Archive for the ‘Concerti Sinfonici’ Category

Omaggio alla OSN Rai su Rai 5

ottobre 20, 2019

orchestra

Oggi niente opera : Rai 5 replica un documentario della serie “Dentro la musica” dedicato alla OSN Rai e al suo attuale Direttore principale, James Conlon. Seguirà la replica del Concerto eseguito nel maggio 2016 in occasione dell’apertura del Salone del libro. In programma l’Incompiuta di Schubert e una suite orchestrale curata da Conlon dall’opera Lady Macbeth del Distretto di Mtsensk di Shostakovich.

Conlon

(foto Più Luce ©)

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Beethoven e Ciaikovski alla Sinfonica Rai con James Conlon e Frank Peter Zimmermann

ottobre 19, 2019

Secondo dei tre concerti di inizio stagione in cui James Conlon dedica la prima parte della serata a Beethoven, nell’imminenza del 250enario della nascita, e la seconda a un sinfonista russo. Credo che i due filoni corrano paralleli senza alcuna pretesa di abbinamenti rivelatori. Inutile cercarne (almeno a mio modesto avviso): alcuni parlano di contrasti e indubbiamente ci sono, il sinfonismo russo è uno dei più lontani dal modello beethoveniano. Ciaikovski fu il compositore russo dell’Ottocento che più si dedicò alla sinfonia, ma le sue al limite si riallacciano a Berlioz (soprattutto il Manfred in cui l’Aroldo in Italia berlioziano è ben ravvisabile o la Quarta Sinfonia con l’idée fixe che si riallaccia alla Sinfonia Fantastica), a Mendelssohn o a Schumann. D’altronde la forma sonata andava stretta a Ciaikovski che preferiva la libertà delle suite orchestrali o delle “fantasie” per orchestra. In programma la Prima Sinfonia op.13 che porta un titolo programmatico “Sogni di inverno”. Composizione che negli ultimi decenni gode di fortuna discografica ed è eseguita con discreta frequenza nelle stagioni concertistiche. Piena di fascino e di poesia soprattutto nei primi tre movimenti, in particolare il secondo denso di struggente malinconia o il trio del terzo con il languore di un valzer “invernale”. Il tutto è stato reso meravigliosamente dalla direzione di Conlon.

conlon

James Conlon dirige Ciaikovski

La prima parte beethoveniana iniziava con l’ouverture Coriolano e proseguiva con il Concerto in re maggiore op.61 per violino e orchestra. Ho sempre amato questo concerto fin dalla mia infanzia (la mia esecuzione preferita era quella di Oistrach/Cluytens) e ascoltare una esecuzione come questa di Frank Peter Zimmermann è stata una gioia. Senza esagerazione, la più bella ascoltata dal vivo almeno a mia memoria. Anche l’intesa con Orchestra e Direttore è stata perfetta.

ZimmCon

Frank Peter Zimmermann nel Concerto op.61 di Beethoven

Applausi calorosi e meritatissimi. Concesso un bis che Zimmermann ha annunciato con un tono e un volume di voce che ricorda i test audiometrici ai termini dei quali mi viene puntualmente detto “alla sua età….”, mi conforta il fatto che i miei vicini di posto erano nelle mie stesse condizioni (“alla nostra età…”), insomma boh? qualcuno mormorava il nome di Bartók, può essere.

(foto Più Luce ©)

James Conlon inaugura la Stagione della OSN Rai con Beethoven, Mendelssohn e Shostakovich

ottobre 12, 2019

James Conlon dirige i primi tre concerti della nuova Stagione dedicando la prima parte della serata a Beethoven e la seconda a un sinfonista russo (nell’ordine: Shostakovich, Ciaikovskij, Prokofiev). Mi sfugge la motivazione: si ipotizza la creazione di un contrasto. E sicuramente c’è.

Conlon

James Conlon

Veramente in questo primo concerto di Beethoven non c’era molto: l’ouverture da Egmont con cui inizia la serata. Si passa poi a una composizione adolescenziale di Mendelssohn (composta a 14 anni). il Concerto per violino, piano e orchestra d’archi. Concerto senza numero d’opus, che pare abbia avuto una esecuzione pubblica nel giugno 1823 per poi scomparire fino alla metà degli anni 50 del secolo scorso. Attualmente gode di una discreta fortuna e già alla OSN fu eseguito nell’aprile 2009 con Augustin Dumay e Louis Lortie solisti. Come scrisse allora Andrea Malvano Mendelssohn stava sperimentando in ogni direzione, mescolava stili molto diversi, commenti dal sapore improvvisativo, cadenze ampie e ramificate, passaggi in stile toccatistico, elaborazioni rigorosamente contrappuntistiche. Ogni
pensiero che gli passava per la mente trovava spazio nella stesura della composizione; e il risultato è una composizione difficile da seguire alla luce della logiche formali del genere concertistico. Mendelssohn, a quattordici anni era già un musicista adulto; ma il senso delle proporzioni non poteva ancora interessare un enfant prodige che si sentiva scoppiare la testa di idee. Ne sono stati stavolta solisti Roberto Ranfaldi (spalla dell’Orchestra) e Mariangela Vacatello.

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Roberto Ranfaldi e Mariangela Vacatello 

Molto affiatati e in perfetta sintonia sono stati a lungo applauditi dal pubblico e hanno concesso due bis (Schumann e Mendelssohn).

Vacatello Ranfaldi

Ranfaldi e la Vacatello rispondono agli applausi

Seconda parte dedicata a Shostakovich: Quinta Sinfonia in re minore op.47. Mi permetto sommessamente di notare che la stessa sinfonia è stata eseguita il 23 e 24 maggio uu.ss. a chiusura delle precedente stagione e che forse non urgeva una riproposta così ravvicinata, nonostante l’alto valore della composizione. Boh… Comunque Conlon che è un ottimo interprete di Shostakovich ne ha dato una lettura in cui smorza gli episodi “trionfalistici” e sottolinea i momenti di sofferto lirismo. La sofferenza del Musicista emerge prepotentemente in tutti i movimenti, compreso l’ultimo.

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L’esecuzione della Quinta di Shostakovich

Applausi meritatissimi a Direttore e Orchestra.

Applausi

Applausi finali

(fotografie Più Luce ©)

 

Concerto inaugurale della OSN Rai in diretta su Rai 5

ottobre 11, 2019

Parte stasera la Stagione 2019/20 della OSN Rai con un concerto diretto da James Conlon, direttore principale dell’Orchestra.

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In programma musiche di Beethoven, Mendelssohn, Shostakovich. Diretta tv su Rai 5 alle ore 19:55.

Per il commento del concerto:

https://musicofilia.wordpress.com/2019/10/12/james-conlon-inaugura-la-stagione-della-osn-rai-con-beethoven-mendelssohn-e-shostakovich/

I Concerti 2019/20 del Regio di Torino

settembre 27, 2019

Finalmente è stata presentata e resa pubblica la futura Stagione concertistica del Teatro Regio di Torino. Non ero presente alla presentazione per cui non posso riferire.

https://www.teatroregio.torino.it/calendario/concerti

Dodici appuntamenti. Ignoro se sia il primo “parto” del nuovo Sovrintendente e Direttore Artistico, probabilmente qualcosa era già stata programmata. Si dà molto spazio ai giovanissimi direttori (questa forse è un’idea di Schwarz): Mildenberger, Bringuier, Pascal, Gernon. Due concerti sono affidati a Galaktionov, spalla dell’Orchestra, Noseda dirige il rituale concerto a sorpresa, torna Luisotti, Wayne Marshall dirige un concerto in parte dedicato a Gershwin, Timothy Brok il rituale concerto di colonna sonora. Si parte con Daniel Oren che è contemporaneamente impegnato con Tosca.