Posts Tagged ‘OSN Rai’

James Conlon dirige Dvorák e Mahler alla OSN Rai

ottobre 27, 2017
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Mahler e Dvorak negli anni della composizione dei brani

Dvorák e Mahler sono due autori che stanno particolarmente a cuore a James Conlon. Con la OSN Rai vorrebbe affrontare l’intero ciclo sinfonico mahleriano (ha già diretto la Settima qualche anno fa e con la Quinta inaugurò la passata Stagione), a Dvorák ha dedicato già dei concerti monografici nelle stagioni passate e c’è da scommettere che nelle prossime farà altrettanto. Per il secondo concerto della Stagione in corso ha scelto L’arcolaio d’oro op.109 di Dvorák e Das klagende Lied di Mahler. Due fiabe con risvolti macabri e inquietanti, che forse si adattano anche alla imminente notte di Halloween . Nella prima un re si innamora di una fanciulla che viene uccisa e smembrata dalla matrigna per far sposare al re la di lei figlia, ma un indovino in cambio di un arcolaio d’oro ricompone il corpo della fanciulla, l’arcolaio attraverso il fruscio della ruota rivela al re la verità. Le due traditrici vengono date in pasto ai lupi ed il re sposa finalmente la fanciulla che ama.  Nella seconda due fratelli sono alla ricerca di un fiore rosso per poter sposare una arrogante e sprezzante regina, il fratello che lo trova viene assassinato dall’altro, ma un menestrello farà con un osso del fratello ucciso un flauto il cui suono riproduce il canto accusatorio del defunto. Andrà alle nozze e quel suono rivelando la verità farà svenire la regina e crollare il castello. Come è evidente i punti in comune sono molti almeno nel contenuto.

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James Conlon dirige L’Arcolaio d’Oro © Più Luce

L’arcolaio d’oro op.109 risale alla maturità del Compositore, è uno dei quattro poemi sinfonici ispirati alle ballate di K.J. Erben. Non gode di frequenti esecuzioni, almeno qui alla Rai di Torino: una sola 10 anni fa, quando furono eseguiti tutti e quattro distribuiti nell’arco dell’intera stagione. Non sarebbe male eseguirli nella stessa serata: chissà che prima o poi avvenga.

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Esecuzione de L’Arcolaio d’Oro © Più Luce

Das klagende Lied è l’opera 1 di Mahler. Composizione giovanile di genesi travagliata: Schmerzenkind (figlio del dolore) per usare la parola del Compositore. Vi lavorò intensamente, ma non riuscì a farlo eseguire. Fu bocciata al Beethoven Preis nel 1881, fu rifiutata da Liszt nel 1883, così dall’editore Schott nel 1891. Mahler rivide la partitura tagliando la prima parte, riuscì a farla pubblicare nel 1899 dall’editore Weinberger nell’edizione in due parti e venne eseguita nel 1901 in questa forma. Solo nel 1935 Alfred Rosé, nipote di Mahler, dirige per Radio Vienna la prima assoluta della composizione, in una versione mista: cioè Waldmärchen nella redazione del 1880, le altre due parti nella redazione del 1898. [ Stando alle indicazioni del programma così è stata eseguita ieri sera]. Ci vorrà il 1970 per l’esecuzione integrale in sala da concerto, nello stesso anno Pierre Boulez la inciderà in disco. Nel 1997 uscirà l’edizione critica dell’edizione 1880. Attualmente alcuni direttori eseguono la versione in due parti, altri la mista, alcuni come Kent Nagano quella del 1880. Alla Rai di Torino già nel 1973 si eseguì la partitura integrale sotto la bacchetta di Fulvio Vernizzi, ci vorrà il 1985 per un’altra performance con Zoltan Pesko nell’ambito di Settembre Musica, poi nel 1991 Aldo Ceccato la propose nella versione in due parti, infine nel 1997 Sinopoli la diresse per quel progetto mahleriano con la OSN che purtroppo la morte prematura interruppe. Dopo 20 anni la dirige Conlon con il concorso di validi solisti (Aga Mikolaj, Yulia Matochkina, Brenden Gunnell e Thomas Tatzl) e del Coro Filarmonico di Brno istruito da Petr Fiala.

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Il Coro Filarmonico di Brno © Più Luce

Esecuzione di grande spessore, con Orchestra, Coro e Solisti in ottima forma.

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Esecuzione del Das klagende Lied © Più Luce

L’orchestra spesso però copriva le voci dei solisti, almeno così si percepiva dal mio posto. Ho come la sensazione che Conlon non abbia ancora familiarizzato molto con l’acustica dell’Auditorium Toscanini, che dopo il “rattoppo” è divenuta una sala più indicata per le chamber orchestra o i concerti solistici, che non per una orchestra a pieno organico: in questo caso necessita “abbassare il volume”.

i solisti

Applausi finali © Più Luce

 

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James Conlon inaugura con Brahms la Stagione 2017/18 della OSN Rai

ottobre 22, 2017
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James Conlon dirige la Terza di Brahms ©Più Luce

Anche se Johannes Brahms è uno dei degli autori più presenti nei programmi della OSN Rai e ovviamente le sue quattro sinfonie, il ciclo completo è stato proposto di raro. Tra i direttori principali solo Inbal lo propose, però distribuito tra il 1998 e il 2000. Frühbeck diresse tre delle quattro sinfonie (manca la Terza) distribuendole nei vari anni di incarico. Valcuha, stranamente, nessuna a Torino, propose la Seconda in tournée. Fu Semyon Bychkov, come ospite, a proporre l’intero ciclo distribuendolo in due stagioni. Nasce così l’esigenza in Conlon, in qualità di direttore principale, di ovviare a questa mancanza, dirigendo le quattro sinfonie in questa stagione: forse proporle in continuità (due concerti consecutivi) sarebbe stato meglio, come fece Noseda al Regio quattro anni fa, comunque aspettando aprile ci siamo godute la Terza e la Prima, che hanno inaugurato l’attuale stagione.

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L’OSN esegue la Terza Sinfonia © Più Luce

Due bellissime esecuzioni di questi due capolavori, forse le più belle ascoltate dalla OSN Rai, testimonianza dell’ottimo lavoro svolto da James Conlon con la compagine. Eccellenti le prime parti, ottimo l’insieme. Applausi interminabili sono stati giustamente tributati al Direttore e all’Orchestra.

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Applausi finali © Più Luce

Sembra che le istituzioni musicali torinesi si divertano a far dispetto al pubblico: in contemporanea con il turno rosso, solitamente di giovedì ma inopportunamente spostato al sabato, al Regio si inaugurava la Stagione sinfonica con la Nona di Mahler diretta da Noseda. Il dono dell’ubiquità non è ancora concesso a chi frequenta i concerti per cui molti sono stati costretti a una dolorosa rinuncia: è così  difficile parlarsi, mettersi d’accordo, “aprire un tavolo” (come infelicemente si usa dire attualmente)? A Torino sì … e non solo in ambito musicale.

Concerto inaugurale della Stagione OSN su Rai 5

ottobre 20, 2017
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James Conlon

Stasera alle 19:55 su Rai 5 andrà in onda in diretta il Concerto inaugurale della Stagione 2017/18 della OSN Rai. Dirige James Conlon. In programma la Terza e la Prima sinfonia di Brahms. 

Addio a Jeffrey Tate

giugno 2, 2017

Jeffrey_Tate

È con grandissimo dispiacere che ho appreso la notizia della morte di Jeffrey Tate, avvenuta oggi pomeriggio a Bergamo all’Accademia Carrara. Il Maestro è stato colto da un infarto nei pressi del guardaroba della Pinacoteca. Aveva 74 anni. Era atteso a Torino dove avrebbe dovuto dirigere un concerto alla OSN Rai giovedì prossimo. Fortissimo il legame con il pubblico torinese: Tate era stato per tanti anni direttore onorario della OSN Rai.

La Stagione 2017/2018 della OSN Rai

maggio 30, 2017

OSN

Mentre le altre istituzioni musicali torinesi (Unione Musicale, Teatro Regio, MITO Settembre Musica) invitano gli utenti o almeno gli abbonati alla presentazione dei futuri cartelloni, la RAI in gran segreto presenta la futura stagione della OSN davanti a pochi ospiti (non è chiaro con quale criterio scelti). E dire che la Rai è un servizio pubblico, come ci viene ricordato all’imposizione del canone. Comunque ieri ha avuto luogo questo incontro, che dalle veloci immagini del TGR Piemonte, ricordava un consiglio di classe, di quelli “allargati” alla componente genitori, più che la presentazione della stagione di una delle maggiori orchestre di Italia e, diciamolo pure, d’Europa. Il “motto” quest’anno è “Grandi bacchette sul podio della OSN”. Oh! sembra quasi che mi abbiano dato ascolto: finalmente. A scorrere il programma si notano nomi di maggior rilievo: tra questi soprattutto Yuri Temirkanov, Fabio Luisi, Myung-Whun Chung, oltre a Hartmut Haenchen, Kazuki Yamada, Marc Albrecht (questi già conosciuti nelle passate stagioni). Gustavo Gimeno, Mirga Gražinytė-Tyla e Andris Poga sono al debutto. Tornano Valcuha e Axelrod, presenze costanti degli ultimi anni. Mi sembra che Claus Peter Flor e Mark Elder siano anch’essi al loro debutto sul podio dell’Orchestra, mentre Dennis Russel Davies aveva diretto uno degli ultimi concerti della Orchestra di Rai Torino. Ovviamente James Conlon dirigerà il maggior numero di concerti. Peter Eötvös dirigerà una sua composizione. Numerosi i solisti: Andrea Lucchesini, Roberto Cominati, Alexander Melnikov, Bertrand Chamayou, Alessandro Taverna, Seong-Jin Cho, Stephen Hough, Jan Lisiecki, Alexander Malofeev, Sergej Krylov, James Ehnes, Ziyu He, Mario Brunello, Enrico Dindo.
Quanto al programma a prima vista non mi entusiasma molto, però potrei cambiare idea. Eccolo:

http://www.educational.rai.it/materiali/pdf_articoli/37482.pdf