Il Teatro alla Scala ha riaperto al pubblico.

maggio 11, 2021

A 75 anni meno un giorno dalla riapertura della Scala l’11 maggio 1946 dopo la guerra e la ricostruzione del Teatro con un Concerto storico diretto da Arturo Toscanini il Teatro milanese ha riaperto al pubblico in sala con un Concerto diretto da Riccardo Chailly con la partecipazione del Coro e del soprano norvegese Lise Davidsen. Il Concerto è stato trasmesso in streaming oggi alle 12:00 su RaiPlay e viene trasmesso da Rai 5 tra pochi minuti. A sopperire agli orari proibitivi si spera in una permanenza sulla piattaforma di Rai Play per un periodo non brevissimo.In programma:

Giuseppe Verdida Macbeth
Patria oppressa
Henry Purcellda Dido and Aeneas
When I am laid in earth                                                                                                
Pëtr Il’ič Čajkovskijda La dama di picche
Preludio 
Aria di Liza (Akh! istomilas ja gorem)
Richard Wagnerda Die Meistersinger von Nürnberg
Vorspiel (Preludio)
Richard Straussda Ariadne auf Naxos
Es gibt ein Reich, wo alles rein ist
Giuseppe Verdida La forza del destino Sinfonia 
Pace, pace mio Dio
Richard Wagnerda Tannhäuser : Ouvertüre
 Dich, Teure halle
Giuseppe Verdida Nabucco Va’, pensiero

Riccardo Chailly e Lise Davidsen

Alcuni brani tengono conto del repertorio del Soprano, altri sono ispirati dal momento (il coro iniziale e il coro finale). I superstiziosi potrebbero aver il loro da fare visto l’inserimento di tre brani da opere portaiella (Macbeth, La dama di picche e soprattutto la FdD), evidentemente Chailly a queste cose non crede…

Il programma del Concerto di 75 anni fa era ben diverso:

Locandina dello spettacolo

Può essere emozionante vedere la foto storica degli applausi al Grandissimo Maestro e ai grandissimi interpreti di quella storica serata:

Stasera alla Scala Riccardo Muti dirigerà i Wiener Philharmoniker.

Alcuni hanno un po’ storto il naso per il fatto che Muti diriga alla Scala i Wiener nel giorno anniversario del Concerto toscaniniano. Non faccio commenti.

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Nella trasmissione tv è stato tagliato Ciaikovskij, non capisco il perché.

Lirica contemporanea italiana su Rai 5

maggio 10, 2021

Questa settimana l’appuntamento quotidiano con l’opera lirica di Rai 5 è dedicato a opere contemporanee (in senso lato) italiane. Si è partiti oggi con Il Minotauro di Silvia Colasanti, dramma ispirato ad una ballata di Friedrich Dürrenmatt. Scenografia e regia di Giorgio Ferrara, dirige Jonathan Webb, protagonisti Gianluca Margheri, Benedetta Torre e Matteo Falcier. Ancora la Colasanti domani con Proserpine, dirige il M° Pierre-André Valade. Nel cast Sharon Carty Dísella Lárusdóttir Anna Patalong Silvia Regazzo Gaia Petrone Katarzyna Otczyk. Regia teatrale di Giorgio Ferrara. Mercoledì Maria Golovin di Gian Carlo Menotti;con Fiorella Carmen Forti, Charles Long, Maureen Morelle, Giovanna Fioroni, Florindo Andreolli, dirige Christian Badea, regia teatrale di Menotti. Giovedì La Ciociara di Marco Tutino; regia di Francesca Zambello, dirige Giuseppe Finzi, nel cast Anna Caterina Antonacci Lavinia Bini Aquiles Machado Sebastian Catana Roberto Scandiuzzi.Venerdì La donna serpente di Alfredo Casella, dirige Gianandrea Noseda, regia di Arturo Cirillo. Nel cast Carmela Remigio, Piero Pretti, Erika Grimaldi, Francesca Sassu.

Johannes Brahms ….. Pëtr Iliych Ciaikovski

maggio 7, 2021

Come ho già scritto in passato Brahms e Ciaikovski nacquero entrambi il 7 maggio. Brahms nel 1833, Ciaikovski nel 1840. Il 7 maggio ricorre anche l’anniversario della prima assoluta della Nona Sinfonia di Beethoven: insomma potrebbe divenire giornata della Musica. Tornando ai due Compositori ecco i loro temi natali:

Tema natale di Johannes Brahms

Brahms aveva il Sole in Toro, la Luna in Sagittario, l’Ascendente in Ariete.

Tema natale di Ciaikovski

Ciaikovski aveva il Sole in Toro, la Luna e l’Ascendente in Cancro, il che può spiegare la natura ipersensibile del Compositore.

Mi fermo qui immaginando che molti considereranno tutto ciò delle sciocchezze, chi si intende di astrologia potrà continuare da solo.

Passiamo alla musica:

Fabio Luisi direttore emerito e Robert Treviño primo direttore ospite della OSN Rai

maggio 5, 2021
Fabio Luisi e Robert Treviño

In coincidenza con il ritorno del pubblico in sala viene comunicato dai vertici dell’OSN la nomina di Fabio Luisi a direttore emerito e di Robert Treviño a direttore ospite principale. Entrambi hanno fatto parte di quei “direttori di famiglia” dell’Orchestra in quest’ultimo anno, per usar l’espressione del Direttore artistico. Saranno impegnati per tre/ quattro concerti per stagione in tre anni di attività. Manca ancora il direttore principale cui spetterebbe la maggior parte dell’impegno (in genere almeno otto concerti per stagione), non sarà facile.

Si torna in sala…

maggio 5, 2021

Da stasera a Torino si potrà nuovamente assistere dal vivo a concerti e opere, naturalmente con le dovute limitazioni e precauzioni che la pandemia impone.

Stasera l’Unione Musicale al Conservatorio propone un concerto del Trio di Parma con musiche di Beethoven e Kagel:

Beethoven, Allegretto in si bemolle maggiore WoO 39
Kagel, Trio n. 3
Beethoven, Trio in si bemolle maggiore op. 97 (L’Arciduca)

Domani all’Auditorium Toscanini l’OSN Rai esegue il quinto concerto della Stagione di Primavera diretto da Fabio Luisi con Aleksandr Malofeev al pianoforte. Musiche di Liszt (Primo Concerto per piano e orchestra) e Ciaikovski (Sesta Sinfonia). Nel programma generale era annunciata la Quarta di Bruckner, ignoro che cosa abbia spinto a sostituirla con la Patetica di Ciaikovski, di cui abbiamo in questi ultimi mesi fatto indigestione. La si ritiene più consona alla situazione che stiamo vivendo? Indubbiamente lo è, ma mi auguro che la si smetta di somministrare Requiem, Stabat Mater, Patetiche e via piangendo, la pandemia basta e avanza.

Fabio Luisi e Aleksandr Malofeev

Domenica il Teatro Regio riapre al pubblico con La Traviata di Verdi. Allestimento del San Carlo di Napoli, regia di Lorenzo Amato, direzione di Rani Calderon. Gilda Fiume, Julien Behr, Damiano Salerno nei ruoli principali. Cinque recite a 100 euro l’una, nessun biglietto omaggio, neanche per il Sindaco, sempre che voglia presenziare.

Foto di scena de La Traviata al San Carlo (foto F.Sgueglia)

Se ho scritto di Torino non è perché sia più importante di altre, ma solo perché è la mia città di residenza.

Sebbene io sia in crisi di astinenza non presenzierò a questi eventi, mi permetto di raccomandare a chi lo farà la massima cautela possibile.