Posts Tagged ‘Richard Strauss’

Primo Novecento musicale alla OSN Rai con Juraj Valčuha

gennaio 13, 2018
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Franz Schreker, Richard Strauss e Dmitri Shostakovich

Dalla Salome di Richard Strauss del 1905 alla Prima Sinfonia di Shostakovich del 1926 trascorrono 21 anni di intense trasformazioni, crollano imperi, nascono nuove realtà, il mondo non sarà più lo stesso. Il nono concerto della Stagione OSN Rai esprime bene questi mutamenti in atto: nessun musicista incarna musicalmente meglio di Richard Strauss quel mondo che crollerà con la fine della Grande Guerra giusto un secolo fa e Shostakovich con la sua I Sinfonia, composta a 19 anni, evidenzia alcuni segnali di una nuova realtà politico culturale. Juraj Valčuha è un fine conoscitore e interprete di questo periodo musicale e nel terzo appuntamento con l’Orchestra di cui è stato per anni direttore principale presenta un programma di notevole interesse che gravita su Richard Strauss, autore per cui ha una forte predilezione. Purtroppo la defezione del previsto soprano Krassimira Stoyanova ha fatto saltare il monologo della Marescialla dal Rosenkavalier, è rimasta la Danza dei sette veli e la scena finale da Salome, interpretata mirabilmente da Manuela Uhl che ha sostituito la collega assente.

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Manuela Uhl

In apertura il Vorspiel zu einem Drama di Franz Schreker, un brano che rielabora il preludio dell’opera Die Gezeichneten, divenendo quasi una sorta di poema sinfonico straussiano. Nonostante si tratti di pagina poco conosciuta di un autore poco noto ha goduto di una discreta attenzione alla Rai di Torino: l’ultima esecuzione risale al 2010 e precedentemente alla Sinfonica di Torino Rai almeno due esecuzioni (1979 e 1989); non saranno tantissime, ma considerando che pagine ben più note non sono mai state eseguite…..

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Nella seconda parte della serata la Prima Sinfonia di Shostakovich, composizione di un Musicista di 19 anni, che attirò l’attenzione anche al di fuori dell’URSS. Accanto alle reminiscenze di Prokof’ev, Stravinskij e Ciaikovskij sono già presenti le caratteristiche dello stile dello Shostakovich maturo. Valčuha ne ha dato un’interpretazione misurata ed equilibrata, ben assecondato da un’orchestra sempre più in forma.

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Fabio Luisi e Alexander Melnikov alla Stagione OSN Rai

dicembre 10, 2017
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Fabio Luisi sul podio della OSN Rai © Più Luce

Fabio Luisi ha finalmente debuttato sul podio della OSN Rai. È quasi incredibile che una delle maggiori orchestre italiane abbia finora ignorato un Direttore di tale statura. Luisi diresse l’Orchestra di Rai Torino nel lontano 1992, un quarto di secolo fa, quando era ancora agli inizi della sua attività e quasi sconosciuto, ma con la OSN, nata nel 1994, è un debutto. Viene in compenso accolto con i dovuti onori: il concerto, oltre i due turni di abbonamento, è stato eseguito a Piacenza e oggi sarà eseguito a Brescia, in più Luisi tornerà a giugno per un concerto rossiniano. Speriamo che sia l’inizio di una lunga collaborazione. Il Maestro ha espresso il suo entusiasmo per l’Orchestra, il pubblico è accorso numerosissimo (sabato il sold out!!!) a dimostrazione che i grandi interpreti esercitano il giusto appeal e non c’è bisogno sempre del  Boléro o della Rapsodie in blue per riempire la sala. Luisi ha proposto lo stesso programma eseguito alla Filarmonica della Scala lo scorso febbraio: due poemi sinfonici di Richard Strauss (Don Juan e Ein Heldenleben), autore di cui è notevole interprete fin da quando era a Dresda. Chi frequenta assiduamente la vita musicale torinese forse ricorderà Luisi a capo della Staatskapelle di Dresda dirigere nel settembre 2007 Ein Heldenleben per MITO Settembre Musica, e nell’ottobre 2013 a capo dell’Orchestra dell’Accademia della Scala dirigere il Don Juan proprio all’Auditorium Toscanini per l’Unione Musicale. Insomma sono una costante nella attività artistica del Direttore e l’esecuzione ascoltata con l’OSN è una delle migliori possibili.

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L’OSN in Vita d’eroe ©Più luce

Pubblico entusiasta e lunghe e meritate ovazioni. Tra i due poemi straussiani il Concerto KV 466 di Mozart con Alexander Melnikov al pianoforte.

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Alexander Melnikov esegue Mozart alla Rai ©Più Luce

A Torino avevamo ascoltato Melnikov poche settimane fa al Lingotto con Kurrentzis e MusicAEtena nel Secondo Concerto di Shostakovich: è stata una fortunata coincidenza poterlo nuovamente applaudire in uno dei capolavori della letteratura concertistica. Agli insistenti applausi ha risposto con breve e quasi telegrafico bis: il Prelude n.3 di Chopin.

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Applausi finali ©Più luce

Concerto Fabio Luisi – Alessandro Taverna alla Scala su Rai 5

ottobre 5, 2017
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© Filarmonica della Scala

Risale al febbraio scorso il concerto che andrà in onda stasera su Rai 5 e che vede Fabio Luisi sul podio della Filarmonica della Scala e Alessandro Taverna solista nel Secondo Concerto di Liszt.

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Alessandro Taverna alla Scala ©Filarmonica della Scala

La pagina lisztiana è racchiusa tra due poemi sinfonici di Richard Strauss: Don Juan e Ein Heldenleben.

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Fabio Luisi ©Filarmonica della Scala

Luisi è particolarmente legato a queste composizioni (le riproporrà il prossimo dicembre alla OSN Rai) dagli anni in cui era a capo della Dresden Statskapelle.

Recensioni del concerto:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/milano-teatro-alla-scala-luisi-taverna-e-la-filarmonica-una-serata-deroi

http://www.giornaledellamusica.it/rol/?id=5465

Ran Jia al debutto alla OSN Rai. Dirige Kristjan Järvi.

aprile 13, 2017
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Ran Jia alla OSN Rai © Più Luce

Ran Jia, giovanissima pianista cinese, definita “poetessa del pianoforte”, ha debuttato alla Stagione OSN Rai eseguendo il Concerto n.4 di Rachmaninov, pagina che lei ama particolarmente. «È un concerto sofferto. Rachmaninov ne completò una prima stesura nel 1926, ritenuta da lui stesso tremendamente lunga. Dopo la prima esecuzione a Philadelphia, nel 1927, la critica salutò la partitura come una gemma dello stile tardoromantico creata però nel XX secolo. Il compositore considerò queste parole un insulto e decise di revisionare il pezzo tagliando ben 114 battute e riscrivendo completamente le prime 12 pagine. Questa seconda versione venne pubblicata nel 1928 ma Rachmaninov, non soddisfatto, rimise mano al lavoro arrivando ad una terza versione nel 1941: quella oggi più diffusa. Praticamente un concerto la cui composizione è durata 15 anni!» (Sistema Musica)

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Ran Jia esegue il IV di Rachmaninov © Più Luce

«Al di là delle mirabolanti soluzioni tecniche uscite dall’ingegno di Rachmaninov, egli stesso pianista, il concerto è essenzialmente una grande sfida tra il pianista e l’orchestra che si combatte, o meglio si “concerta”, attraverso complicatissime soluzioni ritmiche affidate ora al solista, ora all’intera orchestra ora a piccoli gruppi strumentali. Il mio lavoro interpretativo si concentra soprattutto sul suono. Per questo, nonostante il concerto preveda una grande orchestra, e tenuto conto del pianismo di Rachmaninov, ho in mente un suono brillante, corposo, resistente ma mai duro. Amo un suono caldo, che avvolga anche lo spettatore seduto nell’ultima poltrona dell’Auditorium» (ibidem)

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Applausi finali © Più Luce

L’esecuzione ha avuto un buon successo e Ran Jia ha concesso un bis schubertiano, come era prevedibile, poiché di Schubert si sta rivelando grandissima interprete. Sul podio Kristjan Järvi, che con l’OSN ha un rapporto di antica data. Ha concluso la serata con la Symphonia Domestica di Richard Strauss. Confesso che non ho mai amato molto questa monumentale composizione che l’Autore dedica al proprio ménage familiare, con un’orchestra mastodontica per circa 45 minuti.

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Esecuzione della Symphonia Domestica © Più Luce

Sinceramente neanche Kristjan Järvi è riuscito a convertirmi. Mi sorge il dubbio che forse anche lui non sia molto convinto ….

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Kristjan Järvi dirige la Symphonia Domestica © più Luce

Juraj Valčuha e Katharina Kammerloher alla Stagione OSN Rai

dicembre 2, 2016
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Juraj Valčuha ©Più Luce

Juraj Valčuha ha diretto il secondo dei due concerti che ha programmato per l’attuale Stagione della OSN Rai proponendo brani del repertorio a lui particolarmente caro: quello della Vienna a cavallo tra Ottocento e Novecento. Un repertorio che negli anni che lo hanno visto direttore principale della OSN ha frequentato con assiduità e in cui ha dato ottime prove. L’occasione è giunta anche dalla prima italiana dei Cinque Lieder op.3 di Anton Webern orchestrati da Michele dall’Ongaro. L’orchestrazione di dall’Ongaro risale a 5 anni fa e fu eseguita a Berlino con Katharina Kammerloher solista nel novembre 2011. La Kammerloher ne è stata sensibile interprete anche a Torino.

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Katharina Kammerloher nei Cinque Lieder op.3 di Webern © Più Luce

Il M° dall’Ongaro, presente in sala, è stato applaudito con gli interpreti. A questa pagina sono stati abbinati i Sette Lieder giovanili per voce e orchestra di Alban Berg, quasi contemporanei nella composizione dei Lieder di Webern. A introdurre la serata Valčuha ha proposto il Kaiser-Walzer di Johan Strauss jr. immagine musicale di quella Vienna asburgica che stava ormai per scomparire e di cui le composizioni di Webern e Berg mostravano già il disfacimento prossimo. Nella seconda parte della serata l’ennesima riproposta di Also sprach Zarathustra op.30 di Richard Strauss. Valčuha ha sempre mostrato una predilezione per Strauss fin dal primo suo concerto alla OSN e forse ha voluto salutare il pubblico col poema sinfonico più popolare, che proprio il 27 novembre ha compiuto 120 anni. La popolarità veramente è, come si sa, dovuta al cinema di Kubrick e limitata ai primi 90 secondi.

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L’incipit di Also sprach Zarathustra © Più Luce

Direttore e Orchestra a lungo applauditi al termine, un po’ un arrivederci a Valčuha con l’augurio di proseguire bene la sua carriera artistica.