ELIAS di Mendelssohn alla OSN Rai

Serata memorabile, senza alcuna esagerazione, all’Auditorium Toscanini della Rai: una eccezionale esecuzione dell’oratorio Elias di Felix Mendelssohn.  Stupisce che il capolavoro del Musicista amburghese fosse in prima esecuzione Rai a Torino. Questo accresce l’interesse della proposta. Difficile attribuire i meriti della riuscitissima performance, essendo stati tutti gli interpreti in particolare stato di grazia. A cominciare dal direttore Hansjörg Albrecht, che ha sostituito il previsto e ancora indisposto Tate. Nato a Freiburg nel 1972 è uno specialista assoluto nel genere oratoriale essendo direttore del Münchner Bach Chor e del Bach Collegiums München. A Torino lo avevamo già apprezzato e applaudito a capo di questi complessi nella Matthäus Passion bachiana nel Settembre Musica (non ancora MiTo) 2006. La sua capacità a gestire masse corali e orchestrali in modo supremo è emersa ieri sera. Difficile far di meglio.

Hansjörg Albrecht

Come difficile immaginare un Elias migliore di Christof Fischesser. La sua partecipazione a Settembre alla Nona beethoveniana al PalaIsozaki non gli aveva forse reso piena giustizia. Bellissima voce e grandissima tecnica: una performance indimenticabile con momenti altissimi : ad es. l’aria Es ist geunug!, dove lo straordinario Massimo Macrì al violoncello ha dato un contributo essenziale.

Christof Frischesser

È una gioia (almeno per me che ne sono ammiratore) vedere e ascoltare Annette Dasch che ha cantato meravigliosamente la parte della Vedova e dell’Angelo.

Annette Dasch

Al suo fianco la bravissima Stefanie Irányi nella parte del secondo Angelo e della Regina.

Stefanie Irányi

Ottime le prestazioni del tenore Sune Rémi Hjerrild, del soprano Brigitte Jäger, del contralto Romina Boscolo, del basso Daniel Borowski. Se ho lasciato per ultimo il Voxonus Choir, diretto da Alessandro Toffolo, è soprattutto per sottolinearne la notevole performance. Il coro è insieme al basso il protagonista dell’Elias: partecipa all’azione, canta la fede in Dio, commenta gli avvenimenti. Senza una compagine corale di alto livello l’esucuzione dell’Oratorio è destinata a fallire. Il Voxonus si è pienamente  dimostrato all’altezza del compito. Orchestra in splendida forma in tutti i settori. Purtroppo il pubblico non ha premiato la serata con la partecipazione che avrebbe meritato, in più molte defezioni durante l’intervallo. Boh….

La serata era dedicata allla memoria dell’indimenticabile e compianto Sergio Sablich, di cui il prossimo 7 marzo ricorre il quinto anniversario della prematura scomparsa.

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