Posts Tagged ‘Riccardo Chailly’

SALOME di Richard Strauß dal Teatro alla Scala su Rai 5

febbraio 20, 2021

Serata dedicata a Damiano Michieletto stasera su Rai 5 con la Salome di Richard Strauß dalla Scala seguita da due atti unici di Anton Čecov (Una domanda di matrimonio e L’orso). Una gioia per i fan del Regista veneziano, forse un po’ meno per gli altri. Come risaputo la Salome sarebbe dovuta andare in scena lo scorso anno dall’8 al 31 marzo, ma a prove già avanzate l’emergenza covid ha fatto saltare il tutto. Ritorna in tv su Rai 5 stasera a partire dalle 19:50, senza pubblico. Dirige Riccardo Chailly, che ha sostituito l’indisposto Zubin Mehta. Le scene sono di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, le luci di Alessandro Carletti, le coreografie di Thomas Wilhelm. In scena nei panni della protagonista Elena Stikhina al debutto scaligero, insieme a Wolfgang Koch come Iochanaan, Gerhard Siegel come Herodes e Linda Watson come Herodias. Vi segnalo un articolo interessante sullo spettacolo e non solo:

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2021/02/19/la-salome-noir-di-michieletto-e-fantin-analisi-giuridico-metafisica-del-femminicidio

“… a riveder le stelle” : gala operistico del 7 dicembre alla Scala. Diretta su Rai 1

dicembre 6, 2020

Titolo dantesco beneaugurante, in realtà siamo ancora in Malebolge, per il gala operistico che inaugura la Stagione 2020/21 del Teatro alla Scala. È la prima volta che la Scala non inaugura con un’opera. La serata sarà visibile su Rai 1 a partire dalle 16:45. A partire dalle 20.30 inizierà lo streaming sulla piattaforma digitale di Arte che sarà visibile in Francia e Paesi di lingua francese e in Germania e Paesi di lingua tedesca. Dopo il live, il programma resterà disponibile per 6 mesi. Un accordo per lo streaming con medici.tv consentirà la visione in tutti i paesi del mondo.

Concerto per l’Italia in diretta su Rai 5

settembre 12, 2020

Domani sera alle 20:15 in diretta da piazza del Duomo in Milano Rai 5 trasmetterà il Concerto per l’Italia della Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly, solista Maxim Vengerov. In programma il Concerto per violino e orchestra di Mendelssohn, le sinfonie da Norma, Forza del destino e Guglielmo Tell, l’intermezzo da Manon Lescaut.

Messa da Requiem di Verdi dal Duomo di Milano in diretta su Rai 5

settembre 2, 2020

Venerdì 4 Settembre sarà eseguita nel Duomo di Milano la Messa da Requiem di Verdi. Orchestra e Coro del Teatro alla Scala diretti da Riccardo Chailly, maestro del Coro Bruno Casoni. Solisti Krassimira Stoyanova, soprano, Elīna Garanča, mezzosoprano, Franceso Meli, tenore, René Pape, bassoDiretta tv su Rai 5 a partire dalle 20:15.

 

TOSCA di Puccini inaugura con successo la Stagione al Teatro alla Scala

dicembre 12, 2019

Applausi

Successo grande e meritato di pubblico, di critica e televisivo… Sì, con 3 milioni di audience Tosca risulterebbe l’opera più seguita in tv (in Italia). Questo è il dato che mi dà più soddisfazione essendo io stato sempre un sostenitore della presenza dell’opera nei palinsesti televisivi. Naturalmente l’evento è stato opportunamente anticipato sui media con articoli, interviste ecc.: né poteva essere diversamente visto che il pubblico televisivo è stato per decenni diseducato da un digiuno imposto da chi era (e forse è ancora) convinto della inutilità dell’opera e della cultura in generale sugli schermi tv. Mi auguro che questa sorta di “medioevo” televisivo sia archiviato per sempre e che il cambiamento di rotta sia duraturo.

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Te Deum © Brescia & Amisano

Ho atteso un po’ a scrivere qualcosa in più sullo spettacolo, fruito in tv, per far decantare l’emozione della diretta, per rivederlo e riascoltarlo a mente più fredda. Confermo che si tratta di una Tosca molto riuscita sia sotto il profilo musicale, sia per l’allestimento. Può sembrare incredibile, ma Tosca non aveva mai inaugurato la stagione scaligera. Grande cura e massimo impegno ha messo Riccardo Chailly nel preparare questo evento. Volendo dare un motivo di interesse in più ha proposto la versione del 14 gennaio 1900, quella della prima assoluta al Costanzi di Roma. Le differenze non sono moltissime e vengono percepite soprattutto da chi conosce l’opera a memoria: alcune misure aggiuntive nel duetto tra Mario e Tosca nel primo atto; un diverso, ma non troppo, Te Deum; una versione un po’ più lunga della preghiera di Spoletta al termine della tortura di Mario; due misure aggiuntive al Vissi d’arte con intervento di Scarpia; una versione più lunga della morte di Scarpia; una conclusione diversa dell’opera dopo la morte di Cavaradossi con la ripresa del tema di “E lucevan le stelle”. È ovviamente molto interessante la proposta, ma al limite dimostra, almeno a mio parere, che Puccini non sbagliò ad apportare le modifiche.

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Finale I atto © Brescia e Amisano

Davide Livermore al suo secondo Sant’Ambrogio consecutivo ha l’intelligenza e il buon gusto di non trasporre l’opera nel tempo, di non tentare riletture azzardate, di fare uno spettacolo “kolossal” ricorrendo alla tecnologia e grazie alla macchina teatrale del Teatro con rapidi cambi di scena, sollevamenti, rotazioni, discese e chi più ne ha ne metta. Spettacolo che conquista il pubblico, sia quello più “conservatore” sia quello che vuole l’innovazione a tutti i costi. Lo coadiuva il solito staff (Giò Forma per le scene, Antonio Castro per le luci, D Wok per i video, Gianluca Falaschi per i costumi).

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Anna Netrebko © Brescia e Amisano

Cast strepitoso con una “diva” protagonista. Tale si può ormai considerare Anna Netrebko. Una Tosca piena di temperamento, credibile scenicamente e vocalmente: una splendida interpretazione.

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Francesco Meli © Brescia e Amisano

Accanto a lei Francesco Meli, uno dei tenori italiani migliori. Il nome del tenore era rimasto in forse per lungo tempo, ma la scelta è stata azzeccata: un eccellente Cavaradossi, voce generosa, fraseggio molto curato. Scenicamente molto credibile.

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Luca Salsi © Brescia e Amisano

Luca Salsi è uno Scarpia esemplare: forte, viscido, mellifluo, sadico. Insomma perfetto. Inoltre grandissimo professionista: con la massima disinvoltura ha salvato la Netrebko dalla gaffe (divenuta virale sui social) evitando una défaillance dello spettacolo. Solo per questo meriterebbe un applauso a parte.

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Alfonso Antoniozzi © Brescia e Amisano

Un vero lusso il Sagrestano di Alfonso Antoniozzi. Forse il migliore mai ascoltato.

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“Muori dannato” © Brescia e Amisano

Si è tanto parlato del #MeToo a proposito di Tosca: chissà se le donne seguiranno quest’esempio? I maschi sono avvisati….

II atto

II atto © Brescia e Amisano

Eccellenti Carlo Bosi (Spoletta), Carlo Cigni (Angelotti), Giulio Mastrototaro (Sciarrone), Ernesto Panariello (Carceriere) e Gianluigi Sartori (Pastorello).

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“Come è bello il mio Mario” © Brescia e Amisano

In conclusione una Tosca che si ricorderà a lungo: siamo grati alla Rai per la diretta tv.