Archive for the ‘Concerti Sinfonici’ Category

Arcadi Volodos e Christoph Eschenbach alla Stagione OSN Rai

febbraio 8, 2019

Doppio ritorno di due grandi interpreti nel nono concerto della Stagione della OSN Rai. Arcadi Volodos è uno dei maggiori pianisti d’oggi. Considerato da alcuni il “moderno Horowitz” per il suo virtuosismo trascendentale, unisce a questa sua eccelsa abilità tecnica una poesia interpretativa che lo rende a mio avviso unico. Ne è stato esempio preclaro l’Intermezzo n.6 op.118 di Brahms eseguito come bis. Quasi impossibile ascoltare di meglio. In programma il Terzo Concerto op.37 di Beethoven. L’intenso lirismo del secondo movimento è stato reso mirabilmente così come il virtuosismo del Rondò finale.

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Arcadi Volodos nel Terzo di beethoven

Sul podio Christoph Eschenbach, un mito vivente che da grandissimo pianista è divenuto uno dei più acclamati direttori d’orchestra d’oggi. Per una strana coincidenza fu proprio solista del Terzo Concerto beethoveniano nella sua prima apparizione alla Rai di Torino nell’ormai lontano 1971, dirigeva Vittorio Gui. Concerto che ricordo ancora nonostante siano passati molti anni. Voglio allegare la recensione di Massimo Mila su La Stampa:

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Applausi a Volodos ed Eschenbach

Volodos agli insistenti e calorosi applausi ha concesso ben tre bis: oltre l’Intermezzo op.118 n.6 citato prima, un brano di Mompou “Jeunes filles au jardin” e il brevissimo, telegrafico Prelude op.2 n.2 di Scriabin per concludere.

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Christoph Eschenbach

Il Concerto beethoveniano è stato racchiuso tra due pagine di Dvořák: l’Ouverture Karnaval e l’Ottava Sinfonia op.88. L’ouverture fa parte del trittico Natura, vita e amore, che a mio modestissimo parere andrebbe eseguito per intero, ma di prassi non avviene così (alla OSN avvenne solo una volta, da segnare sugli annali). Karnaval è la più eseguita e famosa. Eschenbach ne ha dato una interpretazione brillante e travolgente.

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Eschenbach dirige Dvořák

Nei miei primi approcci con Dvořák la numerazione delle sue sinfonie non comprendeva le prime quattro. Insomma l’Ottava era la Quarta. Poi nel corso degli anni 60 del secolo scorso si iniziò a comprenderle, a inciderle (Kertesz, Rowicki, Kubelik), a eseguirle. Be’ alla Rai di Torino hanno cambiato la numerazione, ma di eseguire le prime quattro non se ne parla (fu eseguita “pionieristicamente” la Seconda nel 1965, la Prima, la Terza e la Quarta mai, a quanto mi consta). Avevo sperato in Conlon, che di Dvořák è un cultore, ma mi sembra che i suoi interessi siano tanti, al punto che se dovesse portarli tutti a termine il suo incarico dovrebbe durare un quarto di secolo almeno. Insomma anche in questa Stagione spazio a Dvořák, ma come al solito Settima, Ottava e Nona. Se non altro si cambia il direttore. Stavolta Eschenbach che dell’Ottava ha dato una interpretazione che mi pare sottolineasse più le ascendenze brahmsiane del sinfonismo dvořákiano che non l’elemento folclorico. Grandi ovazioni finali, come si deve a un grande.

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Applausi finali

(foto di M.Vernetti)

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Omaggio a Claudio Abbado su Rai 5

gennaio 26, 2019

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Domani su Rai 5 niente opera, ma un omaggio a Claudio Abbado nel quinto anniversario della scomparsa. Inizia alle 10:05 con la replica dell’ultimo Concerto al Festival di Lucerna già da poco trasmesso, si prosegue alla 11:45 con un vecchio documentario della serie Grandi Direttori curata da Corrado Augias. Alle 18:30 una puntata di Prima della Prima in cui il Maestro prova con Mahler Jugendorchester la Decima di Mahler e Caminantes Ayacucho di Nono. Alle 19:00 un programma dal titolo Allegro con spirito in cui Abbado incontra i giovani della Orchestra Mozart nel 2004. Quindi ancora una puntata di Prima della Prima con le prove di Lied der Waldtaube dai Gurre Lieder e di Un sopravvissuto di Varsavia di Schoenberg.

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Senza mettere in discussione il lodevole sforzo, mi permetto di lamentare per l’ennesima volta le grandi assenti. Ovviamente le opere della Scala degli anni 70 che anche nel documentario trasmesso domenica scorsa erano definite tra le massime realizzazioni del Teatro milanese. Sì, necessitano di un deciso e accuratissimo restauro audio-video che renda loro giustizia, ma quale occasione migliore di questa? [Ci sarebbe anche l’Otello con i Berliner al Regio di Torino, ma purtroppo fu “rovinato” nella diretta tv da un intervento precoce del conduttore della serata la cui voce coprì le ultime note del duetto d’amore del primo atto e qui non c’è restauro che tenga…] Dovremo attendere altri cinque anni? Dovremo attendere il 2033? Dobbiamo rassegnarci in modo definitivo?

Robert Trevino e Dorothea Röschmann alla OSN Rai

gennaio 19, 2019

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Quest’anno ricorre il 70° anniversario della morte di Richard Strauss. Molto opportunamente quindi la OSN Rai apre il 2019 con un concerto straussiano. I Vier letzte Lieder op.50 e Eine Alpensinfonie op. 64. L’ultima composizione in assoluto e l’ultimo dei poemi sinfonici. Per pura coincidenza, credo, il programma è identico a quello di un concerto diretto dal compianto Frank Shipway del 1991 con l’Orchestra della Rai di Torino .

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Stavolta un doppio debutto: Dorothea Röschmann e Robert Trevino. Per la Röschmann è debutto alla OSN, poiché a Torino aveva già cantato nella IV di Mahler al Lingotto con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Harding nel 2004 (a mia memoria, non escludo altre sue performance che ho dimenticato). Invece per Robert Trevino è debutto anche a Torino.

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Dorothea Röschmann nei Vier letze Lieder alla OSN Rai

Le due composizioni sono collegate dalla presenza della natura come metafora della vita, che volge al termine nei Lieder, come svolgersi del percorso umano dalla nascita alla morte nella Alpensinfonie.

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Applausi alla Röschmann

I Vier letzte Lieder, ultima composizione di Strauss, eseguita postuma nel 1950 a Londra da Furtwängler e da Kirsten Flagstad, hanno trovato nella Röschmann un’interprete sensibile e partecipe, ben coadiuvata dall’Orchestra e dal Direttore.

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Robert Trevino

Robert Trevino (o meglio Treviño) è un giovanissimo direttore texano (35 anni) che sta affermandosi a livello mondiale. Ha affrontato la monumentale e mastodontica partitura straussiana, banco di prova per orchestre e direttori, con estremo rigore. Ha evitato facili effetti da colonna sonora cinematografica mantenendo sempre l’orchestra su dinamiche molto controllate. Il pubblico ha applaudito calorosamente Direttore e Orchestra al termine del lungo e faticoso “percorso montano”.

applausi finali

Applausi finali

(le foto del concerto sono di M.Vernetti)

 

 

Concerto Honeck – Carbonare da S.Cecilia su Rai 5

gennaio 3, 2019

Stasera su Rai 5 in prima serata andrà in onda il Concerto eseguito la settimana precedente il Natale all’Auditorium Parco della Musica in Roma con Manfred Honeck sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia e Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra, solista nel Concerto n.1 in fa minore op.73 di C.M.von Weber.

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Un momento del Concerto di Weber

La serata si è aperta con l’ouverture da Die Fledermaus di J.Strauss jr. ed è proseguita con l’ouverture da Poeta e Contadino di Suppé, il valzer Hereinspaziert di Zhierer, e una fantasia dall’opera Rusalka di Dvorak elaborata da Honeck.

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Manfred Honeck

Può essere interessante sapere che il programma del Concerto prevedeva in un primo momento due brani di Richard Strauss (suite da Panna Montata e dal Cavaliere della Rosa) sostituiti poiché comportavano un implemento di organico, che la riforma dei contratti a tempo indeterminato ha impedito.

(Foto di Musacchio,Ianniello e Pasqualini)

Concerto Franck – Gabetta a Santa Cecilia su Rai 5

dicembre 6, 2018
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Sol Gabetta e Mikko Franck  ©Musacchio,Ianniello e Pasqualini

Stasera su Rai 5 un Concerto dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia eseguito a Roma il 18 ottobre u.s. diretto da Mikko Franck, direttore ospite principale, con Sol Gabetta, solista nel Concerto in re minore di Éduard Lalo.

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Sol Gabetta a Santa Cecilia © Musacchio, Ianniello e Pasqualini

La serata inizia con l’Ouverture-fantasia Romeo e Giulietta di Ciaikovskij e termina con la Seconda Sinfonia di Jean Sibelius.

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Mikko Franck © Musacchio, Ianniello e Pasqualini

Il Concerto è stato portato in tournée a Brescia, Verona, Milano e Monaco di Baviera. Segnalo una recensione della serata al Filarmonico di Verona:

http://www.gbopera.it/2018/10/verona-teatro-filarmonico-il-settembre-dellaccademia-2018-mikko-frank-sol-gabetta/