Posts Tagged ‘music’

“Il flauto magico” diretto da Muti su Rai 5

giugno 3, 2017

locandina

Inizia da domani su Rai 5 un ciclo dedicato a Mozart. Die Zauberflöte è il primo titolo, seguiranno Idomeneo, Così fan tutte, Le nozze di Figaro.

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Andrea Rost e Viktoria Loukianetz nel secondo atto © Lelli e Masotti

Per Il flauto magico si replica l’edizione diretta da Muti con la regia di De Simone che inaugurò la stagione della Scala nel 1995. Edizione che ha riscosso molti consensi e che fa piacere rivedere.

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Simon Keenlyside © Lelli Masotti

Riporto la recensione di Paolo Gallarati su La Stampa dell’8 dicembre 1995.

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© La Stampa

Domani mattina intorno alle 10:00 su Rai 5.

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Andrea Rost © Lelli e Masotti

Addio a Jeffrey Tate

giugno 2, 2017

Jeffrey_Tate

È con grandissimo dispiacere che ho appreso la notizia della morte di Jeffrey Tate, avvenuta oggi pomeriggio a Bergamo all’Accademia Carrara. Il Maestro è stato colto da un infarto nei pressi del guardaroba della Pinacoteca. Aveva 74 anni. Era atteso a Torino dove avrebbe dovuto dirigere un concerto alla OSN Rai giovedì prossimo. Fortissimo il legame con il pubblico torinese: Tate era stato per tanti anni direttore onorario della OSN Rai.

MITO Settembre Musica 2017

giugno 2, 2017

mito60

È disponibile on line il programma del futuro MITO Settembre Musica, presentato lo scorso martedì a Torino. È il secondo che vede il M° Nicola Campogrande alla direzione artistica.
Ammetto che da un primo sguardo panoramico mi era parso migliore del precedente, ma “sedendo e mirando”… sì, insomma forse era solo un’illusione ottica, dovuta probabilmente al termine di paragone:lo scorso anno i MITO firmati Enzo Restagno, quest’anno il MITO 2016.
Prosegue la scelta del filo conduttore: questa volta la natura. «Il tema di quest’anno è Natura. È una scelta che mi è parsa subito feconda – dice Nicola Campogrande – perché la musica classica è di per sé un inno alla natura; se ci si pensa, è ormai quasi l’unica che si suoni con strumenti prodotti con materiali naturali (il legno, in particolare), e perché il suo repertorio si è regolarmente ispirato ai fenomeni naturali, e continua ancora a farlo nella produzione dei compositori viventi. Così, ascoltare in centoquaranta concerti le infinite declinazioni del tema mi sembra un’esperienza particolarmente affascinante». La cosa dà subito spunto ai Sindaci di recitar l’ennesima giaculatoria ecologica.«Il tema naturalistico dell’undicesima edizione di MITO SettembreMusica ci permette di sottolineare quanto il nostro ecosistema non sia fatto solo di terra, acqua e cielo, cioè di cose che vediamo, ma consista anche di uno spazio sonoro, lo spazio del “sentire”, che è nostro compito proteggere, sviluppare e tenere vivo. Sostenendo la musica, contribuiamo alla varietà, all’armonia e all’equilibrio di questo spazio uditivo, favorendone la biodiversità, poiché convivono nel festival musica antica e moderna, musica classica e nuovi linguaggi, nel consueto spirito di un cartellone che propone solisti e grandi orchestre, gruppi da camera ed ensemble di varia conformazione».
Come lo scorso anno si tratta di un tema conduttore talmente generico che potrebbe andar bene per qualsiasi rassegna e festival, insomma secondo me una cosa inutile, che lo scorso anno venne presentata come innovazione rivoluzionaria rispetto a un passato da rottamare subito, in imitazione di un malcostume in voga in alto loco. Non avendo partecipato alla presentazione non so se quest’anno i toni si siano abbassati. Comunque credo che trovare un tema conduttore per 70 eventi (140 in due città) sia mission impossible per chiunque (anche per il Direttore Artistico di questo festival), è fattibile per un concerto, al limite per una brevissima rassegna, ma non per una manifestazione di tale dimensione, per cui si finisce inevitabilmente in una generica banalità con forzature per altro spesso evidenti. Io sono convinto che prima si faccia il cartellone e poi ci si sforzi di trovare il denominatore comune, al punto che suggerirei come gioco estivo (da fare sotto l’ombrellone) di trovare fili conduttori di tal fatta ai festival e alle stagioni concertistiche….
Anche quest’anno l’introduzione agli ascolti, si raddoppiano invece gli eventi di piazza, oltre all’Open Singing ci sarà la Nona di Beethoven. Ci saranno dieci, se non sbaglio, prime italiane: di Rautavaara, Tan Dun, Clyne, Ducros, Paulus, Korvits, McGowan, Andres, Dessner, Fairouz.
Il festival si apre con la Gustav Mahler Jugendorchester e si chiude con la Filarmonica della Scala. Il fatto che apertura e chiusura sia affidata a grandi orchestre contraddice nei fatti l’affermazione che voleva al bando i grandi complessi sinfonici (anche se la Filarmonica potrebbe esser considerata “risorsa locale” milanese).
Segnalo il link con il programma completo e ognuno potrà farsi una sua idea, da parte mia posso dire che in passato attendevo pieno di aspettative, di solito non deluse, il programma di Settembre Musica, adesso invece non sono neppur dispiaciuto che impegni personali mi impediscano di essere presente alla maggior parte degli eventi (e non è la favola della volpe e l’uva).

http://www.mitosettembremusica.it/sites/mitosettembremusica.it/files/newsletter/WEB_Folder_MITO_2017.pdf

La Stagione 2017/2018 della OSN Rai

maggio 30, 2017

OSN

Mentre le altre istituzioni musicali torinesi (Unione Musicale, Teatro Regio, MITO Settembre Musica) invitano gli utenti o almeno gli abbonati alla presentazione dei futuri cartelloni, la RAI in gran segreto presenta la futura stagione della OSN davanti a pochi ospiti (non è chiaro con quale criterio scelti). E dire che la Rai è un servizio pubblico, come ci viene ricordato all’imposizione del canone. Comunque ieri ha avuto luogo questo incontro, che dalle veloci immagini del TGR Piemonte, ricordava un consiglio di classe, di quelli “allargati” alla componente genitori, più che la presentazione della stagione di una delle maggiori orchestre di Italia e, diciamolo pure, d’Europa. Il “motto” quest’anno è “Grandi bacchette sul podio della OSN”. Oh! sembra quasi che mi abbiano dato ascolto: finalmente. A scorrere il programma si notano nomi di maggior rilievo: tra questi soprattutto Yuri Temirkanov, Fabio Luisi, Myung-Whun Chung, oltre a Hartmut Haenchen, Kazuki Yamada, Marc Albrecht (questi già conosciuti nelle passate stagioni). Gustavo Gimeno, Mirga Gražinytė-Tyla e Andris Poga sono al debutto. Tornano Valcuha e Axelrod, presenze costanti degli ultimi anni. Mi sembra che Claus Peter Flor e Mark Elder siano anch’essi al loro debutto sul podio dell’Orchestra, mentre Dennis Russel Davies aveva diretto uno degli ultimi concerti della Orchestra di Rai Torino. Ovviamente James Conlon dirigerà il maggior numero di concerti. Peter Eötvös dirigerà una sua composizione. Numerosi i solisti: Andrea Lucchesini, Roberto Cominati, Alexander Melnikov, Bertrand Chamayou, Alessandro Taverna, Seong-Jin Cho, Stephen Hough, Jan Lisiecki, Alexander Malofeev, Sergej Krylov, James Ehnes, Ziyu He, Mario Brunello, Enrico Dindo.
Quanto al programma a prima vista non mi entusiasma molto, però potrei cambiare idea. Eccolo:

http://www.educational.rai.it/materiali/pdf_articoli/37482.pdf

Concerto OSN Rai in diretta/differita su Rai 5

maggio 18, 2017

Ultimo concerto della Stagione 2016/17 (seguirà quella di Primavera con quattro appuntamenti) questo di stasera con replica domani e alla Fenice di Venezia domenica prossima. Godrà della ripresa tv con la formula della diretta/differita: quindi inizio alle 21:15 su Rai 5. Dirige James Conlon e la prima viola dell’orchestra, Ula Ulijona, avrà un ruolo solistico nell’Harold en Italie di Berlioz.

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Ula Ulijona

Nella seconda parte: La mer di Debussy e la suite dall’Oiseau de feu di Stravinskij.
Chi ha un po’ di memoria ricorda la diretta del I concerto della Stagione con Bernardini e il Nessun Dorma. Bernardini salutò Conlon con un arrivederci… che in realtà divenne un addio. Fu l’unica diretta (vera e propria) dall’Auditorium Rai, poi il format si trasformò nel soporifero (almeno per me) talk cui sta a pennello il titolo e le dirette vennero abbandonate. Ignoro di chi sia la responsabilità di tutto ciò, spero soltanto che la prossima stagione abbia un diverso esito almeno in tv.

Commento sul concerto dal vivo:

https://musicofilia.wordpress.com/2017/05/20/james-conlon-chiude-la-stagione-osn-rai-con-berlioz-debussy-e-stravinskij/