“Madama Butterfly”(versione 1904) alla Scala di Milano.Regia di Alvis Hermanis, direttore Riccardo Chailly.

dicembre 9, 2016

Premetto che ho visto e ascoltato l’opera in diretta tv, per cui ciò che scrivo è condizionato dalla fruizione televisiva.

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“Un bel dì vedremo” ©Brescia & Amisano

Credo che fosse dal 1983 che la Stagione della Scala non si inaugurava con un’opera di Puccini e ci voleva un fervente pucciniano come Riccardo Chailly per proporre un Sant’Ambrogio con un capolavoro di Puccini. Lo ha fatto portando avanti il progetto artistico filologico di presentare le opere del Lucchese come concepite in origine dall’Autore. Così ecco Madama Butterfly nella versione che il 17 febbraio 1904 fu un insuccesso clamoroso proprio al Teatro alla Scala. Insuccesso dovuto alla claque organizzata dall’editore Sonzogno, rivale di Ricordi, che comunque spinse Puccini ad apportare modifiche all’opera, che già nella seconda versione trionfò a Brescia pochi mesi dopo. Puccini continuò a modificare la Butterfly: quella che tutti ben conosciamo è la quarta versione rappresentata a Parigi nel 1906 e pubblicata nel 1907. L’opera in origine è divisa in due atti, comprende nel primo atto alcune battute di “colore locale”, non proprio politicamente corrette, ci sono battute in più anche nel duetto, nel secondo atto “Scuoti quella fronda…” è un po’ diverso e più esteso, l’interludio è un po’ diverso, manca l’aria di Pinkerton, la figura di Kate ha un ruolo maggiore, Pinkerton offre un risarcimento in denaro (che Butterfly rifiuta), l’aria finale è leggermente diversa e il finale è un po’ più lento. Questo in estrema sintesi. In beve la figura di Pinkerton nella versione originale è più odiosa e antipatica che in quella definitiva e sembrerebbe che la preoccupazione maggiore di Puccini sia stata proprio quella di rendere il protagonista maschile meno abietto, nei limiti del possibile. In compenso la figura di Butterfly giganteggia di più nella prima versione: forse un po’ troppo per l’epoca?

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Duetto del primo atto © Brescia & Amisano

Una didascalia nella diretta tv per tutto spettacolo indicava “prima assoluta mondiale”: non ho capito a che cosa facesse riferimento. Mi è parso anche di aver sentito dire da una conduttrice o da una intervistato che si tratta della prima volta dopo il 17 febbraio 1904: il che è corretto se riferito alla Scala, ma non lo è riferito in generale. Questa versione è frutto dello studio condotto da Julian Smith (come dichiarato dal sottotitolo), direttore d’orchestra britannico specialista di Puccini, che nella sua lunga permanenza alla Welsh National Opera la diresse, ovviamente, e più volte, altre rappresentazioni si ebbero alla North Opera of Britain di Leeds. insomma nell’U.K. questa versione è in repertorio già da tempo e tra le interpreti c’è stata anche la “nostra” Nuccia Focile. Esiste anche una edizione discografica della Naxos che fa riferimento a uno spettacolo della Bremen Oper: dirige Gunter Neuhold e fu registrata tra il 15 e il 19 dicembre 1997 (può essere ascoltata anche su Spotify).

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Comunque al di là di queste precisazioni, il fatto che La Scala inauguri con questa versione è sicuramente un avvenimento. Come ho già scritto “a caldo” lo spettacolo mi è piaciuto. Alvis Hermanis, che altre volte mi aveva lasciato perplessità, stavolta mi ha convinto. È probabile che abbia invece deluso coloro che vanno a teatro ormai per vedere come il regista è riuscito a rovinare un’opera e ne godono, io preferisco invece le regie che rispettano l’autore, gli interpreti e la maggioranza degli spettatori. Questa di Hermanis stavolta è in questo gruppo. Per altro ha anche curato la regia dei cantanti, cosa che molti non fanno. La direzione di Chailly mi è sembrata ottima e, considerata la passione che mette in questo progetto pucciniano, non poteva essere altrimenti.

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“Scuoti quella fronda…” © Brescia & Amisano

Buoni gli interpreti vocali, soprattutto femminili. Maria José Siri è una sensibile Butterfly, Annalisa Stroppa un’ottima Suzuki, notevole anche Nicole Brandolino come Kate. Degli interpreti maschili molto bene Carlos Alvarez come Sharpless e Carlo Bosi come Goro, un po’meno Bryan Hymel nella parte di Pinkerton. Ottimi i comprimari.

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Annalisa Stroppa, Maria José Siri e Carlos Alvarez © Brescia & Amisano

Successo di pubblico, la ripresa tv su Rai 1 purtroppo ha tagliato gli applausi sul più bello per dare spazio alla pubblicità e al TG1. Domani sera, come ha gentilmente segnalato Marco, Rai 5 replicherà lo spettacolo in prima serata: chissà se con i 15 minuti di applausi?

MADAMA BUTTERFLY di Puccini dal Teatro alla Scala in diretta su Rai 1

dicembre 6, 2016
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© Brescia & Amisano

Domani, 7 Dicembre 2016, si inaugura la Stagione 2016/17 del Teatro alla Scala con Madama Butterfly di Puccini. Sarà proposta nella prima versione, quella che andò in scena alla Scala il 17 febbraio 1904 e che non ebbe successo. Riccardo Chailly prosegue il percorso artistico filologico sulle opere di Puccini con questa proposta. La regia è di Alvis Hermanis. I ruoli principali sono affidati a Maria José Siri, Bryan Hymel, Carlos Alvarez, Annalisa Stroppa, Carlo Bosi. 

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©Brescia & Amisano

L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai 1. Dopo 19 anni anni torna la diretta su Rai 1 dalla Scala. La Rai ufficialmente presenta la cosa come una celebrazione dei 40 anni della prima volta: la diretta dell’Otello di Verdi il 7 dicembre 1976. In quanti lo ricordano?   io benissimo: fu un avvenimento! Stavolta vorrebbe esserlo, per cui hanno scomodato Milly Carlucci, Antonio Di Bella e Serena Scorzoni a condurre la diretta, lasciando perdere Rai 5 e il nuovo format di Massimo Bernardini. Credo che, al di là di quanto ufficialmente dichiarato, il motivo del “trasloco” su Rai 1 sia dovuto alla diretta in HD, possibile ormai solo sulle prime tre reti Rai (Rai5 non ha ancora il canale in HD, neanche sul satellitare: fino allo scorso anno l’unica rete Rai in HD trasmetteva programmi da tutte le altre reti Rai). La cosa farà slittare il sacrosanto TG1: chissà se i giornalisti della testata protesteranno vivacemente come fecero 19 anni fa? Lo sapremo…

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© Brescia & Amisano

La diretta parte dalle 17:45. Attenzione: a quanto mi risulta non sono previste repliche almeno a breve scadenza.

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Poche frasi a caldo dopo la diretta tv. Lo spettacolo nel complesso mi è piaciuto: niente stravolgimenti e innovazioni, meglio così. Parte musicale di ottimo livello, soprattutto la direzione di Chailly. La diretta tv su Rai 1 ha raggiunto anche le zone che non ricevono ancora Rai 5, ma ha infarcito lo spettacolo di pubblicità e di TG straordinari sulle sorti del governo. Gli applausi finali sono stati tagliati sul più bello. I conduttori mi hanno fatto rimpiangere di molto Bernardini e persino i cartoon demenziali del suo format. Forse a mente più fredda scriverò qualcosa in più, nel frattempo rimando al post di Amfortas, come al solito più veloce della luce airplane2.gif:
https://amfortas.wordpress.com/2016/12/07/recensione-abbastanza-seria-di-madama-butterfly-al-teatro-alla-scala-di-milano-viene-la-siri/

Il mio commento:
https://musicofilia.wordpress.com/2016/12/09/madama-butterflyversione-1904-alla-scala-di-milano-regia-di-alvis-hermanis-direttore-riccardo-chailly/

Rai 5: Classica missing?

dicembre 5, 2016

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Ho constatato che l’appuntamento meridiano di musica classica su Rai 5 è scomparso. È vero che come qualcuno lamentava erano ormai repliche delle repliche, però meglio di niente. È un brutto segnale che si aggiunge al trasferimento su Rai 1 della inaugurazione della Scala. In più quelle “dirette” del format “Nessun dorma”, che si annunciavano numerose, dopo un inizio promettente si sono ridotte notevolmente e Bernardini salutando dal Tristano con l’invito a stare svegli non ha detto fino a quando…. Dei concerti della OSN è stato trasmesso solo quello inaugurale, poi nulla… Lo scorso anno la programmazione era più ricca, che si stia tornando alla dieta di qualche anno fa?

Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker 2017: il programma.

dicembre 5, 2016

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Sì, lo so che mancano 26 giorni, che deve ancora arrivare Babbo Natale, che parlare di Capodanno è prematuro, ma questo 2016 mi sta talmente sui …. che non vedo l’ora che finisca: è vero che il prossimo con quel “17”  sulla carta non prometterebbe bene, ma non si sa mai…. Comunque il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker sarà diretto da Gustavo Dudamel. Contrariamente agli anni passati il programma è già pubblico, senza tanti misteri:

Franz Lehár
Nechledil Marsch aus der Operette Wiener Frauen

Èmile Waldteufel
Les Patineurs. Walzer, op. 183

Johann Strauss, Jr.
S’ gibt nur a Kaiserstadt,s’ gibt nur a Wien. Polka, op. 291

Josef Strauss
Winterlust. Polka (schnell), op. 121

Johann Strauss, Jr.
Mephistos Höllenrufe. Walzer, op. 101
So ängstlich sind wir nicht! Schnell-Polka, op. 413

Franz von Suppé
Ouvertüre zu Pique Dame

Carl Michael Ziehrer
Hereinspaziert! Walzer aus der Operette „Der Schätzmeister“, op. 518

Otto Nicolai
Die lustigen Weiber von Windsor (The Merry Wives of Windsor), Moon Choir

Johann Strauss, Jr.
Pepita-Polka, op. 138
Rotunde-Quadrille, op. 360
Die Extravaganten. Walzer, op. 205

Johann Strauss, sen.
Indianer-Galopp. op. 111

Josef Strauss
Die Nasswalderin. Polka mazur,op. 267

Johann Strauss, Jr.
Auf zum Tanze! Polka schnell, op. 436
Tausend und eine Nacht. Walzer nach Motiven der Operette “Indigo”
Tik-Tak. Polka schnell, op. 365

C’è ancora tempo per gli auguri…

“Adriana Lecouvreur” su Rai 5

dicembre 3, 2016
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Finale dell’opera © A.Tamoni

Vorrei ricordare che domani Rai 5 manderà in onda, si spera, la Adriana Lecouvreur di Cilea nell’edizione con Daniela Dessì che era prevista un paio di settimane fa e che fu per errore sostituita con altra edizione. Sarà la volta buona? Intanto rimando al post precedente:

https://musicofilia.wordpress.com/2016/11/19/adriana-lecouvreur-con-daniela-dessi-scala2000-su-rai-5/