Posts Tagged ‘Yuri Temirkanov’

Yuri Temirkanov 80 years

dicembre 10, 2018
yuri-temirkanov

Yuri Temirkanov nel 2015

Yuri Temirkanov compie oggi 80 anni. Direttore dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo è sicuramente uno dei maggiori direttori d’orchestra viventi. Per una biografia piuttosto completa rimando al link:

http://m.browsebiography.com/bio-yuri_temirkanov.html

Poiché ho scritto spesso di lui segnalo alcuni post:

https://musicofilia.wordpress.com/tag/yuri-temirkanov/

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L’Orchestra Filarmonica di S.Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov inaugura MITO Settembre Musica 2015

settembre 7, 2015

È giunto alla nona edizione MITO Settembre Musica e inizia con gli stessi interpreti e identico programma sia a Milano (il 5 settembre) che a Torino (il 6 settembre). Grandissimi interpreti (forse il top dell’intera programmazione, a mio giudizio almeno): la Filarmonica di S.Pietroburgo e il suo direttore Yuri Temirkanov. L’illustre compagine è stata nominata “orchestra residente” del Festival già lo scorso anno: il riconoscimento di un dato di fatto, in quanto la sua presenza è stata una costante fin dal 1995, quando era ancora Torino Settembre Musica. Un legame di cui siamo fieri, soprattutto a Torino, visto che il Festival è nato, cresciuto e maturato qui. I legami con Temirkanov sono di più antica data e risalgono al 1972 quando ancora da noi quasi sconosciuto diresse un concerto alla Sinfonica di Torino Rai, lasciando stupefatti gli spettatori (fra cui lo scrivente);

Yuri Temirkanov prova al Kirov (oggi Marinskij) negli anni 70.

Yuri Temirkanov prova al Kirov (oggi Marinskij) negli anni 70.

tornò spesso sullo stesso podio (mai però da quando l’Orchestra è diventata Sinfonica Nazionale) e il pubblico torinese, solitamente compassato e misurato, divenne suo fervente ammiratore.

Yuri Temirkanov (agosto 2015)

Yuri Temirkanov (agosto 2015)

Ho spesso scritto che le orchestre russe, tra cui la Filarmonica di S.Pietroburgo, quando vengono in tournée da noi continuano l’antica abitudine di eseguire brani del repertorio russo, come se fossero prodotti a DOP, lamentando implicitamente che i programmi fossero spesso un replay di quanto proposto in precedenza. Be’, eccomi accontentato: stavolta Mendelssohn e Bruckner e le loro Quarte sinfonie.

La Filarmonica di S.Pietroburgo alla Scala il 5 settembre 2015

La Filarmonica di S.Pietroburgo alla Scala il 5 settembre 2015 © MITO

Ho letto alcune tentativi di individuare legami fra i due brani proposti con acrobazie mentali di tutto rispetto. Molto più semplicemente io penso che la Quarta di Mendelssohn sia stato un gradito omaggio alla nostra Italia essendo la Quarta di Bruckner il brano che l’Orchestra sta eseguendo in tournée (è stato eseguito ad Annecy il 30 agosto u.s., abbinato al Terzo concerto di Prokof’ev) …. ci sarebbe l’area austro-tedesca di provenienza e il n.° 4, ma si rischia però così di finire nel banale.

La Filarmonica di San Pietroburgo durante l'esecuzione della Quarta di Bruckner alla Scala il 5 settembre 2015 ©MITO

La Filarmonica di San Pietroburgo durante l’esecuzione della Quarta di Bruckner alla Scala il 5 settembre 2015 ©MITO

Questi autori sono sempre stati nel repertorio dell’Orchestra: esistono testimonianze discografiche di sinfonie bruckneriane dirette da Mravinskij che sono artisticamente eccelse. Quindi nulla di inedito, se non la proposta nella nostra città (a Milano lo scorso anno c’era già stata una esecuzione brahmsiana). Ascoltare il suono di questa Orchestra, che rimane diverso da quello ormai omologato della maggior parte delle orchestre occidentali e che Temirkanov sembra voler gelosamente preservare e conservare nel tempo, è sempre una gioia. Il colore degli archi e degli strumenti a fiato è qualcosa di affascinante. È tale anche in questo repertorio.

Assolo di corno all'inizio della Quarta di Bruckner

Assolo di corno all’inizio della Quarta di Bruckner

In Bruckner non c’è la ricerca di possibili ascendenze wagneriane, ma l’esaltazione della intensa ed espressiva cantabilità dei temi; forse era possibile scorgere qualche reminiscenza slava nel canto dei violoncelli nell’Andante e il Trio dello Scherzo sembrava avere un che di ciaikovskiano, ma forse sono solo impressioni. Il suono degli ottoni era stupendo e in questa Sinfonia diventa un valore aggiunto notevolissimo.

Applausi all'Orchestra e a Temirkanov al Lingotto il 6 settembre 2015

Applausi all’Orchestra e a Temirkanov al Lingotto il 6 settembre 2015 ©MITO

Bellissima anche l’Italiana di Mendelssohn, eseguita senza ritornelli (come ai vecchi tempi) e con un suono corposo che evitava volutamente i tentativi di filologie attualmente in voga.

Applausi al termine della Quarta di Mendelssohn a Torino il 6 settembre 2015

Applausi al termine della Quarta di Mendelssohn a Torino il 6 settembre 2015 ©MITO

Anche il bis proposto al termine del concerto era coerente con il repertorio austro-tedesco: il Momento Musicale n.3 di Schubert nella trascrizione di Ferdinand Thieriot. Applausi calorosi e affettuosi al termine della serata.

Spettatrice in standing ovation al termine del concerto © MITO

Spettatrice in standing ovation al termine del concerto © MITO

Concerto Temirkanov – Argerich da Santa Cecilia su Rai 5

maggio 7, 2015

Stasera in prima serata su Rai 5 il Concerto eseguito lo scorso 11 aprile 2015 all’Auditorium Parco della Musica dall’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Yuri Temirkanov con Martha  Argerich al piano. In programma: la Sinfonia n.94 di Haydn, il Concerto per piano e tromba n.1 di Shostakovich e la Sinfonia n.8 di Dvorák.

Temirkanov e la Argerich nel Concerto di Shostakovich © Musacchio/Ianniello

Temirkanov e la Argerich nel Concerto di Shostakovich © Musacchio/Ianniello

Una recensione del concerto:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/roma-accademia-santa-cecilia-temirkanov-e-il-concerto-del-sorriso

Yuri Temirkanov dirige a Roma © Musacchio/Ianniello

Yuri Temirkanov dirige a Roma © Musacchio/Ianniello

La Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov a Mito Settembre Musica 2014

settembre 8, 2014
L'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo nella sua sede.

L’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo nella sua sede.

L‘Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo è stata nominata “orchestra residente” di MITO Settembre Musica: si tratta in realtà del riconoscimento di un dato di fatto, in quanto la sua presenza nel Festival è sempre stata una costante già dai tempi in cui era Torino Settembre Musica. Orchestra “leggendaria” che diretta per mezzo secolo dal sommo Evgenij Mravinskij divenne la migliore compagine di quella Europa oltre cortina che oggi è solo un lontano ricordo. Non erano allora così frequenti le sue tournée che erano sempre attese con l’ansia che venissero annullate in extremis. Erano eventi difficili da dimenticare, in cui si ammirava oltre alla suprema qualità musicale quel diverso atteggiamento degli interpreti, così lontani dal divismo occidentale. Atteggiamento che in larga parte è rimasto ancora oggi nella Filarmonica di San Pietroburgo e soprattutto nel suo grande direttore Yuri Temirkanov, successore dal 1978 di Mravinskij.

Yuri Temirkanov nel 2012

Yuri Temirkanov nel 2012

Un antidivo per eccellenza, lontano dalle pose che altri suoi colleghi russi hanno fatto in fretta ad assimilare dalla “cultura” dell’immagine del nostro mondo occidentale. Il pubblico torinese lo ama in modo particolare fin da quando poco più che trentenne e ancora sconosciuto da noi giunse sul podio della Orchestra di Torino Rai per un concerto che ancora oggi ho ben impresso nella memoria e che fu un vero trionfo (di pubblico). Tornò spesso a dirigere alla Rai fino all’inizio degli anni 90.

Temirkanov ai tempi in cui era presente sul podio della Sinfonica Rai

Temirkanov ai tempi in cui era presente sul podio della Sinfonica Rai

Adesso giunge con la “sua” Orchestra e l’entusiasmo e l’affetto del pubblico non è mutato. Ne sembra quasi stupito, quasi inconsapevole della sua statura di interprete. Statura altissima, confermata da ogni sua interpretazione.

L'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo con Yuri Temirkanov il 10/09/2013 al Lingotto

L’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo il 10/09/2013 al Lingotto © G.Platania per MITO

Ieri sera all’Auditorium del Lingotto ha proposto un programma tutto “russo”:

http://www.mitosettembremusica.it/programma/07092014-2100-auditorium-giovanni-agnelli-lingotto.html

in cui è facile individuare una matrice “fiabesca” dalla Kikimora di Lyadov a Petrushka di Stravinskij allo Schiaccianoci di Ciaikovkij. Si tratta di brani (a parte Kikimora) già proposti in passato (soprattutto Petrushka che fu eseguito il 1995, 2000, 2011 almeno per quel ricordo a mente). Però forse l’abbinamento non è stato casuale. Si tratta di fiabe con esseri immaginari (Kikimora) o marionette che prendono vita (Schiaccianoci e Petrushka). Dall’Ottocento rassicurante dello Schiaccianoci (1892) in cui la marionetta si trasforma in principe e il balletto termina con l’apoteosi, si passa all’inquietudine beffarda di Kikimora “che fila e tesse cattivi pensieri contro l’umanità” (1909), per terminare con Petrushka (1911), marionetta vittima dell’arroganza del Moro che lo ucciderà. L’Ottocento e le sue rassicuranti certezze è finito, è iniziato il Novecento e la Grande Guerra è ormai imminente: il mondo cambierà per sempre.

Temirkanov 2012

Scrivevo prima che Petrushka è stata una costante di questi programmi, ma ieri sera mi è sembrata più sofferta, più angosciante, soprattutto negli interventi della prime parti, in modo particolare nel secondo quadro, dove la frustrazione di Petrushka di fronte al successo amoroso del Moro veniva espresso in modo lancinante e angoscioso.

L'Orchestra Filrmonica di San Pietroburgo diretta da Temirkanov esegue Petrushka nel 2011 © G.Platania per MITO

L’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Temirkanov esegue Petrushka nel 2011 © G.Platania per MITO

Orchestra schierata sempre secondo lo schema “classico” come a San Pietroburgo.

Lo schieramento degli orchestrali nella Sala Grande della Filarmonica

Lo schieramento degli orchestrali nella Sala Grande della Filarmonica

Prime parti eccellenti e applaudite con calore dal pubblico e spiace che il programma di sala non faccia menzione dei loro nomi, come ci si aspetterebbe.

Yuri Temirkanov all'Auditorium del Lingotto il 7/09/1914

Yuri Temirkanov all’Auditorium del Lingotto il 7/09/1914

 

Temirkanov e la Filarmonica di San Pietroburgo a Torino per MiTo Settembre Musica 2013

settembre 11, 2013
Temirkanov dirige la Filarmonica di San Pietroburgo

Temirkanov dirige la Filarmonica di San Pietroburgo

Ormai da molti anni (almeno 18) la Filarmonica di San Pietroburgo e Yuri Temirkanov, suo direttore dal 1988, sono una presenza costante a Settembre Musica. È una fortuna, un vero privilegio che spero continui nel tempo. Una delle migliori orchestre del mondo, leggendaria durante il cinquantennio in cui fu diretta dal sommo Evgenij Mravinskij, continua ancora oggi a farsi latrice della musica russa nel mondo. Lo dimostra l’infaticabile tourné che in queste settimane partendo da Annecy, dopo Milano e Torino, toccherà Montreux (oggi), Luzern (domani) e poi Francoforte, Essen, Norimberga, Linz proponendo capolavori di Ciaikovskij, Rachmaninov, Shostakovich, Stravinskij, Prokof’ev. Solisti di grande valore si affiancano all’Orchestra come la Buniatishvili, Kremer, Matsuev, Lugansky, la Biatishvili e, a Milano e Torino, il giovane e talentuosissimo Federico Colli.

Federico Colli

Federico Colli

25 anni, già vincitore di prestigiosissime competizioni, è stato un po’ lui il protagonista della serata di ieri, proponendo il mostruoso Terzo Concerto di Rachmaninov, pagina da mettere k.o. i maggiori e più navigati virtuosi, affrontandola con apparente facilità e dispensando dopo ben due bis. Un vero e meritato trionfo! L’Orchestra e Temirkanov riscattavano, dal canto loro, la pagina dalle solite, ahitutti, reiterate e ormai scontate attribuzioni di “magniloquenza hollywoodiana” che anche il programma di sala, more solito, non le risparmia.

Federico Colli

Federico Colli

Quinta Sinfonia di Ciaikovskij nella seconda parte della serata di cui Temirkanov è da decenni grande interprete. L’interpretazione attuale è più interiorizzata e intensa di quelle consegnate al disco, con una infinita varietà agogica e dinamica: il tutto non è gratuita ricerca dell’effetto, ma mira a mettere in luce aspetti inediti della partitura.

Temirkanov e la Filarmonica di San Pietroburgo

Temirkanov e la Filarmonica di San Pietroburgo

Al termine come bis un brano che Temirkanov ama e propone continuamente: Nimrod, la nona delle Enigma Variations di Sir Edward Elgar, la quale nobilmente ha concluso il concerto.

Yuri Temirkanov

Yuri Temirkanov