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Stanislav Kochanovsky e la OSN Rai per MITO Settembre Musica 2016

settembre 15, 2016
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Stanislav Kochanovsky

In una rassegna che ha il titolo di “Padri e figli” giunge quanto mai a proposito la sostituzione del previsto Dmitri Kitajenko (età 76) col giovane Stanislav Kochanovsky (età 35) sul podio della OSN Rai . Veramente la sostituzione era già avvenuta a Rimini la sera prima in cui c’era il notevole valore aggiunto di Simon Trpcheski solista nel Secondo di Rachmaninov. Per MITO niente Trpcheski (impegni del Pianista? risparmio sui costi? o improbabile “paternità” Rimskij-Rachmaninov?) e programma modificato nel secondo brano. Deve esser destino per Kochanovsky sostituire direttori russi over 70 quando c’è in programma Shéhérazade di Rimskij Korsakov: avvenne anche a S.Cecilia a Roma nell’aprile del 2014 quando sostituì Temirkanov [i direttori artistici sono avvisati, quando scritturano un “nonnetto” (per usare l’infelice espressione di un ineffabile cronista de La Stampa) per dirigere l’op.35 di Rimskij c’è Kochanovsky a disposizione ]. La serata aveva come “titolo” Orchestrare alla russa e aveva il proposito (credo) di evidenziare l’influsso del grande Rimskij su compositori delle generazioni successive. Rimskij ebbe indubbiamente un influsso notevolissimo sulla musica (non solo russa): non mi sembra però che i brani scelti siano molto indovinati. Il Divertissement da Le baiser de la fée di Stravinskij è un omaggio a Ciaikovskij (presentato nel programma di sala quasi come “rivale” di Rimskij) e in ogni caso non mi pare che in esso ci siano retaggi rimskiani, tutt’altro: perché allora non L’Uccello di fuoco, se si voleva restare in Stravinskij e dimostrare una paternità? Poi il Naughty Limericks di Shchedrin, in apertura, è lontano anni luce da Shéhérazade. Insomma i tre brani al limite sono un esempio di eccellente orchestrazione, senza però “legami di parentela” tra essi. Il tutto conferma in me l’impressione (forse errata) che la direzione artistica abbia fatto prima il cartellone dei concerti e appioppato il titolo della rassegna a posteriori, d’altronde è talmente generico che potrebbe essere assegnato a quasi tutte le stagioni concertistiche (ho provato con la prossima della OSN e ci starebbe, in senso lato, alla maggioranza dei concerti). Il brano più riuscito è stato Shéhérazade op.35. La lettura di Kochanovsky non mi è parsa diversa da quella data a Roma due anni fa, privilegiando l’aspetto narrativo della partitura e il movimento migliore in quest’ottica mi è parso il secondo che è il più “narrativo” dei quattro. L’Orchestra, nonostante qualche leggera e perdonabile imperfezione qua e là, ha ben risposto e le prime parti sono state a lungo applaudite. Il programma di sala aumenta di una unità il Gruppo dei Cinque: errore di stampa o confusione con il gruppo parigino di cui fecero parte Milhaud e Poulenc? Nessun bis a fine serata nonostante gli insistenti applausi: che stitichezza! Insomma un evento che sarebbe stato benissimo nella normale programmazione OSN Rai (non sarebbe stato neanche dei più significativi), piuttosto che in un “festival” come dovrebbe continuare a essere Settembre Musica.

Kochanovsky e Alessandro Milani (violino di spalla, solista in Shéhérazade)

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OSN Rai: Stagione 2016/2017

giugno 8, 2016

Finalmente sono stati divulgati i titoli delle composizioni della futura stagione della OSN Rai, dopo che per due settimane si è giocato a indovina-indovinello, dal momento che lo schema della Stagione con tanto di presentazione ed elenco dei concerti, direttori, solisti e compositori era già apparso su Sistema Musica. Non riesco a qualificare un tale atteggiamento: infatti è doveroso informare gli abbonati in anticipo e non all’immediata vigilia della data di rinnovo (per inciso non ho ancora ricevuto a casa il programma e l’ho reperito sul web). È già il secondo anno che ciò avviene e mi auguro che sia l’ultimo. Inutile piangere poi sul calo di abbonati o rallegrarsi per un timido aumento, se poi di loro non si ha rispetto. Comunque ecco la Stagione:

http://www.orchestrasinfonica.rai.it/dl/docs/1465378388612programma_RAI_bassa.pdf

La presenza di James Conlon, direttore principale, domina ovviamente. La speranza che Valčuha divenisse primo direttore ospite è andata delusa (forse non c’era da illudersi molto), dirigerà due concerti più un concerto “a sorpresa” sull’esempio di Noseda al Regio. Il livello dei direttori mi sembra essere più elevato almeno rispetto a quello delle ultime stagioni e non mancano alcuni nomi illustri, come Kirill Petrenko che proporrà lo stesso programma previsto in un concerto con i Berliner Pilharmoniker, Trevor Pinnock, Christoph Eschenbach, Eiji Oue, Ingo Metzmacher, Karl Heinz Steffens. Tra i solisti brillano i nomi di David Garrett, Christian Blackshaw, Mischa Maisky. Il Festival di Primavera sarà dedicato al violino.

L’OSN Rai e James Conlon ©Più Luce

Concerto della OSN Rai per l’inaugurazione del Salone del Libro in diretta su Rai 5

maggio 11, 2016

Stasera dalle 20:50 su Rai 5 andrà in onda il Concerto della OSN Rai diretto da James Conlon in occasione dell’inaugurazione del Salone del Libro.

James Conlon sul podio della OSN Rai © Più Luce

È una anteprima a inviti del 22° concerto della Stagione. In programma la Sinfonia “Incompiuta” di Schubert e una suite dalla Lady Macbeth del distretto di Mtsensk di Shostakovich curata da James Conlon. Ecco cosa dice di quest’ultima il Direttore in una intervista a Sistema Musica: «Ogni singola nota è di pugno di Šostakovich. Nulla è stato cambiato, lasciando inalterata di fatto anche la sequenza della trama. Sono partito dagli interludi orchestrali. E poi ho preso in esame i più importanti momenti dell’opera, quelli nei quali è comunque l’orchestra a sostenere la sostanza della musica. L’unico cambiamento nell’orchestrazione riguarda il trasferimento di alcune delle linee vocali – quelle essenziali per la corretta comprensione della partitura – agli strumenti dell’orchestra, creando degli a-solo per l’oboe, o il clarinetto, o la tromba».

James Conlon e Jennifer Koh alla OSN Rai.

maggio 6, 2016

Un intero concerto dedicato a musiche di Antonin Dvorák. James Conlon, direttore principale della OSN dalla prossima Stagione, mostra una particolare attenzione al Musicista ceco, di cui è convinto interprete.

AD v roce 1891, začíná vyučovat na pražské konzervatoři

Antonin Dvorák nel 1891, anno dell’ouverture Carnaval

La serata è iniziata con Carnaval op.92. L’ouverture fa parte di un trittico dal titolo Natura, Vita e Amore e le tre ouverture, a mio modestissimo avviso, andrebbero eseguite e ascoltate insieme (così l’Autore le presentò in prima assoluta nel 1892 a Praga e così furono una volta eseguite alla OSN Rai sotto la direzione del compianto Gerd Albrecht), in quanto c’è una continuità tematica che sfugge negli ascolti isolati. Carnaval si impose sulle altre due (anche se Othello ultimamente sta guadagnando terreno) ed è in repertorio stabilmente. Conlon ha sottolineato il ritmo frenetico e l’euforia della composizione con sonorità forse un po’ eccessive per l’Auditorium Toscanini.

James Conlon dirige l’OSN Rai © Più Luce

È seguito il Concerto in la minore op.53 per violino e orchestra. Ne è stata solista Jennifer Koh, affermatissima violinista al suo debutto alla OSN Rai. Il concerto è stato ed è un cavallo di battaglia di tutti i violinisti e sorprende che, se le informazioni sul programma di sala sono esatte, mancasse alla Rai da 25 anni.

Jennifer Koh nel Concerto di Dvorák alla OSN Rai © Più Luce

La Koh ne è stata sensibile interprete. Ha dato poi prova del suo virtuosismo nei due bis, accostati secondo lo stile dei suoi Bach and Beyond, e a un brano bachiano ha fatto seguito il I movimento (Prelude “obsession”) della Sonata op.27 n.2 di Eugène Ysaÿe che ha mandato il pubblico in visibilio.

Jennifer Koh esegue Ysaÿe © Più Luce

Nella seconda parte della serata la Settima Sinfonia op.70, che insieme alla Ottava e Nona è stata sempre tra le più eseguite dell’Autore. Conlon ne ha dato una intensa e tesa interpretazione. L’Orchestra ha dato il meglio di sé.

Conlon dirige la Settima di Dvorák © Più Luce

Applausi e ovazioni finali.

© Più Luce

Concerto della OSN Rai in diretta su Rai 5. Dirige James Conlon, solista Jennifer Koh.

maggio 5, 2016

Antonin Dvorák nel 1885, anno della VII Sinfonia

Dedicato interamente a musiche di Antonin Dvorák il Concerto della OSN Rai che sarà trasmesso in diretta tv stasera a partire dalle 20:20 su Rai 5. In programma l’Ouverture Carnaval op. 92, il Concerto per violino e orchestra op. 53 e la Settima Sinfonia op. 70. Sul podio James Conlon, che dal prossimo ottobre sarà direttore principale dell’Orchestra.

James Conlon

Solista nel Concerto Jennifer Koh, violinista statunitense di origini coreane.

Jennifer Koh ©C.Berkey/NY Times

Conlon ha interesse per la musica di Dvorák: al Concerto di Capodanno alla Fenice aveva diretto l’Ottava Sinfonia, sua la direzione di una giustamente celebre edizione di Rusalka con la Fleming e la regia di Carsen. La Koh ha una particolare passione per la musica ceca. Ci sono i presupposti per un concerto di notevole interesse.

Jennifer Koh alla prova generale con la OSN Rai

Il commento del concerto dal vivo:

https://musicofilia.wordpress.com/2016/05/06/james-conlon-e-jennifer-koh-alla-osn-rai/