Posts Tagged ‘Verdi’

MACBETH di Verdi (ROH, 2011) su Rai 5

novembre 30, 2017
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Simon Keenlyside in Macbeth ©ROH

Stasera alle 21:15 su Rai 5 andrà in onda Macbeth di Giuseppe Verdi in una edizione della ROH del 2011 diretta da Antonio Pappano con la regia di Phyllida Lloyd.

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Lyudmila Monastyrska (Lady Macbeth) © ROH

Interpreti principali: Simon Keenlyside, Lyudmila Monastyrska, Raymond Aceto, Dimitri Pittas.

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Keenlyside e la Monastyrska ©ROH

Edizione notevole per la direzione di Pappano e soprattutto per l’interpretazione di Keenlyside.
È il secondo spettacolo della ROH, dopo La bella addormentata di poche settimane fa, che Rai 5 trasmette in prima serata: che sia iniziata una collaborazione? Chissà… Dieci anni fa lo fece IRIS, la rete Mediaset nata con ambizioni culturali presto abbandonate…

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FALSTAFF di Verdi al Teatro Regio di Torino

novembre 24, 2017

La stagione del Regio di Torino prosegue con Falstaff di Giuseppe Verdi in un allestimento coprodotto con il Lirico di Cagliari, dove andò in scena giusto un anno fa, che porta la firma di Daniele Abbado. Il Regista ambienta l’opera in uno spazio unico, una piattaforma circolare: «È uno spazio unico in continua trasformazione. Cosa si richiede a uno spazio teatrale? Che ci siano delle botole e che si possano appendere delle cose. E questa piattaforma ci permette tutto: botole, scale, elevatori, oggetti che arrivano volando, mobili sospesi… è uno spazio che permette di ricreare in modo rapido e poetico i vari ambienti dell’opera, interni o esterni, dalla camera dove dorme Falstaff alla terrazza di Alice dove ci sono i panni stesi» (intervista su Sistema Musica). I costumi sono atemporali: «Senza tempo con la esse maiuscola! I personaggi si portano dietro un po’ della loro tradizione, ad esempio Falstaff nella prima scena indossa una vestaglia e biancheria intima di tempi lontani, ma le donne hanno un’immagine teatrale di oggi: molto sensuali e libere. E’ una sorta di sviluppo teatrale della tradizione verso una sensibilità visiva senza tempo. Una commedia come questa si basa molto sulla fisicità degli interpreti» (ibidem).

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Dietro la pedana una sorta di schermo che con le luci crea vari effetti. La scena un po’ vuota purtroppo crea, come avviene in tali casi, qualche precarietà acustica alle voci e meno male che sul podio c’è un direttore, Donato Renzetti, che di palcoscenici lirici se ne intende e mantiene il livello sonoro dell’orchestra su un volume adeguato (non oso pensare che cosa sarebbe avvenuto con altri, affetti da protagonismi orchestrali). A parte questa “soluzione” scenica lo spettacolo viaggia sui binari della tradizione: quindi tutto più o meno secondo libretto. Ci vengono così risparmiate alcune trovate come case di riposo con pitali, badanti e sedie a rotelle viste altrove e di cui non urge necessità.

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Nel cast vocale emerge il Falstaff di Carlos Álvarez, misurato, mai sopra le righe, sempre raffinato nel canto. Non da meno il Ford di Tommi Hakala, che anche nei momenti di gelosia non trascende. Buono il Fenton di Francesco Marsiglia.

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Affiatatissime le dame di Winsdor: Erika Grimaldi, Monica Bacelli, Sonia Prina, Valentina Farcas, con una mia particolare preferenza per quest’ultima, una Nannetta davvero incantevole per voce e presenza scenica.

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Ottimi Patrizio Saudelli (Bardolfo), Deyan Vatchkov (Pistola) e Andrea Giovannini (Dr.Cajus). Eccellente, come sempre, il Coro.

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Il pubblico ha gradito e apprezzato questo spettacolo, che ha avuto il vantaggio del confronto ravvicinato con il Tristano del mese scorso, che, diciamo il vero, aveva scontentato tutti (tranne forse qualche esponente degli ultras che vanno all’opera solo per godere delle stramberie spacciate per riletture innovative). Si replica ancora Domenica 26/11 p.v.

SIMON BOCCANEGRA di Verdi dal San Carlo di Napoli su Rai 5

novembre 9, 2017
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© foto L.Romano

Stasera su Rai 5 andrà in onda Simon Boccanegra di Verdi andato in scena lo scorso mese al Teatro San Carlo di Napoli. È l’allestimento con regia, scene e costumi di Sylvano Bussotti, nato nell’aprile 1979 al Regio di Torino, dove ebbe notevole fortuna tanto da essere ripreso nel 1995 e nel 2013 (nel 2003 andò in scena un allestimento di Graham Vick). Dirige Stefano Ranzani. Nel cast: Ambrogio Maestri, Mirtó Papatanasiou, Saimir Pirgu, John Relyea, Gianfranco Montresor. Qualche recensore trova “datato” l’allestimento; a me sembra che i 38 anni li porti tutto sommato bene, certo allora i registi leggevano ancora i libretti e li capivano e questo può disorientare quegli spettatori che ormai sono abituati diversamente. La regia è stata ripresa da Paolo Vettori.

https://www.apemusicale.it/joomla/recensioni/34-opera/opera2017/5163-napoli-simon-boccanegra-12-10-2017

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/napoli-teatro-di-san-carlo-simon-boccanegra

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Mirto Papatanasiou e Saimir Pirgu © L.Romano

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Forse sono un po’ “datato” anch’io, ma ho trovato che lo spettacolo “tiene” ancora bene, anzi supera molti allestimenti della stessa opera proposti di recente e trasmessi anche in tv. Buona anche la ripresa tv: ho scritto spesso che il CPTV di Napoli lavora meglio di altri in questo campo. Oppure, come ha suggerito qualche lettore, quando uno spettacolo non è strambo il regista tv è notevolmente agevolato? Mah…. Comunque chi non l’avesse visto può reperirlo su Rai Play o sintonizzarsi su Rai 5 per le repliche.

AIDA dal Festival di Salisburgo su Arte

agosto 12, 2017

Stasera alle 21:00 su Arte andrà in onda Aida dal Festival di Salisburgo. Dirige Riccardo Muti, Anna Netrebko e Francesco Meli nei ruoli principali. Chi può, non sarà il mio caso, non la perda. Lo streaming non è possibile in Italia, per quanto ne so, spero in qualche benefattore youtubico :-).

DON CARLO di Verdi dal Magggio Musicale Fiorentino in diretta tv su Rai 5

maggio 4, 2017

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Domani, 5 maggio 2017, alle 19:55 su Rai 5 andrà in onda in diretta dall’Opera di Firenze Don Carlo di Giuseppe Verdi. Lo spettacolo inaugura il Maggio Musicale, l’ultimo che avrà Zubin Mehta come direttore principale.

Don-Carlo-antepiano-3-940x440-©-Pietro-Paolini-Terraproject-Contrasto

Lo spettacolo sarà diretto da Zubin Mehta, la regia è di Giancarlo Del Monaco. Interpreti principali: Roberto Aronica, Julianna Di Giacomo, Dmitrij Beloselskij, Massimo Cavalletti, Ekaterina Gubanova, Eric Halfvarson, Oleg Tsybulko.

Don-Carlo-antepiano-1-940x440-©-Pietro-Paolini-Terraproject-Contrasto

Quest’anno ricorre il 150 anniversario della prima rappresentazione del Don Carlos, ma anche a Firenze si dà la versione in quattro atti che è del 1884.

© delle foto Pietro Paolini

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Come per La gazza ladra ancora una diretta tv autentica, con la Scorzoni, più carina del solito, e stavolta Sandro Cappelletto. Mi pare che la conduzione  della serata e le presentazioni siano state più efficaci e meno inconcludenti.
Lo spettacolo con la regia di Giancarlo Del Monaco è di impianto tradizionale (come usasi dire) con una ardita variante nel finale: Don Carlo è ucciso da Filippo. Cupo e pomposo (come quello di De Hana proposto dal Regio di Torino e ritrasmesso poche settimane fa), un po’ marmoreo e statico nella regia con i cantanti che duettano spesso senza neppure guardarsi in volto o mantenendo distanze notevoli e con qualcuno più intento a guardare il gobbo che a interagire con l’altro personaggio. Queste cose sfuggono forse in teatro, ma il video le rileva implacabilmente. Sulla parte musicale preferisco astenermi, poiché la ripresa audio era davvero infelice, soprattutto nel primo atto (mi sembra essere migliorata un po’ nel corso dell’opera): meglio lasciare la parola a chi era presente in sala. Potrei azzardare un pari merito tra gli interpreti senza particolari eccellenze e mi è parso che gli applausi finali avvalorino ciò: qualche dissenso per Halfvarson. Festeggiato, giustamente, Zubin Mehta che è al suo ultimo Maggio da direttore principale. Ignoro i retroscena di questa decisione e non so se sia conseguente a una volontà del Maestro. Spero che non si tratti di una “rottamazione” secondo lo stile di quelle in voga da qualche tempo nel nostro Paese.