Posts Tagged ‘Tosca’

TOSCA di Puccini (Roma,2000) su Rai 5

giugno 20, 2020

Risale al gennaio 2000 la Tosca con la regia di Zeffirelli che Rai 5 trasmette domenica 21 giugno.

Tosca 1

Scena del I atto

Dirige Placido Domingo. Nel cast: Luciano Pavarotti, 

Tosca 2

Luciano Pavarotti

Ines Salazar, 

Tosca 3

Ines Salazar

Juan Pons,

Tosca 4

Juan Pons

Enzo Dara nel ruolo del Sacrestano. Non mi pare che sia stata mai trasmessa da Rai 5.

 

TOSCA di Puccini inaugura con successo la Stagione al Teatro alla Scala

dicembre 12, 2019

Applausi

Successo grande e meritato di pubblico, di critica e televisivo… Sì, con 3 milioni di audience Tosca risulterebbe l’opera più seguita in tv (in Italia). Questo è il dato che mi dà più soddisfazione essendo io stato sempre un sostenitore della presenza dell’opera nei palinsesti televisivi. Naturalmente l’evento è stato opportunamente anticipato sui media con articoli, interviste ecc.: né poteva essere diversamente visto che il pubblico televisivo è stato per decenni diseducato da un digiuno imposto da chi era (e forse è ancora) convinto della inutilità dell’opera e della cultura in generale sugli schermi tv. Mi auguro che questa sorta di “medioevo” televisivo sia archiviato per sempre e che il cambiamento di rotta sia duraturo.

122_TeDeum_ ph Brescia e Amisano

Te Deum © Brescia & Amisano

Ho atteso un po’ a scrivere qualcosa in più sullo spettacolo, fruito in tv, per far decantare l’emozione della diretta, per rivederlo e riascoltarlo a mente più fredda. Confermo che si tratta di una Tosca molto riuscita sia sotto il profilo musicale, sia per l’allestimento. Può sembrare incredibile, ma Tosca non aveva mai inaugurato la stagione scaligera. Grande cura e massimo impegno ha messo Riccardo Chailly nel preparare questo evento. Volendo dare un motivo di interesse in più ha proposto la versione del 14 gennaio 1900, quella della prima assoluta al Costanzi di Roma. Le differenze non sono moltissime e vengono percepite soprattutto da chi conosce l’opera a memoria: alcune misure aggiuntive nel duetto tra Mario e Tosca nel primo atto; un diverso, ma non troppo, Te Deum; una versione un po’ più lunga della preghiera di Spoletta al termine della tortura di Mario; due misure aggiuntive al Vissi d’arte con intervento di Scarpia; una versione più lunga della morte di Scarpia; una conclusione diversa dell’opera dopo la morte di Cavaradossi con la ripresa del tema di “E lucevan le stelle”. È ovviamente molto interessante la proposta, ma al limite dimostra, almeno a mio parere, che Puccini non sbagliò ad apportare le modifiche.

fine I atto

Finale I atto © Brescia e Amisano

Davide Livermore al suo secondo Sant’Ambrogio consecutivo ha l’intelligenza e il buon gusto di non trasporre l’opera nel tempo, di non tentare riletture azzardate, di fare uno spettacolo “kolossal” ricorrendo alla tecnologia e grazie alla macchina teatrale del Teatro con rapidi cambi di scena, sollevamenti, rotazioni, discese e chi più ne ha ne metta. Spettacolo che conquista il pubblico, sia quello più “conservatore” sia quello che vuole l’innovazione a tutti i costi. Lo coadiuva il solito staff (Giò Forma per le scene, Antonio Castro per le luci, D Wok per i video, Gianluca Falaschi per i costumi).

anetreb

Anna Netrebko © Brescia e Amisano

Cast strepitoso con una “diva” protagonista. Tale si può ormai considerare Anna Netrebko. Una Tosca piena di temperamento, credibile scenicamente e vocalmente: una splendida interpretazione.

Meli.jpg

Francesco Meli © Brescia e Amisano

Accanto a lei Francesco Meli, uno dei tenori italiani migliori. Il nome del tenore era rimasto in forse per lungo tempo, ma la scelta è stata azzeccata: un eccellente Cavaradossi, voce generosa, fraseggio molto curato. Scenicamente molto credibile.

Luca Salsi_

Luca Salsi © Brescia e Amisano

Luca Salsi è uno Scarpia esemplare: forte, viscido, mellifluo, sadico. Insomma perfetto. Inoltre grandissimo professionista: con la massima disinvoltura ha salvato la Netrebko dalla gaffe (divenuta virale sui social) evitando una défaillance dello spettacolo. Solo per questo meriterebbe un applauso a parte.

_Antoniozzi_ ph Brescia e Amisano

Alfonso Antoniozzi © Brescia e Amisano

Un vero lusso il Sagrestano di Alfonso Antoniozzi. Forse il migliore mai ascoltato.

Muori dannato

“Muori dannato” © Brescia e Amisano

Si è tanto parlato del #MeToo a proposito di Tosca: chissà se le donne seguiranno quest’esempio? I maschi sono avvisati….

II atto

II atto © Brescia e Amisano

Eccellenti Carlo Bosi (Spoletta), Carlo Cigni (Angelotti), Giulio Mastrototaro (Sciarrone), Ernesto Panariello (Carceriere) e Gianluigi Sartori (Pastorello).

come è bello il mio mario

“Come è bello il mio Mario” © Brescia e Amisano

In conclusione una Tosca che si ricorderà a lungo: siamo grati alla Rai per la diretta tv.

 

 

TOSCA in diretta su Rai 1 e non solo…

dicembre 5, 2019
Desktop8

Anna Netrebko, Francesco Meli, Luca Salsi

Da qualche settimana i quotidiani dedicano articoli all’evento: la prima della Scala. Quest’anno Tosca di Puccini. Ci sarà la diretta su Rai 1 a partire dalle 17:45 del 7 dicembre con Milly Carlucci, Antonio Di Bella e Stefania Battistini. Non solo: ci sarà la diretta in alcune sale cinematografiche e nel maxischermo collocato nell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. In più Rai Play permetterà per due settimane di vederla o rivederla. Wow!!! Non posso che essere contento, soprattutto perché i fatti mi hanno dato ragione. Mi spiego: fino a 10 anni fa per vedere la prima della Scala in diretta bisognava fare i “migranti” tv, cioè bisognava avere l’antenna satellitare e sintonizzarsi su Arte (rete franco tedesca) o su SkyClassica, in quanto la Rai vendeva i diritti a queste reti e poi diffondeva l’opera nell’estate dell’anno successivo o in notturna o la domenica pomeriggio su Rai3. Avevo spesso manifestato il mio sdegno per questa prassi: mi veniva risposto da alcuni “soloni” che l’opera non fa audience, va vista in teatro (bella scoperta! anche le partite di calcio che inondano le reti tv vanno viste allo stadio…) e cretinate simili. Il triste era che a scriverle erano spesso coloro che invece si sarebbero dovuti battere per la diffusione della classica anche in tv. Poi nacque Rai 5 e finalmente con la Walchiria la prima della Scala tornò in Rai. Da qualche anno anche su Rai 1, la rete ammiraglia della Rai. Ne sono più che soddisfatto, chissà oggi che cosa dicono e scrivono coloro che in passato mi diedero torto?


Poche considerazioni a caldo dopo la diretta tv. Una bella Tosca, soprattutto la parte musicale. Bello anche lo spettacolo curato da Livermore. Un po’ meglio del solito la ripresa tv. Forse scriverò qualcosa di più dopo averla rivista e riascoltata. Nel frattempo potete leggere la recensione express di Amfortas con cui concordo in linea di massima:

https://amfortas.wordpress.com/2019/12/07/recensione-espressa-scarna-ed-essenziale-di-tosca-di-giacomo-puccini-alla-scala-di-milano-ovvero-profondo-russo/

TOSCA di Puccini al Regio di Torino

ottobre 28, 2019

Dopo un titolo poco frequente  (Les pêcheurs de perles) e in contemporanea con esso il Regio di Torino ripropone Tosca. L’ultima Tosca al Regio è del 2016 in un allestimento del Comunale di Bologna firmato da Daniele Abbado con Maria José Siri, Roberto Aronica e Carlos Alvarez. In precedenza nel 2014 era stato ripreso lo spettacolo del 2012 con la regia di Jean Louis Grinda. Spettacoli che comunque non avevano convinto il pubblico e neppure la critica. Stavolta si è preferito “andare sul sicuro” con l’allestimento di Mario Pontiggia, di proprietà del Massimo di Palermo e rappresentato con successo a Firenze, ma anche alle Canarie, in Giappone, a Napoli, a Tolosa. Una Tosca sontuosa per scene e costumi (di Francesco Zito), rispettosa delle indicazioni del libretto, insomma una Tosca “come Puccini comanda”, e non si sbaglia mai (almeno a mio parere), anche perché si tratta di un’opera che poco si presta a trasposizioni temporali e spaziali, radicata come è in un preciso momento storico. A dirigerla si è chiamato Daniel Oren, che quest’opera conosce in modo profondo avendola diretta infinite volte. Poiché tali scelte sono della precedente gestione, che ha spesso sofferto sui media di giudizi per lo più negativi, vorrei spezzare più di una lancia a suo favore lodando invece scelte che a me sono parse più che pertinenti. Saprà la nuova gestione fare altrettanto o di meglio? voglio sperarlo.

Tosca_3089

Te Deum ©E.Piva per TRT

Quanto scrivo si riferisce a una recita col secondo cast che vede Davinia Rodriguez, Jonathan Tetelman e Gevorg Hakobyan nei tre ruoli principali. I due amanti protagonisti hanno sex appeal da vendere (io ho potuto notare solo quello della Rodriguez, per Tetelman mi sono fidato di giudizi altrui, esulando dalle mie competenze in materia).

rodrtetel

La Rodriguez e Tetelman alle prove ©M.Pontiggia

Jonathan Tetelman non è solo bello da vedere è anche e soprattutto splendido da ascoltare. Che voce!!! Un “Vittoria! Vittoria!” da ricordare per sempre. Un “E lucean le stelle…” che ha mandato il pubblico in delirio con richieste di bis ripetute e insistenti (non è stato concesso). Quindi un tenore da seguire con attenzione sperando di rivederlo e riascoltarlo al più presto. Il trionfatore della serata indubbiamente e meritatamente.

tetelman

per la gioia delle lettrici: Jonathan Tetelman

Davinia Rodriguez è al suo debutto nella parte di Tosca. Il soprano ha un repertorio piuttosto vasto e diversificato (Lady Macbeth, Donna Anna, Donna Elvira, Nedda, Hanna Glavari, Susanna, La Contessa, Astrifiammante, Despina, Liù, Musetta). Ha studiato anche con Sylvia Sass con cui dichiara di avere affinità vocali e caratteriali. Di Tosca mi sembra voglia sottolineare la complessità emotiva:gelosa, ma anche fragile quando rivela il nascondiglio di Angelotti pur di far terminare le torture inflitte al suo amato, però coraggiosa fino al punto di compiere un omicidio pur di non perdere il suo onore di donna e determinata fino al suicidio. Un personaggio complesso che la Rodriguez rende bene sia scenicamente che vocalmente.

Tosca_3132

La Rodriguez nel II atto con Hakobyan ©E.Piva per TRT

Il “Vissi d’arte…” cantato in modo intimistico ha riscosso notevoli consensi e applausi, che si sono rinnovati in ovazioni al termine dell’opera.

muori dannato

“Muori dannato” ©E.Piva per TRT

Una buona interpretazione che sicuramente maturerà col tempo.

DR

per la gioia dei lettori: Davinia Rodriguez

Gevorg Hakobyan merita già un plauso per aver affrontato il ruolo di Scarpia in serate consecutive facendo infine parte anche del primo cast. È un ruolo che conosce bene e sa renderne la perversa malvagità e il sadismo.

tosca

Tetelman, Bruno Lazzaretti e Gevorg Hakobyan nel II atto ©E.Piva

Dei validissimi comprimari vorrei citare soprattutto il Sagrestano di Roberto Abbondanza e l’Angelotti di Romano Dal Zovo. Ottimo come sempre il Coro del Regio.

DanOr

Daniel Oren © R.Garbo

Daniel Oren ha diretto benissimo rispettando sempre le esigenze del canto, come deve sempre fare un direttore d’opera (non sono molti però a farlo). In conclusione una bella Tosca, che ha appagato gli spettatori amanti della lirica. Al termine applausi calorosi e interminabili a tutti gli interpreti.

TOSCA di Puccini in diretta streaming dal Carlo Felice

maggio 2, 2019

Come ha gentilmente segnalato Pramzan, stasera dal Carlo Felice di Genova “Tosca” in diretta streaming:

http://www.streamingcarlofelice.com/

Per il cast:

Tosca