Traviata” con la regia di Zeffirelli in diretta mondovisione. Si rende un doveroso omaggio al grande Regista appena scomparso. Dirige Daniel Oren, nel cast: Aleksandra Kurzak,

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Pavel Petrov,

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Leo Nucci.

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Sarà presente il Presidente Mattarella. Va riconosciuto alla Rai il merito di aver reso il giusto omaggio allo Zeffirelli regista d’opera, in altre occasioni si era limitata all’atto dovuto. Sarebbe stato bello rivedere l’Otello del 1976 o la Turandot del 1983; chissà se mai le rivedremo. Comunque va dato atto che l’omaggio c’è stato e va riconosciuto.

 

 

 

LA TRAVIATA al Regio di Torino

dicembre 21, 2018

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“La Traviata degli specchi” approda al Regio di Torino ed è grande successo, almeno di pubblico. È chiamato così l’allestimento ideato da Josef Svoboda più di un quarto di secolo fa per lo Sferisterio di Macerata, riproposto ivi varie volte e rappresentato in molti teatri sempre con consensi pressoché unanimi. Un’idea geniale sta alla base dello spettacolo: uno specchio inclinato di circa 50° riflette il pavimento della scena con tappeti dipinti e i personaggi. L’effetto è di grande impatto, al di là dei significati che si possono attribuire allo “specchio”. Nel finale dell’opera lo specchio si alza e mostra alla morte di Violetta anche il pubblico in sala.

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Un colpo di genio indubbiamente. La regia dello spettacolo è stata e rimane affidata a Henning Brockhaus. Non sempre mi convincono alcune scelte come quella dei danzatori durante il primo duetto Violetta/Alfredo che toglie intimità alla scena. Non mi è neppure parsa tanto curata la “regia” dei cantanti che più di una volta mi sono sembrati abbandonati alla loro capacità personale di stare in scena (mi riferisco al II cast). Anche Brockhaus cede alla tentazione di non lasciare dubbi sulla condotta morale dei personaggi (anche il pubblico più sprovveduto sa che a quelle feste i convitati non andavano certo per recitare il rosario) con qualche immagine di dubbio gusto. Comunque lo spettacolo tiene bene e piace al pubblico.

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Lo spettacolo cui ho assistito vedeva in scena il secondo cast con Irina Dubrovskaya nel ruolo di Violetta, Giulio Pelligra in quello di Alfredo, Damiano Salerno in quello di Germont padre. 

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Irina Dubrovskaya nel ruolo di Violetta a Lecce lo scorso anno

Un vero peccato che una indisposizione, nonostante la quale ha cantato lo stesso, abbia in parte compromesso la performance della Dubrovskaya. Il soprano siberiano ha affrontato ripetutamente questo ruolo con successo in vari teatri tra cui la Fenice di Venezia (dove lo ripeterà il prossimo marzo) e ha una presenza scenica notevole favorita anche dalla innegabile bellezza. Il pubblico torinese le ha tributato una lunghissima ovazione finale.

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La Dubrovskaya (Violetta a Brindisi)

Se Violetta giunge dalla fredda e lontana Siberia, i Germont figlio e padre giungono invece dalla calda Sicilia. Giulio Pelligra, catanese, ha bella voce e ha il ruolo di Alfredo in repertorio (lo ha cantato la scorsa estate a Roma) e conferma le sue notevoli doti canore.

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Giulio Pelligra a terra con la Dubrovskaya in Traviata al Regio

Damiano Salerno, siracusano, ha una voce di colore chiaro ed è riuscito a rendere Germont padre un po’ meno antipatico del solito. Notevoli tutti i comprimari, ottimo il coro. Ho lasciato per ultimo il direttore Donato Renzetti, che ha dato una lettura intimista dell’opera. Ha creato un magico equilibrio tra buca e palcoscenico non coprendo mai le voci dei cantanti. Sembrerebbe una cosa ovvia, ma a riuscirci non sono poi in molti. Teatro tutto esaurito anche in recita fuori abbonamento, pubblico entusiasta.