Mahler, Zagrosek e OSN Rai su Rai 5

Si prosegue con Gustav Mahler nel concerto meridiano in onda oggi su Rai 5. La Quarta Sinfonia in una esecuzione che vede sul podio della OSN Rai Lothar Zagrosek.

Lothar Zagrosek

Il concerto che vede la partecipazione del soprano Christiane Oelze risale all’ottobre 2006. Il blog ancora non era nato MSN Instant Messenger Smileys and their keyboard shortcuts, per cui faccio ricorso a ciò che scrisse Paolo Gallarati su La Stampa al riguardo, soprattutto però per alcune considerazioni che meritano attenzione, in quanto si riferiscono alla OSN Rai nel 2006.

“Il concerto Rai di questa settimana sembrava fatto apposta per presentare a Lorenzo Fasolo, nuovo direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Nazionale, lo stato di fatto e alcuni problemi che dovrà affrontare nei mesi futuri. L’eccellente esecuzione della Quarta Sinfonia di Mahler, diretta con intensità e trasparenza da Lothar Zagrosek (soprano Christiane Oelze) ha mostrato, se ce ne fosse bisogno, la qualità dell’orchestra, reduce da importanti successi internazionali, un’orchestra che attende, però, dal nuovo direttore artistico un potenziamento di immagine, e dalla Rai una valorizzazione proporzionata ai meriti. Le ultime stagioni si sono un poco appiattite su un livello medio-alto: sono mancate le visite di quei direttori di primissimo piano che permetterebbero alla stagione di competere con i Concerti del Lingotto e Settembre Musica. L’offerta sinfonica torinese è totalmente cambiata negli ultimi dieci anni: sempre più numerose le visite delle grandi orchestre straniere e dei direttori che le guidano abitualmente. Si tratta di sostenere questa concorrenza, creando un terzo polo, con alcuni «eventi» che diano alla stagione Rai, insostituibile componente della vita artistica e culturale della città e della radiofonia, mordente nuovo e la portino, più spesso, alle luci della ribalta.” © La Stampa

Non ho in questo momento modo di verificare che cosa abbia scritto successivamente (sempre che abbia avuto occasione di farlo) in merito, ma mi pare che i sapienti e opportuni suggerimenti non siano stati tanto accolti… Se le Stagioni precedenti il 2006, in cui l’Orchestra vantava un direttore principale come Frühbeck de Burgos, un direttore onorario come Jeffrey Tate e un direttore ospite principale come Noseda sono definite di “livello medio-alto”  [Vorrei elencare i direttori della Stagione 2005/06 (Frühbeck de Burgos, Rophé, Lazarev, Saraste, Tate, Mena, Arming, Noseda, Inbal, Sado, Foster, R.Abbado, Rath, Boder, Hogwood, Inkinen, R.King)], come definire le successive? livello medio, medio-basso? Allo scadere dell’incarico di Frühbeck l’Orchestra rimase senza direttore principale e la nomina di Valčuha è giunta dopo alcune stagioni di vacanza al punto che anche il mio blog l’aveva suggerita:

https://musicofilia.wordpress.com/2009/04uha/17/juraj-valcuha-alla-stagione-osn-rai/

E oggi, a distanza di nove anni? Quante volte nel presentare la stagione della OSN ho lamentato l’assenza di grandi bacchette? Comunque mi pare che attualmente qualcosa stia migliorando, l’Orchestra con Valčuha ha compiuto un percorso di maturazione, sono stati inseriti nuovi elementi selezionati con grandissimo scrupolo, la Rai sembra essersi accorta che esiste questa grande risorsa e ha cominciato attraverso Rai Cultura a tesaurizzarla, la nomina di James Conlon fa ben sperare nel futuro. Che si ritorni ai tempi di Inbal, quelli che facevano definire molto spesso l’OSN Rai la migliore di Italia? Forse lo è ancora, ma sul podio ci vuole chi sia in grado di dimostrarlo.

Vorrei concludere scrivendo che meriti e demeriti non vanno attribuiti solo alla direzione artistica, che agisce anche in base alle risorse di cui dispone. Se le prime stagioni della OSN fornivano ben altra immagine forse dipendeva dal fatto che la Rai dava più risorse, poi parve quasi dimenticarsene…. Speriamo nel presente e nel futuro, indipendentemente dalle direzioni artistiche.

 

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7 Risposte to “Mahler, Zagrosek e OSN Rai su Rai 5”

  1. Renato Verga Says:

    Off topic, ma solo tu forse mi puoi aiutare: ti ricordi un’edizione di “Dido and Aeneas” all’Auditorium RAI con Shirley Verrett? In che anno e chi dirigeva?

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Sì, era il 1971, dirigeva Raymond Leppard e c’era anche Helen Donath (Belinda), nonché se non ricordo male Oralia Dominguez. La settimana successiva ci fu Norma diretta da Prêtre con Montserrat Caballé e Fiorenza Cossotto. Quelle sì che erano stagioni!!! Quelle attuali in confronto fanno piangere.
    Ciao

  3. Renato Verga Says:

    Già, e ricordo le critiche sulla Caballé!

  4. alberto Says:

    Era il 30/4/1971. Oralia Dominguez era “la Maga”. Lussuosamente (persin troppo) c’era anche l’Ambrosian Chorus.
    La settimana successiva a Norma Lorin Maazel diresse Ciacovskj, Stravinsky e Skriabin (però, programmato per un concerto schubertiano, dette forfait – non per motivi di salute e fu sostituito da Piero Bellugi).
    Ritorno al pezzo di Paolo Gallarati per rilevare che oggi (rispetto al 2006) le prospettive sono ulteriormente mutate.
    Il futuro di Settembre Musica (si chiamerà così?) è nebuloso nella prospettiva di un “radicale cambiamento” (e di un -molto probabile-ulteriore ridimensionamento).
    Anche Lingotto Musica, pur mantenendo un alto profilo, ha dovuto e deve affrontare una riduzione di risorse.
    D’altra parte le sorti della musica classica a Torino, come infinite vicende in ogni campo, non hanno avuto un andamento lineare.
    Faccio un esempio, quando Settembre Musica uscì dalla formula dei concerti sempre e tutti gratuiti (non ricordo l’anno), mi pare che inaugurò con l’Orchestra Sinfonica di Sofia (non migliore della Orchestra di Novosibirsk che quest’anno è parsa ed era un po’ un segno, o simbolo, di ridimensionamento).
    Allora l’Orchestra di Sofia sembrò un segno positivo, ” si saliva”; quest’anno con Novosibirsk “si scendeva”.
    Paolo Gallarati nel 2006 auspicava che la Stagione dell’OSN avvicinasse il livello di Settembre musica e di Lingotto Musica, diventasse un “terzo polo” (di alto profilo musicale).
    Nel 2015 l’Assessore alla Cultura (e..al Turismo) ha deciso che Settembre Musica non deve assomigliare a Lingotto Musica…… , ma essere “altro”.

  5. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie dell’intervento e delle ulteriori informazioni. Certo che in tre settimane la Verrett, la Norma con Caballé e Prêtre sul podio e Maazel che diresse un memorabile Manfred di Ciaikovskij… sembra un Festival, altro che le attuali stagioni Rai! Non ho mai saputo perché Maazel diede forfait per il secondo concerto in programma e non fece più ritorno… ci volle la Missa Solemnis, ma è storia relativamente recente. Forse si irritò per la scarsa presenza di pubblico? La recensione di Mila che definì Manfred “colonna sonora” non gli fu gradita? o, come dissero i soliti malevoli, il livello dell’Orchestra lo fece allontanare? boh…
    Per ciò che riguarda il presente, be’ la situazione è sicuramente cambiata anche in Lingotto Musica e cambierà, temo, in Settembre Musica. Sarà una kermesse di quelle che hanno un ritorno economico (ed elettorale)? in mano ai politici sarà così: rassegnamoci Smiley

  6. alberto Says:

    Ricordo vagamente che su La Stampa Pestelli, recensendo il Concerto schubertiano diretto da Bellugi, scrisse che Maazel, dopo il concerto della settimana precedente, era volato a Londra.
    Probabilmente (e forse per questo la frase mi colpì) ciò voleva dire che Maazel con Torino aveva un “mezzo” contratto, disdicibile a piacere. Non pochi direttori di rilievo sono, nel tempo, apparsi nei programmi, ma hanno defezionato (eventualmente, ma non tutti, ritornando in seguito).
    Però lo stesso Maazel, molti anni dopo il 1971, quandò andò a fuoco la Cappella della Sindone venne alla RAI (già Nazionale) a dirigere un non previsto concerto straordinario comprendente la sola Eroica.
    Per inciso mi pare che Maazel per Settembre Musica abbia diretto OTTO concerti (2 con National de France, 2 con Radio Bavarese, 1 con Orch. de Paris, 2 con la-defunta-Sinfonica Toscanini, 1 con la Philharmonia): otto di quei concerti “di giro” che la nuova Direzione Artistica ha dichiarato “non interessare”.

  7. Roberto Mastrosimone Says:

    Sì, Maazel è stato uno dei direttori più presenti in Settembre Musica e la sua ultima apparizione con una Sesta di Mahler stratosferica è da ricordare in eterno. Che cosa ricorderemo delle nuove programmazioni dei futuri Settembre Musica? Forse nulla, stando alle premesse…staremo a vedere.

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