Posts Tagged ‘Puccini’

TURANDOT di Puccini al Regio di Torino

gennaio 29, 2018

…. ovvero l’Incompiuta di Giacomo Puccini.

Questa Turandot andata in scena al Teatro Regio di Torino sarà ricordata per due ragioni. La prima è l’increscioso incidente avvenuto alla terza rappresentazione: la caduta di un pezzo di scenografia del peso di Kg. 45, che ha colpito, fortunatamente di rimbalzo, due coristi ferendoli al termine del secondo atto. La seconda è la scelta di Gianandrea Noseda di eseguire l’opera senza il completamento (di Alfano/Toscanini o di Berio), ma di interromperla là dove l’aveva lasciata l’Autore. Dell’incidente non aggiungo nulla a quanto scritto ripetutamente dai giornali: ci sono due inchieste in corso che individueranno cause e eventuali responsabilità. Della scelta di Noseda si potrà discutere a lungo, ma tutto sommato non è forse una scelta sbagliata. Il finale di Turandot sia nella versione di Alfano sia in quella di Berio sa tanto di zeppa. Il difetto non sta nel lavoro encomiabile di entrambi i Compositori, ma nel poco credibile finale dell’opera. In fondo non era un caso che Puccini non riuscisse a trovar la quadra per portare a termine l’opera in modo soddisfacente. Quell’happy end con il miracoloso bacio di Calaf che trasforma Turandot da crudele vendicatrice dei diritti delle donne sulla tracotanza degli uomini in donna innamorata è poco credibile anche in una fiaba e funziona poco dopo che il pubblico si è commosso alla morte di Liù. Senza la morte di Liù, chissà… In un allestimento con la regia di Nuria Espert in scena a Barcellona la Regista catalana trova una soluzione interessante:

È una soluzione, anche se non prevista dal libretto: ma oggi chi lo segue ancora? A Torino si è scelto di terminare con la morte di Liù. È la prima volta, a parte la prima assoluta in cui Toscanini lo fece, ma non come scelta artistica quanto per commemorare Puccini scomparso un anno e mezzo prima, e probabilmente farà storia. 

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Scena dal I atto © Teatro Regio Torino

Chissà se ne farà l’allestimento di Stefano Poda? Ha curato regia, scene, costumi con grandissimo impegno. Se in Turandot “gli enigmi sono tre” in questo allestimento sono un numero incalcolabile e di difficilissima se non impossibile soluzione. Insomma se la Principessa avesse proposto la soluzione di questo spettacolo invece dei tre indovinelli avrebbe di sicuro conservato la sua verginità e Calaf sarebbe stato consegnato a Pu Tin Pao. [Magari potrebbe essere l’idea per un futuro allestimento… ] Secondo il Regista tutto ciò che si vede sarebbe il prodotto della mente di Calaf, una sua proiezione inconscia. Parte dalla frase dei Ministri “Turandot non esiste…”, forse chiave di lettura, per cui Turandot non è una, ma tante… (una, nessuna, centomila?)….

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Le tante Turandot nella scena degli enigmi © Teatro Regio Torino

Boh? Ho cercato lumi in recensioni, ma mi sono reso conto che a parte qualche riferimento alle note di regia tutti brancolavano nel buio. Peggio della Settimana Enigmistica dove almeno è possibile trovar la soluzione nel numero successivo. Comunque innegabilmente lo spettacolo ha un impatto visivo notevole e se si rinuncia a capire è anche spesso bello da vedere.

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“Corpi flessuosi…Tutte ebbrezze e promesse d’amplessi prodigiosi” © TRT

Dal punto di vista musicale ho trovato la direzione di Noseda molto bella, una delle più belle da me ascoltate dal vivo. Riferimenti evidenti a Stravinsky, a Schoenberg (Puccini aveva ascoltato e ammirato Le Sacre e aveva ascoltato Le Pierrot Lunaire) vengono sottolineati da un’orchestra sempre in ottima forma con un lavoro di concertazione puntualissimo. Il Coro del Regio è come sempre superlativo. Il cast da me ascoltato dal vivo è il “secondo” in cui svetta la meravigliosa Liù di Natalia Pavlova.

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Natalia Pavlova

La cantante russa ha incantato il Regio con la sua voce e la sua interpretazione. Turandot era Teresa Romano, che nello scorso autunno ha già affrontato il ruolo a Brescia, Cremona, Verona…, lo fa con tecnica sicura, vocalità notevole e con grande musicalità: una Principessa meno algida del solito. Calaf era Diego Torre: il tenore messicano ha sufficiente squillo e voce imponente, anche se il suo “Nessun dorma” non ha stimolato nessun applauso a scena aperta (forse con eccesso di severità da parte del pubblico).

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“Tu che di gel sei cinta” ©TRT

Il resto del cast era in comune con il “primo”. Si notano soprattutto il basso coreano In-Sung Sim (Timur) già conosciuto al Regio in Aida (il Re), il terzetto della Maschere (Marco Filippo Romano, Luca CasalinMikeldi Atxalandabaso), Antonello Ceron era un Imperatore con voce per niente da vegliardo.
Come è stato già segnalato, lo spettacolo è visibile temporaneamente su OperaVision. Il regista tv, il bravissimo Tiziano Mancini, forse anche lui è un po’ disorientato dall’allestimento, così pare: non sa che cosa riprendere, si perde un po’. Ha tutta la mia solidarietà.

Il video è di eccellente qualità, consiglio di vederlo in TV per chi ha la smart-tv o è attrezzato di supporti equivalenti. Mi raccomando: non perdeteci la testa….

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LA BOHÈME di Puccini dal Comunale di Bologna su Rai 5

gennaio 25, 2018

Stasera alle 21:15 su Rai 5 sarà trasmessa La bohème di Puccini nell’allestimento in scena al Teatro Comunale di Bologna con la regia di Graham Vick e la direzione di Michele Mariotti.

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Nicola Alaimo, Andrea V. Bonsignore, Francesco Demuro ed Evgeny Stavinsky in una scena ©R.Casaluci

Lo spettacolo ha riscosso entusiastici consensi di critica:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/bologna-teatro-comunale-la-boh%C3%A8me-2

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Francesco Demuro e Mariangela Sicilia nel terzo atto ©R.Casaluci

Il cast comprende: Francesco Demuro, Mariangela Sicilia, Nicola Alaimo, Hasmik Torosyan, Andrea Vincenso Bonsignore, Evgeny Stavinsky, Bruno Lazzaretti.

Bohème_I_cast_Stavinsky-Colline_Bonsignore-Schaunard_SiciliaMimì-DemuroRodolfo_Alaimo-Marcello_MG_3761©RoccoCasaluci

Scena del secondo atto ©R.Casaluci

Da non perdere.
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Un vero capolavoro di regia e di esecuzione musicale. La regia di Graham Vick era curatissima e dovrebbe essere un esempio di che cosa è una vera “regia” d’opera, in cui ogni gesto, ogni movimento dei cantanti è curato nei minimi particolari. Conferma la mia convinzione che la contrapposizione non è tra regie cosiddette “innovative” (a cui questa di Vick appartiene) e cosiddette “tradizionali”, ma tra buone regie e cattive, insomma tra grandi registi (sono, a mio parere, pochissimi in entrambi i fronti) e ciarlatani (il numero è infinito) che spacciano patacche per letture “rivoluzionarie” o si adagiano in pigre rivisitazioni del già proposto. Alla regia di Vick si affianca una splendida direzione di Mariotti e un cast perfetto di giovani cantanti che veramente fanno sì che un’opera che si conosce battuta per battuta sembri quasi nuova all’ascolto e alla visione. Uno spettacolo da conoscere. Chi non l’avesse visto non si faccia sfuggire le repliche (sabato e domenica) o la proposta su RaiPlay.

“La bohème” di Puccini su Rai 5

gennaio 3, 2018

Oggi alle 9:53  su Rai 5 sarà replicata La bohème di Puccini rappresentata agli Arcimboldi nel 2003. La regia è di Zeffirelli. Si tratta di un “classico” che piacerà a tutti coloro che amano gli allestimenti cosiddetti “tradizionali”.

https://musicofilia.wordpress.com/2014/12/20/la-boheme-di-puccini-milano2003-su-rai-5/

“Madama Butterfly” di Puccini (Scala,2016) su Rai 5

ottobre 28, 2017

Oggi pomeriggio su Rai 5 sarà replicata la Madama Butterfly che inaugurò la Stagione 2016/17 del Teatro alla Scala. Chi non l’avesse vista o chi avesse desiderio di rivederla può sintonizzarsi intorno alle 16:15. Rimando al post scritto nell’occasione:

https://musicofilia.wordpress.com/2016/12/09/madama-butterflyversione-1904-alla-scala-di-milano-regia-di-alvis-hermanis-direttore-riccardo-chailly/

LA RONDINE di Puccini dall’Opera di Firenze su Rai 5

ottobre 19, 2017
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© Teatro dell’Opera di Firenze

Stasera su Rai 5 alle 21:15 andrà in onda La Rondine di Giacomo Puccini attualmente in scena al Teatro dell’Opera di Firenze. La Rondine ha compiuto 100 anni, ma a Firenze non era mai stata rappresentata. La regia, le scene, i costumi e le luci sono di Denis Krief, la direzione è di Valerio Galli. Il cast:

Magda Ekaterina Bakanova
Lisette Hasmik Torosyan
Ruggero Matteo Desole
Prunier Matteo Mezzaro
Rambaldo Stefano Antonucci
Périchaud Dario Shikhmiri
Gobin Rim Park
Crébillon Adriano Gramigni
Yvette Francesca Longari
Bianca Marta Pluda
Suzy Giada Frasconi
Un maggiordomo Giovanni Mazzei

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© Teatro dell’Opera di Firenze

Una recensione:

https://www.connessiallopera.it/recensioni/2017/firenze-teatro-del-maggio-la-rondine/

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Una bella edizione. Forse l’ambientazione contemporanea non giova all’opera, meglio lasciarla nel suo tempo. La regia è ben curata, i cantanti sono in ottima forma, buona la direzione d’orchestra di Valerio Galli.