Archive for the ‘Concerti Sinfonici’ Category

Concerto per Milano in diretta su Rai 5

giugno 8, 2019

riccardo-chailly-scala-743373

O troppo o niente. In concorrenza spietata con Ezio Bosso su Rai 3 ci sarà domani la diretta su Rai 5  alle 21:15 de Il concerto per Milano della Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly. In programma la Nona Sinfonia di Dvorak e brani di Nino Rota tratti da “La strada” e “Prova d’orchestra”. Vabbè. Si spera in Rai Play…

Annunci

Concerto per Papa Paolo VI in diretta/differita da Brescia su Rai 5

maggio 30, 2019

Brescia omaggia stasera San Paolo VI con un concerto diretto da Riccardo Chailly in cui sarà eseguita la Missa Papae Pauli che Luciano Chailly, padre del Direttore, compose nel 1964 in onore del Papa. «La Missa — ha detto il maestro Chailly, direttore musicale della Scala e figlio del compositore Luciano — fu composta per l’elezione al pontificato di Papa Montini. Quei momenti più che nella memoria mi sono entrati nello spirito. L’uomo che in quel tempo sedeva sul trono di Pietro aveva un carisma indescrivibile; la sua umanità era trasmessa da gesti dolci e paterni, da uno sguardo profondo e rassicurante».

Chailly consegna

Luciano Chially consegna a Papa Paolo VI la partitura della Messa

Riccardo era presente alla consegna. «L’opera che mio padre gli donava era una delle sue rare composizioni sinfoniche, nella quale abbandonava il regime dodecafonico per concentrarsi su un linguaggio politonale. Debbo aggiungere che questa Missa nasceva da una lunga meditazione che partiva dalla lezione di Palestrina e giungeva sino alla Sinfonia dei Salmi di Stravinskij, anzi proprio quest’ultimo compositore lascia nelle note una traccia profonda. Oggi, ripensandola con l’esperienza che il tempo ci dona, mi accorgo che la Missa è piena di attenzioni, di sfumature, di intuizioni». «L’utilizzo delle campane tubolari — ha detto Chailly — che mio padre scelse per evocare un suono che arriva dall’aldilà. La Missa si conclude con un pianissimo di campana che segue il testo e la musica del Dona nobis pacem: è un momento fortemente evocativo e di notevole profondità spirituale, qualcosa che invita a riflettere sul mistero che tutti attende dopo i giorni della vita. Del resto, sulla tomba di famiglia, in Trentino, mio padre decise di far scolpire nel marmo proprio le ultime parole e note del Dona nobis pacem. Un semplice atto che si trasforma in speranza per il dopo». Citazioni dal Corriere della Sera ©. Oltre alla Messa sarà eseguita la Prima Sinfonia di Brahms.  Orchestra e Coro del Teatro alla Scala. Stasera ore 21:15 su Rai 5.

Serata Martha Argerich con la OSN Rai su Rai 5

maggio 22, 2019
50921793_2230890203642608_1374152482590031872_n

Martha Argerich con Enrico Fagone risponde agli applausi ©M.Vernetti

È del 29 gennaio scorso il concerto che domani sera trasmetterà Rai 5. Vede il ritorno di Martha Argerich all’Auditorium Toscanini. Fu concerto “straordinario” nel senso che non era in abbonamento. Una prassi che ha preso piede nella nuova gestione dei Concerti della OSN: anche nella futura stagione il concerto diretto da Gergiev sarà fuori abbonamento.

51276861_2230889523642676_6465738424182636544_n

La Argerich all’Auditorium Toscanini ©M.Vernetti

Nel concerto in programma la Argerich esegue il I Concerto di Franz Liszt e l’Ouverture su temi ebraici di Prokof’ev.

ouverture

Esecuzione dell’Ouverture su temi ebraici ©M.Vernetti

Sul podio Enrico Fagone che dirige le due suite da El sombrero de tres picos di De Falla.

fagone

Enrico Fagone ©M.Vernetti

 

Pittura e musica nel concerto OSN Rai. Sul podio James Conlon.

maggio 18, 2019

Il penultimo concerto della corrente Stagione della OSN Rai ha avuto come filo conduttore l’emozione suscitata da opere pittoriche nella composizione di pagine musicali. Il primo nome che mi viene in mente è Franz Liszt che già nel secondo libro degli Années de pèlerinages si era ispirato in un brano a Lo sposalizio della Vergine di Raffaello; sempre Liszt nella Totentanz si ispirò ai dipinti del Camposanto di Pisa (Il trionfo della morte); ancora Liszt nel poema sinfonico Hunnenschlacht si ipirò a un dipinto di Kaulbach. Anche Rachmaninov si ispirò a un dipinto di Böcklin per l’Isola dei morti. Così fecero Respighi nel Trittico Botticelliano, Martinů ne Gli affreschi di Piero della Francesca, Musorgskij ne i Quadri di una esposizione: i tre brani proposti da James Conlon nel Concerto.

conlon1

James Conlon dirige il Trittico Botticelliano ©Più Luce

Orchestra in grande spolvero, con esiti superlativi soprattutto nei Quadri musorskraveliani.

orchestra

L’OSN ne I quadri di una esposizione ©Più Luce

Applausi calorosi da parte del pubblico, non particolarmente numeroso.

 

La Stagione 2019/20 della OSN Rai

maggio 17, 2019

43545

Presentata oggi e disponibile on line la programmazione dei concerti della futura Stagione della OSN Rai.

http://www.orchestrasinfonica.rai.it/docs/RAI-OSN-2019_programma-def4_web.pdf

Essendo il 2020 il 250° della nascita di Beethoven si dà largo spazio alla sua musica, però confinata in rassegne fuori abbonamento: i Concerti per piano e orchestra con Buchbinder, direttore e solista, in un paio di concerti ad aprile e le Sinfonie nella Stagione di Primavera a giugno affidate a quattro diverse bacchette. Agli abbonati offrono, bontà loro, il premio fedeltà di uno sconto… Nella Stagione ordinaria risalta la presenza del Direttore principale, il ritorno di alcuni ormai “fedelissimi” (Luisi, Valcuha, Albrecht, Shokhakimov, Yamada), la “prima volta” di Harding e Gatti. Molte (forse troppe) riproposte: la Stagione corrente si conclude con la Quinta di Shostakovich, la futura inizia con la stessa Sinfonia (!!!!), si giunge a riproporre il Concerto op.61 di Beethoven ben due volte nella stessa Stagione (il Direttore artistico la considera “una stimolante occasione di confronto”), in compenso si continuano a ignorare pagine mai eseguite. Boh… Gergiev conclude la Stagione, ma il concerto è fuori abbonamento: prassi davvero antipatica, già inaugurata quest’anno con la Argerich, di mettere fuori abbonamento il concerto di maggiore appeal: fa passare la voglia di abbonarsi. In quanto a Beethoven, ero già abbonato nel 1970, anno del bicentenario, e la Rai di allora fece a mio parere di molto meglio: invece della ennesima e forse inutile replica delle Sinfonie e dei Concerti, propose pagine come “Cristo al Monte degli  Ulivi”, la Messa in do maggiore, Re Stefano, Le rovine di Atene, la Leonora in forma di concerto… Tutte in abbonamento ordinario. C’era più rispetto degli abbonati, che sostengono in parte l’Istituzione, c’era anche più fantasia e meno pigrizia nella programmazione.