LA RONDINE di Puccini dall’Opera di Firenze su Rai 5

ottobre 19, 2017
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© Teatro dell’Opera di Firenze

Stasera su Rai 5 alle 21:15 andrà in onda La Rondine di Giacomo Puccini attualmente in scena al Teatro dell’Opera di Firenze. La Rondine ha compiuto 100 anni, ma a Firenze non era mai stata rappresentata. La regia, le scene, i costumi e le luci sono di Denis Krief, la direzione è di Valerio Galli. Il cast:

Magda Ekaterina Bakanova
Lisette Hasmik Torosyan
Ruggero Matteo Desole
Prunier Matteo Mezzaro
Rambaldo Stefano Antonucci
Périchaud Dario Shikhmiri
Gobin Rim Park
Crébillon Adriano Gramigni
Yvette Francesca Longari
Bianca Marta Pluda
Suzy Giada Frasconi
Un maggiordomo Giovanni Mazzei

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© Teatro dell’Opera di Firenze

Una recensione:

https://www.connessiallopera.it/recensioni/2017/firenze-teatro-del-maggio-la-rondine/

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TRISTAN UND ISOLDE al Teatro Regio di Torino

ottobre 16, 2017

Dopo dieci anni torna al Regio di Torino il Tristan un Isolde di Richard Wagner, con un allestimento firmato Claus Guth e ideato per l’Opernhaus di Zurigo, dove fu rappresentato nel 2008 e nel 2015. Guth, spinto forse dal fatto che Zurigo è il luogo dove ebbe origine il Tristano, ambienta l’opera in un ambiente borghese di metà Ottocento che potrebbe corrispondere al Villa Wesendonck nei pressi di Zurigo, dove Wagner era ospitato da Otto Wesendonck, ricco uomo d’affari suo ammiratore.

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Villa Wesendonck nel 1857, epoca della composizione dell’opera

Come è noto, Wagner conosciuta Mathilde Wesendonck se ne innamorò follemente e travolto dalla passione interruppe la composizione del Siegfried per comporre il Tristan und Isolde.

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Mathilde Wesendonck

Molti biografi pretendono che i due non “consumarono” (chissà perché l’idealizzazione dei grandi debba comportare sempre la loro castità….): poco importa, in realtà la passione fu immensa, ma Minna, moglie del Maestro, intercettò delle lettere che mostrò a Otto, fu scandalo e la storia purtroppo finì. Insomma un triangolo, anzi quadrilatero, come tanti in questo mondo. Guth finisce con l’identificare Tristan con Richard e Isolde con Mathilde, ovviamente Otto diventa Re Marke, Brangäne è lo sdoppiamento di Isolde/Mathilde e Kurwenal, forse, lo sdoppiamento di Tristan/Richard: il tutto in ambiente borghese.

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Inizio dell’opera con Isolde sul letto e Brangaene alla finestra © Ramella e Giannese

Ovviamente niente mare, niente nave, niente marinai…. : una piattaforma girevole cambia continuamente gli ambienti in cui si sviluppa l'”azione”.

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Isolde e Tristan hanno bevuto il filtro © Ramella e Giannese

Questa lettura “borghese” dell’opera funziona? Forse sulla carta sì, sulla scena a mio modestissimo avviso no. Se all’inizio può destare interesse alla lunga (e sono cinque ore con gli intervalli) stanca nella sua incongruenza, soprattutto non desta emozioni. Ridurre il Tristano a una storia di corna potrà forse stimolare molte identificazioni nel pubblico (si spera non in Re Marke), ma finisce con lo svilirlo e non poco.

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Inizio del secondo atto © Ramella e Giannese

Se alcuni momenti sono riusciti, altri sono quanto meno imbarazzanti: Isolde che spegne la luce di casa (invece che la fiaccola), il duello con i coltelli da tavola tra Tristan e Melot, Tristan che muore sulla tavola da pranzo….

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Verso il finale: arriva Isolde… © Ramella e Giannese

Insomma quanto è bello il Tristano così come lo concepì l’Autore, che cosa deprimente può divenire in mano a registi che pretendono di saperne più di lui. E aggiungerei, come era bello quel Tristano di dieci anni fa che fece torcere il naso a chi non ama gli allestimenti che poco si discostano dal libretto, ma che piacque tanto a me al punto che tornai a vederlo dopo pochi giorni.

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D’accordo, non fa discutere, però…..

Venendo alla parte musicale, inizierei dalla direzione di Gianandrea Noseda. È la prima volta che si accosta al Tristano e lo ha fatto con estremo scrupolo, studiando per mesi la partitura. I risultati hanno premiato tanto impegno. Una bella direzione: forse i  tempi erano spesso veloci, come nell’abitudine del Maestro, ma la concertazione era puntuale e per essere una “prima volta” la lode è meritata. Peter Seiffert, su cui avevo letto riserve alla prima rappresentazione, è stato un ottimo Tristan, sì certo, senile e appesantito dal fisico, ma sfido a trovare oggi un Tristan migliore di lui. Mi ha convinto meno Ricarda Merbeth (Isolde), spesso in difficoltà e forse non aiutata dai tempi di Noseda. Di buon livello la Brangäne di Michelle Breedt. Ottimi Martin Gantner (Kurvenal) e Steven Humes (Marke). Eccellenti i comprimari.

Termino con una nota autobiografica: a datare del 1971 ho visto tutti i Tristano dati al Regio. Nel 1971 ancora al Teatro Nuovo con Ernst Kozub e Ingrid Biøner, diretto da Georg Alexander Albrecht (il papà di Marc Albrecht). Nel 1976 diretto da Peter Maag, con Richard Cassilly, Anna Green, Simon Estes, Siegmund Nimssgern, Beverly Wolff, le scene e i costumi erano di Alberto Burri. Nel 2007 con John Treleaven, Eva Johansson, Kurt Rydl, Albert Dohmen, Lioba Braun, direttore Stefan Anton Reck, regista Stephen Pickover. Ieri questo di cui sopra. Anche se affidarsi alla memoria è sempre un azzardo il migliore direi che fu quello del 1976, se non altro per la direzione del compianto Peter Maag, il peggiore quello adesso in scena, non per la parte musicale, ma per l’allestimento.

“I Puritani” di Bellini (Bari, 1986) su Rai 5

ottobre 14, 2017

Domani viene riproposta su Rai 5 “I Puritani” di Bellini nell’edizione del Petruzzelli di Bari dell’Aprile 1986. Fu la prima in forma scenica della versione Malibran dell’opera. Ne scrissi a suo tempo:

https://musicofilia.wordpress.com/2013/02/02/i-puritani-di-bellini-bari1986-su-rai-5/

“Norma” di Bellini (Parma,2001) su Rai 5

ottobre 7, 2017

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Domani su Rai 5 viene replicata la Norma di Bellini che andò in scena al Regio di Parma nel marzo 2001. Si tratta di una edizione filologica curata da Maurizio Biondi e diretta dal fratello Fabio Biondi a capo dell’ensemble Europa Galante. Fu accolta con un po’ di dissenso da parte del pubblico. Un resoconto:

https://groups.google.com/forum/?hl=it#!topic/it.arti.musica.classica/_8U26CZebic

Nel cast: June Anderson, Daniela Barcellona, Shin Young-Hoon, Ildar Abdrazakov.

Una recensione:

http://www.giornaledellamusica.it/rol/?id=723

Concerto Fabio Luisi – Alessandro Taverna alla Scala su Rai 5

ottobre 5, 2017
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© Filarmonica della Scala

Risale al febbraio scorso il concerto che andrà in onda stasera su Rai 5 e che vede Fabio Luisi sul podio della Filarmonica della Scala e Alessandro Taverna solista nel Secondo Concerto di Liszt.

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Alessandro Taverna alla Scala ©Filarmonica della Scala

La pagina lisztiana è racchiusa tra due poemi sinfonici di Richard Strauss: Don Juan e Ein Heldenleben.

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Fabio Luisi ©Filarmonica della Scala

Luisi è particolarmente legato a queste composizioni (le riproporrà il prossimo dicembre alla OSN Rai) dagli anni in cui era a capo della Dresden Statskapelle.

Recensioni del concerto:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/milano-teatro-alla-scala-luisi-taverna-e-la-filarmonica-una-serata-deroi

http://www.giornaledellamusica.it/rol/?id=5465