Posts Tagged ‘MITO Settembre Musica’

MITO Settembre Musica 2017

giugno 2, 2017

mito60

È disponibile on line il programma del futuro MITO Settembre Musica, presentato lo scorso martedì a Torino. È il secondo che vede il M° Nicola Campogrande alla direzione artistica.
Ammetto che da un primo sguardo panoramico mi era parso migliore del precedente, ma “sedendo e mirando”… sì, insomma forse era solo un’illusione ottica, dovuta probabilmente al termine di paragone:lo scorso anno i MITO firmati Enzo Restagno, quest’anno il MITO 2016.
Prosegue la scelta del filo conduttore: questa volta la natura. «Il tema di quest’anno è Natura. È una scelta che mi è parsa subito feconda – dice Nicola Campogrande – perché la musica classica è di per sé un inno alla natura; se ci si pensa, è ormai quasi l’unica che si suoni con strumenti prodotti con materiali naturali (il legno, in particolare), e perché il suo repertorio si è regolarmente ispirato ai fenomeni naturali, e continua ancora a farlo nella produzione dei compositori viventi. Così, ascoltare in centoquaranta concerti le infinite declinazioni del tema mi sembra un’esperienza particolarmente affascinante». La cosa dà subito spunto ai Sindaci di recitar l’ennesima giaculatoria ecologica.«Il tema naturalistico dell’undicesima edizione di MITO SettembreMusica ci permette di sottolineare quanto il nostro ecosistema non sia fatto solo di terra, acqua e cielo, cioè di cose che vediamo, ma consista anche di uno spazio sonoro, lo spazio del “sentire”, che è nostro compito proteggere, sviluppare e tenere vivo. Sostenendo la musica, contribuiamo alla varietà, all’armonia e all’equilibrio di questo spazio uditivo, favorendone la biodiversità, poiché convivono nel festival musica antica e moderna, musica classica e nuovi linguaggi, nel consueto spirito di un cartellone che propone solisti e grandi orchestre, gruppi da camera ed ensemble di varia conformazione».
Come lo scorso anno si tratta di un tema conduttore talmente generico che potrebbe andar bene per qualsiasi rassegna e festival, insomma secondo me una cosa inutile, che lo scorso anno venne presentata come innovazione rivoluzionaria rispetto a un passato da rottamare subito, in imitazione di un malcostume in voga in alto loco. Non avendo partecipato alla presentazione non so se quest’anno i toni si siano abbassati. Comunque credo che trovare un tema conduttore per 70 eventi (140 in due città) sia mission impossible per chiunque (anche per il Direttore Artistico di questo festival), è fattibile per un concerto, al limite per una brevissima rassegna, ma non per una manifestazione di tale dimensione, per cui si finisce inevitabilmente in una generica banalità con forzature per altro spesso evidenti. Io sono convinto che prima si faccia il cartellone e poi ci si sforzi di trovare il denominatore comune, al punto che suggerirei come gioco estivo (da fare sotto l’ombrellone) di trovare fili conduttori di tal fatta ai festival e alle stagioni concertistiche….
Anche quest’anno l’introduzione agli ascolti, si raddoppiano invece gli eventi di piazza, oltre all’Open Singing ci sarà la Nona di Beethoven. Ci saranno dieci, se non sbaglio, prime italiane: di Rautavaara, Tan Dun, Clyne, Ducros, Paulus, Korvits, McGowan, Andres, Dessner, Fairouz.
Il festival si apre con la Gustav Mahler Jugendorchester e si chiude con la Filarmonica della Scala. Il fatto che apertura e chiusura sia affidata a grandi orchestre contraddice nei fatti l’affermazione che voleva al bando i grandi complessi sinfonici (anche se la Filarmonica potrebbe esser considerata “risorsa locale” milanese).
Segnalo il link con il programma completo e ognuno potrà farsi una sua idea, da parte mia posso dire che in passato attendevo pieno di aspettative, di solito non deluse, il programma di Settembre Musica, adesso invece non sono neppur dispiaciuto che impegni personali mi impediscano di essere presente alla maggior parte degli eventi (e non è la favola della volpe e l’uva).

http://www.mitosettembremusica.it/sites/mitosettembremusica.it/files/newsletter/WEB_Folder_MITO_2017.pdf

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MITO Settembre Musica ….

novembre 17, 2016
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Incontro tra Giuseppe Sala e Chiara Appendino a Palazzo Civico di Torino

Be’, eccoli qua: dopo un po’ di schermaglie di natura più che altro postelettorale i Sindaci di Torino e Milano si sono incontrati. Tra le tante cose hanno discusso del futuro di MITO Settembre Musica. Confermata la direzione artistica (né credo si potesse fare altrimenti, dal momento che suppongo ci siano vincoli contrattuali e la programmazione del 2017 dovrebbe essere già in corso), i due Sindaci hanno espresso l’intenzione di potenziare la manifestazione coinvolgendo il governo a far parte di questo percorso di crescita che mira  a fare di MITO la manifestazione di musica classica più importante di Italia nel 2018. […. e nel 2017?]. A mio parere MITO Settembre Musica fino al 2015 era già la più importante manifestazione di musica classica in Italia, quest’anno è divenuta (sempre a mio modestissimo avviso) una parodia delle precedenti edizioni, una sorta di “ribollita” di quanto le due città (soprattutto Torino) già propongono nel corso dell’anno e temo che nel 2017 si replichi. Dobbiamo sperare nel 2018? temo che il virus che ha infettato la manifestazione sia l’ingerenza dei politici, un virus che in Italia ormai sta infettando un po’ tutto. Chissà se esiste un vaccino che possa debellare il propagarsi di tale infezione prima che sia troppo tardi?

Nicola Campogrande nuovo direttore artistico di MiTo Settembre Musica

ottobre 14, 2015

Come segnalato da Alberto, ieri La Stampa ha comunicato la designazione di Nicola Campogrande a direttore artistico di MiTo Settembre Musica. Alberto Mattioli lo ha intervistato e riporto l’articolo:

 

“Il mio MiTo punterà sui giovani e sulle emozioni irripetibili”

Il compositore Nicola Campogrande scelto per rilanciare la rassegna “Un festival o è unico o non è: voglio solo artisti disposti a dialogare con noi”

Alberto Mattioli

«Il mio progetto? C’è ma non lo dico. Questione di correttezza: prima, due sindaci devono approvarlo». Dopo che l’avranno fatto, Nicola Campogrande sarà il nuovo direttore artistico di MiTo. Il festival duale ha bisogno, più che di rilanciarsi, di ripensarsi. Campogrande, compositore, 46 anni, sembra la persona adatta. Le sue idee si possono condividere o no; ma è innegabile che siano chiare.

Campogrande, cosa dev’essere un festival musicale?
«Secondo me, un festival è tale perché si differenzia dalla quotidianità. Si va a un festival per ascoltare quello che altrove non si ascolterebbe. Non ha senso rilanciare continuamente sulla quantità. Bisogna puntare sulla qualità, intesa come invenzione, novità, straordinarietà. Specie per una città come Torino che è la capitale musicale italiana, con un’offerta abbondantissima. Tendendo presente che oggi l’ascolto della musica classica è cambiato».
Come?
«La musica, d’accordo, è più o meno la solita. Il modo con cui ci si arriva, no. Penso alla nuova Philharmonie di Parigi, con la sua scommessa di portare la classica fuori dal centro della città e far partecipare la gente alla musica. Il pubblico dev’essere coinvolto in ogni forma possibile. Per esempio, lì hanno eseguito il mio Trois languages imaginaires, un pezzo per pubblico e orchestra dove agli spettatori è chiesto di interagire con gli esecutori».
Gli assessori di Mi e di To le accreditano «una forte capacità di attrarre nuovo pubblico con particolare attenzione per giovani e bambini». Come?
«È difficile, ma si può fare. I bambini devono sviluppare una sensibilità verso la musica classica, perché li renderà più ricchi per tutta la vita. E i giovani hanno bisogno di strade specifiche per arrivarci. In entrambi i casi, non bisogna né trasformare i concerti in lezioni né semplificare il discorso musicale. Bisogna invece moltiplicare l’emozione. Non è facile. Da compositore, trovo che scrivere per i bambini sia molto più difficile che farlo per gli adulti».
Forse inevitabilmente, i cartelloni di MiTo sono un po’ fatti con quel che passa il mercato delle tournée…
«Il concerto “di giro” non m’interessa. Penso che sia meglio rinunciare a degli artisti, magari anche bravissimi ma prevedibili, se non sono disposti a dialogare con MiTo. Lo ripeto: un festival o è unico o non è».
Resta il fatto che le risorse diminuiscono sempre.
«Non mi spaventa: è uno stimolo per la fantasia di chi deve utilizzarle al meglio, anche se spero che quel che dico non diventi un pretesto per ridurle ancora. Però le due amministrazioni garantiscono che cercheranno di aumentarle, e in ogni caso di non tagliare più. Io mi fido». © La Stampa

MITO Settembre Musica 2015

maggio 13, 2015

Risultati immagini per mito settembre musica 2015

È on line il programma del Festival MITO Settembre Musica 2015

http://www.mitMosettembremusica.it/programma/2015/edizione-2015.html

Il MITO Settembre Musica 2012

giugno 8, 2012

Finalmente on line il programma  del Festival MiTo Settembre Musica che si svolgerà a Torino e Milano dal 5 al 23 settembre 2012. Dedicato in larga parte a Debussy, di cui ricorre il 150° della nascita.

Claude Debussy

Luis De Pablo e Kaija Saariaho i musicisti contemporanei cui sarà rivolta la maggiore attenzione.

Luis De Pablo e Kaija Saariaho

Forse meglio passare la parola a Enzo Restagno, direttore artistico del Festival:

http://www.mitosettembremusica.it/programma/2012/edizione-2012.html

E consultare pazientemente il vastissimo programma:

http://www.mitosettembremusica.it/programma/calendario/2012-09-05.html

(Clickando sui giorni del calendario a destra in alto appariranno le manifestazioni e clickando sui luoghi di queste apparirà il programma dei singoli concerti.)