Archive for the ‘Stagione OSN RAI 2012/2013’ Category

Gidon Kremer chiude la Stagione della OSN Rai

maggio 18, 2013

Si è conclusa la Stagione della OSN Rai con un concerto che ha avuto come protagonista il grande Gidon Kremer. Ha interpretato il Concerto n. 4 per violino e orchestra di Alfred Schnittke, composto nel 1984 e a lui dedicato. Nessuno può interpretarlo meglio. È una bella composizione che ha il suo culmine nel meraviglioso Adagio seguito dal Lento conclusivo.

Gidon Kremer interpreta Schnittke alla Rai ©digital photo

Gidon Kremer interpreta Schnittke alla Rai ©digital photo

Sul podio John Axelrod che continua la fruttuosa collaborazione con l’Orchestra. La seconda parte della serata comprendeva la fantasia sinfonica Francesca da Rimini di Ciaikovskij e l’ouverture dal Tannhäuser di Wagner. Insomma un omaggio a Richard Wagner (il gran giorno è imminente…), dal momento che anche la fantasia sinfonica di Ciaikovskij a lui è dedicata.

John Axelrod sul podio della OSN ©digital photo

John Axelrod sul podio della OSN ©digital photo

Se devo essere sincero, dopo la  memorabile Quarta ciaikovskiana dello scorso anno mi aspettavo qualcosa di più da Axelrod (dal punto di vista interpretativo), che non mi è parso particolarmente ispirato. In più nel difficilissimo, quasi impossibile, Allegro vivo l’Orchestra ha avuto qualche piccola smagliatura (giovedì 16), forse venerdì le cose sono andate meglio.

JAxelrod

Axelrod dirige la Francesca da Rimini di Ciaikovskij ©digital photo

Si è conclusa così la Stagione 2012/13 della OSN Rai. Le serate migliori sono indubbiamente state quelle dedicate alle grandi opere sinfonico-corali: Il Messia di Haendel e La Creazione di Haydn, per merito anche dei grandi direttori che erano sul podio; anche il Requiem Tedesco di Brahms che ha avuto Rias Kammerchor come protagonista. Come la futura stagione appena presentata anche questa ha puntato su grandi solisti. Non sono mancati gli omaggi a Verdi, a Wagner e a Britten.

Truls Mørk e Juraj Valčuha: Prokof’ev e Shostakovich alla Stagione OSN Rai

maggio 11, 2013

Premessa: per motivi di salute non ho potuto assistere dal vivo al Concerto in oggetto, per cui ciò che scrivo si basa sulla diffusione in streaming di ieri sera. Streaming stavolta di qualità sugli standard europei e non da paese sottosviluppato (culturalmente) come avviene di regola: era in corso la ripresa tv per cui si è potuto fruire di un prodotto che era in sintonia con la qualità artistica di quanto proposto.

Un programma dedicato ai due massimi compositori sovietici: Prokof’ev e Shostakovich. Del primo la Sinfonia Concertante op.125 per violoncello e orchestra, di cui è stato solista Truls Mørk, uno dei maggiori violoncellisti di oggi. Composta per Mstislav Rostropovich, che collaborò con il Musicista, l’op.125 è una delle ultime opere di Prokof’ev, che rielaborò il precedente concerto per violoncello e orchestra del 1938. Pagina che mette a durissimo cimento il solista soprattutto nel movimento centrale. Mørk è stato eccellente interprete.

Truls Mørk esegue Prokof'ev alla Rai ©digital photo

Truls Mørk esegue Prokof’ev alla Rai ©digital photo

Al termine ha risposto agli applausi proponendo come bis El cant dels occels, lo stesso brano che Sol Gabetta aveva proposto nella trascrizione di Pablo Casals poche settimane fa. Nella seconda parte la celebre Quinta Sinfonia di Shostakovich, forse la più conosciuta ed eseguita del Compositore. Valčuha ne ha dato una bella lettura e l’Orchestra si è fatta onore sia nell’insieme che nelle prime parti (Giampaolo Pretto, Francesco Pomarico, Cesare Coggi, Margherita Bassani).

Valčuha dirige la Quinta di Shostakovich ©digital photo

Valčuha dirige la Quinta di Shostakovich ©digital photo

Vorrei tornare sullo streaming. Chissà perché bisogna attendere che avvenga il miracolo di una ripresa tv per avere uno streaming di qualità pari a quello che è offerto nel resto d’Europa. Perché non prendere esempio dalla TV spagnola che con una Orchestra di qualità inferiore alla nostra in compenso offre a tal riguardo un servizio di ottima qualità e lascia i concerti in archivio?

http://www.rtve.es/alacarta/videos/los-conciertos-de-la-2/

Onde prevenire la solita litania di alcuni dirigenti Rai sull’evasione del canone che a loro dire impedirebbe in parte una produzione culturale più diffusa e più fruibile, preciso che in Spagna non si paga il canone di abbonamento alla tv pubblica.

I 100 anni del Sacre du Printemps alla Stagione della OSN Rai

maggio 3, 2013

Il prossimo 29 maggio ricorre il centenario della prima assoluta de “Le sacre du printemps” di Igor Stravinskij. Prima che divenne storica per lo scandalo suscitato nella maggioranza del pubblico parigino. Sul podio era Pierre Monteux.

Pierre Monteux ai tempi della prima del Sacre

Pierre Monteux ai tempi della prima del Sacre

Due settimane prima (il 15 maggio 1913) nello stesso teatro e con lo stesso direttore vi era stata la prima di Jeux di Debussy, che ebbe fredda accoglienza, ma nulla di paragonabile al clamore suscitato dalla composizione stravinskiana.

Debussy e Stravinskij nel 1912, anno della composizione di Jeux e de Le Sacre.

Debussy e Stravinskij nel 1912, anno della composizione di Jeux e de Le Sacre.

Come scrive Andrea Malvano nel programma di sala, “Lo scandalo del Sacre chiarì al mondo musicale che la nozione di bello stava definitivamente cambiando: non c’era più spazio né per l’ordine, né per il piacevole, né per il sentimento“. Quindi si può considerare la data del 29 maggio 1913 come fondamentale nella storia della musica. La OSN Rai ha celebrato ieri l’evento facendo precedere l’esecuzione nel 22° concerto della Stagione da una conferenza affidata al M° Michele dall’Ongaro e al Prof. Giorgio Pestelli. Quindi il Concerto. Sul podio il direttore principale Juraj Valčuha.

Juraj Valčuha

Juraj Valčuha

Forse per evidenziare maggiormente la portata del Sacre, nella prima parte è stato proposto il II atto de Lo Schiaccianoci di Ciaikovskij, secondo un uso ormai abbastanza in atto (Temirkanov, Rattle) preferito all’esecuzione della suite op.71a. Solo 20 anni separano i due balletti, ma il mondo che esprimono è totalmente diverso e l’accostamento nella stessa serata vale forse più di qualunque disquisizione. Così almeno ho io inteso la compilazione del programma, poi magari si faceva riferimento… a Fantasia di Walt Disney 🙂

Walt Disney e Igor Stravinskij

Walt Disney e Igor Stravinskij

Evgeni Bozhanov e Daniele Rustioni alla OSN Rai per Beethoven e Schumann

aprile 24, 2013

Quasi coetanei (30 anni Rustioni, 29 Bozhanov), entrambi ormai ben affermati, ben affiatati tra di loro: Daniele Rustioni e Evgeni Bozhanov sono stati i protagonisti del 21° concerto della Stagione della OSN Rai. Rustioni era già stato sul podio dell’Orchestra un paio di stagioni fa, Bozhanov ha collaborato con l’Orchestra in alcune tournée (Abu Dhabi, Vienna, Bratislava, Freiburg).

EB

Evgeni Bozhanov

Il Terzo Concerto di Beethoven è con il I di Chopin uno dei cavalli di battaglia del giovane pianista bulgaro che anche ieri sera ne ha dato un’ottima interpretazione.

Evgeni Bozhanov suona il Terzo di Beethoven all'Auditorium Rai ©digital photo

Evgeni Bozhanov suona il Terzo di Beethoven all’Auditorium Rai ©digital photo

Applausi ripetuti e calorosi hanno coronato la performance.

Evgeni Bozhanov risponde agli applausi del pubblico torinese ©digital photo

Evgeni Bozhanov risponde agli applausi del pubblico torinese ©digital photo

Il Concerto beethoveniano è stato racchiuso tra due celeberrime pagine di Robert Schumann. L‘Ouverture da Manfred e la Prima Sinfonia op.38, eseguita nella seconda parte della serata.

Daniele Rustioni sul podio della OSN ©digital photo

Daniele Rustioni sul podio della OSN ©digital photo

Di entrambe Daniele Rustioni ne ha dato una lettura piena di slancio e di appassionata cantabilità, molto pertinente al mondo schumanniano.

Daniele Rustioni dirige Schumann all'Auditorium Rai ©digital photo

Daniele Rustioni dirige Schumann all’Auditorium Rai ©digital photo

Stasera si replica. Purtroppo niente ripresa tv, quindi niente differite.. Smiley

Sol Gabetta interpreta Elgar alla Stagione OSN Rai. Dirige John Axelrod

aprile 19, 2013
Sol Gabetta

Sol Gabetta

A due anni del suo debutto con l’OSN Rai in un indimenticabile Shostakovich

https://musicofilia.wordpress.com/2011/05/06/sol-gabetta-allauditorium-toscanini-per-la-stagione-osn-rai/

torna all’Auditorium Toscanini Sol Gabetta con lo straordinario Concerto in mi minore di Elgar.

Sol Gabetta prova con l'OSN il Concerto di Elgar

Sol Gabetta prova con l’OSN il Concerto di Elgar

In questi due anni la giovane violoncellista ha mietuto successi in tutto il mondo: dal Concertgebouw di Amsterdam all’Australia, da Londra a Parigi, da New York al Colon di Buenos Aires è stata una continua e inarrestabile ascesa.

Sol Gabetta al Colon con Bertrand Chamayou

Sol Gabetta al Colon con Bertrand Chamayou

In più fortunati CD, tra cui Duo con la Grimaud.

Hélène Grimaud + Sol Gabetta DUO

La Gabetta e la Grimaud

La Gabetta e la Grimaud

Grandissima attesa per questo Concerto all’Auditorium Toscanini. Sol Gabetta festeggiava nell’occasione il suo compleanno ed è stato un vero piacere per noi vederla e ascoltarla. Con il suo Guadagnini del 1759 ha dato una intensa e profonda interpretazione del capolavoro di Elgar che sta divenendo sempre più popolare.

Un momento del Concerto ©digital photo

Un momento del Concerto ©digital photo

Grande successo e meritati applausi.

Sol Gabetta risponde agli applausi ©digital photo

Sol Gabetta risponde agli applausi ©digital photo

Nel mio entusiasmo per Sol Gabetta stavo quasi per tralasciare il sempre più bravo John Axelrod, che nella seconda parte della serata ha diretto una bellissima Ottava Sinfonia di Dvořák. Axelrod è un ospite abituale della OSN Rai e il suo rapporto con essa è ormai ben consolidato e i risultati sono sempre ben evidenti.

John Axelrod sul podio della OSN ©digital photo

John Axelrod sul podio della OSN ©digital photo

Stasera si replica e….. Domenica 21 aprile 2013 differita tv su Rai 5 alle 21:15!!!!

———–

Differita tv che ho seguito, nonostante avessi già assistito al concerto dal vivo. Spero che non si tratti dell’una tantum, ma che queste differite dei concerti Rai diventino una consuetudine. Ho già scritto più volte che trovo assurdo e inspiegabile che una risorsa come l’OSN Rai non venga valorizzata dal medium principale, ma sia confinata nelle nicchie di Radiotre e di uno streaming la cui qualità è decisamente bassa e in ogni caso destinato a un bacino d’utenza minimo. La qualità decisamente alta dell’Orchestra e delle stagioni proposte meritano invece la massima diffusione.