Posts Tagged ‘piano’

EMIL GILELS 100 years

ottobre 19, 2016

Il 19 ottobre 1916 nasceva a Odessa Emil Gilels.

Debuttò a 13 anni, a 17 vinse il Concorso All Soviet Union Piano Competition, a 22 l’Ysaÿe International Festival superando Arturo Benedetti Michelangeli e Moura Lympany. Fu il primo artista sovietico cui fu concesso di viaggiare in Occidente. Nel 1955 si esibì a Philadelphia nel Primo Concerto di Ciaikovskij.

Dal 1952 fu insegnante presso il Conservatorio di Mosca. Sommo interprete dei classici tedeschi (Beethoven, Brahms, Schumann).

Morì a Mosca il 14 ottobre 1985. Non riuscì a completare l’integrale delle Sonate di Beethoven che aveva iniziato per la DGG.

 

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Grigory Sokolov a Torino per l’Unione Musicale

ottobre 22, 2015

L’Unione Musicale di Torino sta per compiere 70 anni e per l’occasione ha proposto una stagione davvero ricca di eventi e di grandi interpreti, confermandosi una vera eccellenza per la città, un bene prezioso di cui non si potrebbe fare a meno. Aggiungo che le “revisioni di formula” (che altri pretendono di fare altrove) qui hanno sempre arricchito e di molto l’offerta, senza cercare il comodo alibi della “crisi”. La Stagione parte con un sommo interprete: Grigory Sokolov.

Grigory Sokolov

Un recital di Sokolov non è un concerto, è un rito di cui il Maestro è l’officiante. Sala quasi nell’oscurità, palco in penombra; Sokolov entra e sembra non accorgersi neppure della presenza del pubblico, si dirige al pianoforte e inizia subito a suonare, dopo un breve inchino. Ogni concerto è un evento, anche perché Sokolov “ricrea” le pagine che esegue, lo fa non per mettere in mostra la sua indiscussa tecnica pianistica, quanto per svelare i significati più profondi delle pagine in programma. Non escludo che ogni volta la pagina venga interpretata in modo diverso, anche perché ogni volta il brano rinasce e rivive sotto le sue mani. Questo spiega la sua costante avversione per la riproduzione discografica: nel disco il brano rischia di “morire”, fissandosi identico per sempre. Agli applausi risponde appena. I “bravo” che echeggiano in sala sembra non sentirli e sembra che non gliene importi nulla: ciò che conta non è il successo, è la Musica. Per essa sembra vivere. Schubert e Chopin nel programma proposto a Torino. Brani famosissimi e conosciuti a memoria (Sonata D.784, 6 Momenti Musicali di Schubert; Notturni op.32 e Sonata op.35 di Chopin) che però suonavano come nuovi e inediti.

Grigory Sokolov

Sokolov ci ricorda che l’esperienza musicale è questo: vita, che si riesce a realizzare solo dal vivo.

Grigory Sokolov

Come sempre al programma è seguita una vera raffica di bis, quasi tutti nel nome di Chopin (Quattro Mazurke e un Preludio) e un Valzer di Alexander Griboedov.

LANG LANG agli Arcimboldi: diretta tv su Rai 5

giugno 30, 2015

Stasera alle 20:00 su Rai 5 la diretta del recital di Lang Lang al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Domenica sera era alla Waldbühne di Berlino, stasera a Milano. Il programma del recital è identico a quello di Torino dello scorso 4 novembre 2014. Comprende quindi il Concerto Italiano BWV971 di J.S.Bach, Le Stagioni di Ciaikovskij, gli Scherzi di Chopin.

FESTIVAL PIANISTICO DI PRIMAVERA OSN RAI

aprile 10, 2015

Effetto EXPO o Ostensione della S.Sindone? Viene resuscitata la Stagione di Primavera della OSN Rai col nome “Festival Pianistico di Primavera”. Nome già programmatico che conferma l’attuale linea che punta sui solisti piuttosto che sui direttori (linea che non condivido neanche un po’). Nonostante ciò fa piacere il ritorno di Jeffrey Tate e di John Axelrod.

http://www.orchestrasinfonica.rai.it/dl/osn/simple/ContentItem-dd8545c3-f33c-45e7-884b-47e447c208d5.html

I solisti paiono scelti, ma forse è un caso, obbedendo agli imperativi sulle “quote rosa”: tre uomini (Piotr Anderszewski, Herbert Schuch, Federico Colli) e tre donne (Maria Perrotta, Simone Dinnerstein, Olga Kern). Poiché non si può fare una Ostensione della S.Sindone annuale né tanto meno una EXPO spero che la Stagione di Primavera della OSN ridiventi una consuetudine (Settembre Musica, oggi MITO, nacque in occasione della Ostensione della S.Sindone) magari intitolata “Grandi bacchette di Primavera”.

Torna Beatrice Rana alla OSN Rai. Sul podio Eiji Oue.

marzo 20, 2015
Beatrice Rana

Beatrice Rana

Lo scorso anno fu una sorpresa e una rivelazione, quando subentrò a una defezionaria Yuja Wang, quest’anno è una conferma. Beatrice Rana, 22 anni compiuti da poco, è una pianista che sta meritatamente imponendosi a livello internazionale. Senza pose da star o da fenomeno della natura, ma con una semplicità e un pudore che sono, a mio parere, un valore aggiunto.

Beatrice Rana

Beatrice Rana

Di grandissimo talento e di ottima scuola (Benedetto Lupo) ha vinto un po’ di premi internazionali e collabora con le maggiori istituzioni concertistiche.

Beatrice Rana

Beatrice Rana

Affronta brani di grande impegno: lo scorso anno il II Concerto di Prokof’ev, quest’anno il III Concerto di Bartók. Composizione estrema dell’Autore, completata nell’orchestrazione dall’allievo Tibor Serly e concepita per essere eseguita dalla moglie, Ditta Pásztory, quindi con pianismo meno impervio degli altri due precedenti concerti, ha il punto di maggior virtuosismo nell’ultimo movimento.

Beatrice Rana nel Terzo di Bartok alla OSN Rai © Più Luce

Beatrice Rana nel Terzo di Bartok alla OSN Rai © Più Luce

Richiede anche una buona intesa tra orchestra e solista, visto il carattere “concertante” del pianoforte. L’esecuzione è stata perfetta e ha confermato le eccellenti doti di Beatrice Rana.

Applausi al termine della esecuzione © Più Luce

Applausi al termine della esecuzione © Più Luce

Ma forse il vero trionfatore della serata è stato lui:

Eiji Oue

Eiji Oue

Eiji Oue. Al suo debutto con la OSN Rai, sebbene l’avesse già diretta un po’ più di due anni fa per la registrazione del I Concerto di Paganini con Nemaja Radulovic nel CD Paganini Fantasy della DGG. 57 anni, di formazione giapponese completata negli USA, ha una tecnica ferrea che gli consente di ottenere risultati eccellenti anche con una compagine di cui è ospite occasionale.

Eiji Oue sul podio della OSN Rai © Più Luce

Eiji Oue sul podio della OSN Rai © Più Luce

Lo conoscevo da alcuni CD di una discografia che non gli rende giustizia: sono per lo più realizzati a Minneapolis dalla Reference, un’etichetta per audiofili (compilation volte per lo più a esaltare le potenzialità degli impianti HiFi). Ero quindi curioso di ascoltarlo dal vivo. In programma la Tragische Ouverture op. 81 di Brahms, in apertura e la Seconda Sinfonia di Rachmaninov nella seconda parte della serata.

Eiji Oue in attesa di salire sul podio della OSN Rai © Più Luce

Eiji Oue in attesa di salire sul podio della OSN Rai © Più Luce

Già dall’Ouverture brahmsiana sono emerse le qualità dello stile di Oue: un suono estremamente trasparente dell’orchestra in cui sono percettibili i dettagli di ogni strumento senza che venga mai meno  il filo del discorso musicale.

Oue dirige Rachmaninov ©Più Luce

Oue dirige Rachmaninov ©Più Luce

Ma il vero capolavoro è stato l’esecuzione della Seconda di Rachmaninov. Anche qui percezione totale di ogni singolo dettaglio strumentale, al punto che sembrava di avere la partitura davanti. Il tutto però inserito in un discorso teso e coinvolgente. Chissà se i detrattori di Rachmaninov erano presenti in sala? forse avrebbero avuto una conversione.

Applausi al Direttore e all'Orchestra © Più Luce

Applausi al Direttore e all’Orchestra © Più Luce

Raramente l’OSN Rai ha suonato così bene dimostrando in pieno il suo valore. È veramente un peccato che direttori come Oue siano ormai un’eccezione e la verifica di che cosa significhi averli sul podio dovrebbe far cambiare corso alle future programmazioni: sono però molto scettico….

Applausi finali © Più Luce

Applausi finali © Più Luce

Applausi giustamente calorosi e intensi al termine sia a Direttore che all’Orchestra.