Posts Tagged ‘James Conlon’

Il Requiem di Verdi alla OSN Rai

ottobre 26, 2018

La Messa da requiem di Giuseppe Verdi è probabilmente la composizione non operistica italiana più eseguita in sede concertistica (come nota D.Spini nel programma di sala). La OSN Rai non si sottrae a questa regola e dalla sua fondazione vanta già quattro esecuzioni di questa pagina affidate a maestri di grande prestigio (Giulini, Gergiev, Noseda, Valcuha). A questi si aggiunge James Conlon, attuale direttore principale dell’Orchestra, con una esecuzione che si pone alla pari delle precedenti. 

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James Conlon dirige il Requiem di Verdi

Per l’occasione è stato chiamato lo straordinario Coro del Regio di Parma, istruito da Martino Faggiani, compagine verdiana se altre mai.

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Il Coro del Regio di Parma nel Requiem di Verdi

Un quartetto di solisti di altissimo livello: Anna Pirozzi, Marianna Pizzolato, Saimir Pirgu, Riccardo Zanellato.

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I solisti nel Requiem di Verdi

Conlon coglie perfettamente il carattere non liturgico del Requiem verdiano, la dimensione umana che la differenzia dalle analoghe composizioni di altri autori. La dialettica tra il terrore e la pietà che percorre la pagina è ben evidenziata. Se pagine come il Dies irae sono telluriche, altre come l’Hostias sono trasparenti e diafane. Dinamiche ben curate, piani sonori in giusta prospettiva: le voci non sono mai state coperte dall’orchestra e i minimi dettagli erano percepibili. Una performance magistrale che ha riscosso il giusto e meritato successo.

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Applausi finali

(foto di M.Vernetti)

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Concerto inaugurale Stagione OSN Rai in diretta su Rai 5

ottobre 19, 2018

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Affidato alla bacchetta di James Conlon, direttore principale, il primo concerto della Stagione 2018/19 della OSN Rai. In programma la Sinfonia KV 338 di Mozart e la Prima Sinfonia di Mahler. Il Concerto sarà trasmessa in diretta da Rai 5 con inizio alle 19:55.

“Der fliegende Holländer” di Wagner alla OSN Rai

maggio 25, 2018

James Conlon, direttore principale della OSN Rai, avrebbe tra i suoi progetti quello di eseguire Wagner nelle stagioni concertistiche. Lo scorso anno fu la volta della Walkiria: sciaguratamente solo il primo atto, più frustrante che un coitus reservatus; lo so che altre istituzioni ben più blasonate lo propongono, ma è una pratica da evitare, anche se sono quasi rassegnato alla proposta di un secondo del Tristano (già fatto in sede OSN anni fa), del terzo del Siegfried e di quelli dove c’è un grande duetto d’amore… Quest’anno è andata meglio: Der fliegende Holländer, opera di durata ragionevole e contenibile in una serata da concerto. Conlon mi pare che nell’interpretare Wagner si rifaccia alla tradizione di Knappertsbusch, Keilberth…, insomma sonorità roboanti, dinamiche spinte dal mezzo forte in su, temi scolpiti con forte plasticità. I personaggi vengono presentati come miti e spogliati di peculiarità umane, tranne alcuni. Siamo quindi agli antipodi dalla concezione di Karajan e prima di lui Clemens Krauss, Bruno Walter, e in cointemporanea in parte Karl Böhm, in cui la concezione diviene lirica, i personaggi umanizzati, l’orchestra di conseguenza impostata su ben altre dinamiche. Quest’ultima concezione che in passato fece tanto discutere sta oggi un po’ prevalendo forse, dicono i malpensanti, più per la mancanza di cantanti wagneriani dotati di mezzi vocali possenti che per motivazioni interpretative.

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James Conlon

Si parte dunque con un Ouverture scatenata e tale da abbattere qualunque vascello, fantasma o meno. I cantanti sono stati scelti in modo da sostenere tali dinamiche e inserirsi bene in questa concezione “mitica” dell’opera. Su tutti svetta Amber Wagner, che aveva già affrontato il ruolo di Senta a Santa Cecilia nel marzo scorso con Mikko Franck sul podio. Mezzi vocali possenti, tali da sovrastare non solo Erik, ma anche l’Olandese.

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Amber Wagner

L’Olandese è Tómas Tómasson, bene in parte, efficace nel monologo e nei duetti con Daland e Senta.

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Tomas Tomasson

Daland è Kristinn Sigmundsson, per coincidenza islandese come Tómasson, secondo me il più convincente interprete della serata, ma forse dipende anche dal fatto che Daland non viene “mitizzato” ed è lasciato nella sua umanità con debolezze e difetti, peculiarità che il Sigmundsson fa risaltare con efficacia.

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Kristinn Sigmundsson

Umanità che emerge anche nel Timoniere di Matthew Plenk, molto bravo.

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Matthew Plenk

Così come nella Mary di Sarah Murphy.

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Sarah Murphy

Rodrick Dixon ha interpretato il ruolo di Erik. Bella voce, parte forse un po’ ingrata, dovendo competere con una Senta dalla voce stentorea.

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Rodrick Dixon

I Cori Filarmonico Slovacco e Maghini hanno dato ottima prova nel primo e soprattutto nel terzo atto.

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Orchestra e Cori

Orchestra in forma smagliante, chiamata a superare una prova non da poco. L’opera è stata eseguita nella versione in tre atti, con un intervallo dopo il primo che ha dato occasione a parte del pubblico di abbandonare, forse scoraggiato dal proseguimento… I superstiti hanno tributato ovazioni calorose agli interpreti.

© foto M. Vernetti

 

JAMES CONLON Commendatore della Repubblica Italiana

maggio 23, 2018
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Il Comm. James Conlon

James Conlon, direttore principale della OSN Rai, è stato insignito dal Presidente della Repubblica della onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana. Conlon ha diretto il Billy Budd di Britten all’Opera di Roma e domani dirigerà alla Rai di Torino Der fliegende Holländer di Wagner. Il Direttore si dichiara onorato del titolo ricevuto con cui vede riconosciuta la sua attività musicale nel nostro Paese. Conlon ha in parte origini italiane: il bisnonno, Giuseppe Di Grazia, era di Calvello (PZ) ed emigrò negli USA nel corso dell’Ottocento.

 

James Ehnes interpreta Beethoven alla OSN Rai. Dirige James Conlon.

dicembre 18, 2017

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Come sanno tutti gli appassionati di musica e come ricorda Schroeder headphonesil 16 dicembre è il compleanno di Beethoven. La OSN Rai lo ha festeggiato con una bella esecuzione del Concerto op.61 affidata a James Ehnes.

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James Ehnes nel Concerto di Beethoven © Più Luce

41 anni, canadese, Ehnes è conteso in tutto il mondo, ha una vasta discografia spesso vincitrice di premi. Suona uno Stradivari del 1715. È un interprete preciso e non eccede in inutili virtuosismi.

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Ehnes esegue la cadenza del Concerto op.61 © Più Luce

Bellissima performance a lungo applaudita. Ehnes ha generosamente concesso due bis.

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L’OSN con Conlon sul podio ©Più Luce

Sul podio James Conlon che ha dedicato la seconda parte della serata a Respighi e Stravinskij, “trascrittori” di musiche del passato. Del Musicista italiano la Prima Suite da Antiche Danze e Arie per liuto, di Stravinskij la Suite da Pulcinella su musiche di Pergolesi. Di entrambe le composizioni Conlon ha dato una interpretazione raffinata ed efficace. I due brani sono stati preceduti dall’Adorazione dei Magi da Trittico Botticelliano di Respighi, offerta a mo’ di cartolina musicale di auguri. Esecuzioni esemplari da parte di un’Orchestra che migliora costantemente. Merito di James Conlon?

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James Conlon sul podio della OSN Rai © Più Luce