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Concerto Albrecht-Lozakovich su Rai 5

giugno 15, 2017
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Daniel Lozakovich

In diretta/differita dall’Auditorium Rai stasera alle 21:15 andrà in onda su Rai 5 l’ultimo concerto del Festival di Primavera della OSN Rai. Protagonista Daniel Lozakovich, solista nel Concerto n.1 di Max Bruch. Lozakovich è nato nel 2001 e ha debuttato a soli 8 anni di età, si esibisce nelle maggiori istituzioni e ha già un contratto con la DGG. Un vero prodigio.

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Marc Albtrecht

Dirige Marc Albrecht, che ha un solido legame con la OSN Rai. Apre la serata l’ouverture da Hans Heiling di Marschner e la chiude con la Quarta Sinfonia di Schumann.

Karabits e Capuçon alla Stagione OSN RAI

febbraio 13, 2009
Kirill Karabits

Kirill Karabits

Coetanei, entrambi del 1976, giovani, ma già affermati: Kirill Karabits e Renaud Capuçon sono stati i protagonisti del bellissimo 15° concerto di una delle più interessanti stagioni dell’Orchestra Nazionale Rai.

Lo Scherzo per orchestra di Musorgskij è pagina giovanile di rarissima esecuzione in cui il futuro autore del Boris cercava di mettersi in luce presso il pubblico pietroburghese. Seguiva il celebre Concerto n.1 per violino e orchestra di Max Bruch. Pagina che da sola ha reso immortale il suo autore e che ha trovato in Renaud Capuçon un interprete intenso e convincente.

Renaud Capuçon

Renaud Capuçon

Il Concerto ha uno degli adagi più belli di tutta la produzione romantica: vale la pena di riascoltarlo. Eccolo con Frank Peter Zimmermann, che fra due settimane dovrebbe esibirsi presso l’Auditorium Rai nel 17° concerto della stagione.

(dirige Mariss Jansons alla Herkulessal di Monaco di Baviera)

La seconda parte del concerto comprendeva due brani atti a mettere in luce le capacità del direttore: la Danza dei sette veli dalla Salome di Richard Strauss e la Suite dal balletto Chout di Prokof’ev.

Il primo brano è il climax dell’opera di Strauss e grazie alla sua orchestrazione orgiastica ha finito col godere di vita autonoma in sede di concerto. Difficile per un direttore non cedere alla tentazione di inserirlo in un concerto, soprattutto perché gli ascoltatori proprio in questa sede possono cogliere in pieno tutta la sensualità dell’orchestra straussiana, aspetto che potrebbe sfuggire nelle rappresentazioni teatrali in quanto distratti da altre componenti, come molto probabilmente è avvenuto in questo caso:

(Maria Ewing alla ROH nel 1992, dirige Edward Downes)

Il balletto Chout di Prokof’ev, su due novelle di Afanasev, risale al periodo parigino dell’Autore, che ne trasse una suite di 12 brani, caratterizzata da un’orchestrazione scintillante e ricca di colori. E’ il Prokof’ev aspro, ironico della prima maniera.

Ottima la direzione di Karabits che in questi due brani ha dimostrato di sapere il fatto suo. Speriamo di rivederlo presto sul podio dell’OSN Rai.