Archive for the ‘Rai 5’ Category

I DUE FOSCARI di Verdi (Napoli, 2000) in ricordo di Vincenzo La Scola su Rai 5

aprile 3, 2021

Rai 5 ricorda domani il tenore Vincenzo La Scola, morto prematuramente a 53 anni il 15 aprile 2011, con I due Foscari andata in scena al San Carlo di Napoli nel 2000. Regia di Werner Duggelin, direzione di Nello Santi. Accanto a La Scola sono Leo Nucci, Alexandrina Pendatchanska, Danilo Rigosa. Una recensione:

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/11/10/foscari-verdiani-promossi-al-san-carlo.html

Settimana d’opere con la regia di Zeffirelli

marzo 28, 2021

Da domani su Rai 5 parte una rassegna d’opere con la regia di Franco Zeffirelli. Sono per lo più repliche: Lunedì il Don Giovanni di Mozart del 1958 al Teatro di Corte di Napoli con un cast strepitoso: Mario Petri (Don Giovanni), Sesto Bruscantini (Leporello), Orietta Moscucci (Donna Anna), Ilva Ligabue (Donna Elvira), Luigi Alva (Don Ottavio), Graziella Sciutti (Zerlina), Franco Calabrese (Masetto) e Ferruccio Mazzoli (Commendatore); dirige Nino Sanzogno. Martedì Il Trovatore di Verdi andato in scena all’Arena di Verona nel 2019 con Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Luca Salsi, Dolora Zajick; dirige Pier Giorgio Morandi. Mercoledì Don Carlo di Verdi nell’allestimento che inaugurò la Stagione della Scala del 1992/93, nel cast Luciano Pavarotti, Danilela Dessì, Paolo Coni, Samuel Ramey; dirige Riccardo Muti. Giovedì La Bohème di Puccini andata in scena agli Arcimboldi nel 2003 con Marcelo Álvarez (Rodolfo), Natale De Carolis (Schaunard), Matteo Peirone (Benoit), Cristina Gallardo-Domâs (Mimì), Roberto Servile (Marcello), Giovanni Battista Parodi (Colline), Angelo Romero (Alcindoro), Hei-Kyung Hong (Musetta), Alberto Fraschina (Parpignol); dirige Bruno Bartoletti. Venerdì Madama Butterfly di Puccini andata in scena all’Arena di Verona nel 2004 con Fiorenza Cedolins, Marcello Giordani, Juan Pons; dirige Daniel Oren.

Mi fa piacere che Zeffirelli stia godendo di un interesse se non altro postumo da parte di Rai 5 che lo snobbò mentre era in vita a favore di altri suoi colleghi cui erano dedicati continuamente rassegne in vita e post mortem. Meglio tardi che mai. Mancano spettacoli come la Turandot del 1983 e l’Otello del 1976 che la Rai continua a tenere in cassaforte non si è mai capito perché.

MADAMA BUTTERFLY di Puccini (Rai 1956) su Rai 5

marzo 27, 2021

Con Madama Butterfly si conclude domani l’omaggio di Rai 5 ad Anna Moffo. Questa Butterfly è del 24 gennaio 1956. È importante perché fu la prima regia lirica in tv di Mario Lanfranchi che scelse per il ruolo eponimo la Moffo, ancora poco conosciuta. Fu proprio questa Butterfly a lanciare il Soprano. Iniziò tra la Moffo e Lanfranchi un sodalizio artistico e sentimentale che sfociò nel matrimonio. Accanto alla Moffo ci sono Renato Cioni, Mitì Truccato Pace, Afro Poli. Dirige Oliviero De Fabritiis.

MORTE A VENEZIA di Britten (Venezia,2008) su Rai 5

marzo 17, 2021

Stasera su Rai 5 sarà trasmessa Morte a Venezia di Britten in un allestimento del 2008 del Teatro La Fenice di Venezia con la regia le scene e i costumi di Pier Luigi Pizzi e la direzione di Bruno Bartoletti. Il ruolo del protagonista è affidato a Marlin Miller. Una recensione dello spettacolo:

ADRIANA LECOUVREUR di Cilea dal Teatro Comunale di Bologna su Rai 5

marzo 10, 2021
Kristine Opolais in Adriana Lecouvreur ©Ranzi-Casaluci

Stasera su Rai 5 in prima assoluta Adriana Lecouvreur di Cilea prodotto dal Comunale di Bologna insieme a Rai Cultura e registrato a inizio di febbraio. Un filmopera con la regia di Rosetta Cucchi. Adriana Lecouvreur, Sarah Bernhardt, Greta Garbo e Catherine Deneuve. I quattro atti dell’opera diventano quattro spaccati di epoche diverse, con le muse che hanno ispirato il proprio tempo. Così la Regista.

Un omaggio al teatro e al cinema che, in questa produzione in collaborazione con la Rai, si trasforma in un film per la televisione. La vera Adriana Lecouvreur ci racconta il primo capitolo della storia, in un retropalco della prima metà del Settecento. Nel secondo atto saltiamo all’Ottocento ed ecco che la storia si colora di toni più romantici: lei idealmente è una Sarah Bernhardt, tra le attrici che più hanno interpretato il ruolo di Adriana nella tragedia di Legouvé e Scribe. Nel terzo atto approdiamo agli anni ’20 del secolo scorso, dove il cinema entra prepotente nella società del tempo e i sentimenti sono filtrati da una macchina da presa. Tante sono le muse ispiratrici di quel periodo: da Yvonne Printemps, protagonista di uno dei primi film muti ispirati alla Lecouvreur, per arrivare a Greta Garbo o a Loie Fuller. Nell’ultimo capitolo arriviamo agli anni ’70 del Novecento in una Parigi dominata dalla Nouvelle Vague: una sorta di diario intimo di una generazione nuova ma inquieta dove la nostra protagonista, che potrebbe ispirarsi ad Anna Karina o a Catherine Deneuve, si confronta con se stessa e con l’immagine che il mondo ha di lei, come in un film di Jean-Luc Godard e in questo spazio vuoto trova finalmente la sua vera essenza. Così prosegue.

Kristine Opolais

Dirige Asher Fish. Nel cast: Kristine Opolais nel ruolo di Adriana, Veronica Simeoni in quello della Bouillon, Luciano Ganci è Maurizio, Nicola Alaimo Michonnet, inoltre Romano Dal Zovo (Principe di Bouillon), Gianluca Sorrentino (L’abate di Chazeuil), Elena Borin (Mad.lla Jouvenot), Aloisa Aisemberg (Mad.lla Dangeville), Luca Gallo (Quinault) e Stefano Consolini (Poisson).

Lo spettacolo si annuncia interessante, in ogni caso val la pena soprattutto vedere e ascoltare Kristine Opolais.