Posts Tagged ‘Ravel’

Emmanuel Ceysson alla OSN Rai. Dirige Eiji Oue.

marzo 11, 2017

Il 32enne Emmanuel Ceysson è uno degli arpisti più affermati del momento. In auge da più di un decennio si è esibito nelle principali istituzioni musicali del mondo. Giunge alla Stagione della OSN proponendo il Concerto op.25 di Alberto Ginastera. Un concerto che fu eseguito in Rai nel 1968 dal mitico Nicanor Zabaleta che tre anni prima lo aveva tenuto a battesimo a Philadelphia.

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Emmanuel Ceysson nel Concerto di Ginastera alla Rai ©Più Luce

Si tratta di una pagina di grande fascino che Ceysson ha eseguito in modo esemplare riscuotendo un notevole successo.

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Ceysson esegue la cadenza del secondo movimento del Concerto di Ginastera ©Più Luce

Sul podio Eiji Oue, che avevamo già apprezzato un paio di stagioni fa. Ha iniziato il programma con l’Ouverture da Candide di Bernstein. Nella seconda parte ha proposto Verklärte Nacht di Arnold Schönberg, nella versione per orchestra d’archi. Oue deve amare molto questa pagine di cui ha dato una intensa e vibrante interpretazione.

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Esecuzione di Verklärte Nacht ©Più Luce

Poiché questi ultimi concerti terminano nel nome di Ravel (la volta scorsa il Bolero, la prossima La Valse) la serata si è conclusa con la seconda suite da Daphnis et Chloé. Oue riesce a rendere trasparente l’orchestra e a mettere in perfetto equilibrio tutti i piani sonori e a valorizzare la compagine sia negli interventi solistici che nell’insieme.

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Eiji Oue ©Più Luce

Ottimo successo. Pubblico un po’ scarso (giovedì), nonostante la presenza di alcuni fan di Ceysson.

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David Garrett alla OSN Rai con Ryan McAdams sul podio.

marzo 3, 2017
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David Garrett da foto ©T.Sabo

Dopo due anni torna David Garrett alla OSN Rai: concerti attesi da tempo da tutti i fan, biglietti esauriti da mesi, code interminabili alla biglietteria, irriducibili all’ingresso che richiedevano qualche biglietto avanzato…. insomma tutto secondo le previsioni, tanto più che si è voluto un po’ “strafare” poiché in programma c’erano il Concerto op. 35 di Ciaikovskij, che anche grazie al film Il concerto di Mihaileanu è diventato popolarissimo, e nientemeno che il Bolero di Ravel, che da solo fa sempre il sold out. La serata inizia con l’Ouverture dal Don Giovanni di Mozart, brano introduttivo di breve durata tanto per consentire ai ritardatari di prender posto. Sul podio il giovanissimo Ryan McAdams, già conosciuto dal pubblico della OSN.

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Ryan McAdams ©Più Luce

Poi si attende Garrett, che si fa un po’ aspettare, da divo qual è. Arriva tra le ovazioni del pubblico, soprattutto giovanile. E via col Concerto… Il Concerto di Ciaikovskij fu considerato dai contemporanei ineseguibile, ma tale non è certamente per un virtuoso come Garrett, che tutto sommato si mantiene abbastanza nei ranghi e non ne approfitta per una performance spettacolare; insomma Garrett, lo avevo notato anche in Brahms la volta scorsa, quando affronta i classici lo fa in modo pacato, senza esibizionismi fuori luogo.

https://musicofilia.wordpress.com/2015/03/06/david-garrett-alla-sinfonica-rai-dirige-tomas-netopil/

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David Garrett alla OSN Rai ©Più Luce

Applausi già dopo il primo movimento, secondo un costume che comincia a prender piede anche nelle sale più blasonate, ovazioni al termine. Garrett e McAdams rispondono riproponendo come bis la Csárdás di Vittorio Monti, eseguita due sere prima nel Concerto di Carnevale. Il pubblico insiste e facendosi attendere Garrett esegue un brano per violino solo a velocità supersonica . Ancora applausi, il pubblico insiste, l’Orchestra attende seduta, ma Garrett non torna più neanche a ringraziare al punto che dopo un po’ gli orchestrali si alzano e vanno via… Boh… Devo dire che colleghi più anziani e altrettanto bravi si comportano diversamente. Forse “gli scappava”?

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David Garrett © Più Luce

La seconda parte della serata inizia con la Sinfonia in tre movimenti di Stravinskij, che sembrava un po’ un’intrusa piazzata lì tra Garrett e il Bolero. Quindi l’atteso Bolero che l’OSN esegue dalla sua nascita e che suscita sempre entusiasmi a non finire. Anche stavolta naturalmente.

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©Più Luce

Niente ripresa tv, in compenso è stato ripreso il Concerto di Carnevale, sempre con Garrett, e sarà trasmesso in data da stabilirsi.

Concerto Pappano-Jansen da Santa Cecilia su Rai5

dicembre 29, 2016
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Janine Jansen e Antonio Pappano a S.Cecilia © Musacchio & Ianniello

Stasera su Rai 5 andrà in onda il Concerto eseguito lo scorso 15 dicembre all’Auditorium Parco della Musica in Roma con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano e Janine Jansen solista. Il programma:

  • Ravel: Miroirs     Une barque sur l’ocean / Alborada del Gracioso
  • Bernstein: Serenade, after Plato’s Symposium
  • Sibelius: Sinfonia n. 7
  • Ravel: La Valse
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    Janine Jansen © Musacchio & Ianniello

    Vien da chiedersi se anche stavolta ci sarà l’audio in anticipo sul video come fu nel concerto con La mia Patria di Smetana.

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    Janine Jansen solista in Serenade di Bernstein © Musacchio & Ianniello

Yuja Wang interpreta Ravel a Santa Cecilia, sul podio Lionel Bringuier: su Rai 5.

ottobre 13, 2016
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Yuja Wang © Musacchio & Ianniello

Come da titolo, la protagonista del concerto dello scorso 4 giugno 2016 all’Auditorium Parco della Musica in Roma è sicuramente lei: Yuja Wang, la 29enne pianista cinoamericana ormai star indiscussa della scena musicale internazionale. Senza nulla togliere al quasi coetaneo Lionel Bringuier, emergente direttore francese, direttore principale della Orchestra della Tonhalle di Zurigo.

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Lionel Bringuier © Musacchio & Ianniello

Pezzi forti del programma i due concerti per piano e orchestra di Maurice Ravel.

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Yuja Wang a Santa Cecilia © Musacchio & Ianniello

I due concerti sono preceduti dalle Danze di Galánta di Kodály e seguiti dalla suite dall’Uccello di fuoco di Stravinsky.

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La Wang e Bringuier agli applausi © Musacchio & Ianniello

I due interpreti hanno proposto un programma in parte analogo al Festival di Salisburgo (il Concerto per la mano sinistra era sostituito dalla Rapsodia in blue e l’Uccello di fuoco da Ma mère l’oye).

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Bringuier e la Wang a Santa Cecilia © Musacchio & Ianniello

Stasera alle 21:15 su Rai 5.

Novecento musicale alla OSN Rai con Tito Ceccherini e Hüseyin Sermet

aprile 10, 2015

Il 18° concerto della Stagione della OSN Rai è dedicato a musiche del Novecento. Sul podio uno specialista del repertorio: Tito Ceccherini.

Tito Ceccherini dirige Ligeti alla OSN Rai © Più Luce

Tito Ceccherini dirige Ligeti alla OSN Rai
© Più Luce

Il 42enne direttore milanese ha sempre rivolto la sua attenzione alla musica novecentesca e contemporanea fondando e dirigendo l’Ensemble “Risognanze”. Ha effettuato fortunate incisioni discografiche che hanno avuto alti riconoscimenti. Aveva già diretto la OSN Rai nelle rassegne Rai Nuova Musica, ma è al suo debutto nella stagione ordinaria. Un programma di grandissimo interesse che comprende due brani legati dall’essere entrambi nella colonna sonora di un film di successo: “Shining” di Stanley Kubrick. Proprio la volta scorsa rilevavo come il cinema sia forse il maggior diffusore di musica classica presso il grande pubblico. Il cinema di Kubrick lo fu da 2001 Odissea nello spazio in poi. “Also sprach Zarathustra”, la Nona di Beethoven. il Trio op.100 di Schubert, la Jazz Suite di Shostakovich… divennero famosi, spesso dei veri tormentoni, grazie al suo cinema. Forse non fu proprio così per Lontano di Ligeti e per l’Adagio dalla Musica per archi percussioni e celesta di Bartók che sono nella colonna sonora di Shining. Nel film sono inseriti perfettamente, ma difficilmente si imprimono nella mente almeno di coloro che già non li conoscono. Forse l’Adagio bartokiano ha avuto più fortuna, ma Lontano non viene neppure citato a tal uopo dal programma di sala del concerto.

Tito Ceccherini dirige la OSN Rai © Più Luce

Tito Ceccherini dirige la OSN Rai © Più Luce

Ceccherini ha diretto entrambi in una bella e curatissima esecuzione, disponendo in Bartók l’Orchestra così come prescritto: un dettaglio importantissimo e tutt’altro che trascurabile.

L'esecuzione della Musica per archi, percussioni e celesta © Più Luce

L’esecuzione della Musica per archi, percussioni e celesta © Più Luce

Al centro della serata il Concerto per la mano sinistra di Ravel con un solista di altissimo rango: Hüseyin Sermet, già conosciuto e ammirato dal pubblico torinese. Non delude mai: anche stavolta una splendida performance in ottima simbiosi con Orchestra e Direttore.

Hüseyin Sermet suona il concerto per la mano sinistra di Ravel © Più Luce

Hüseyin Sermet suona il concerto per la mano sinistra di Ravel © Più Luce

Meritati e calorosi applausi al termine del concerto.

Sermet e Ceccherini rispondono agli applausi © Più Luce

Sermet e Ceccherini rispondono agli applausi © Più Luce

Hüseyin Sermet ha ringraziato ed eseguito come bis “Albada” di Vicente Asencio.