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La Seconda Sinfonia di Mahler inaugura la Stagione sinfonica 2015/16 del Teatro Regio di Torino

ottobre 25, 2015
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Gustav Mahler nel 1892, epoca della composizione della Seconda Sinfonia

Dal programma di sala del concerto ho scoperto di essere stato testimone di due eventi mahleriani: la prima esecuzione assoluta a Torino della Seconda Sinfonia in forma integrale (11 dicembre 1970) e la prima esecuzione integrale della stessa sinfonia al Teatro Regio il 24 ottobre 2015. Credo di esserlo stato anche della prima torinese integrale della Terza il 18 dicembre 1970 (direttore Jascha Horenstein) e della Quinta il 23 gennaio 1970 (direttore Sir John Barbirolli). [Su questi ultimi due è una ipotesi]. A scanso di equivoci, non ho un’età così veneranda, ma il tempo di Mahler a Torino tardò a venire. Per l’Ottava credo che si dovette attendere il 1977 con Yuri Ahronovich. Per altre sinfonie ci furono esecuzioni già negli anni 50 e 60: fu soprattutto Harold Byrns a dirigere ad es. proprio alla Rai di Torino la prima italiana assoluta della Decima nella ricostruzione di Cooke nel 1964: un avvenimento di cui ho un preciso ricordo …radiofonico (non abitavo ancora a Torino). Sempre a Byrns si dovettero altre performance mahleriane alla Rai.

Articolo del Radiocorriere (ottobre 1964) dedicato alla prima italiana (e torinese) della Decima di Mahler

Articolo del Radiocorriere (ottobre 1964) dedicato alla prima italiana (e torinese) della Decima di Mahler

Dopo questa premessa un po’ “autobiografica”, vengo alla Seconda eseguita al Regio di Torino.

Gianandrea Noseda

Fa parte di un “Progetto Mahler” che presumibilmente andrà avanti nei prossimi anni e che aveva già avuto la premessa nella Terza eseguita lo scorso gennaio (anche questa suppongo in “prima” al Regio). A dirigere Gianandrea Noseda, impegnato contemporaneamente nell’Aida (dove troverà tanta energia?). Soliste Anna Maria Chiuri (impegnata nel secondo cast di Aida) e Regula Mühlemann.

Regula Mühlemann

Coro del Teatro Regio istruito da Claudio Fenoglio.

Anna Maria Chiuri

Una bella esecuzione che testimonia ancora una volta il progresso compiuto dall’Orchestra del Teatro Regio di Torino sotto la guida di Noseda ed è la prova più eloquente di che cosa significhi per un’orchestra avere un eccellente direttore principale.

 

Come già avvenuto ad aprile con Shéhérazade di Rimskij-Korsakov anche stavolta la Fonè ha registrato in diretta la Sinfonia, ne farà un CD e diffonderà la registrazione anche attraverso

http://www.hdmusicstore.it/it/

http://www.deezer.com/

http://www.fone.it/index.php

e presumibilmente Spotify.

Grande successo di pubblico con interminabili chiamate agli interpreti.

 

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Sinfonie russe con Pinchas Steinberg al Regio di Torino

marzo 28, 2015

Pinchas Steinberg

Pinchas Steinberg ha un rapporto costante con il Teatro Regio di Torino. Torna quasi annualmente a dirigere produzioni operistiche e concerti sinfonici. Un rapporto di lunga durata premiato da esiti notevolissimi. Come quello del concerto del 26 marzo u.s. il cui programma abbinava due sinfonie russe. La rarissima e poco conosciuta Seconda in do minore op.19 di Dmitri Kabalevskij e la celeberrima Sesta in si minore op.64 di Ciaikovskij. Ovviamente l’attrattiva era la Seconda Sinfonia di Kabalevskij, che probabilmente era in prima esecuzione torinese. Composta nel 1934 da un autore ligio alle direttive di regime consta di tre movimenti. Il culmine espressivo è forse l’Andante non troppo centrale. Rimane di questa sinfonia una testimonianza toscaniniana del 1949. Poche le incisioni discografiche (l’instancabile Neeme Järvi), per cui l’esecuzione affidata alla bacchetta di Pinchas Steinberg è stata una ghiotta occasione da non perdere. Tanto più che l’Orchestra del Regio è stata magnifica sia nell’insieme che negli assoli. Intensa anche l’esecuzione della Patetica di Ciaikovskij con una orchestra in grande spolvero. L’Orchestra del Teatro Regio conferma una ennesima volta l’eccellente livello raggiunto, pari ormai (secondo me) a quello della concittadina OSN Rai: merito del Direttore principale e dei direttori di alto livello che sono chiamati a dirigerla. Ovazioni finali meritatissime a Orchestra e Direttore.