Posts Tagged ‘Schubert’

Gustavo Gimeno e Mario Brunello alla Stagione OSN Rai

aprile 7, 2018
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Gustavo Gimeno sul podio della OSN Rai ©M.Vernetti

Di Valencia, poco più che 40enne, Gustavo Gimeno, dopo essere stato percussionista dal 2001 al 2013 della Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e aver studiato direzione d’orchestra al Conservatorio di Amsterdam, ha iniziato come assistente alla direzione della Concertgebouw nel 2012/13 per poi debuttare nel 2014 con la stessa Orchestra collaborando con Mariss Jansons. Vanta collaborazioni con Lorin Maazel, con Claudio Abbado e Bernard Haitink. Dal 2015 è direttore principale della Filarmonica del Lussemburgo. È al suo debutto con la OSN Rai.

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Mario Brunello © M.Vernetti

È invece una presenza abituale a Torino Mario Brunello, che giustamente attira molti fan a ogni suo concerto. Così è stato anche stavolta in cui ha eseguito il Concerto in la minore op.129 di Schumann. Composizione del periodo düsseldorfiano, che gode di una notevole frequenza nelle sale, anche per la non vasta produzione di opere per violoncello e orchestra. Brunello ne ha dato una splendida esecuzione in perfetta sintonia con l’Orchestra.

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Mario Brunello esegue il Concerto di Schumann ©M.Vernetti

Esecuzione applauditissima: a tante ovazioni Brunello ha concesso un bis bachiano nell’armonizzazione di Schumann accompagnato dall’Orchestra. La serata è iniziata con l’Ouverture Die Zauberarfe di Schubert. Brano conosciuto soprattutto perché posto dall’Autore nelle musiche di scena per Rosamunde. La seconda parte della serata è stata dedicata a Igor Stravinsky (di cui ricorre l’anniversario della morte, ma forse è solo una coincidenza): L’oiseau de feu, di cui è stata eseguita la suite che Stravinsky trasse nel 1945. È la terza delle suite tratte dal balletto, dopo quella del 1911 e quella del 1919 (la più conosciuta ed eseguita). Più che da motivi artistici l’Autore era spinto da motivi “economici” (diritti d’autore) a rivedere queste partiture: la suite del 1945 aggiunge circa 10 minuti di musica a quella del 1919, l’organico è identico, ma l’orchestrazione è leggermente diversa (ma bisogna avere un orecchio attento e allenato per percepirne le differenze). La mia preferita è quella del 1919. Il brano stravinskiano è stato preceduto dal Preludio tratto dalla Suite dall’opera L’invisibile città di Kitezh di Rimsky-Korsakov, a sottolineare i retaggi rimskiani presenti nel balletto di Stravinsky e le inevitabili diversità. Gimeno ha dato delle due composizioni un’esecuzione quanto mai convincente, riscuotendo meritatissimi applausi.

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Gimeno dirige L’uccello di fuoco ©M.Vernetti

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Christian Blackshaw e Trevor Pinnock alla Stagione OSN Rai

aprile 7, 2017
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Christian Blackshaw alla Rai ©Più Luce

Christian Blackshaw è oggi uno dei più accreditati interpreti mozartiani: il suo ciclo di Sonate alla Wigmore Hall è divenuto leggendario. Torna alla OSN Rai con Mozart, stavolta il KV 491.

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Blackshaw interpreta il KV 491 ©Più Luce

Come avevo rilevato nella performance del KV 595 nel novembre 2015, il pianismo intimo, delicato e profondamente umano di Blackshaw è l’ideale per Mozart e anche stavolta ne è venuta una conferma.

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Esecuzione del KV 491 © Più Luce

Sul podio Trevor Pinnock, noto soprattutto per le sue esecuzioni filologiche con l’English Concert. Da alcuni anni ha ampliato il suo repertorio dirigendo anche orchestre sinfoniche. È la seconda volta che sale sul podio della OSN Rai.

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Trevor Pinnock dirige la OSN Rai © Più Luce

Ha completato la serata con la Sinfonia D 944 (La Grande) di Schubert, sinfonia che Pinnock ama particolarmente: “La trovo piena di umanità, combinando gesti potenti con momenti intimi che parlano alle profondità del nostro essere. Non sentiamo semplicemente l’eredità di Beethoven ma di tutto il Settecento musicale, una prospettiva vertiginosa. Ma è l’ispirazione inimitabile di Schubert che ci apre la strada al futuro, alle conquiste di Bruckner e Mahler.” (Sistema Musica).

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Trevor Pinnock dirige Schubert alla Rai ©Più Luce

Pinnock lo scorso 16 dicembre ha festeggiato i suoi 70 anni. L’articolo da cui ho tratto la frase di cui sopra riporta che Pinnock  ha festeggiato con tra gli invitati Christopher Hogwood e John Eliot Gardiner. Cosa molto inquietante poiché Hogwood è deceduto il 24 settembre del 2014.

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© Sistema Musica

 

Concerto Pinnock – Blackshaw su Rai 5

aprile 6, 2017
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Trevor Pinnock

È il 19° concerto della Stagione della OSN Rai che avrà luogo stasera all’Auditorium Toscanini di Torino e che Rai 5 trasmette in “lieve differita” alle 21:15. Lo dirige Trevor Pinnock, solista Christian Blackshaw.

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Christian Blackshaw

In programma il Concerto KV 491 di Mozart e la Sinfonia in do maggiore D 944 di Schubert.

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Si direbbe che Rai 5 abbia abbandonato le “dirette pure” per quanto riguarda i concerti e le opere. Ragioni di palinsesto? forse, visto che i concerti e le opere iniziano con anticipo rispetto all’orario di prima serata della rete. Resta da ipotizzare un posticipo nell’orario dei concerti della prossima stagione, magari alle 21:15. Fu fatto qualche anno fa, ma…. poi Rai 5 non trasmise neppure una diretta

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Per il concerto dal vivo:
https://musicofilia.wordpress.com/2017/04/07/christian-blackshaw-e-trevor-pinnock-alla-stagione-osn-rai/

James Conlon inaugura la Stagione OSN Rai con Schubert e Mahler

ottobre 21, 2016
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Applausi a James Conlon e all’OSN © Più Luce

Doppia inaugurazione: di Stagione sinfonica e di incarico di nuovo direttore principale. Con due Quinte Sinfonie (di Schubert e di Mahler) James Conlon ha dato inizio alla sua attività presso la OSN Rai. Un inizio strepitoso, va subito detto, due esecuzioni davvero da antologia. Non è la prima volta che la Quinta di Mahler inaugura le stagioni della OSN: nel 2010 con Valčuha, nel 2003 con Prêtre, per citare le prime che mi vengono in mente. Stavolta viene abbinata alla Quinta di Schubert. Un abbinamento di composizioni di natura opposta, eppure c’è tra di esse un nesso. Nascono entrambe nella civiltà musicale viennese. La composizione schubertiana, di cui ricorre il bicentenario, sembra volgere il suo sguardo al Settecento, “è la più mozartiana delle sinfonie di Schubert” (per citare Conlon), un Mozart comunque con la tenera intimità schubertiana. La Quinta di Mahler sembra una preveggenza del Novecento con la crisi di quel mondo asburgico e di quei valori che la Grande Guerra da lì a poco avrebbe spazzato via: uno sguardo inquieto al mondo che verrà. Abbinare Schubert a Mahler non è un inedito: due settimane fa Haitink ha abbinato l’Incompiuta al Das Lied von der Erde a Berlino, e per restare in casa OSN Saraste abbinò la Quinta di Mahler alla Quarta di Schubert nel 2005.

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La OSN esegue la Quinta di Schubert © Più Luce

Della composizione schubertiana è stata data un’esecuzione di estrema trasparenza con i fiati in giusto rilievo, in cui le affinità settecentesche e “mozartiane” venivano messe in luce.

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Conlon e la OSN nella Quinta di Mahler © Più Luce

Il pezzo forte e più atteso però era la Sinfonia di Mahler di cui è stata data una esecuzione davvero straordinaria, a mia memoria la più bella ascoltata dalla OSN Rai in questi 22 anni. Merito di James Conlon che questo repertorio conosce profondamente.

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James Conlon dirige la Quinta di Mahler © Più Luce

Ha in programma di dirigere tutte le sinfonie di Mahler nei prossimi anni (la Settima l’aveva già diretta quattro anni fa) e la prospettiva è entusiasmante.

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Applausi finali © Più Luce

Tripudio finale con varie chiamate al Direttore. Be’ l’Orchestra sembra finalmente tornata al livello dei tempi di Inbal. O forse lo è sempre rimasta?….

Inaugurazioni Stagioni OSN Rai e Santa Cecilia in tv su Rai 5

ottobre 20, 2016
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James Conlon

Stasera diretta tv su Rai 5 a partire dalle ore 20:00 della inaugurazione della Stagione 2016/17 della OSN Rai. Sul podio James Conlon, nuovo direttore principale. In programma la Quinta Sinfonia di Schubert e la Quinta Sinfonia di Mahler.

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Antonio Pappano a Santa Cecilia ©Musacchio/Ianniello

Sabato sera differita tv a partire dalle 21:15 della inaugurazione della Stagione 2016/17 della Accademia di Santa Cecilia. Dirige Antonio Pappano. In programma il Fidelio di Beethoven. Leonora sarà il soprano statunitense Rachel Willis- Sørensen, Florestano il tenore neozelandese Simon O’Neill, mentre nel ruolo di Pizarro vedremo il baritono Sebastian Holocek. Un cast internazionale  di cui fanno parte ancora Günther Groissböck, Amanda Forsythe, Maximilian Schmitt e Julian Kim.

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Massimo Bernardini

A introdurre e commentare sarà Massimo Bernardini in un nuovo format dal titolo “Nessun dorma” che è già decollato con il Concerto di Piovani. Quindi scompaiono i due giovani della scorsa stagione.
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Il commento al Concerto della OSN Rai:

https://musicofilia.wordpress.com/2016/10/21/james-conlon-inaugura-la-stagione-osn-rai-con-schubert-e-mahler/
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Il Fidelio da Roma aveva purtroppo un audio difettoso (non so se dipenda dall’emittente, dalla zona, dal digitale terrestre, ma è quasi una costante quando le riprese sono da Santa Cecilia…): c’era quell’effetto che ricorda i vecchi vinili rovinati in superficie con la puntina che spesso salta. Non voglio quindi esprimermi sulla esecuzione.

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Finale dell’opera © Musacchio e Ianniello

La presentazione e i commenti sono stati su un buon livello, se si esclude quel demenziale cartoon (non so se il termine sia appropriato) che riassumeva l’opera: non so a chi sia venuto in mente di fare una cosa simile e spero che al più presto evitino questi scempi.

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Applausi finali © Musacchio & Ianniello

Serata di grande successo di pubblico con molti applausi.

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“Noch einen Laut und du bist tot!” © Musacchio & Ianniello

Be’ come al solito questo è un momento emozionante, almeno per me, e lo è stato anche nell’ascolto di ieri sera.

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“O namenlose Freude” © Musacchio & Ianniello

Per non dire di questo: il più bel duetto d’amore in assoluto!