Posts Tagged ‘Mahler’

Inaugurazioni Stagioni OSN Rai e Santa Cecilia in tv su Rai 5

ottobre 20, 2016
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James Conlon

Stasera diretta tv su Rai 5 a partire dalle ore 20:00 della inaugurazione della Stagione 2016/17 della OSN Rai. Sul podio James Conlon, nuovo direttore principale. In programma la Quinta Sinfonia di Schubert e la Quinta Sinfonia di Mahler.

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Antonio Pappano a Santa Cecilia ©Musacchio/Ianniello

Sabato sera differita tv a partire dalle 21:15 della inaugurazione della Stagione 2016/17 della Accademia di Santa Cecilia. Dirige Antonio Pappano. In programma il Fidelio di Beethoven. Leonora sarà il soprano statunitense Rachel Willis- Sørensen, Florestano il tenore neozelandese Simon O’Neill, mentre nel ruolo di Pizarro vedremo il baritono Sebastian Holocek. Un cast internazionale  di cui fanno parte ancora Günther Groissböck, Amanda Forsythe, Maximilian Schmitt e Julian Kim.

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Massimo Bernardini

A introdurre e commentare sarà Massimo Bernardini in un nuovo format dal titolo “Nessun dorma” che è già decollato con il Concerto di Piovani. Quindi scompaiono i due giovani della scorsa stagione.
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Il commento al Concerto della OSN Rai:

https://musicofilia.wordpress.com/2016/10/21/james-conlon-inaugura-la-stagione-osn-rai-con-schubert-e-mahler/
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Il Fidelio da Roma aveva purtroppo un audio difettoso (non so se dipenda dall’emittente, dalla zona, dal digitale terrestre, ma è quasi una costante quando le riprese sono da Santa Cecilia…): c’era quell’effetto che ricorda i vecchi vinili rovinati in superficie con la puntina che spesso salta. Non voglio quindi esprimermi sulla esecuzione.

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Finale dell’opera © Musacchio e Ianniello

La presentazione e i commenti sono stati su un buon livello, se si esclude quel demenziale cartoon (non so se il termine sia appropriato) che riassumeva l’opera: non so a chi sia venuto in mente di fare una cosa simile e spero che al più presto evitino questi scempi.

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Applausi finali © Musacchio & Ianniello

Serata di grande successo di pubblico con molti applausi.

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“Noch einen Laut und du bist tot!” © Musacchio & Ianniello

Be’ come al solito questo è un momento emozionante, almeno per me, e lo è stato anche nell’ascolto di ieri sera.

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“O namenlose Freude” © Musacchio & Ianniello

Per non dire di questo: il più bel duetto d’amore in assoluto!

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Hartmut Haenchen dirige Mahler e Berg alla OSN Rai

marzo 11, 2016

Applausi finali ©Più Luce

Inizio dalla fine: dagli applausi liberatori che seguono il finale della Prima Sinfonia di Gustav Mahler la trionfale perorazione finale.

Perorazione finale della Prima di Mahler © Più Luce

Gli applausi in genere qui esplodono spontaneamente, ma in questo caso uniti ad ovazioni verbali (“bravi!” “barvo!”) sono la giusta conclusione di una serata quanto mai riuscita grazie soprattutto a lui:

Hartmut Haenchen dirige la Prima di Mahler © Più Luce

Hartmut Haenchen, che alla quasi vigilia del suo 73esimo compleanno debutta sul podio della OSN Rai. Un debutto all’insegna del suo compositore prediletto: Gustav Mahler, di cui ha proposto l’Adagio della Decima (eseguito con i Drei Orchesterstücke di Alban Berg) e la Prima Sinfonia: la conclusione e l’inizio del percorso del grande Compositore.

©Più Luce

Eseguire senza soluzione di continuità l’Adagio mahleriano e i Drei Orchesterstücke di Berg è un’intuizione di Haenchen che in questi ultimi brani vede il completamento del pensiero mahleriano, per cui con l’adagio iniziale ne sortisce una sinfonia intera. Non entro nel merito ed essendo Haenchen profondo studioso di Mahler cui ha dedicato alcuni libri me ne guardo bene.

Esecuzione dei Drei Orchesterstücke di Berg ©Più luce

Haenchen è interprete rigoroso, essenziale, alieno da bellurie o ricercatezze inutili. Un antidivo, mi verrebbe da dire e questo forse spiega come mai la sua fama sia inferiore forse ai suoi meriti.

Hartmut Haenchen dirige la Prima di Mahler ©Più Luce

Una serata mahleriana da ricordare e si spera che i vertici della OSN Rai invitino Haenchen a dirigere ancora nelle future stagioni: l’Orchestra ha bisogno di direttori come lui per mettere in luce le sue eccellenti qualità.

Inizio dell’ultimo movimento della Prima di Mahler © Più Luce

Juraj Valčuha dirige la Nona di Mahler alla OSN Rai

gennaio 29, 2016

Juraj Valčuha prosegue il percorso mahleriano iniziato con la OSN Rai qualche anno fa e lo arricchisce con una superlativa Nona Sinfonia. Sicuramente la sua prova mahleriana più riuscita e forse, a mia memoria, la più bella Nona di Mahler ascoltata dalla OSN Rai.

                  Auguste Rodin (French, 1840-1917). Gustav Mahler, 1909; cast between 1910-1914. Bronze, 13 3/8 x 11 x 9 3/4 in.  (34.0 x 27.9 x 24.8 cm). Brooklyn Museum, Ella C. Woodward Memorial Fund, 22.10. Creative Commons-BY (Photo: Brooklyn Museum, 22.10_glass_bw.jpg)

Gustav Mahler nel 1909 in un bronzo di Auguste Rodin

Valčuha ha sempre dimostrato un particolare feeling con le partiture in cui il tema della morte è presente. Ha eseguito in questi anni requiem significativi (Mozart, Verdi, Brahms) e pagine come lo Stabat Mater di Dvorák raggiungendo esiti ragguardevoli, per cui ero già fiducioso che in una sinfonia che è un congedo dalla vita avrebbe trovato il suo terreno ideale.

Juraj Valčuha dirige la Nona di Mahler © Più Luce

Il risultato ha superato le mie aspettative: una interpretazione intensa, ricca di pathos ma sempre in perfetto equilibrio, mai strabordante e lontana da ogni dimostrazione di virtuosismi orchestrali.

Un momento della esecuzione © Più Luce

I momenti migliori secondo me sono stati il primo e il quarto movimento (quest’ultimo davvero eccezionale). L’Orchestra ha risposto in modo egregio e ha dato una delle sue prove migliori in assoluto.

L’Orchestra durante l’Adagio finale © Più Luce

Applausi interminabili a Direttore e Orchestrali. Valčuha in quest’ultima stagione che lo vede direttore principale sta dando le sue prove migliori, torno a ripeterlo, e questa Nona mahleriana è, insieme al Pélleas di inizio stagione, di una eccellenza assoluta. Non facciamocelo scappare del tutto…

Pubblico e Orchestra applaudono Juraj Valčuha © Più Luce

La Nona di Mahler in diretta su Rai 5

gennaio 28, 2016

Stasera alle 20:20 su Rai 5 in diretta dall’Auditorium Toscanini di Torino sarà trasmessa la Nona Sinfonia di Gustav Mahler. L’OSN Rai è diretta da Juraj Valčuha.

Juraj Valčuha ©Più Luce

Il programma di sala:
http://www.orchestrasinfonica.rai.it/dl/docs/1453906147116P13_2016.pdf

Inizia la diretta…. © Più Luce

Mahler, Zagrosek e OSN Rai su Rai 5

novembre 23, 2015

Si prosegue con Gustav Mahler nel concerto meridiano in onda oggi su Rai 5. La Quarta Sinfonia in una esecuzione che vede sul podio della OSN Rai Lothar Zagrosek.

Lothar Zagrosek

Il concerto che vede la partecipazione del soprano Christiane Oelze risale all’ottobre 2006. Il blog ancora non era nato MSN Instant Messenger Smileys and their keyboard shortcuts, per cui faccio ricorso a ciò che scrisse Paolo Gallarati su La Stampa al riguardo, soprattutto però per alcune considerazioni che meritano attenzione, in quanto si riferiscono alla OSN Rai nel 2006.

“Il concerto Rai di questa settimana sembrava fatto apposta per presentare a Lorenzo Fasolo, nuovo direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Nazionale, lo stato di fatto e alcuni problemi che dovrà affrontare nei mesi futuri. L’eccellente esecuzione della Quarta Sinfonia di Mahler, diretta con intensità e trasparenza da Lothar Zagrosek (soprano Christiane Oelze) ha mostrato, se ce ne fosse bisogno, la qualità dell’orchestra, reduce da importanti successi internazionali, un’orchestra che attende, però, dal nuovo direttore artistico un potenziamento di immagine, e dalla Rai una valorizzazione proporzionata ai meriti. Le ultime stagioni si sono un poco appiattite su un livello medio-alto: sono mancate le visite di quei direttori di primissimo piano che permetterebbero alla stagione di competere con i Concerti del Lingotto e Settembre Musica. L’offerta sinfonica torinese è totalmente cambiata negli ultimi dieci anni: sempre più numerose le visite delle grandi orchestre straniere e dei direttori che le guidano abitualmente. Si tratta di sostenere questa concorrenza, creando un terzo polo, con alcuni «eventi» che diano alla stagione Rai, insostituibile componente della vita artistica e culturale della città e della radiofonia, mordente nuovo e la portino, più spesso, alle luci della ribalta.” © La Stampa

Non ho in questo momento modo di verificare che cosa abbia scritto successivamente (sempre che abbia avuto occasione di farlo) in merito, ma mi pare che i sapienti e opportuni suggerimenti non siano stati tanto accolti… Se le Stagioni precedenti il 2006, in cui l’Orchestra vantava un direttore principale come Frühbeck de Burgos, un direttore onorario come Jeffrey Tate e un direttore ospite principale come Noseda sono definite di “livello medio-alto”  [Vorrei elencare i direttori della Stagione 2005/06 (Frühbeck de Burgos, Rophé, Lazarev, Saraste, Tate, Mena, Arming, Noseda, Inbal, Sado, Foster, R.Abbado, Rath, Boder, Hogwood, Inkinen, R.King)], come definire le successive? livello medio, medio-basso? Allo scadere dell’incarico di Frühbeck l’Orchestra rimase senza direttore principale e la nomina di Valčuha è giunta dopo alcune stagioni di vacanza al punto che anche il mio blog l’aveva suggerita:

https://musicofilia.wordpress.com/2009/04uha/17/juraj-valcuha-alla-stagione-osn-rai/

E oggi, a distanza di nove anni? Quante volte nel presentare la stagione della OSN ho lamentato l’assenza di grandi bacchette? Comunque mi pare che attualmente qualcosa stia migliorando, l’Orchestra con Valčuha ha compiuto un percorso di maturazione, sono stati inseriti nuovi elementi selezionati con grandissimo scrupolo, la Rai sembra essersi accorta che esiste questa grande risorsa e ha cominciato attraverso Rai Cultura a tesaurizzarla, la nomina di James Conlon fa ben sperare nel futuro. Che si ritorni ai tempi di Inbal, quelli che facevano definire molto spesso l’OSN Rai la migliore di Italia? Forse lo è ancora, ma sul podio ci vuole chi sia in grado di dimostrarlo.

Vorrei concludere scrivendo che meriti e demeriti non vanno attribuiti solo alla direzione artistica, che agisce anche in base alle risorse di cui dispone. Se le prime stagioni della OSN fornivano ben altra immagine forse dipendeva dal fatto che la Rai dava più risorse, poi parve quasi dimenticarsene…. Speriamo nel presente e nel futuro, indipendentemente dalle direzioni artistiche.